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I voti Green NCAP: ibride plug-in poco meglio del diesel

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La Renault CAPTUR ibrida plug-in attrezzata per i test sulle emissioni di Green-NCAP.

 

I voti Green NCAP questa volta riguardano due elettriche, due ibride plug-in e un diesel.  Le EV come al solito raccolgono 5 stelle, il massimo, le altre…

I voti Green NCAP / Nissan e Lexus elettriche al top

Nissan LEAF e+ - Risultati Green NCAP novembre 2021 - 5 stelle Lexus UX 300e - Risultati Green NCAP novembre 2021 - 5 stelle

I voti ottenuti dalle due elettriche nei tre test su cui si basa il racing di Euro NCAP. Aria Pulita: Nissan 10,0, Lexus 10,0. Efficienza energetica: Nissan 9,9, Lexus 9,7. Gas serra: Nissan 10,0, Lexus 10,0. Il punteggio massimo è 10.

Green NCAP è il consorzio europeo che valuta le auto solo in base alle emissioni e all’efficienza energetica, con test molto approfonditi. Questa volta ha preso in esame la Nissan Leaf e+, la Lexus UX 300e (elettriche), la VW Golf e la Renault Captur (ibride plug-in), e un diesel, l’Audi A3 Sportback TDI. Nessuna sorpresa nel vedere che la Lexus e la Nissan raccolgono il voto massimo, 5 stelle. Solo quanto a efficienza energetica le elettriche perdono una frazione di punto. In particolare la Lexus lo fa a causa dell’energia utilizzata per riscaldare l’interno nel test al freddo (-7°). Green NCAP ha inoltre registrato nell’uso reale un’autonomia molto inferiore a quello dichiarato dalla Casa giapponese. Da notare che dal 2022 Green NCAP baserà i voti su un’analisi well-to-wheel: sarà incluso anche l’impatto ambientale nella produzione della fonte di energia. Con valutazione più completa dell’impronta ambientale delle auto, in particolare per le elettriche.

L’Audi A3 a gasolio vicina a Golf e Captur plug-in

VW Golf - Risultati Green NCAP novembre 2021 - 3 stelle e mezzo Renault Captur - Risultati Green NCAP novembre 2021 - 3 stelle e mezzo

I voti ottenuti dalle due ibride plug-in nei tre test su cui si basa il rating di Euro NCAP. Aria pulita: Volkswagen Golf 6,2, Renault Captur 5,7. Efficienza energetica: Golf 6,2, Captur 6,8. Gs serra: Golf 5,6, Captur 6,1. Il punteggio massimo è 10.

Quel che colpisce è invece lo scarto di punteggio contenuto tra ibride plug-in (PHEV) e Audi diesel. La Golf 8 GTE e la Renault  ottengono tre stelle e mezzo. Come tutte le PHEV, “offrono le migliori prestazioni quando la batteria viene regolarmente caricata“. Ed entrambe hanno “un efficiente post-trattamento dei gas di scarico che mantiene basse le emissioni durante il funzionamento a benzina“. Ma il voto è comunque lontano da quello delle elettriche. Ed è vicino a quello dell’Audi A3 Sportback 35 TDI diesel, che “ottiene ottimi punteggi per l’aria pulita e l’efficienza energetica…ma delude nella riduzione dei gas serra“. Tuttavia Green NCAP ritiene che per un’auto a gasolio tre stelle siano “una prestazione solida“. Ma Alex Damyanov di Green NCAP guarda già ai prossimi test: “Esaminare solo le emissioni di scarico favorisce  i veicoli elettrici, ignorando l’energia consumata nel produrre dell’elettricità. Stiamo lavorando per perfezionare il nostro schema di rating e considerare anche questo“.

I voti ottenuti dall’Audi A3 diesel nei tre test su cui si basa il rating di Euro NCAP: aria pulita 7,0, efficienza energetica 6,6, gas serra 3,6.

SECONDO NOI. Giusto considerare l’impronta ecologica delle auto in tutta la loro vita, dalla produzione allo smaltimento (o riciclo) finale. Soprattutto per quel che riguarda l’impronta complessiva di Co2. Ma non si può sminuire l’importanza di conoscere le emissioni delle auto mentre viaggiano: l’aria che respiriamo nelle nostre città dipende in gran parte da questo.

