Ignoranza e illusione dell’ibrido: per questo l’auto elettrica in Italia non si vende. L’analisi di un lettore dopo i deludenti dati di luglio. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Domina una narrazione tossica e antistorica

”Leggendo il vostro articolo sul “luglio magro” per le elettriche in Italia (ferme al 5,9% senza il traino dei sussidi), la diagnosi è incompleta. Vanno affrontate le vere cause strutturali e culturali del fallimento italiano sulla mobilità a batteria:
– Il fattore geopolitico e culturale: In Italia domina una narrazione tossica e antistorica, alimentata da retoriche anti-UE e di stampo filorusso. L’elettrico sarebbe una farsa imposta dall’alto, un pericolo che inquina di più, si svaluta e non funziona. Mentre la panacea futura sarebbe l’idrogeno.
– L’ignoranza sul motore economico globale. L’italiano medio ignora del tutto che la spinta all’elettrico è stata pilotata in primis dalla Cina, mercato n.1 al mondo con 18 milioni di auto vendute. La quale ha dovuto svincolarsi dalla dipendenza tecnologica occidentale trovando nell’EV la chiave dell’indipendenza. Le nostre case auto, avendo perso centinaia di migliaia di vendite in Asia, pagano lo scotto di una transizione subita e non capita.
Ignoranza e illusione dell’ibrido: il fanalino di coda in Europa
– Il disastro termodinamico e l’illusione dell’ibrido: Dal punto di vista fisico non c’schit: un motore termico a benzina trasforma a malapena il 20% dell’energia in lavoro utile. Eppure si continua a celebrare l’ibrido come il compromesso perfetto. Raddoppiando la complessità con un motore termico pieno di fronzoli (candele, iniettori, filtri, olio) unito a inverter e motore elettrico. Dimostrando un’incomprensione totale dei princìpi energetici di base. Senza un cambio radicale di consapevolezza industriale ed energetica, l’Italia resterà il fanalino di coda d’Europa. Cordiali saluti”. Ing. Giuseppe Sala
Risposta. Abbiamo un governo che tifa contro l’auto elettrica e la transizione energetica in generale. Con incentivi episodici che si bruciano nel giro di pochi minuti, non si capisce bene a favore di chi. E questi sono i risultati. Preferiamo importare montagne di gas e petrolio, a prezzi folli, invece di tagliare questa bolletta con seri progetto di auto-produzione da rinnovabili. Cosa che sta facendo gran parte del resto d’Europa, dove l’auto elettrica si vende, eccome.
– Perché agli ialiani l’elettrico non va giù: la versione di Fusilli / VIDEO


Tutti commenti molto interessanti e condivisibili ma andiamo sul pratico quanti milioni di veicoli elettrici può sopportare la nostra rete elettrica senza atomo, quante persone hanno la possibilità di farsi istallare nel box condominiale un attacco per la ricarica ( fattibilità, permessi, ecc) e chi il box non ce l’ha ancora peggio e poi arriviamo alla nota dolente “ autonomia” solo da poco arrivano auto con autonomie di almeno 300 km teorici (-15/30%) per cui in un Italia che per decenni ha puntato tutto sul trasporto su gomma mi stupisco che ci sia gente che si stupisce specie se sono addetti ai lavori politici e non.
Si palava di ignoranza, ed ecco…
ed a proposito di ignoranza atomica…. al signore sta sfuggendo il fatto che anche quest’anno molte centrali nucleari stanno andando a rischio blocco per mancanza di acqua di raffreddamento (o l’acqua è troppo calda per riuscirci) e addirittura hanno dovuto rallentare e bloccare alcuni stabilimenti per diminuire la domanda di energia elettrica; al momento si sa di impianti Ford e Dacia bloccati…
Complessivamente si va da un -15 fino al -40% di energia generata da nucleare….
E poi la solita barzelletta “se tutte le auto fossero elettriche…..” 😂😂 come se raffinazione greggio, deposito, trasporto e distribuzione finale non consumassero niente !
