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Idrogeno contaminato al distributore, auto k.o.

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Idrogeno contaminato: danneggiate diverse auto in Corea del Sud, dove questa tecnologia è già diffusa, grazie anche ai modelli lanciati da Hyundai- Kia.

Idrogeno contaminato: ecco che cosa è successo in Corea del Sud

La notizia è stata riportata dai media locali e rilanciata da Hydrogen Insights. Tre stazioni di servizio nel nord-ovest del paese hanno ricevuto idrogeno contaminato. Prodotto tramite riformazione del metano a vapore (SMR) da un impianto di recente apertura di Korea Gas a Pyongtaek. L’azienda fa sapere di avere in corso indagini, dopo che i responsabili di una stazione di servizio avevano lanciato un alert per i problemi ad alcune auto a celle a combustibile: “C’è stato un caso di deterioramento della qualità dell’idrogeno nei veicoli caricati oggi. Il numero di veicoli danneggiati non può essere divulgato perché si tratta di informazioni personali”. Più dettagliata la nota emessa dalle autorità di Cheonan: “Abbiamo inviato un avviso ufficiale a 35 proprietari di veicoli a idrogeno che hanno effettuato la ricarica presso una stazione di rifornimento di idrogeno vicino al municipio“.

idrogeno contaminato
La Hyundai Nexo, uno dei pochi modelli a idrogeno disponibili.

Necessaria una purezza del 99,9% per funzionare in sicurezza

Il proprietario di una Hyundai Nexo ha detto che, poco dopo il rifornimento, “è apparsa una spia gialla a forma di tartaruga relativa alla cella a combustibile“. Il problema è che le celle a combustibile PEM utilizzate necessitano di H2 con purezza del 99,9% per funzionare in sicurezza. Eventuali impurità possono causare danni irreversibili. E il municipio di Cheonan ha già messo le mani avanti: “Se c’è una spesa di riparazione a causa di idrogeno difettoso, Korea Gas Technology Corporation dovrà sostenerne il costo“. I media coreani spiegano che “il metodo SMR produce idrogeno, monossido di carbonio (CO) e piccole quantità di anidride carbonica (CO 2 ). Di solito si esegue una reazione di spostamento del gas d’acqua per trasformare la CO in CO 2 . Con la rimozione della CO 2 mediante un secondo processo, l’assorbimento con oscillazione della pressione. Si ipotizza che una parte di CO o CO 2 non sia stata adeguatamente rimossa.

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Nicola Armaroli, direttore di ricerca del CNR.

Idrogeno contaminato, Armaroli: “Con l’elettrico non può accadere, non c’è gara”

La Corea ha grandi ambizioni in questo campo e sta investendo enormi capitali pubblici per diventare leader mondiale in tutte le applicazioni dell’idrogeno, dalle navi alle auto. La notizia è stata rilanciata su LinkedIn da un grande esperto di questioni energetiche come il professor Nicola Armaroli, direttore di ricerca del CNR. Ecco la sua riflessione: “AUTO A IDROGENO. Quando parlo del potenziale problema della purezza del “carburante”, spesso mi guardano strano. La fuel cell è piuttosto schizzinosa sulla qualità dell’idrogeno che si mangia. AUTO A BATTERIA. L’elettrone è sempre uguale. Dalla presa più scassata in cantina, alla più moderna stazione di ricarica. Questo è uno dei tanti motivi per cui non può esserci gara“.

idrogeno contaminato— Leggi anche: auto elettrica spazzato via dall’idrogeno? Mah…

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33 COMMENTI

  1. Non c’è gara. Infatti non esiste una gara tra elettrico e idrogeno. Sono due vettori di energia complementari ed ognuno prevarrà nel settore che più gli si addice. Per quanto riguarda i trasporti l’elettrico sarà da preferirsi in città e per percorrenze non eccessive, mentre l’idrogeno sarà meglio per chi deve spesso percorrere tragitti lunghi. Quanto alla purezza dell’idrogeno, un veicolo ibrido con motore a combustione interna alimentato a idrogeno non avrebbe alcun problema ed avrebbe un’efficienza superiore agli attuali veicoli ibridi.

    • Non c’è gara neppure per i viaggi più lunghi.
      L’unica gara ancora aperta tra BEV e FCHV sono i TIR utilizzati per lunghe percorrenze, ma anche lì bisognerà vedere se i costi maggiori dell’idrogeno riusciranno a compensare la riduzione (teorica) dei tempi di percorrenza.

      • Strano che allora già oggi non si vendano solo auto elettriche visto che sono adatte anche a viaggi lunghi e che sia necessario ricorrere a leggi ad hoc per favorirle rispetto ai motori a combustione interna. Continuo a ritenere che ogni opzione troverà il suo ambito. Ma forse mi sono intromesso in una gara tra tifoserie opposte. Gara da cui mi ritiro volentieri.

        • No, Giuseppe, i campionati di calcio sono finiti, qui ci si misura cercando di rispettare le opinioni altrui e magari anche di imparare qualcosa dalle esperienze altrui. Le tifoserie vanno bene allo stadio, qui vorremmo riporre cori e bandieroni.

