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I tedeschi amano la 500e (e soprattutto le Tesla)

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Un altro mese dopo per la 500e in Germania: terza nelle vendite, dietro solo alle due imprendibili Tesla.

I tedeschi amano la 500e, la più richiesta tra le citycar elettriche anche in marzo. E soprattutto amano le due Tesla, più vendute di tutto il made in Germany.

I tedeschi amano la 500e (molto più degli italiani)

i tedeschi amano la 500e
Il grafico di Nextmove mostra la classifica delle 20 auto elettriche gpiù vendute in Germania in marzo.

Anche i dati dell’ultimo mese confermano che l’elettrico ha rotto l’incantesimo che da sempre unisce i tedeschi alle auto di casa. La Volkswagen arranca e il modello che doveva prendere il posto della Golf nell’elettrico, la ID.3, si piazza solo in 16° posizione, immatricolando solo 651 vetture. A causa anche di drammatici problemi in produzione. La Tesla Model 3 ha venduto quasi nove volte tanto, a quota 5.516, davanti alla “sorellina” Model Y (2.529). Festeggiando così l’avvio della produzione made in Deutschland a Grunheide, vicino a Berlino, che potrebbe rendere la marca di Elon Musk ancora più competitiva. E la 500e fa il suo piazzandosi ancora al terzo posto e sfiorando le duemila immatricolazioni. La piccola torinese stacca di nuovo tutta la nutrita pattuglia di elettriche franco-tedesche del gruppone Stellantis, nessuna delle quali entra nella top 20. Nonostante che il CEO Carlos Tavares sostenga di avere la migliore gamma di elettriche in circolazione…

i tedeschi amano la 500e
La tesla Model 3 è sempre più leader, in Germania e in Europa.

La Germania ha scelto l’elettrico, noi restiamo neutrali…

Colpisce anche il fatto che la piccola Fiat elettrica trovi ogni mese in Germania il quadruplo dei clienti che la scelgono in patria. Qui in marzo la 500e si è fermata a quota 495 immatricolazioni, un dato condizionato anche dall’assenza degli incentivi. Ma è tutto il settore EV ad avere nel primo mercato europeo dell’auto dimensioni lontanissime da quelle nostrane. Il mese scorso in Italia ha visto appena 4.511 elettriche vendute. con una striminzita quota del 3,7%. In Germania le immatricolazioni sono arrivate a 34.474, con una quota del 14%. La verità è che i tedeschi, dal governo in giù, hanno già deciso quale sarà l’auto del futuro (e in parte anche del presente). Mentre a Roma ci si continua a baloccare sul famoso principio della “neutralità tecnologica“, tanto cara al ministro dello Sviluppo Produttivo,  Giancarlo Giorgetti. Secondo voi quale dei due Paesi sarà in grado di orientare le scelte future di tutta l’industria europea? Non è difficile…

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54 COMMENTI

  1. La “500” è una piccola utilitaria, va bene da seconda auto o come prima per chi vive in città e certa un mezzo agile.
    Viene venduta ad un prezzo esageratamente.
    Poi va a gusti, a me nessuna “500” è mai piaciuta.

    • Utilitaria fino a un certo punto, lo è di piú la “cugina” Panda che purtroppo non esiste in versione elettrica. La 500 è anche e soprattutto un modello iconico che puó essere venduto con piú margine di guadagno.

      • La Panda è più spaziosa e adatta ai lunghi viaggi. La 500 elettrica ha una piccola batteria valida per muoversi in provincia …

        • Col pacco batterie da 42 kWh la 500 dichiara fino a 322 km di autonomia (dato WLTP, versione Icon+Berlina). Non è poco per una citycar, che peraltro ricarica fino a 80 kW, quindi piuttosto in fretta.

          • Mauro non è male ma sappiamo che 322 km nella realtà sono 161 in autostrada e ci sono province più lunghe. Se in provincia di Bolzano, per fare un esempio, ti vuoi spostare da San Candido a Prato allo Stelvio sono non meno di 185 km tra autostrade e montagna, con una 500e d’inverno potresti già andare in crisi. Concordo con Musk che i 400 km di autonomia oggi sono il minimo sindacale (per me lo sono 400 km autostradali effettivi, non WLTP).

            Comunque anche io oggi la considero la miglior citycar sul mercato (mi piace molto di più della e-up), se avessi 30k da spendere per una seconda auto elettrica prenderei certamente la 500e con batteria da 32 kWh.

          • Enzo 15 Aprile 2022 at 19:47

            Nella realtà non del indovinometro è molto allineata 161km io con la 21 utile ne faccio tranquillamente 190km e senza restare a piedi.

            Poi se vuoi usarla come auto da pista non esiste non li farai mai i dichiarati neanche con il termico.

  2. “nessuna delle quali (Stellantis) entra nella top 20″…………Tavares: “Abbiamo le elettriche migliori”……si, ciao bello, vai a contare i milioni che ti danno (per ora) di stipendio.

  3. Da qualche parte ho letto: “Gli italiani stimano i tedeschi, ma non li amano. I tedeschi amano gli italiani, ma non li stimano.” Perché stupirsi se i tedeschi amano ls 500e? Dobbiamo essere fieri dello stile italiano.

  4. Non si capisce come si possa chiedere al governo italiano di applicare le stesse politiche dei paesi più ricchi. E’ un po’ come criticare il genitore povero che dà una merendina più economica al figlio che va all’asilo, anziché quella bio km 0 dop docg senza conservanti e coloranti con qrcode e certificazione blockchain. I paesi poveri danno di meno, tra l’altro i nostri incentivi sono simili a quelli dei francesi, mediamente più benestanti di noi italiani. Ad eccezione del Portogallo, il rapporto tra ricchezza pro capite e diffusione dell’auto elettrica è proporzionale, come lo è in Italia tra Nord e Sud.

    La “neutralità italiana” si traduce nel non discriminare le plugin, che, pur costando come le elettriche, vendono di più: 5% del mercato a marzo contro il 3.7% delle elettriche pure e questo probabilmente anche in considerazione che non tutti hanno il garage. Le plugin, per quanto siano una soluzione di compromesso, consentono comunque di viaggiare in città al 100% in elettrico e fuori città senza problemi di autonomia: pur con forti limitazioni, è una scelta che tenta di unire il meglio di 2 mondi, l’ecologia 350 giorni l’anno e i viaggi a lunga percorrenza senza soste e senza i 120 km/h in prima corsia gli altri 15 giorni.

    Per il resto, decide il portafogli …

    • Punti di vista: io definirei le plugin il peggio dei 2 mondi, visto che quando vanno a benzina consumano mediamente di più dell’equivalente termica e quando vanno in elettrico anche peggio, oltre al fatto che batterie così piccole ne riducono l’autonomia ad un terzo nelle stagioni fredde. Servono ad appagare il range-anxiety di chi non ha il “coraggio” di passare direttamente all’elettrico.
      Tra l’altro il discorso dei paesi ricchi o poveri non c’entra nulla in quanto plugin di segmenti A, B o C ne esistono ben poche e sono tutte auto con prezzi non certo alla portata di tutti.
      Tra l’altro i paesi più “ricchi” è da un pezzo che non li incentivano più (ed il motivo è evidente: di ecologico non hanno proprio nulla!).

      • C’entra eccome il discorso dei paesi ricchi perché plugin e bev, insieme, a marzo hanno fatto l’8.7% (5% plugin e 3.7%), mentre in Germania le sole elettriche pure sono al 14%. Visti i prezzi di plugin e bev, è palese che i paesi più ricchi possono passare all’elettrico prima dei paesi più poveri (in Norvegia gli stipendi sono ancora più alti).

        Le plugin non mi fanno impazzire (le trovo troppo care), ma non esiste solo l’ansia da autonomia ma anche l’ansia da colonnina rotta / occupata / lenta, soprattutto per chi non può caricare a casa. E comunque c’è un altro articolo proprio su VaiElettrico dove i proprietari delle plugin hanno fatto sentire la loro voce, riportando consumi invidiabili e una gran praticità dei mezzi se usati correttamente.

        • No, scusa, fammi capire: le plugin costano più delle elettriche di segmento A e B almeno (segmenti che rappresentano la maggior parte delle ettriche vendute in Italia) e in Italia vengono comprate più delle elettriche… non ti pare che ci sia qualcosa che non va nel tuo discorso. Nel nord Europa ormai non se le fila più nessuno perché ormai il bluff è stato sgamato, e nemmeno le incentivano più. Visto che citi la Norvegia, in realtà non sono mai state incentivate. Sino a due anni fa avevano il 20% del mercato (contro il 50% delle BEV), ma quest’anno sono crollate intorno al 6% (contro l’83% delle BEV).
          Riguardo gli articoli su Vaielettrico riguardo l’autonomia in inverno delle plugin… vatteli a rileggere, perché erano pieni di gente parecchio incazzata a riguardo. Ad ogni modo non parlo per sentito dire: di plugin ne ho guidate driverse: l’ultima è stata, a febbraio scorso, una Volvo V60 Recharge che dichiara circa 90 km di range in elettrico, ma non sono riuscito a farne più di 35 (ha consumato più di 300 Wh/km alla velocità media di 56 kmh, con una Model 3 nemmeno a 200 km/h ci arrivi!). Credere che con una plugin puoi fare in elettrico il quotidiano ed utilizzare il termico solo nei viaggi… è da poveri illusi!