— Leggi anche: Fiat 500 elettrica promossa da Green NCAP, ma i consumi.

 

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40 COMMENTI

  1. XARDUS:
    con l’energia elettrica si ha il medesimo scambio che si ha con i carburanti: tutti i distributori vengono riforniti dalla raffineria di zona : non interessa la marca !
    Ad esempio nella zona di Ancona c’è una raffineria (API di Falconara Marittima) che per questioni di ottimizzazione dei trasporti rifornisce tutti i distributori della zona: Eni, Q8, Api, Ip, Pompe bianche, TotalErg, Esso, Tamoil, ….

    • Ok ma non credo di capire cosa devo correggere del ragionamento, il trasporto del petrolio dai pozzi alle raffinerie e poi verso le pompe comunque è a monte e a valle della raffinazione no?

      non avevo pensato a questo fattore, ho sempre dato per scontato che ogni casa avesse i suoi approvvigionamenti e la portasse poi dove le serve, quindi i carburanti “speciali” tipo i diesel con additivi che son molto diversi per ogni casa sono comunque creati negli stessi posti su misura per ogni compagnia? Come fosse un terzista in pratica?

  2. Scusate, ma in questo calcolo di efficienza energetica bisognerebbe anche considerare il costo energetico e l’impatto ambientale della capillare distribuzione del gasolio e della benzina ai distributori, o sbaglio?

    • Non sbagli, ma di questo non si tiene mai conto: sembra che il petrolio sgorghi bello pulito dalle nostre fonti sulle Alpi e che basti da lì trasportarlo ai distributori…

      • Non è contenuto all’interno del totale emissioni dei trasporti? In effetti scorporarlo sarebbe utile se non lo stanno facendo, in pratica è il corrispettivo termico del “maggior impatto” delle batterie, qualcuno potrebbe obiettare che allora bisogna includere anche le emissioni di tralicci cavi trasformatori vari, ma non sarebbe corretto, sono strutture che già esistono e sostanzialmente non c’è una massiccia posa di cavi nuovi se non per le colonnine che cmq non tirano decine di km ma al massimo qualche metro, soprattutto manca una media dei danni causati dalle petroliere che riversano in mare per incidenti vari, cosa che (salvo salti per aria qualche centrale nucleare russa sui ghiacci) per l’elettricità è virtualmente impossibile causare danni a lungo termine, al massimo folgora qualche pesce che si trova nelle vicinanze e finisce lì perché ci sono i salvavita

  3. A me più che altro fa strano che l’Audi diesel superi le ibride come aria pulita e ne venga così tanto distaccata sulla produzione di gas serra .
    Probabilmente le ibride ,per quel che riguarda la CO2 (legato direttamente al consumo ),sono avvantaggiate in qualche ciclo grazie alla trazione elettrica ma a sto punto perché dovrebbero essere peggio nel punteggio aria pulita ?

    • Forse le ibride sono penalizzate rispetto alle diesel dalla presenza della batteria (molta CO2 emessa in fase di produzione) e rispetto alle “elettriche pure” dai percorsi effettuati a benzina, ma per esserne sicuri bisognerebbe conoscere in dettaglio i criteri del test Euro Ncap.

  4. Tutte le considerazioni sulle Plug-in non possono essere basate oggettivamente sulla tecnologia in sé, perché l’efficienza della Plug-in dipende dall’utilizzo soggettivo che se ne fa. Un possessore di Plug-in che percorre il 90% dei km in elettrico, cosa assolutamente possibile, avrà un impatto molto diverso da un utente che invece la utilizza prevalentemente in modalità benzina (il che indicherebbe un utilizzo errato della tecnologia: a quel punto tanto vale prendere un benzina direttamente). Quindi parlare di “impatto del plug-in” ha poco senso a mio parere. Avrebbe più senso parlare di utilizzo corretto o meno delle tecnologie a disposizione