La risposta è “se tutte le auto ICE diventassero BEV ” magari pure con V2G / V2H avremmo un enorme accumulo di energia a disposizione… invece di rischiar blackout ogni giorno per i climatizzatori domestici .
la produzione di elettricità può essere enorme, in tempi brevi, e a costi molto più bassi di adesso, grazie a Rinnovabili e Accumuli di energia
l’atomo invece è una vecchia ciofeca con costi stratosferici, tempistiche bibliche, e quantità annuali installabili cosi piccole da essere trascurabili,
anzi il solo parlarne diventa una scusa per frenare le rinnovabili
con Rinnovabili e Accumuli,
“basterebbe” solo aumentare le autorizzazioni a costruire gli impianti e ritoccare le norme sabotanti e le compensazioni locali.. “basterebbe” tra virgolette perché bisognerebbe votare meglio
per arrivare a 800 TWh di produzione annua da rinnovabili, si useranno pochi millesimi di territorio, per esempio una piccola frazione dei prati già ora messi a pascolo perenne
ora in Italia ogni 12 mesi aggiungiamo nuovi:
– 7 GW potenza nominali di energie Rinnovabili
– 4 GWh capienza Accumuli energia (sistemi BESS)
ma facendo una analogia con altre nazioni, il ritmo naturale di installazioni che farebbe la filiera, e senza usare incentivi pubblici, se solo fossero rilasciate le autorizzazioni, sarebbe:
– 20 GW potenza rinnovabili
– 25 GWh capienza accumuli energia
questo nel giro di 2 anni abbasserebbe i prezzi elettricità, e renderebbe più invitante passare a veicoli EV e riscaldamenti a pompe di calore;
e nel giro di 20 anni avrebbe costruito un mix 100% rinnovabili da 400 GW potenza e con 500 GWh di accumuli a batteria e 100 GWh di accumuli idroelettrici.. con un prezzo energia all’ingrosso meno della metà dell’attuale
una transzione energetica più rapida come nazione ci farebbe risparmiare 30-50 miliardi all’anno tra costi diretti e indiretti, però chiaramente sarebbe un danno ai fatturati di ENI, gas e petroli, che è molto amico con il governo attuale, e in pratica allora decide per il peggio la nostra politica energetica
ciao @>R.S.
Ieri leggevo di una interessante startup fondata da Zach Dell ( figlio del notissimo DELL 💻) che ha creato “BASE POWER” per distribuire sistemi di accumulo (domestici ed aziendali) in packaging da 39kWh più economici degli equivalenti sistemi Tesla (e pare molto più veloci e semplici da implementare negli impianti domestici).
Ovviamente le possibilità offerte da alcuni gestori rete americani massimizzano l’usabilità e la resa finanziaria anche in case ove non esiste un impianto fotovoltaico (consentendo però di lucrare sulle differenze tariffarie), cosa ancora ben distante da quanto possibile attualmente in Italia (anche se Octopus E. sta lavorando parecchi in quella direzione 😉 che vedremo nel 2027….)
rif.:
https://stockanalysis.com/private/base-power/
“Ignoranza e illusione dell’ibrido: per questo l’elettrico non vende” ?
personalmente riscontro ogni giorno l’ignoranza “bevuta” incosciamente da tanti, troppi italiani che si basano sui “sentito dire che…” o dibattiti artefatti e senza mai reale confronto con numeri e dati scientifici affidabili.
Gli acquirenti italiani più che altro fanno scelte in base a ciò che ritengono “possibile” nelle varie situazioni in cui vivono, scegliendo inutili vetture mild-hybrid (un “cerottino” elettrico su un motore termico, che potrebbe ottenere consumi uguali soltanto guidato meglio…) perché è quanto ci propinano case occidentali che han cercato di rifilarci pedissequamente vecchie tecnologie con piccoli aggiornamenti “goccia goccia” (e minimi cali dei consumi/inquinamenti effettivi, visto che poi si “paga” pure il maggior peso dei veicoli recenti).