          • È per questo motivo che quando ho deciso di rottamare l’auto non lo neanche presa in considerazione, ma è giusto che ci sia per chi non crede nella bontà delle EV tanto poi la dovranno cambiare nuovamente quando si accorgeranno della sola presa.
            Resto del idea che chi fa sopra un tot di km giornalieri conviene fare in passo anche a prezzo pieno, chi fa pochi km non ha senso cambiare qualsiasi auto, perché non rientrerà mai del investimento anche con quella da 5000€

          • Non è vero che le plugin costano di più. La Kia Niro plugin parte da 36k, la kia Niro elettrica (stesso allestimento Urban) da 41k … ah già, se prendi quella elettrica con la microbatteria allora costa come la plugin, 36k. Per il resto non sta a me scegliere, non mi piacciono le plugin, ma se gli italiani non voglio fare soste quando viaggiano o preferiscono viaggiare a 130 e non a 115 km/h prenditela con loro, non con me …
            Le persone scelgono con la loro testa e soprattutto col loro portafogli …

          • Buona sera.
            Sono il proprietario di una Skoda Octavia Combi iV Style, una plug-in hybrid. Non ho elementi per confutare le sue asserzioni sulle altre plug-in, ma posso dirle che quanto lei afferma non corrisponde all’esperienza che ho con la mia auto, che dura ormai da 71 settimane… ed un giorno (l’ho ritirata dal concessionario mercoledì 2 dicembre 2020).
            Premetto che l’uso che ne faccio è perfettamente aderente con le specifiche dell’auto, quindi posso essere solo un caso fortunato, visto che il 96,4% dei miei viaggi è di lunghezza adatta all’autonomia dell’auto, e visto che, ad oggi, la mia media chilometrica per viaggio è di soli 18,41 Km, quindi abbondantemente dentro il limite di autonomia dichiarato come omologazione WLTP (65 Km).
            Inoltre, i miei percorsi sono così suddivisi:
            Strade urbane: 6.023 Km 53,6% consumo medio combinato equivalente: 46,98 Km/l,
            Strade di montagna: 260 Km 2,3% consumo medio combinato equivalente: 45,28 Km/l,
            Autostrade 2.095 Km 18,7% consumo medio combinato equivalente: 24,31 Km/l,
            Strade extraurbane 2.853 Km 25,4% consumo medio combinato equivalente: 43,26 Km/l.
            Totale 11.231 Km 100,0% consumo medio combinato equivalente: 38,89 Km/l.
            Il consumo medio globale ad oggi di 38,89 Km/l deriva dal fatto che ho consumato 128,04 litri reali col motore a benzina e 160,72 litri equivalenti col motore elettrico, per un totale di 288,76 litri combinati equivalenti (8,9 kWh sono l’energia sviluppata da un litro di benzina combusto, per cui non è difficile tradurre tutto in litri e Km al litro, unità di misura che per me sono più familiari arrivando da decenni di auto a benzina e gasolio).
            In particolare, ad oggi, dei 610 viaggi totali fatti, per una percorrenza, come detto, di 11.231 Km totali, la suddivisione per lunghezza è stata la seguente:
            meno di 10 Km: 300 viaggi per 1.627 Km,
            da 10 a 20 Km: 184 viaggi per 2.386 Km,
            da 20 a 30 Km: 51 viaggi per 1.211 Km,
            da 30 a 50 Km: 26 viaggi per 1.020 Km,
            da 50 a 70 Km: 26 viaggi per 1.495 Km,
            da 70 a 120 Km: 14 viaggi per 1.223 Km,
            da 120 a 600 Km: 8 viaggi per 2.229 Km.
            Come vede (spero di non aver trascritto male qualche numero), tranne che per una trentina di viaggi, avrei dovuto poter utilizzare l’auto solo in modalità elettrica, visto che mediamente l’auto percorre 65,18 Km partendo con batteria al 100% (che in realtà è solo l’80%, visto con non sono mai riuscito a caricare più di 10,4 kWh pur disponendo di una batteria “lorda” di 13 kWh). Invece, i viaggi in modalità ibrida che ho fatto non sono solo stati i più lunghi. Infatti, i viaggi in ibrido sono stati in realtà 50 (domani farò il 51° dovendo fare un viaggio di 122 Km) per un totale di 4.169 Km. Ciò perché inizialmente facevo errori ed avviavo inconsapevolmente la modalità Sport, inoltre talvolta il sistema avvia autonomamente per qualche minuto il motore termico (forse per lubrificarlo?), e poi non sapevo che il sistema protegge la batteria da sé e, avendo letto su Vaielettrico che non va bene caricare fino al 100%, caricavo solo fino all’80% che, però, era l’80% dell’80%. Per cui ero delusissimo perché era inverno e facevo, quando andava bene, solo 35/45 Km con una carica, ben distanti dai 65 promessi. Da quando ho capito che potevo caricare al 100% si è aperto un nuovo mondo. Infine, alle volte è capitato che avessi fretta e potessi fare solo un breve rabbocco (purtroppo le plug-in, soprattutto a casa, sono lente come lumache: la mia ci mette 33 minuti per caricare un 10%, pari a 6/7 Km di autonomia. Ed alla fine rallenta pure. Ci vuole pazienza, ma io carico di notte, per cui poco male).
            Questi che seguono sono i dati medi delle cariche effettuate (296 in tutto, sto per avviare da remoto la 297^) con l’autonomia conseguente realizzata nei viaggi (in tutte le stagioni):
            cariche sotto il 50% (6 cariche): valore medio di carica 40%, autonomia media di 20 Km,
            cariche tra il 50 ed il 60% (4): valore medio di carica 54%, autonomia media di 35,5 Km,
            cariche tra il 60 ed il 70% (1): valore medio di carica 64%, autonomia media di 39 Km,
            cariche tra il 70 e l’80% (3): valore medio di carica 76%, autonomia media di 45,7 Km,
            cariche tra l’80 ed il 90% (11): valore medio di carica 85%, autonomia media di 53,1 Km,
            cariche tra il 90 ed il 99% (57): valore medio di carica 97%, autonomia media di 66,9 Km,
            cariche al 100% (214): autonomia media di 68,9 Km.
            E’ da notare che caricare fino al 100% non significa che quando si partirà la carica sarà ancora al 100%. La cosa migliore sarebbe di finire la carica pochi minuti prima di partire, ma nella realtà accade poche volte, per cui qualcosina si perde.
            Sottolineo che, ad oggi, i viaggi fatti totalmente in modalità elettrica più lunghi come distanza coperta (tre volte fino ad ora, sempre in primavera) sono stati di 74 Km effettivamente percorsi, con ancora 2 Km indicati come residui (quindi una autonomia totale di 76 Km).
            Estate-Inverno.
            Soprattutto da quando ho “scoperto”, grazie ad un articolo qui su Vaielettrico, la vera utilità della pre-climatizzazione (che non è solo il partire con l’ambiente caldo o fresco) e, conseguentemente, di una più oculata gestione del climatizzatore durante il viaggio, le differenze stagionali sono diventate davvero molto ridotte in termini di consumi e di autonomia. Certamente ho la fortuna di tenere l’auto in garage quando non la uso, cosa che “ammorbidisce” i picchi di freddo e di caldo nell’ambiente.
            Comunque, questi sono i dati:
            viaggi senza pre-climatizzazione: autonomia media di 58,27 Km,
            viaggi con pre-climatizzazione: autonomia media di 64,6 Km (molto vicina ai 65 Km medi).
            Come si vede, il vantaggio di pre-climatizzare è notevole.
            Quanto al climatizzatore, non è un grandissimo killer d’estate, ma è micidiale in inverno:
            viaggi con climatizzatore acceso: autonomia media di 57,78 Km,
            viaggi con climatizzatore spento: autonomia media di 64,66 Km.
            Naturalmente, facendo spesso viaggi brevi (come Km e come tempo: la mia media di tempo alla guida è di soli 31 minuti), posso godere della pre-climatizzazione mantenendo anche il climatizzatore spento. Solo quando fa veramente freddo sono obbligato ad accenderlo, non per il freddo, ma perché dopo una decina di minuti i vetri si appannano. D’estate non c’è gran problema avendo l’auto in garage e posso viaggiare col clima sempre acceso senza grosse penalizzazioni in termini di consumi ed autonomia.
            Infine (ho già scritto un romanzo, scusate) altre due cose che leggo e che non si attagliano alla mia esperienza:
            si viaggia con due motori ed un serbatoio pieno. No per il serbatoio, io il serbatoio l’ho mediamente tra 7 e 15 litri: rifornisco solo quando devo fare un viaggio lungo ed all’arrivo sono nella stessa situazione tra 7 e 15 litri. Con due motori è vero, ma nella Skoda il motore elettrico interviene sempre, anche con batteria all’1%, anche nei viaggi più lunghi. Però è fondamentale inserire tutto il viaggio nel navigatore di bordo. In tal modo il sistema può dosare efficacemente l’energia della batteria, sia come ricariche per inerzia (il sistema di navigazione conosce anche le discese dei cavalcavia e nel quadro indica che seguirà una discesa pregando di non accelerare) sia come dosaggio degli aiuti al motore termico. Ad esempio, in un viaggio di andata e ritorno di 150 Km totali, se non inserisco tutto il percorso nel navigatore arrivo a metà percorso col 7-10% di batteria. se invece inserisco tutto il viaggio, a metà percorso mi viene indicato che la batteria è al 50%. Naturalmente l’uso del motore a benzina al ritorno nei due casi è diversissimo, così come sono diversi i consumi finali, certamente più alti di un ottimo diesel ma non male per un benzina. Nel viaggio (abituale) in modalità ibrida che farò domani, di 122 Km, il motore a benzina copre normalmente solo 40 Km del percorso, con consumo attorno ai 48 Km/l. Il consumo totale combinato equivalente (benzina + elettrico) è invece, di solito, attorno ai 35 Km/l. Non malissimo, dunque.
            Prezzo esorbitante: verissimo! Poco da dire, costano moltissimo. Di listino. Io con incentivi statali, della Skoda, della concessionaria e l’auto data indietro ho pagato l’equivalente del 51% del listino. Sempre un’enormità, ma meglio del 100%.
            Saluto e mi scuso di nuovo per la sbrodolata, ma questa è la mia esperienza con la mia plug-in.

