Idrogeno verde in Autobrennero: dove saranno i distributori



Idrogeno verde in Autobrennero: ecco dove saranno i distributori lungo l’autostrada A22, che da Modena porta al confine con l’Austria. 

Idrogeno verde in Autobrennero
Carlo Costa di Autobrennero / A22 illustra il progetto idrogeno (foto dal profilo Linkedin).

Idrogeno verde in Autobrennero: sarà coperta tutta l’A22

È stato il direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, a dare l’annuncio nell’evento di chiusura del Progetto Hydro, dell’Università di Bolzano.  Scrivendo poi sul suo profilo  Linkedin:  “Sono quattro i nuovi centri idrogeno di prossima realizzazione lungo la A22 e altri quattro seguiranno. Autostrada del Brennero investe nel futuro non solo perché vuole stimolare la diffusione di veicoli ad emissioni zero. Ma soprattutto perché, facendolo, vuole garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni”.  Nel convegno è stata mostrata una slide con l’elenco delle stazioni di servizio in cui sorgeranno i distributori di idrogeno. Si tratta di Campogalliano Est e Ovest, Verona Nord, Nogaredo Est e Ovest, Vipiteno/Sadobre. Si aggiungeranno a Bolzano Sud, già attiva.

La Provincia di Bolzano fa da traino al progetto

Si fa sentire anche sulla gestione dell’A22, dunque, il peso della Provincia di Bolzano, che è uno dei maggiori azionisti dell’Autobrennero. E che da sempre è all’avanguardia in Italia, con la sua Università, negli studi sulle potenzialità di questo tipo di alimentazione. Anche se al momento in Italia di auto a idrogeno non se ne vendono. Nell’intero 2025 ne è stata immatricolata solo una, una Toyota Mirai, evidentemente a scopo dimostrativo. All’A22 va dato il merito di essere stata tra le prime tra le varie autostrade italiane ad avere allestito una rete di ricarica elettrica capillare ed efficiente. E con prezzi molto competivi. Vedremo che ritorno darà ora questa scommessa sull’idrogeno.

Visualizza commenti (3)
  1. La Germania ha fatto un rapido retrofront sui treni ad idrogeno (troppo costosi e complessi da mantenere in servizio), così come a suo tempo BMW con le sue flotte sperimentali H2
    Adesso è l’ora di tentar la via dei trasporti intra-europei con corridoi per mezzi ad idrogeno?? mi pare che le capacità produttive di idrogeno verde/blu siano veramente limitate ed a costi inaccessibili rispetto alle tariffe di mercato dell’energia… o sbaglio?

  2. Domanda maligna: usufruiscono per caso di fondi europei per la famosa “neutralità tecnologica” per aprire questi “centri idrogeno”? 😇
    Perché altrimenti in tutta onestà non mi spiego perché buttino soldi in un’operazione di questo tipo… 🤷🏻‍♂️

  3. Mi sa che alla fine saranno tutti soldi buttati al vento.
    Ma non stiamo troppo a preoccuparci i soldi non spariscono mai, finiscono solamente in tasche diverse.

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