    • Concordo, finalmente qualcuno che ragiona…
      Le tecnologie bisogna usarle come esse stesse richiedono.
      Se prendi il diesel e guidi in terza fisso a 5000 giri quanto salgono le emissioni per km? E se guidi una BEV sempre a tavoletta quanto diminuisce l’efficienza energetica? …
      Che in altre parole si può tradurre in prendi un diesel per girare solo in città o una BEV per guidare sempre in autostrada in Germania a 180kmh…cosa succede? Succede lo stesso che succede se prendi una plug-in per fare abitualmente più di 50km al giorno e/o non la carichi e/o fai centinaia e centinaia di km la settimana…hai semplicemente sbagliato auto…

  5. Torno a ribadire il concetto: consideriamo anche l’aria che utilizzano le endotermiche per bruciare il carburante: 33,3 litri di aria al secondo da un motore di 2000 cmc a 2000 giri/min. Presa come media tra un sovralimentato o un aspirato. Fate i conti.

  6. Quindi nulla di nuovo se non riconfermare che le elettriche non emettono nulla dallo scarico, poi bisogna vedere a 360° con cosa vengono caricate le batterie, se da impianto fotovoltaico privato, quindi qui la sfida è ardua se non una mera stima, mentre dalla rete è un po’ più semplice ma anche qui ci sono operatori 100% green e operatori con percentuali molto differenti, non si può fare tutto un calderone ma analizzare punto per punto e qui i calcoli si fanno complessi.

    • Gli operatori 100% green non influiscono minimamente, se il mix energetico totale è quello alla spina di casa ti arriverà quel mix indipendentemente se hai fatto un contratto con opzione solo rinnovabili etc, tanto che è considerato un contributo alle rinnovabili aggiuntivo a quello standard per tutti, l’energia non ha una qualità e per il suo funzionamento non puoi separare quello che arriva da una fonte o l’altra, solo con un sistema chiuso come i pannelli puoi farlo.
      Metti anche caso che (qualcuno ci sarà) una azienda che vende elettricità e lei vende solo le quantità che lei stessa produce rinnovabile, te alla presa avrai cmq corrente che arriva un po da tutte le parti, quindi anche la tua auto andrà con quella energia malgrado tu stia pagando un surplus per avere scritto che usi energia rinnovabile (serve soprattutto alle aziende per potersi definire green ma al privato l’unica cosa che cambia è la consapevolezza che sta pagando di più per finanziare altre rinnovabili)

      • Ma lei sa di cosa parla? I fornitori di energia 100% green mettono in rete energia prodotta da fonti rinnovabili. Una volta raggiunto il tetto di produzione, compensano l’eccedenza acquistando certificati verdi. Come le ho già consigliato altre volte, ci pensi su due volte prima di intervenire a capocchia. Niente da dire contro le diverse opinioni, ma la sistematica disinformazione qui non passa.

        • non ha detto una cosa sbagliata, l’energia prodotta dal fornitore 100% green viene rigettata nella rete, quindi tecnicamente alla spina non hai l’energia prodotta da chi tu stai pagando ma il mix energetico presente in rete in quel dato momento

          • A volte mi chiedo come ragionate. Nel mercato libero dell’energia, gas ed elettricità, dove la rete è unica e condivisa, è ovvio che nessuno riceve materialmente in casa il metano o i kWh del proprio gestore. Eppure non vi stupite di pagare le bollette a uno o all’altro, spesso cambiandolo. E spesso il vostro fornitore non ha nemmeno una centrale di produzione, ma acquista l’energia all’ingrosso sul mercato e poi ve la rivende (compresa quella immessa in rete da centinaia di migliaia di impianti fotovoltaici domestici). Vi siete domandati come funziona? Dobbiamo spiegarvelo noi?

        • Massimo mi scuso se le do del tu.
          Ma a queste condizioni bisogna proprio fargli il disegnino con spiegato il funzionamento perché mi sembrano alquanto ignoranti in materia, non è un offesa ma ignorate il funzionamento della cosa 🤷

          • Però, mica chiedono spiegazioni: pontificano e se la prendono pure se rispondi. Vabbè, pazienza (dammi pure del tu)