          • Grande Ivano, l’hai ammutolito. Aggiungo: in teoria, le plugin sono più ecologiche delle elettriche e non meno. Infatti montando una batteria più piccola producono molta meno co2 in fase di costruzione (ormai tutti i mega suv elettrici adottano batterie enormi). Ancora, grazie al motore termico, garantiscono una durata media superiore: le elettriche dopo 10 anni potrebbero avere un’autonomia troppo ridotta, soprattutto le citycar elettriche. Una ibrida plugin, al contrario, potrebbe durare fino a 20 anni, magari sostituendo, ove necessario, la batteria che comunque ha un costo inferiore rispetto a quello di un’elettrica. E allungare la vita di un’auto significa ammortizzare ulteriormente la co2 in fase di produzione e risparmiarne altrettanta per un’auto nuova.

          • Certo Enzo, e produrre una termica pura emette meno co2 di una plugin, e produrre una bicicletta ne emette ancora meno, e non produrre nulla emette zero.
            Quindi secondo la tua mirabolante fiera delle ovvietà ne consegue che conviene non fare nulla.

            L’immobilismo del resto funziona dal punto di vista ambientale. E’ inopinabile.

          • @Ivano, tutto molto bello ma, tecniche da hypermiler a parte, invece di fornire un “consumo combinato” che vuol dire tutto ed il contrario di tutto, mi dici quanto consuma in Wh/km solo in elettrico? Così possiamo fare qualche confronto reale… altrimenti tutto il pippone dimostra ben poco.

          • Gentile Sig. Sandro, contrariamente a quanto lei afferma nella risposta al Sig. Daniele, io non ho la volontà di dimostrare nulla. Ho letto delle sue affermazioni, che rispetto e che non posso confutare non conoscendo altro che la mia auto e, siccome non mi ci ritrovavo in base alla mia esperienza, le ho prodotto dei dati derivanti dal mio utilizzo. Se lei non crede a ciò che le dimostro con dati non ho altro modo che darle altri dati di dettaglio per viaggio. In fondo sto solo rispondendo ad una domanda di precisazione che mi ha fatto lei.
            Quindi, per fornirle dati a risposta della sua domanda credo che possa esserle utile vedere il consumo elettrico in viaggi singoli fatti in E-Mode (elettrico totale) con la mia plug-in Skoda Octavia Combi iV, anziché il solo “medione globale” totale che le ho fornito inizialmente.
            Prendo come esempio 19 viaggi abituali che ho fatto, dai primi giorni ad oggi, per fare spese e commissioni, prendendoli in vari momenti dell’anno, di clima e temperature, ma con percorsi abbastanza simili, così da fornire un’idea delle variazioni nel tempo, nell’esperienza di utilizzo e nella gestione dell’auto (che forse sono le tecniche da hypermiler da lei citate, alle quali, da gennaio 2022 ho aggiunto la pre-climatizzazione, che ho “scoperto” grazie ad un articolo qui su Vaielettrico, e da allora le cose sono molto migliorate in inverno come potrà riscontrare da consumi ed autonomia).
            I dati che riporto sono: Data del viaggio, ora di partenza, Km in strade urbane, Km in strade extraurbane, Km totali percorsi, consumo in kWh/100Km (da lei richiesto), consumo in Km/litro equivalenti (per me più abituale), % di batteria indicata alla partenza, Km residui indicati all’arrivo, Autonomia calcolata, Temperatura media, Velocità media, Clima nel viaggio, Note.
            Certamente, se potessi pubblicare una tabella tutto sarebbe più leggibile, ma non si può (o non lo so fare), per cui spero che quel che segue sia comprensibile:

            05/12/’20, 10:42, 18 Km, 7 Km, 25 Km tot, 24,39 kWh/100Km, 36,49 Km/l, 40%, 18 Km res., 55 Km autonomia, 11°C, 21 Km/h, pioggia forte, auto ritirata da 3 giorni nessuna esperienza no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            23/02/’21, 10:55, 12 Km, 6 Km, 18 Km tot, 16,95 kWh/100Km, 52,51 Km/l, 56%, 13 Km res., 57 Km autonomia, 11°C, 26 Km/h, sole con foschia e tepore, un po’ di esperienza nell’uso no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            02/03/’21, 11:10, 10 Km, 7 Km, 17 Km tot, 16,67 kWh/100Km, 53,40 Km/l, 69%, 21 Km res., 57 Km autonomia, 14°C, 25 Km/h, sole, un po’ più di esperienza nell’uso no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            02/04/’21, 11:00, 10 Km, 7 Km, 17 Km tot, 16,39 kWh/100Km, 54,29 Km/l, 54%, 12 Km res., 57 Km autonomia, 21°C, 27 Km/h, sole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            20/04/’21, 15:55, 10 Km, 7 Km, 17 Km tot, 14,71 kWh/100Km, 60,52 Km/l, 55%, 17 Km res., 63 Km autonomia, 19°C, 29 Km/h, sole e tepore, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            27/04/’21, 16:12, 10 Km, 4 Km, 14 Km tot, 14,08 kWh/100Km, 63,19 Km/l, 67%, 30 Km res., 65 Km autonomia, 16°C, 26 Km/h, molto nuvoloso, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            07/05/’21, 10:35, 17 Km, 7 Km, 24 Km tot, 14,08 kWh/100Km, 63,19 Km/l, 76%, 25 Km res., 64 Km autonomia, 19°C, 27 Km/h, sole con velature, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            15/06/’21, 17:00, 10 Km, 6 Km, 16 Km tot, 14,08 kWh/100Km, 63,19 Km/l, 65%, 23 Km res., 59 Km autonomia, 29°C, 27 Km/h, sole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            01/07/’21, 17:55, 10 Km, 5 Km, 15 Km tot, 14,08 kWh/100Km, 63,19 Km/l, 91%, 43 Km res., 62 Km autonomia, 29°C, 29 Km/h, molto nuvoloso e afa, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            12/08/’21, 10:43, 17 Km, 6 Km, 23 Km tot, 14,08 kWh/100Km, 63,19 Km/l, 80%, 27 Km res., 61 Km autonomia, 32°C, 29 Km/h, sole molto cado, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            08/10/’21, 15:58, 12 Km, 5 Km, 17 Km tot, 13,33 kWh/100Km, 66,75 Km/l, 75%, 33 Km res., 65 Km autonomia, 27°C, 27 Km/h, sole debole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            19/10/’21, 16:24, 13 Km, 5 Km, 18 Km tot, 13,70 kWh/100Km, 64,97 Km/l, 72%, 30 Km res., 64 Km autonomia, 18°C, 31 Km/h, nuvoloso, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            05/11/’21, 10:40, 14 Km, 7 Km, 21 Km tot, 14,93 kWh/100Km, 59,56 Km/l, 55%, 11 Km res., 61 Km autonomia, 16°C, 27 Km/h, sole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            16/12/’21, 11:54, 13 Km, 0 Km, 13 Km tot, 19,23 kWh/100Km, 46,28 Km/l, 89%, 42 Km res., 58 Km autonomia, 9°C, 30 Km/h, sole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

            11/01/’22, 17:01, 13 Km, 0 Km, 13 Km tot, 14,93 kWh/100Km, 59,63 Km/l, 36%, 8 Km res., 67 Km autonomia, 6°C, 33 Km/h, bel tempo ma sera e fari accesi, SI pre-climatizzazione NO climatizzatore.

            27/01/’22, 12:13, 13 Km, 7 Km, 20 Km tot, 15:38 kWh/100Km, 57,85 Km/l, 96%, 43 Km res., 64 Km autonomia, 3°C, 35 Km/h, nuvoloso e umido, NO pre-climatizzazione NO climatizzatore.

            01/02/’22, 10:49, 15 Km, 7 Km, 22 Km tot, 14,71 kWh/100Km, 60,52 Km/l, 97%, 42 Km res., 65 Km autonomia, 9°C, 30 Km/h, sole, NO pre-climatizzazione NO climatizzatore.

            08/04/’22, 16:25, 10 Km, 7 Km, 13 Km tot, 13,16 kWh/100Km, 67,64 Km/l, 83%, 40 Km res., 67 Km autonomia, 20°C, 29 Km/h, sole e bel tepore, SI pre-climatizzazione NO climatizzatore.

            16/04/’22, 11:45, 15 Km, 7 Km, 22 Km tot, 14,29 kWh/100Km, 62,30 Km/l, 99%, 45 Km res., 67 Km autonomia, 21°C, 33 Km/h, tempo variabile, no pre-climatizzazione si climatizzatore (non serve più gestire la climatizzazione).

            Dopodiché non mi resta che salutarla augurandole buona Pasqua.

          • C’è ancora una cosa relativamente ai dati “fumosi” sui consumi delle plug-in. Concordo con lei, ma non sono fumosi: sono completamente assurdi perché, come dice lei, quando della mia auto nell’omologazione dicono che consuma 1,1 litri/100Km non dicono una cosa fumosa (anzi, è chiarissima): omettono semplicemente di calcolare i consumi elettrici che sono quelli che ti fanno fare quei “numeri”, è ciò è totalmente irreale.
            Io, ad esempio, dal secondo (fatto il 24/03/2021) al terzo rifornimento di benzina (fatto il 19/09/2021 – ne ho fatti 4 in tutto fino ad ora), ho percorso 4.113 Km con 33,25 litri, che fa lo stratosferico consumo irreale di 123,7 Km al litro (0,81 litri/100Km). Peccato che per farlo io abbia anche consumato 582,65 kWh, che nei 123,7 Km/l non sono contemplati.
            Però io, quando nei miei dati fornisco un valore di consumo combinato equivalente, considero entrambi i consumi. Io mi trovo male a comprendere quanto effettivamente abbia consumato se considero i due valori separati in litri/100Km (o Km/l) e kWh/100Km (Km/kWh). Separati non mi dicono niente e non riesco a confrontarli con le auto tradizionali precedenti. Per cui ho solo due modi per unire i due consumi: o trasformo tutto in Km/kWh o trasformo tutto in Km/l. Ho scelto di restare sui Km/l, che è un’unità di misura che “maneggio” meglio. Come le ho spiegato, per farlo trasformo i kWh consumati in litri equivalenti sfruttando il fatto che la fisica ci dice che un litro di benzina combusto sviluppa 8,9 kWh. Con questa proporzione posso sommare i due consumi per ottenere un consumo combinato equivalente reale.
            Ad oggi, con questo metodo, il mio consumo “vero” è di 38,9 Km al litro o 2,57 litri/100Km (ben diverso dal consumo fasullo che considera solo i litri di benzina, che per me sarebbe ad oggi di 87,27 Km/l o 1,15 litri/100Km).
            Per cui, nei miei dati, quando trova un consumo combinato equivalente, è l’effettivo consumo di entrambi i motori e, sapendo com’è calcolato, non è per nulla fumoso. Forse lei sarebbe stato più a suo agio se avessi trasformato tutto in kWh, ma io non mi ci ritrovo.
            Saluti