Non siamo andati dietro ai veicoli fullhybrid giapponesi (di cui non abbiamo sviluppato alcuna nostra interpretazione ) puntando tutto sui nuovi motori turbo a gasolio (che purtroppo si son scontrati coi limiti tecnologici e costi fortemente crescenti visto che non sono eliminabili totalmente sostanze nocive come particolato ultrafine – i famigerati PMx che entrano direttamente in circolo sanguigno – e gli NOx
Oltretutto troppi motori Diesel sono utilizzati in Europa ben oltre il modo “ottimale” d’uso, ossia lunghi viaggi a funzionamento costante… ma purtroppo grandissima parte finisce ad intasare ed intossicare città con traffico a singhiozzo e pure per tragitti molto brevi, rendendo quasi inutili i sistemi di filtraggio (i famosi FAP con o senza “cerine” e AdBlue) e facendo /consumi sempre e comunque elevati (difficile fare più di 17-20km/litro pur con vetture leggere… mentre una BEV sta tranquilla su consumi equivalenti a 1.5litri carburante per 100km , facendo i conti sui kWh consumati (visto che la benzina ed il gasolio ne contegono circa 10kWh/litro…).
Gli italiani comprano ciò che possono… quando arrivano incentivi su BEV / NEV si “tuffano” a comprare quel che possono, fino alla prossima tornata di incentivi (sempre fatti pro-produttore, mai come sconto diretto all’acquirente di elettrico come invece sarebbe utile ed economico).
Ho sia diesel che benzina che elettrico, siamo in sei in famiglia cinque auto e sette motociclette. Ragionare al solo del rendimento termodinamico o ma io carico a 20 euro cent a casa mene po fregar de meno pongo in primo piano la soddisfazione di guidare ciò che mi aggrada e non ciò che vorrebbero impormi indipendentemente da quanto consumo o spendo all’anno. Capisco che molti vedono l’auto come un telefonino o una lavatrice pulsante accendi e pulsante spegni ma per gli appassionati della meccanica è tutta un’altra cosa,. La soddisfazione personale e le sensazioni che trasmettono certe vetture non hanno paragoni . Come andare sulle dolomiti in elicottero privato ( per chi c’è l’ha) in barba ai blocchi della circolazione
una volta la soddisfazione del circolar per strada era affidata a carrozze a cavalli…. anche quelle per lo più appannaggio di nobili e benestanti…
Peccato che l’emergenza climatica (prima di quella sanitaria) ci costringerà anche a “scelte” di sopravvivenza…. oltre a quelle per questioni puramente economiche.
Si sempre che l’emergenza economica venga prima di quella climatica e salutistica e come dice proverbio il sangue non si fa con le rape
il problema caro Antonio è che i disastri climatici (oramai ricorrenti più volte l’anno) ci costan miliardi (da ripartire tra tutti noi… tra danni ambientali, sociali, caroprezzi per riduzioni produttive…). E’ diventato indispensabile avere polizze a coprire danni da eventi catastrofali, fulmini e grandine che colpiscono ovunque… alluvioni e smottamenti…
Emergenza climatica, sanitaria ed economica son tre aspetti di un unico gigantesco problema che ancora troppi fan finta di non vedere e non vogliono impegnarsi ad attenuare (oramai “risolvere” non si potrà visto che abbiamo già passato alcune soglie di sicurezza).
“…E’ diventato indispensabile avere polizze a coprire danni da eventi catastrofali…”
Che ovviamente non aiutano a prevenire gli eventi catastrofali, che aiutano solo in parte a ripagare i danni subiti e che soprattutto, con l’aumentare della frequenza e dell’intensità di tali egli eventi, diventeranno rapidamente così care che nessuno potrà permettersele… 😵
L’Uomo continua, nella sua sbornia di onnipotenza, a illudersi che il sistema economico creato da lui sia in grado di controllare i danni che fa alla Natura che ha creato noi.