      • Se la metti così stanno truffando tutti, io ho fatto un contratto per energia 100% da rinnovabili e sul contratto ho prenotato/dichiarato un consumo annuo di 5900kwh per me DEVONO essere tutti da fonti rinnovabili, ora io sono ad un prelievo di 4500kwh annua media stimata dai consumi mesi precedenti, quindi sto tranquillamente al interno del mio contratto diciamo che per fine anno sicuramente salirà visto che ho aggiunto anche auto ma comunque resterò tranquillamente all’interno del mio contratto perché quando ho fatto il contratto avevo calcolato il piano ad induzione che in realtà essendo un buon piano consuma meno del previsto, quindi con l’aggiunta del auto non mi comporta grosse differenze.
        Di conseguenza fino a 5900kwh che io ho dichiarato in fase di contratto saranno da rinnovabili a prescindere dove io ho la spina ( essendo una rete nazionale)

      • E aggiungo che non ho visto differenza dal mercato libero al mercato libero 100% da rinnovabili la differenza sostanziale lo vista da quando ho eliminato i fornelli e forno a gas con piano a induzione e forno elettrico sono passato dai 0,25 centesimi kW a 0,22centesimi kW comprensivo di tutte le tasse ( canone escluso) in pratica costo della bolletta diviso i kW consumati, ovviamente eliminando i mq di metano, bilancio positivo per il mio portafoglio, ora con aggiunta l’auto elettrica sono sceso a 0,20 centesimi kW un incremento di 45€ al bimestre a bolletta e un risparmio di 490€ spese diesel sempre bimestre non sostenute 💪💪 posso dichiarare l’investimento migliore in quarant’anni

    • Quando green NCAP tra una decina d’anni si occuperà di calcolare l’impronta inquinante dei pacchi batteria scommetto ci saranno molti altri moniti….e magari ci diranno che se avessimo usato qualcos’altro sarebbe stato meglio…e che bisognerà fare una nuova transizione verso accumuli più green… quindi tutina cambiare di nuovo le automobili… alla faccia dell’ecologia!

      • Perché dovrebbe metterci una decina d’anni a comprendere l’impronta inquinante dei pacchi batteria? Tra l’altro l’ottimizzazione dei processi produttivi e i miglioramenti tecnologici stanno portando ad una diminuzione dell’impronta inquinante (oltre che una riduzione dei prezzi). Per ora non ci sono all’orizzonte tecnologie più promettenti di quella del motore elettrico a batteria, dubito che fra 10 anni ci sarà già pronto qualcosa del genere e per l’epoca già dovremmo godere dei vantaggi di questa tecnologia.

        • Peraltro siamo curiosi come verranno misurate le emissioni in fase di produzione delle batterie: si ricostruirà tutta la filiera? E come? Con auto-dichiarazioni dei produttori? Aspettiamo le regole d’ingaggio di Green NCAP…

      • Vuoi qualcosa che ama 0 CO2 e abbia autonomia infinita, togliamo la batteria e montiamo un minireattore per qualche centinaio d’anni non se ne parla il problema poi le scorie dove le mettiamo e in caso di incidente sai quanti chernobyl

  7. Bene. Anche il commento finale dell’articolo: l’aria che respiriamo ha più impatto sulla nostra salute che la CO2 teorica emessa anche dai veicoli elettrici per la ricarica. Che però, rivolgendosi a fornitori e contratti specifici può già essere 100% da rinnovabili…..vedi DolomitiEnergia – Energy green.

      • Vorrei un chiarimento sulla fornitura di energia green, immagino che il tuo fornitore non abbia portato un cavo elettrico direttamente a casa tua ma sia allacciato alla rete nazionale di distribuzione e quindi può essere che per ricaricare l’auto venga utilizzata energia prodotta anche da fonti fossili. Sbaglio?

        • Non sbagli, produciamo solo il 43% da fonti rinnovabili e soprattutto sono calcolate sull’anno di 12 mesi… Se ricarichi di notte tutta quella solare non c’è quindi per assurdo ricaricando di notte vai anche a sfavore non so la proporzione tra solare ed eolico ma qualcuno la saprà, accumuli sufficienti a usare solare tutta notte per tutta l’Italia non ci sono nemmeno nei più lontani progetti sognati e cmq eolico pur avendo una discreta costanza no lo è totalmente.
          In ogni caso non c’è abbastanza energia prodotta da rinnovabili per i contratti green stipulati, magari non ci si pensa ma tutte le aziende energivore hanno questi contratti, aziende a ciclo continuo che impiegano milioni di dipendenti su tre turni.
          almeno finché leggevo tutte le condizioni contrattuali (4 o 5 anni fa l’ultima che ho spulciato a fondo tra le green) era espressamente scritto che era un contributo ad aumentare la quota rinnovabile, do abbastanza per scontato che sia ancora così dato che è fisicamente impossibile garantirlo (salvo tirare il cavo come dici hehe)