          • @Ivano 17 Aprile 2022 at 16:58
            e
            @Ivano 17 Aprile 2022 at 18:18
            dati precisi, per nulla fumosi ma…
            meglio fornire i dati separati di consumo termico e consumo elettrico. Se trasformassimo i nostri kWh/100km in LitriDiBenzina/100km con l’equivalenza LitroDiBenzina = 8,9kWh avremmo per le nostre BEV da 15kWh/100km (prendo a puro esempio, noi con la ZOE siamo a 14,38kWh/100km dopo 20.000km senza le EnzoDispersioni) avremmo un presunto consumo combinato (solo elettrico ahahah) di 1,62l/100km ovvero 61,9km/litro. A mio avviso non ha alcun senso e dimostrerebbe la tesi di Sandro che le Plug-in sono esageratamente meno efficienti della meno efficiente BEV (20kWh/100km = 45km/l).

          • @MeStesso
            @Daniele CL 17 Aprile 2022 at 20:20
            mi è scappata l’ultima riga: “…meno efficiente BEV…se usata come nel suo primo viaggio rendicontato”.
            Ovvero, a mio avviso, buona la plug-in ma ha solo dei limiti maggiori soprattutto per l’attenzione all’utilizzo che ha una qualsiasi BEV. Al netto dell'”ansia di autonomia” e tipo di auto (Station Wagon).

          • In effetti non fa una grinza. Non è nemmeno in dubbio che la più sprecona delle elettriche sia almeno un paio di volte più efficiente di qualunque auto che si tira dietro un motore termico. Proprio fuori questione. Anche se non uso il motore termico posso arrivare a scendere su buoni livelli di consumo in kWh, ma mai come una “pura”. Ma il problema è sempre: io il martedì ed il venerdì dove carico le mie spese senza dover spendere 40/50K euro (o più)? E due auto non me le posso permettere…
            E poi se avessi un’elettrica pura perché mai dovrei convertire i kWh in Km/l? (se non per la curiosità che mi confermi che sono più efficiente del doppio/triplo rispetto ad un termico). Però io sono nel guado, mezzo di qua e mezzo di la. 1,2 litri/100Km + 15,6 kWh/100Km cosa mi dicono del mio consumo totale? Con la mia diesel precedente mi pare che dopo 5 anni avessi un consumo medio pari a 4,22 litri/100Km. Vado meglio o vado peggio della vecchia? Se non porto tutto alla stessa unità di misura per ottenere un consumo combinato dei due motori non capisco nulla. E se voglio valutare come “mi muovo” rispetto alle mie auto precedenti, per forza di cose devo trasformare tutto in Km/l (o in litri/100Km). Per me la mia PHEV è un’ottima auto che si sposa perfettamente con tutte le esigenze che ho evidenziato, ma sono coscientissimo che non ho l’efficienza di una elettrica e che è l’auto più complessa sul mercato. Nelle mie statisticazioni ho estratto ben 7 tipi di consumo diverso: 1) consumo fasullo (che io chiamo standard) Km percorsi/litri reali (quello WLTP insomma, con buona pace dei kWh consumati), 2) consumo del motore termico senza parte elettrica (ipotetico perché nella Skoda il motore termico non lavora mai da solo neanche dopo 600 Km), 3) consumo in ibrido, 4) consumo elettrico quando si è in ibrido, 5) consumo elettrico in E-Mode, 6) consumo a zero emissioni (E-Mode + elettrico in ibrido), 7) consumo combinato dei due motori (che è poi quello reale).
            Potete ridere, ma è un casino. Ciò nonostante, per il mio budget, al mia Octavia Combi iV Style è l’auto perfetta per me! Che si dica genericamente che non si fanno più di 35 Km di autonomia mi ha stupito, che sono le auto peggiori del mercato (non sarò ecologicissimo, ma dopo quasi un anno e mezzo di uso ho una media di 27,2 grammi al Km di CO2, dato che mi pare estremamente migliore rispetto a qualsiasi termica a gasolio, a benzina, a gas. Non migliore di un’elettrica, ma ritorno a bomba: dove carico le spese il martedì ed il venerdì? Forse nei giudizi sarebbe meglio essere meno “tranchant” giudicando le esigenze degli altri sulle proprie, rimanendo legati ai dati, che obiettivamente non mi sembrano disastrosi. Parlo solo della mia esperienza: delle altre PHEV non so nulla!

          • Beh, visto che ho parlato della complessità nella gestione delle informazioni relativa alla mia Skoda Octavia Combi iV Style Plug-in, e dei sette possibili consumi, ve li faccio vedere, visto che li calcolo abitualmente (ed i dati sono una ulteriore informazione per il Sig. Sandro, di conferma e di smentita delle sue affermazioni. Parlo sempre e solo della mia auto, non del mondo plug-in). Naturalmente, non avendo mai guidato prima un’auto Plug-in, nei risultati pesano (parecchio) i primi mesi in cui ho fatto parecchi errori di guida e di gestione. Dal quinto mese in poi i dati sono in continuo miglioramento (ed ora che ho scoperto la pre-climatizzazione in inverno immagino, e spero, che continueranno a migliorare).
            Dati globali dal 02/12/2020 al 16/04/2022
            1) CONSUMO STANDARD (Km/litri: non calcola i kWh consumati e corrisponde come logica al dato di omologazione WLTP)
            Litri consumati: 130,68 (reali)
            kWh consumati: 1.163,07 (equivalenti)
            Km percorsi: 11.405 (reali)
            Consumo Km/l: 87,27 (solo benzina)
            Consumo litri/100Km: 1,15 (reali)
            Consumo Km/kWh: 9,81 (equivalente)
            Consumo kWh/100Km: 10,20 (equivalente)

            2) CONSUMO IN MODALITA’ IBRIDA (qui è evidente la bassa efficienza del motore termico, ma per un benzina fare in ibrido 26,54 Km/l non è un brutto risultato – comprende ovviamente i 32 viaggi lunghi e medio lunghi oltre l’autonomia elettrica dell’auto, media di 134,13 Km a viaggio)
            Litri consumati: 161,70 (reali e combinati equivalenti)
            kWh consumati: 1.439,13 (reali e combinati equivalenti)
            Km percorsi: 4.292 (reali)
            Consumo Km/l: 26,54 (combinato equivalente)
            Consumo litri/100Km: 3,77 (combinato equivalente)
            Consumo Km/kWh: 2,98 (combinato equivalente)
            Consumo kWh/100Km: 33,53 (combinato equivalente)

            3) CONSUMO DEL SOLO MOTORE TERMICO (vengono estrapolati i Km attribuiti dal sistema al motore a benzina eliminando i Km attribuiti al motore elettrico (zero emissioni) ed è evidente che il motore a benzina è la parte inefficiente del sistema. Ma fare 21,6 Km/l, di nuovo, non è un brutto risultato per un benzina)
            Litri consumati: 130,68 (reali)
            kWh consumati: 1.163,07 (equivalenti)
            Km percorsi: 2.823 (da stima sistema)
            Consumo Km/l: 21,60 (solo benzina)
            Consumo litri/100Km: 4,63 (da stima sistema)
            Consumo Km/kWh: 2,43 (da stima sistema)
            Consumo kWh/100Km: 41,20 (da stima sistema)

            4) CONSUMO DEL MOTORE ELETTRICO IN MODALITA’ IBRIDA (aiutando il motore termico, dai dati sembra che anche il motore elettrico sia leggermente meno efficiente rispetto a quando lavora da solo in E-Mode)
            Litri consumati: 31,02 (equivalenti)
            kWh consumati: 276,06 (reali)
            Km percorsi: 1.469 (reali)
            Consumo Km/l: 47,35 (combinato equivalente)
            Consumo litri/100Km: 2,11 (equivalente)
            Consumo Km/kWh: 5,32 (da stima sistema)
            Consumo kWh/100Km: 18,79 (da stima sistema)

            5) CONSUMO DEL SOLO MOTORE ELETTRICO IN E-MODE (NO IBRIDO)
            Litri consumati: 131,51 (equivalenti)
            kWh consumati: 1.170,47 (reali)
            Km percorsi: 7.113 (reali)
            Consumo Km/l: 54,09 (equivalente)
            Consumo litri/100Km: 1,85 (equivalente)
            Consumo Km/kWh: 6,08 (reale)
            Consumo kWh/100Km: 16,46 (reale)

            6) CONSUMO A ZERO EMISSIONI GLOBALE (E-MODE + QUOTA ELETTRICO IN IBRIDO)
            Litri consumati: 162,53 (equivalenti da stima sistema)
            kWh consumati: 1.446,53 (reali)
            Km percorsi: 8.582 (da stima sistema)
            Consumo Km/l: 52,80 (equivalente da stima sistema)
            Consumo litri/100Km: 1,89 (equivalente da stima sistema)
            Consumo Km/kWh: 5,93 (da stima sistema)
            Consumo kWh/100Km: 16,86 (da stima sistema)

            7) CONSUMO COMBINATO DEI DUE MOTORI (reale valore del consumo dell’auto da confrontare con i modelli precedenti)
            Litri consumati: 293,21 (reali + equivalenti)
            kWh consumati: 2.609,59 (reali + equivalenti)
            Km percorsi: 11.405 (reali)
            Consumo Km/l: 38,90 (reale benzina combinato con l’equivalente elettrico)
            Consumo litri/100Km: 2,57 (reale + equivalente)
            Consumo Km/kWh: 4,37 (reale + equivalente)
            Consumo kWh/100Km: 22,88 (reale + equivalente)