        • Strano anche che sia necessario usare i media per far circolare bufale sulle auto elettriche o promuovere la mobilità a idrogeno quando i numeri BEV.rispetto a FCHV siano impietosi, o pagare studi per mettere.continuamente in dubbio le emissioni della tecnologia BEV rispetto ad altre tecnologie.
          Ribalto la domanda e chiedo come mai si vendono così poche auto a idrogeno nel mondo se sono così superiori? La risposta più semplice è perché non sono superiori alle BEV in nulla ad eccezione della velocità di rifornimento, perdendo però la possibilità di ricaricare direttamente con energia autoprodotta, nel proprio box o in albergo o in azienda, non un vantaggio da poco rispetto alla necessità di pause un po’ più lunghe in caso di lunghi viaggi.

          • no, @leonardo,
            la risposta più semplice
            è dire che è un complotto per obbligarci tutti alla conversione in elettrico e poi comandarci tutti.

            lo scrivo con kg di amarezza in cuore
            perché so che questa è una opinione diffusa

    • Forse non ti è chiaro che un motore termico ha una resa del 30% magari ad idrogeno farà il 35% ma pensi davvero possa essere la soluzione?

    • Si, vabbeh, nel mondo dei sogni. Non esiste auto ibrida ad idrogeno e se esisterà sarà fuori mercato… Le fuel Cell oggi sono solo 3 modelli e 5 allestimenti a livello mondiale, 2 modelli e allestimenti in Italia. Gioco, partita, incontro BEV

  2. Tutti e solo discorsi da bar
    Se fossimo piu perspicaci, tutti dovremmo augurarci che funzioni per tutte quelle applicazioni dove l elettrico non arriverà.. eviterei di dire che non c’è gara. Sentenza precoce, di parte, sulla quale avrei personalmente paura di dovermene pentire magari tra qualche anno.

    • Le fuel Cell ci sono da decenni, ma ad oggi non esiste una filiera dell’idrogeno Green e non ci sono case auto che hanno puntato in maniera massiccia su questa tecnologia. La verità è che le fuel Cell non hanno convenienza dal punto di vista energetico nemmeno a livello teorico, quindi potranno avere senso in futuro in presenza di una costosissima rete di distribuzione e una altrettanto costosa filiera produttiva. Parliamo di decenni.

  3. Ma cosa sarà mai , basterà andare da mio cugino a cambiare la membrana osmotica della Fuel Cell, dopo aver staccato il riduttore di pressione da 700 atmosfere ….
    Io mi chiedo oltre alla purezza dell’ idrogeno non si parla mai dei filtri necessari per l ossigeno preso da aria esterna magari dietro ad un camion ….
    Ma l idrogeno è il futuro dell’ auto , per quelli che ci credono ancora

  4. Secondo me Enzo è coinvolto in questa brutta storia di idrogeno adulterato, venduto in corea ma imbottigliato a Caserta… ☝️☝️☝️

  5. Tra l’altro tutti costruttori di auto elettriche si sono affrettati a dare una garanzia di 7-8 anni al pacco batteria, una uguale garanzia sulle full cell non credo esista, ed in casi come questo sicuramente la sostituzione é a spese del proprietario del veicolo che poi dovrà rivalersi sul gestore. E non ci sono dati certi sulla durata media di una full cell, né sul costo di sostituzione.

    • È problematico garantire le fuel cell proprio perché la loro durata dipende dal “combustibile”.
      Sarebbe come garantire un endotermico in caso di combustibile non conforme, con il problema che piccolissime quantità di impurità nell’idrogeno causano gravissimi danni alle celle mentre per benzina e diesel per fare danni ci devono essere non conformità importanti che sono facilmente identificabili

      • Esatto, nel caso dei motori endotermici è + facile pescare il distributore tarocco e chiedere l’indennizzo.

  6. idroceno perfetto da bruciare coi pistoni.
    qual’è il problema?

    strano non sia stato chiamato armaroli per dissertare anche sull’alluvione in romagna..

      • tema articolo: Idrogeno contaminato causa problemi alle fuel cell.

        soluzione per quell’idrocceno coreano contaminato: essere bruciato nei motori che queste pugnette non le hanno.

        è più chiaro così?

        PS: io subisserei il governo coreano di mail di protesta per l’uso di itroceno anziché corrente elettrica

        • Non ho capito, con tutti gli usi che se ne potrebbero fare dobbiamo inventarci un’improbabile filiera dei motori a combustione a idrogeno?

        • …eh, già, 3 cucchiaini di idrogeno da miscelare con un cucchiaino di aria…

          già già…

          aaah, la Tavola Periodica degli elementi, questa sconosciuta…. chissà dove si trova lì sopra l’H2, e che cosa comporta la sua presenza in quella posizione…

          beata ignoranza!

          sì sì, Ernesto, avresti voglia di fare un breve video della combustione dell’idrogeno? qualcosa di semplice, agevole da capire per tutti!
          dai dai!
          ricordati solo di indicare persone a te care nell’assicurazione sulla vita in qualità di eredi!

