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Icaro con lo sconto ai soci Sharen’go

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“Comprati Icaro, se ti piace Sharen’go”. Si potrebbe riassumere così il senso della mini-campagna lanciata da alcuni concessionari della macchinetta cinese.

È la preferita dagli universitari

Sharen’go è il car-sharing elettrico più diffuso in Italia. Da un anno ha messo in vendita una versione più evoluta (guarda) del quadriciclo con cui svolge il servizio in diverse città, ta cui da ultimo Genova (qui l’articolo). E ora ha iniziato a proporre agli associati uno sconticino di 200 euro (poco più del 2%) sulla Icaro, conosciuta anche come ZD2.

In fin dei conti si tratta di un antipasto di quello che potrebbe essere un domani l’invasione delle auto elettriche cinesi, finora presenti solo sul mercato domestico.  Il costruttore è la Xindayang di mr. Bao Wenguang, ma c’è anche lo zampino di un gruppo di italiani che ha sede a Livorno, con in testa Emiliano Niccolai. Ed è ormai una delle auto preferite dagli universitari italiani. Che, usandola nel car-sharing, ne apprezzano facilità d’uso e prezzi accessibili

La carta d’identità di Icaro: velocità, autonomia…

Tecnicamente l’Icaro non è una vera propria automobile, ma un quadriciclo a due posti che si può guidare già a 16 anni. Ma in realtà in un ambiente urbano svolge lo stesso servizio di una citycar, con interni piuttosto curati, sedili di pelle, accensione keyless, navigatore con radio e connettività Bluetooth. Ecco i dati principali:

Peso: 670 kg – Autonomia dichiarata: 180 km (a velocità costante di 60 km/h)

Velocità max: 85 km/h. – Potenza: 9k/18 kW –  Batteria: al litio da 15 KW/H

Dimensioni: 2.808 mm in lunghezza, 1.499 in larghezza e 1.555 in altezza

Ricarica: a casa in circa 5 ore con l’apposito cavo dotato di presa mennekes da 2,4 kW

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Ma poi ci sono i pezzi di ricambio di queste auto che sembrano più giocattoli? quelle in car sharing le vediamo sempre rotte, con le ruote lisce, con le maniglie rotte e spesso i tergi vetri non funzionanti come l’ aria condizionata. Poi dai, senza abs e airbag.. sembra di tornare indietro di anni.
    Ci vuole serietà e controli da parte degli organi pubblici preposti a controllare che auto circolano per le nostre strade

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