            Una pazzia, vero? Ma se ci sono i dati, si può calcolare ogni aspetto. Come dicevo, so in modo calcolato che l’efficienza della mia Plug-in è molto minore rispetto ad un’elettrica pura proprio per il motore termico a benzina (il dato combinato kWh/100Km è quasi il doppio del consumo rispetto ad una buona elettrica e forse anche leggermente peggio delle elettriche meno efficienti). Ciò non toglie che, considerando le mie necessità di carico, l’auto (una SW) faccia egregiamente il suo lavoro. Inoltre, in modalità E-Mode il mio motore elettrico ha un’efficienza non male anche confrontata con le elettriche pure. E, poiché uso l’auto in modalità solo elettrica per oltre il 96% dei viaggi, la scarsa efficienza del benzina incide marginalmente, consentendomi comunque emissioni di CO2 abbastanza basse (27,27 g/Km). Inquinare molto di meno (circa l’80% in meno della precedente auto) avendo una buona capacità di carico ad un prezzo accettabile (con usato, sconti ed incentivi, ovviamente) era l’obiettivo, che direi essere stato ottimamente raggiunto.
            Inoltre, che io stia utilizzando la macchina per come la Skoda l’ha concepita è confermato dal fatto che lo scostamento dei miei dati reali rispetto ai dati di omologazione dell’auto è molto basso (o migliore):
            emissioni di CO2: 27,27 g/Km (omologazione 24 g/Km)
            consumo in elettrico: 16,46 kWh/100Km (dichiarato 14,3 kWh/100Km)
            consumo standard (fasullo): 87,27 Km/l o 1,15 Litri/100Km (omologazione 83,3 Km/l o 1,2 l/100Km)
            autonomia in elettrico: 65,18Km (omologazione 65 Km).
            Smetto di annoiarvi, buonanotte.

          • @Ivano: spettacoloso, mi ricordi il sottoscritto quando si diverte a farsi della s###e mentali con conti fatti in un modo, poi in un altro, poi in un terzo, e se le cose non concordano ricomincio da capo magari con unità di misura diverse kWh e Joule, km/h e m/sec, W e Cv…
            Ad esempio, come riflettere sulla coppia motore, poi coppia alle ruote…non servono a un piffero, c’è la forza di spinta (Coppia alle ruote fratto raggio ruota, diverso da una gommatura ad un’altra).
            Pensaci e riflettici con onestà (sei perfettamente in grado di farlo), se ci fosse stata una SW elettrica di costo similare alla tua Octavia, avresti avuto le stesse limitazioni e avresti avuto gli stessi problemi a ottimizzare l’utilizzo? Io che ho l’ibrida (solo full) e la ZOE ti posso assicurare che utilizzare al meglio (poco % in più) la Yaris è moooolto più problematico di ottimizzare la ZOE.
            Il punto è proprio questo: le plug-in usate in modo ottimale (e se costassero molto meno) sarebbero una valida alternativa per la “transizione ecologica”, ma così non è. Del paio di conoscenti che hanno una plug-in (ioniq e jeep ma questa è troppo nuova per avere dei riscontri attendibili), ambedue l’adoperano “in do coio coio” (dove prendo prendo) e (il primo) mi sa riportare solo il consumo di benzina in km/litro e ,per fortuna, anche l’autonomia approssimativa in elettrico che mi ha tolto ogni remora sulla durata delle batterie.
            A tal proposito ti ripasso: se fai circa 60km in elettrico e se adoperi l’auto solo in elettrico, a 60.000km le batterie hanno fatto circa 1.000 cicli (anche 1.200 considerando le frenate rigenerative). Il mio amico che usai come cavia, a 55.000km feci i conti cha aveva fatto circa 600 cicli di carica/scarica, non aveva visto cali di autonomia e a dir la verità non mi aveva parlato di calo invernale, l’anno dopo io presi la ZOE 😜😜😜 che mia moglie chiama “Inutile” 🤣🤣🤣

          • Approfondimenti da pensionato, in cerca di non rimbambire del tutto. Tra l’altro, dopo 45 anni di analisi dati, come analista di organizzazione prima, e di marketing poi, m’è rimasto il vezzo di capire se c’è qualcosa celato dietro i numeri.
            Ma a parte il divertimento (ahimè, sì, io mi diverto anche con raccolta dati, sviluppo di funzioni di analisi, grafici e tabelle, non solo per l’auto, oltre che con i libri e l’enigmistica), l’analisi dei dati forniti dal computer di bordo (che diventano sempre di più con i moderni sistemi informativi) non è qualcosa dettato dal voler gestire meglio l’auto. Come ho già detto, io guido esattamente come prima, tranne per il fatto di far “scorrere” di più l’auto prevedendo rallentamenti e fermate (oltre a seguire le indicazioni che il sistema mi fornisce sul cruscotto). Come già per le due auto precedenti (entrambe Octavia Combi 1,6 Diesel), l’unico accorgimento è che imposto il sistema su modalità ECO. Quindi sono da sempre attento alle emissioni (il dieselgate m’ha spiazzato). Ad oggi, ho percorso in modalità ECO il 97,2% dei Km, il che mi ha garantito un consumo combinato medio di 39,2 Km/l. La modalità NORMAL (2,6% dei Km), ad esempio, mi ha permesso un consumo medio di soli 32,6 Km/l. Le 4 volte che ho messo in modalità SPORT (ne ricordavo 3), una voluta e tre per errore, ho consumato 19,1 Km/l combinati. Mai più!
            Quindi, se la Skoda avesse fatto un’Octavia Combi iV totalmente elettrica, ora di certo avrei un’elettrica pura. La mia ferma volontà era quella di passare all’elettrico. Le analisi di cosa offriva il mercato per le mie necessità (e l’analisi dei prezzi) mi hanno fatto cambiare idea, facendomi virare sulla plug-in (per i motivi già detti). Non ho eliminato (o quasi) le mie emissioni, come avrei voluto, ma comunque le ho ridotte di parecchio: i motori termici “normali” (non i “bestioni” di cilindrata e prestazioni oversized) mediamente emettono CO2 da 110g/Km (le GPL ed alcune ibride) fino a oltre 150g/Km, mentre io fino ad ora ho emesso solo 27,27 g/Km (in diminuzione), quindi circa il 75% in meno delle migliori termiche, ma della media anche più dell’80% in meno. Ho diminuito le emissioni anche rispetto alla mia ultima Octavia Combi 1,6 diesel, particolarmente parca, con la quale dopo 53.892 Km avevo consumato 2.319,93 litri, per un consumo medio di 23,23 Km/l (4,30 litri/100Km). Quindi avevo emesso CO2 pari a 115,65 g/Km e, dunque, con la nuova ho migliorato di molto. Certo, se fosse stata un’Octavia Combi totalmente elettrica (magari con 600 Km di autonomia, l’ansia in fondo c’è) avrei fatto ancora meglio e sarei più contento. Anche perché mi affascina la tecnologia, soprattutto quando è semplice e lineare. Ma non c’erano (e non ci sono) auto similari (SW) al prezzo con cui ho acquistato l’Octavia Combi iV attuale.
            Quindi, a parte la volontà di inquinare il meno possibile, io non trovo problematico gestire la mia plug-in: non nei viaggi entro i 65/70 Km (il 96,4%), dove ovviamente sono “dentro” il range di autonomia della batteria, e nemmeno nei viaggi più lunghi. Proprio non sono un cruccio per me i viaggi medi e lunghi, non ci penso nemmeno, anche se non trovo da ricaricare viaggio sereno, non perché sono anti-ecologico, tutt’altro, ma perché, se si inserisce tutto il percorso nel navigatore, la mia plug-in continua a rimanere “abbastanza verde”.
            Alcuni esempi di viaggi “problematici” (in realtà fatti senza nessuna preoccupazione di sorta) ordinati in crescendo di “fuori range”. I dati forniti riguardano la data del viaggio, i Km su strade urbane, i Km su strade di alture, i Km in autostrada, i Km in strade extraurbane, i Km totali del viaggio, il consumo in ibrido (Km/l), i litri consumati nel viaggio (così si possono verificare le emissioni, visto che ricopiando i dati potrei fare errori), le emissioni di CO2 (g/Km), i consumi elettrici in Km/kWh ed il consumo combinato in Km/l dei due motori nel viaggio (combinato sempre col rapporto 1 litro = 8,9 kWh):

            04/08/21, Km urb: 16, Km altu: 5, Km autost: 51, Km exturb: 0, Km tot viaggio: 72, Cons ibrido: 277,0 Km/l, Litri consu: 0,26, emissioni CO2: 8,6 g/Km, Cons elett: 7,60 Km/kWh, Cons comb: 54,36 Km/l.

            14/07/21, Km urb: 20, Km altu: 5, Km autost: 51 Km exturb: 0, Km tot viaggio: 76, Cons ibrido: 59,9 Km/l, Litri consu: 1,27, emissioni CO2: 39,7 g/Km, Cons elett: 10,90 Km/kWh, Cons comb: 37,03 Km/l.

            18/02/22, Km urb: 42, Km altu: 0, Km autost: 0, Km exturb: 67, Km tot viaggio: 109, Cons ibrido: 46,7 Km/l, Litri consu: 2,33, emissioni CO2: 51,0 g/Km, Consu elett: 13,40 Km/kWh, Cons comb: 33,56 Km/l.

            19/03/22, Km urb: 62, Km altu: 0, Km autost: 0, Km exturb: 60, Km tot viaggio: 122, Cons ibrido: 47,9 Kml, Litri consu: 2,55, emissioni CO2: 49,7 g/Km, Consu elett: 13,70 Km/kWh, Cons comb: 34,39 Km/l.