    • strano non abbiano chiamato te a parlarne,
      hai titoli in materia, no?
      hai pubblicazioni, no?
      hai …hai…?

    • Bella idea inserire un costosissimo idrogeno , che dovrebbe essere usato per le acciaierie .
      Mettere idrogeno in un motore a pistoni che ha una resa termica del cavolo è proprio una idea insulsa

        • Davvero? siccome c’è una probabilità di rovinare le fuel cell meglio buttar via il 75% di energia in un motore a pistoni???
          Come dire: vorrei andare da Lido di Classe a Lido di Dante facendo il lungomare ma forse mi faranno male le ginocchia. Beh, furbo, lo faccio a nuoto 🤣🤣🤣

  7. Io rimango molto scettico che una simile tecnologia delle macchine ad idrogeno si possa diffondere in maniera capillare quando uno dei presupposti sia il controllo della qualità del prodotto erogato, non è come il classico rifornimento di benzina o diesel o ancora come attaccarsi ad una spina elettrica, tutte cose fai da te e che non richiedono particolari controlli.
    Fare rifornimento di idrogeno forse è peggio che fare un rifornimento di gas o metano dove comunque ci vuole l’operatore, ma non è tanto questo il problema quanto la garanzia che lo stesso processo non introduca elementi di contaminazione sia a monte lato produzione che a valle lato rifornimento.
    Mi sembra veramente un sistema da laboratorio dove tutto avviene in maniera ordinata e perfetta, nella realtà non è mai così per nessuna cosa.

    • Toglierei tranquillamente il “forse”: un distributore di idrogeno è MOLTO più complesso di un distributore di GPL o metano.

      • Il distributore e’ necessario purtroppo, come il metano, ma e’ tecnologia puramente cinese/orientale che qui in occidente non e’ ancora capita fino in fondo.

        • Grazie a quella macchina meravigliosa che è il trasformatore trasportiamo da oltre un secolo energia elettrica su lunghissime distanze, con grandissima efficenza, ma sembra proprio che qualcuno trovi più brillante ricorrere a costosissime stazioni di distribuzione di idrogeno da rifornire con autocisterne. Davvero non riesco a capire come si possa considerare sensato l’idrogeno per la trazione leggera, Toyota sembra davvero crederci con quel catafalco impresentabile che è la Mirai. Boh. Spero un giorno di essere smentito.

          • L’idrogeno servira’ quando manchera’ carburante, anche l’elettrico full andra’ bene.

          • Renato ma tu davvero pensi cge Toyota creda all’idrogeno?
            Quanti anni sono che commercializza la Mirai?
            La vende dal 2015, sono ormai 8 anni!!!! E quante mai ne ha vendute???
            Fidati che lo sanno benissimo anche loro che è una tecnologia ben lungi dall’essere utilizzabile ma è proprio questo che a loro fa comodo….
            Per Toyota l’auto ad idrogeno è sempre servita (ed ancora serve) come specchietto per le allodole per continuare a vendere il suo full ibrido presentandolo come la tecnologia migliore e più pulita sul mercato… e questo è il reale motivo per la totale avversione che ha da sempre avuto per le bev…. essendo questa si una tecnologia pronta all’utilizzo (di certo migliorabile sotto diversi aspetti ma comunque già utilizzabile e vincente rispetto a qualsiasi termico, compreso il full ibrido Toyota) e come tale dava fastidio perché toglieva lo scettro di tecnologia più pulita a quelle che voleva vendere Toyota.

  8. Il fatto della delicatezza delle fuel cell e una cosa risaputa da sempre, almeno per gli addetti ai lavori.
    Se si è preoccupati per la durata della batteria di una BEV bisognerebbe essere ancora più preoccupati della durata delle fuel cell in quanto basta una piccolissima quantità di elementi inquinanti per danneggiare irrimediabilmente i catalizzatori necessari per la reazione di H2 con O2. Se non altro le batterie sono sigillate e non soffrono di questo problema.
    L’incidente occorso in Corea prima o poi doveva accadere,. così come è accaduta l’esplosione di una stazione di rifornimento un po’ di tempo fa e come prima o poi accadrà anche a un’auto a idrogeno (ci aiutano in questo soltanto i numeri molto piccoli di esemplari in circolazione).
    Purtroppo se tiriamo fuori la legge di Murphy questa ci dice che se una cosa può accadere, prima o poi accadrà.
    Noi progettisti possiamo ridurre questa probabilità a un valore molto piccolo ma prima o poi l’evento “aereo che cade”, “batteria che prende fuoco”, “grave incidente a centrale nucleare” o “tanica di idrogeno a 700 bar che esplode” accadrà, nonostante tutte le precauzioni che avremo preso per evitarlo.

    • Purtroppo sono considerazioni statistiche che nessuno vuole dire perché è bene che non si sappia, l’idrogeno rimane sempre uno dei gas più problematici da gestire in qualsiasi applicazione.
      Io confido nel fatto che oramai sono più di 20 anni che si parla di macchine ad idrogeno e nonostante tutto siamo ancora in fase sperimentale; se era una tecnologia di facile applicazione si sarebbe affermata molto più velocemente.

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