          • Non capisci il concerto o meglio non vuoi capirlo, comunque sia zero è zero e se tutti noi facessimo contratti a zero in automatico dovrebbero convertire tutti gli impianti di produzione ma siccome costa in teoria un po’ di più e soprattutto il mercato tutelato non sarà possibile, ma vedrai che con l’andare del tempo ci si arriverà

        • Si alla spina ma se io ho un contratto di energia rinnovabile e green quello che io consumo viene indistintamente prodotto in quel modo esempio io consumo 5000kwh anno quei kWh sono prodotti da rinnovabili e verranno immesse nella rete nazionale, ma io quei 5000kwh gli ho già acquistati a priori quanto ho fatto il mio contratto.
          Comunque se tutti noi facessimo un contratto del genere obblighiamo indirettamente tutti a produrre con rinnovabili, è solo un ipotesi 🤔🤔

          • Assolutamente si, però è importante capire che non ti arriva a te, più probabilmente finisce nelle aziende enormi che impegnano milioni di kw in alta tensione, come dicevo è un modo di sapere che stai contribuendo a creare più fonti (e anche con la legge di mercato più persone vorranno opzione Green a contratto più devono versare il loro contributo per finanziare nuovi impianti)
            Infatti nei contratti (ho controllato poco fa per sicurezza Dolomiti energia che avete citato per andare a colpo sicuro) 100% green è un marchio pubblicitario che può essere rilasciato dalla azienda energetica a determinate condizioni nella produzione elettrica, ma ho paura a scriverle visto che mi han annullato il messaggio dove lo scrivevo, è cmq facile da trovare su Google se vuoi approfondire

            Per rispondere all’altro messaggio, tecnicamente non stanno truffando nessuno, si limitano a lasciare all’utente l’onere di informarsi su cosa voglia dire, un po’ come spesso si leggevano anni fa di “scandali” su cibi bio che non sono realmente bio ma soddisfano in qualche modo i requisiti di legge e quindi sono legalmente autorizzati a scriverlo, non so se son riuscito a spiegarmi chiaramente

          • Non è una marchio pubblicitario. E’ una certificazione rilasciata da terzi che garantisce che tutta l’energia commercializzata da quel determinato gestore con contratto 100% green proviene da fonti rinnovabili o da compensazioni con certificati verdi. Quindi se un gestore ha contratti di forniture green per 100, dovrà produrre o acquistare all’ingrosso una quantità equivalente (100) di energia green. Chiaro così?

          • Dimenticavo, con rinnovabili non intendono a zero emissioni, c’è una sottile differenza, infatti sono inclusi anche i termovalorizzatori e a biomasse che seppur minori (penso) delle centrali a combustione qualcosa emettono comunque

          • Appunto rinnovabili sono una cosa e zero emissioni un’altra, il nucleare (nuovo) ad esempio non è rinnovabile ma è a zero emissioni, il marchio come lei ha giustamente detto garantisce che sia rinnovabile e tecnicamente anche il diesel prodotto con batteri è rinnovabile al pari dei termovalorizzatori che bruciano il pattume che è rinnovabile in quanto ne viene prodotto di nuovo e non proviene da giacimenti esauribili…..

          • Confusione su confusione, signor anonimo. I termovalorizzatori sono a zero emissioni non perchè i rifiuti siano rinnovabili (ci mancherebbe!), ma perchè recuperano calore che altrimenti verrebbe disperso. Nemmeno l’uranio è rinnovabile, ma nelle centrali nucleari non c’è combustione quindi non ci sono emissioni. Tutto il resto del suo commento rimacina le corbellerie che ha già scritto, e che abbiamo già smentito. Quindi se le può risparmiare. Se non lo vuole capire, fatti suoi. Ma non le permetteremo di disinformare dal nostro sito.

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