            23/06/21, Km urb: 21, Km altu: 7, Km autost: 530, Km exturb: 38, Km tot viaggio: 596, Cons ibrido: 22,8 Km/l, Litri consu: 26,14, emissioni CO2: 104,4 g/Km, Consu elett: 63,70 Km/kWh, Cons comb: 21,92 Km/l.

            Come si può vedere (spero), le emissioni di CO2 vanno da meno di 9 g/Km a 104,4 g/Km nel viaggio più lungo fatto fino ad oggi. Quindi emissioni alte per 600 Km, attorno ai 50 g/Km per i viaggi medi, e comunque sempre inferiori alla gran parte delle auto con motore a combustione interna.
            Quindi non vedo il senso di tutto questo gridare al lupo sulle plug-in. Certo, se parti a batteria scarica, non carichi mai, corri come se fossi sulla pista di Monza, ogni giorno fai 200 Km, beh, perché diamine hai acquistato una plug-in?
            Il fatto è che, in metafora, mi sembra come se in un caso di omicidio si accusasse la pistola e non l’assassino. Non è la plug-in (la mia, almeno, come dimostrano tutti i miei dati) ad essere sbagliata, è la zucca dell’”assassino” che è vuota. Ed è l’”assassino” che dovrebbe pagare, non la pistola e chi la pistola la usa per difendere come può il pianeta in base alle sue necessità/possibilità. Ormai tutte queste nuove auto sono connesse. Collegandomi con l’APP o dal PC di casa all’apposito sito Skoda, ci sono tutti i dati dei miei viaggi, i consumi, i percorsi, i Km fatti, le ricariche, le velocità, ecc… perché non si usano queste informazioni per sanzionare chi usa l’auto male invece di parlare di punire chi la usa bene (no incentivi, no esenzioni dal bollo, ecc…). Fate ridare gli incentivi e fate pagare il bollo a chi fa il furbo, non a chi sta facendo la cosa corretta per le sue possibilità/necessità.
            Altra metafora: è come se si accusasse un rasoio elettrico di sbucciare le patate male e poi si commentasse che il rasoio elettrico costa più di un pelapatate, le sbuccia peggio e dopo un po’ si rompe dandoti la scossa. Non sarebbe meglio comperare uno sbucciapatate per pelare le patate? Ed usare il rasoio per radersi?
            Non so se mi sono spiegato…
            Quanto alle batterie, spero nei 3.000 cicli, come ho letto da qualche parte. In ogni caso, io faccio 7/8.000
            Km all’anno… a spanne sono otto anni per arrivare a 60.000… chissà se tra otto anni guiderò ancora?
            Infine, l’articolo: dalle mie parti si dice: “schersuma nen!” (non scherziamo!).
            Buona serata.

      • Certo, con piacere.
        Ad oggi ho percorso 8.560 Km a zero emissioni (75,2% del totale) ed ho consumato 1.413,38 kWh pari a 16,5 kWh/100Km. Credo che un’elettrica pura sia più efficiente di così. Però per le mie necessità riuscire a coprire mediamente 65,18 Km in elettrico mi è sufficiente, visto il tipo di uso che ne faccio.

        • A scanso di equivoci, preciso che i dati di Km a zero emissioni e di consumo sono tratti dal sistema informativo di bordo, dal quale fotografo i dati necessari per le mie statistiche al termine di ogni viaggio e poi consuntivo, mentre il dato di autonomia media globale è un dato reale, dato dai Km effettivamente percorsi più quelli ancora percorribili indicati ad ogni carica. Intendo dire che è raro che carichi dopo aver consumato tutti i circa 10,5 kWh disponibili della batteria da 13 kWh lordi (ed in questi casi si tratta di viaggi unici in cui, per ora, l’autonomia media è di 68,9 Km, migliore del dato medio perché per l’uso in elettrico un viaggio unico è meno dispersivo energeticamente di 4 o 5 viaggi fatti in giorni diversi). Però, al momento in cui carico, so con certezza i Km già percorsi ed il sistema mi dice il residuo di batteria ed i Km ancora percorribili con quel residuo a parità di consumi. Quindi, se ho percorso effettivamente 45 Km dalla carica precedente ed il sistema mi dice che posso ancora percorrere 21 Km, per me l’autonomia della carica è di 66 Km, pur sapendo che, se avessi fatto un ulteriore viaggio utilizzando il residuo, avrei potuto consuntivare consumi migliori o peggiori. Ma non ho alternative. A differenza delle auto a carburante, dove puoi “validare” i consumi indicati dal sistema informativo di bordo al primo pieno successivo, con una batteria non è possibile, in quanto se lasci l’auto ferma 10 giorni, l’evaporazione della benzina è inavvertibile, ma la batteria si scarica comunque anche senza aver mosso l’auto di un centimetro. Per cui, di necessità, virtù!

        • Io non sono così estremista come Sandro, la plug in può avere un suo senso, se usata a puntino (poi non mi si venga a ricriminare di dover pianificare i viaggi con la BEV) e se si è in “ansia di autonomia”. C’è poi il bisogno di avere un certo tipo di auto e una BEV equivalente alla skoda octavia, station wagon, non mi sembra che esista. Certo che c’è Tesla Y ma ad altri costi e caratteristiche. Avendo avuto Mazda 628 SW, Mercedes Vaneo (simil doblò) capisco che i bisogni/necessità/voglie non sempre trovano soluzione nel “tipo” di veicolo.
          Ma veniamo ai punti.
          Efficienza: se fai in elettrico più del dichiarato, probabilmente con una elettrica equivalente (che non esiste) faresti forse meno di 13kWh/100km. D’altra parte non si deve portare dietro i ruotismi dell’albero condotto del cambio.
          Impatto ambientale: tralasciamo i vari costi di utilizzo/manutenzione, ma ogni 10.000km, c’è da considerare uno spreco di 4l d’olio e filtro.
          durata e uso batteria: se si fa un viaggio al giorno e 1 ciclo di batteria al giorno, in 3 anni sono 1000 cicli, essendo la garanzia di 8 anni, penso abbiano valutato almeno 3000 cicli di vita per le moderne batterie. Accorgersi dello scarso funzionamento della batteria è da “culo sensibile”. Nella nostra Yaris del 2013 abbiamo cambiato la batteria a 115.000km (probabilmente era difettosa dall’inizio) ma me ne ero accorto io (mia moglie mia figlia no, mio figlio un pochino) e ho rabbito quasi 1 anno per farmela cambiare.
          Quando vado in collina (2km con 150m di dislivello) la batteria della Yaris (1kWh) a metà discesa è carica al 100% e uso i freni meccanici, a voi i conti per riempire un 10kWh.
          costo iniziale: sempre considerando che non riesco a fare un confronto con la skoda SW e un’altra BEV, avendo per me fatto le considerazioni del caso (4-5 anno fa scegliemmo per il mio amico la ioniq plug-in) concludo:
          attualmente scegliere una plug-in è condizionato dall’avere “l’ansia dell’autonomia”, propria o della moglie ahahah (ne ho una in casa che la ZOE la chiama “l’inutile”). Chi fa più di 200-300 km più volte a settimana non ha senso che prenda una plug-in, basta una full-hybrid.
          Bisogna aver il punto ricarica a casa, l’acquisto è analogo, la programmazione di viaggi medi è più problematica, la meccanica è 3 volte più complessa:
          Plug-in: 1 termico, 2 motori elettrici di cui 1 particolarmente potente con la sua elettronica di potenza dimensionata di conseguenza, elettronica per il secondo motore/generatore elettrico, elettronica per il termico, 1 batteria di media capacità.
          BEV: 1 motore elettrico particolarmente potente con la sua elettronica di potenza dimensionata di conseguenza, 1 batteria di capacità 4 volte maggiore o più…e basta.
          Alla luce del tuo utilizzo, se avessi avuto una BEV (che equivalente non esiste) avresti avuto tante più difficoltà ad usarla o avresti avuto solo meno rogne a programmare anche giri da 120-150km?
          Forse è per questo che Sandro dice che “sono il peggio dei 2 mondi”. Forse esagera un po’ ma potendo e con un po’ di comprendonio…

          • Il punto è proprio quello Daniele. I dati sui consumi delle plugin sono talmente “fumosi” che spesso vengono indicati in km/l escludendo totalmente la quota di kWh consumati. Su un’auto che a benzina fa mediamente sui 19 km/l mi si viene a parlare di 50 0 60 km/l di consumo “combinato”. Ma combinato con cosa? E la parte elettrica, quella non è costata nulla? Se poi mi si dice che in inverno il consumo è più o meno simile a quello estivo… preriscaldando batteria ed abitacolo prima di partire con auto collegata alla rete elettrica… vabbeh! È facile vomitare dati cercando di dimostrare chissà che, tralasciando dettagli che di trascurabile hanno poco. Anche io sono amante dei dati e raccolgo tutte le statistiche…
            Il concetto è che una plugin non è efficiente quanto una elettrica (e nemmeno ci si avvicina). Quindi utilizzarla per fare 18 km al giorno non ha nessun senso. L’unico criterio, a mio modo di vedere, che limita ancora la transizione all’elettrico puro è la forbice di costo ancora elevata. Ma su molte plugin non c’è nemmeno questa differenza, quindi: qual’è il vero “vantaggio” di una plugin su una BEV? Poter fare 1.000 km (a benzina!) senza fermarsi? Vabbeh… per quelli che hanno esigenze del genere… mi arrendo!

          • @Sandro: “Poter fare 1.000 km (a benzina!) senza fermarsi?”, cosa vuoi che ti dica, è proprio così, una plug in va sempre a benzina e non intacca le paure della gente. Come ripeto, anche mia moglie chiama la ZOE “l’inutile”, per fortuna la usa mio figlio, e come è contento…

          • Buongiorno Daniele, buona Pasqua.
            Tutto sensato ciò che dice. Ma mi creda se le dico che non acquisto mai un prodotto senza accurate analisi: prima delle mie necessità/abitudini/convenienze e poi delle caratteristiche del prodotto utili a soddisfare le mie necessità. Ho certamente considerato anche la situazione delle infrastrutture necessarie presenti in Italia, ora e nel prossimo futuro, e l’analisi, tranne che per il circuito Tesla, non è risultata molto invogliante. Certamente la mia volontà era di passare all’elettrico puro per inquinare il meno possibile e quando uno ha una convinzione, magari passa anche sopra a quella che chiamate “ansia da autonomia”.
            Oltretutto, come detto, per uno che fa il 96,4% dei viaggi di lunghezza inferiore ai 70 Km e che in un anno e mezzo ha fatto 1 viaggio da 400 Km (previsto) e 2 viaggi da 600 Km (imprevedibili al momento dell’acquisto), diciamo che l'”ansia” non è stata la voce principale a spingermi verso una Plug-in. Certo è che nei due viaggi da 600 Km sono partito (per il primo con poco preavviso) ma senza nessun timore legato a pianificazioni di soste o autonomie. Ho sì guardato dove avrei potuto caricare l’auto arrivato alla destinazione ed ho trovato che c’erano 5 prese: ne ho trovate tre non funzionanti, una dentro un cortile col cancello chiuso, una libera… ma con un’auto a gasolio parcheggiata davanti. Non bene, ma non mi sono certo strappato i capelli. Certo, se non avessi avuto una Plug-in avrei probabilmente preparato meglio il viaggio trovando altre soluzioni (ed inoltre probabilmente alcune case danno per le loro elettriche pure qualche tessera per caricare da vari fornitori con cui fanno contratti, per cui alla fine avrei trovato da ricaricare). Però sono andato e tornato senza nessuna preoccupazione di sorta, pensando solo ai motivi ed ai preparativi (medici) del viaggio. Unica sosta, prima di partire, 5 minuti dal benzinaio.
            Le due considerazioni principali per l’acquisto della PHEV, in realtà, sono state di tipo pratico, la prima, e di tipo economico la seconda.
            Per la prima: io tutte le sante settimane dell’anno, il martedì ed il venerdì, vado a fare la spesa per tre famiglie: sono mediamente 7 o 8 borse e 6/8 confezioni di acqua da 6 bottiglie. Qual è la vettura solo elettrica che permetta questi carichi? C’è, ovviamente!
            Ma da qui si arriva velocemente alle questioni di budget, alle quali si aggiunge il fatto che da quasi 25 anni compero auto Skoda Octavia sempre dalla stessa concessionaria, fatto che mi ha consentito di ottenere ulteriori sconti sia dalla Skoda sia dalla concessionaria, per fedeltà al marchio, al modello ed alla concessionaria. Alla fine, incentivi e restituzione dell’usato compresi, ho pagato l’auto poco più della metà del suo prezzo di listino (sempre un’enormità, ma volevo comunque inquinare un po’ di meno e volevo sfruttare gli incentivi). La Skoda Enyaq elettrica veniva presentata proprio mentre firmavo il contratto per l’Octavia, ma avrei comunque dovuto attendere parecchio (e non era certo, allora, che gli incentivi venissero rinnovati) ed avrei comunque dovuto pagare di più.
            Mi creda se le dico che qualsiasi altra scelta era o non pratica o non economica.
            Quanto al consumo elettrico, mediamente faccio peggio del dichiarato, che dovrebbe essere di 14,3 kWh/100Km. Talvolta faccio effettivamente meglio, ma devono concorrere un sacco di fattori positivi per una PHEV (tra i quali CI DEVE essere traffico, scorrevole ma lento, oppure niente traffico ma percorsi in pianura, senza troppi semafori o rotonde, limite massimo a 70 Km/h). Una PHEV è l’immagine speculare di un’auto a gasolio: dove una è forte l’altra va male, e viceversa. Nella realtà, come visto, sono tra 16 e 17 kWh/100Km, guidando come guidavo la precedente 1.6 a gasolio, con in più il lasciare il veleggio senza accelerare approcciandomi a rallentamenti e fermate e, solo dal 2 gennaio di quest’anno, sfruttando, solo in inverno, la pre-climatizzazione e, quando possibile, lo spegnimento del climatizzatore. Per il tempo che sto io in auto normalmente, è totalmente inavvertibile il climatizzatore spento, soprattutto se prima ho pre-climatizzato.
            Tutto qua!
            Buona Pasqua!

          • @Ivano: ero perfettamente convinto che la sua scelta fosse ponderata. Ho avuto una SW e un “camioncino” e rimpiangiamo la vecchia piccola Opel Agila. Una SW è una SW, io che ho provato potrei pensare ad un veicolo commerciale (per puro esempio KANGOO E-TECH ELECTRIC)…ma 2 anni fa? e non è Skoda. Per cui sono dalla sua parte, parte di uno che usa la plug-in nel modo corretto. Il concetto della “inutilità/assurdità” delle plug-in è da ricercare negli altri articoli a riguardo che mettono in luce proprio l’attenzione che bisogna tenere.
            Per ultimo, punti di ricarica: installi NextCharge ed eventualmente acquisti una card, si carica con quasi tutti gli operatori e vengono segnalate le colonnine fuori uso e le occupate (ovviamente non le occupate abusivamente).

          • Mi sono iscritto da pochissimo e non ho letto tutto, ma come ho avuto modo di dire, io non guido diversamente dalla diesel di prima. Certo non ho mai usato i 205 CV di sistema, ho inserito la modalità sport 3 volte da quando ce l’ho: una volutamente per vedere che succedeva (rovini le gomme e basta) e due per errore (mai guidata prima un’auto con cambio automatico, e le prime settimane, oltre a cercare quella cavolo di frizione che non c’è, continuavo a cercare di salire di marcia col selettore: pigiato due volte attiva la modalità sport!
            Poi diventa naturale sfruttare il veleggio (o come diamine si chiama). L’unica cosa veramente diversa da prima è la pre-climatizzazione con l’eventuale spegnimento del climatizzatore nei viaggi brevi-brevissimi che faccio.
            Poi c’è la ricarica in garage: quella è la sola cosa che con 60/70 Km di autonomia (e non 450) è un po’ una noia, perché significa, per me e le mie abitudini, ricaricare obbligatoriamente ogni 2 o tre giorni. Per fortuna l’APP mi consente di gestire tutto da remoto, seduto comodamente in poltrona.

      • Sig. Sandro, visto che non mi ha più fatto sapere se i nuovi dati che le ho fornito per rispondere alla sua domanda sono stati esaustivi, vorrei qui di seguito rispondere alle sue obiezioni punto per punto. Ricordo che non ho nulla contro le sue affermazioni, magari esatte per le altre plug-in (che non conosco), ma sono affermazioni che non calzano con la mia esperienza di quasi un anno e mezzo con la mia Skoda Octavia Combi iV.

        Lei ha asserito: “io definirei le plugin il peggio dei 2 mondi, visto che quando vanno a benzina consumano mediamente di più dell’equivalente termica e quando vanno in elettrico anche peggio, oltre al fatto che batterie così piccole ne riducono l’autonomia ad un terzo nelle stagioni fredde.”

        Per i consumi peggiori dell’equivalente termica:
        (da sito uff. Skoda Auto Italia) Skoda Octavia Wagon Style 1.5 e-TEC 150 CV DSG 7 marce
        dati di omologazione: Emissioni CO2: 123 g/km , Consumo (Combinato): 5,4 l/100km

        (mia) Skoda Octavia Combi Style 1.4 TSI iV Plug-in Hybrid DSG 6 marce 205 CV DSG 7 marce
        dati reali su strada: Emissioni CO2: 27,24 g/km , Consumo (Combinato): 2,57 l/100km (al 19/04/2022)

        Per il consumo elettrico “ancora peggiore”:
        Consumo solo elettrico: 16,45 kWh/100Km, pari a 1,85 l/100Km (certamente un’elettrica pura fa meglio, ma non mi sembra definibile “ancora peggiore”, anche se non ha specificato peggiore rispetto a cosa).

        Per il fatto che le batterie così piccole riducono l’autonomia ad un terzo nelle stagioni fredde:
        dati di tutte le cariche, anche di quelle al 30, 40, 50, 80% e, per il primo anno, senza pre-climatizzazione
        autonomia con temperature sotto i 20°C: 57,8 Km,
        autonomia con temperature sopra i 20°C: 61,2 Km
        autonomia invernale con gestione della climatizzazione per cariche al 100%: 64,9 Km (dal 02/01 al 21/03/2022)
        (le ricordo che l’auto è omologata per una autonomia media di 65 Km)
        autonomia globale cariche al 100%: 68,9 Km
        massima autonomia percorsa: 74 Km (con 2 Km ancora disponibili).

        Poi lei dice: “Tra l’altro i paesi più “ricchi” è da un pezzo che non li incentivano più (ed il motivo è evidente: di ecologico non hanno proprio nulla!”
        “Nel nord Europa ormai non se le fila più nessuno perché ormai il bluff è stato sgamato”.
        Emissioni di CO2 vita auto (al 19/04/2020): 27,24 g/km, circa l’80% in meno della media delle termiche. Mi scusi ma per la mia auto non riesco a vedere il bluff. Poi, è ovvio che con un’elettrica sarebbe meglio, ma che la mia auto non abbia nulla di ecologico, non direi (non è che confonde l’auto con l’uso che ne fa qualcuno?).

        Altra sua affermazione: “Credere che con una plugin puoi fare in elettrico il quotidiano ed utilizzare il termico solo nei viaggi… è da poveri illusi!”.
        Come le ho dimostrato nei precedenti dati forniti, per me l’illusione è pura realtà: i viaggi quotidiani fatti esclusivamente in elettrico sono pari al 91,7% dei viaggi totali (564 su 615). Il resto (51 viaggi), è stato fatto in modalità ibrida. 32 viaggi sono stati da medio lunghi a lunghi (il più lungo di 597 Km, la media di 130 Km).

        Ed ancora, lei afferma: “Se poi mi si dice che in inverno il consumo è più o meno simile a quello estivo… preriscaldando batteria ed abitacolo prima di partire con auto collegata alla rete elettrica… vabbeh! È facile vomitare dati cercando di dimostrare chissà che, tralasciando dettagli che di trascurabile hanno poco”.
        In parte le ho già risposto, ma le ripropongo due viaggi di questo inverno che ho inserito nei dati di dettaglio pubblicati per lei qualche giorno fa:

        16/12/’21, 11:54, 13 Km, 0 Km, 13 Km tot, 19,23 kWh/100Km, 46,28 Km/l, 89%, 42 Km res., 58 Km autonomia, 9°C, 30 Km/h, sole, no pre-climatizzazione si climatizzatore.

        11/01/’22, 17:01, 13 Km, 0 Km, 13 Km tot, 14,93 kWh/100Km, 59,63 Km/l, 36%, 8 Km res., 67 Km autonomia, 6°C, 33 Km/h, bel tempo ma sera e fari accesi, SI pre-climatizzazione NO climatizzatore.

        Se già non l’avesse notato, vorrei porre alla sua attenzione il fatto che:
        il viaggio del 16 dicembre 2021, di 13 Km, è stato fatto di giorno senza gestione della climatizzazione e con temperatura di 9°C: il consumo è stato di 19,23 kWh/100Km con una autonomia calcolata di 58 Km, mentre
        il viaggio dell’11 gennaio 2022, sempre di 13 Km (stesso percorso), è stato fatto gestendo pre-clima e climatizzatore, con una temperatura di 6°C, di sera con i fari accesi (che non aiuta): consumo di 14,93 kWh/100Km e autonomia di 67 Km.
        Mi sembra che ci sia una notevole differenza nel rendimento tra non gestire e gestire il clima: 9 Km in più di autonomia magari sono pochi per chi ne ha 450/500, ma per una plug-in fanno tutta la differenza di questo mondo.

        Infine, se volesse dirmi i dettagli che trascuro sarò ben lieto di analizzare il problema: potrei in effetti non aver notato dei dettagli da non trascurare per valutare correttamente l’auto.
        Buona notte Sig. Sandro

  5. Purtroppo vedere questi dati fa male, perché c’è chi ha già pianificato la strada dalla politica al popolo.
    E chi come noi che ra contro in tutti i sensi, e come sempre ci ritroveremo come la ruota di scorta del Europa.
    Senza contare che il made in Italy è apprezzato in tutto il mondo tranne che da noi, e non parlo di sole auto ma si moltissimi prodotti, e poi pretendiamo di trovare sempre un posto di lavoro 🤦🤦

    • Fabio io il made in Italy lo apprezzo e come, il problema è che il potere di acquisto di un operaio o impiegato semplice è collassato.
      In Germania mi sembra non paghino le autostrade, non si pagano i tamponi, ecc..ecc…
      Io e mia moglie che siamo operai , e abbiamo un solo figlio, abbiamo speso in 2 anni 14.000€ x l asilo nido, ma ti rendi conto? , ma secondo te in Germania spendono queste cifre folli ? E io potrei permettermi la 500?
      E ho riportato solo una delle tante spese mostruose che gli italiani devono affrontare….

      • Christian il problema è che, paradossalmente, in Italia si è deciso di incentivare le plugin più che le elettriche pure, nonostante costino pure di più (anche perché mediamente di segmenti più alti). Distribuendo gli incentivi alle BEV invece che anche alle plugin si darebbero potuti ottenere degli aiuti ben più interessanti. Quindi non è che la scelta del giloverno abbia avvantaggiato le classi meno abbienti… tutt’altro!

      • Lo so, lavoro solo io, purtroppo la moglie non ha trovato, mio figlio fa università, quindi ci sono passato, tu sei solo al inizio, meglio non pensare al conto finale, comunque io preferisco non spendere in superfluo ferie comprese ma investire so qualcosa che nel lungo periodo mi faccia risparmiare, qualsiasi cosa che acquistiamo deve durare moltissimi anni, e aspetto sempre il momento più opportuno.

        • Aggiungo io faccio molti km (70) al giorno per andare al lavoro, quindi il risparmio di carburante è considerevole visto che in ciclo urbano i diesel consumano molto, da qui i calcoli.

  6. Beh a guardare i numeri direi soprattutto le Tesla (la 500 ha numeri più vicini al 4° posto che al 2°).

    Il mio parere è: non sono mica stupidi che gli abitanti di altri paesi

    • da noi per 2 anni di fila gli italiani hanno potuto perseguire il risparmio energetico con: cappottino termico, fotovoltaico, wallbox, batterie di accumulo con tetti di spesa stellari. Non solo tutto gratis, lo stato ti dava anche il 10% di quello che risultava in fattura. Le ditte hanno lavorato per 48 mesi ininterrottamente, se hai bisogno di una ditta adesso devi prenotarti per averla per il 2023. Non mi risulta Germania e Francia abbiano fatto altrettanto …

      • Enzo 13 Aprile 2022 at 19:41
        Ti sei informato male, perché in Germania e in Francia lo stanno facendo, visto che ho parenti li, quindi prima di parlare con si dovrebbe informare.

        Per gli altri stati non saprei però essendo sovvenzionato dal Europa con i soliti di tutti penso proprio di sì.

        • Veramente mi sono informato [ https://alvearia.net/ecobonus-come-funziona-nei-principali-paesi-europei/ ]. In Francia c’è il sistema a colori, MaPrimeRénov’, dove il governo dà alle famiglie più povere fino a 10000 euro per sostituire una vecchia caldaia … con una a pellet! Non dirlo a Greta!

          In Germania non esistono incentivi statali a fondo perduto, ma obblighi e prestiti a tassi agevolati per realizzare gli interventi ovvero ci sono fondi per prestiti a tassi vantaggiosi in modo da incentivare interventi di efficienza che si possono ripagare proprio con la riduzione dei consumi energetici. L’ecobonus alla tedesca prevede che i proprietari di unità abitative possono dedurre dalle proprie tasse il 20% delle spese di riqualificazione energetica che possono raggiungere un massimale di 200 mila euro. Questo fa sì che l’importo massimo della detrazione fiscale sia di 40.000 euro, che va ripartito su tre anni: nel primo e secondo anno la detrazione è del 7 per cento e nel terzo anno è pari al 6 per cento della spesa.

          • In Francia confermo che c’è una cosa simile. Se fai un giro a Parigi vedrai una quantità enorme di cantieri per il rifacimento facciate/cappotti ecc ecc.

            Non so come sia a livello fiscale ma di sicuro, visto quanti ne sono nati, sono incentivati.

          • Questo è quello che sta facendo Europa :
            Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 la questione della ristrutturazione degli edifici, per essere più efficienti dal punto di vista energetico, è di fondamentale importanza. Vediamo come si stanno muovendo le tre principali economie Ue.

            Poiché il settore dell’edilizia è responsabile del 36% delle emissioni di gas serra dell’Ue, la ristrutturazione efficiente dal punto di vista energetico degli edifici esistenti è considerata un elemento essenziale nella lotta contro il cambiamento climatico.

            Allo stesso tempo, le misure governative a sostegno del settore edile danno un grande impulso alle economie di riferimento.

            La Francia e la Germania lavorano su questo tema da diversi anni ma il dibattito ha acquisito nuovo slancio negli ultimi mesi grazie all’iniziativa “ondata di ristrutturazioni” della Commissione Europea, uno dei programmi di punta dell’European Green Deal.

            Il programma mira a migliorare la qualità della vita delle persone che vivono e utilizzano gli edifici, ridurre le emissioni di gas serra in Europa, favorire il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali.

            Entro il 2030, 35 milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati e si potrebbero creare fino a 160.000 posti di lavoro green nel settore delle costruzioni.

            C’è anche però un’ulteriore questione: quasi 34 milioni di europei non possono permettersi di mantenere le loro case riscaldate, e vi sono 50 milioni di europei che vivono in “povertà energetica”. Dunque le politiche pubbliche di questo tipo hanno anche un impatto di tipo sociale.

            Nuovi investimenti in Francia

            In Francia, il settore dell’edilizia è responsabile di quasi un quarto delle emissioni di gas serra. Questo inquinamento è tanto più preoccupante in quanto il numero di edifici sottoposti a ristrutturazione termica rimane basso.

            E ci sono dentro Francia e Germania.
            Poi tu puoi leggere quello che vuoi, il fatto è che chi non lo fa poi lo farà qualcun altro in Europa 🤷🤷

          • fabio m: sempre interessante “scoprire” che l’effetto serra rimane localizzato.. 🤦‍♂️ (cit. effetto serra europeo 36%)
            se è così perché si tira sempre in ballo lo scioglimento dei poli?

          • ernesto grottaferrata 15 Aprile 2022 at 1:54

            Non serve andare ai poli, basta guardare appena fuori dai nostri confini, l’anno scorso abbiamo perso l’ennesimo ghiacciaio.
            Uno dei tanti solo che non fa odience e in questo modo mettono tutto a tacere, ma c’è chi si tiene informato.

          • Non so adesso, perché non mi sono più informato, ma fino ad un anno fa in Germania c’erano i finanziamenti a fondo perduto. Noi abbiamo cambiato alcune finestre, la caldaia è il tetto e lo stato ci ha dato il 20 % indietro, dopo poche settimane. Niente detrazioni o sconti, semplicemente cash. In realtà, il sistema italiano del 110%, se funziona, è più allettante, perché anche se ci va più tempo, ti dà indietro tutto quello che hai pagato…..

            Quello che a me non piace è che in Italia ci sono incentivi per macchine a combustione nuove. Questo è una iuto all’industria, e non alla riduzione dellinquinamento e allo sviluppo dell’industria solo elettrica…

      • “Gli italiani” è una colossale forzatura lessicale, meglio dire alcuni italiani, molto spesso coloro che ne avevano meno necessità economica.
        E comunque coloro che abbisognavano di spese maggiori per un minor numero di utilizzatori.
        Nei condomini era ed è piuttosto complicato quando non impossibile rientrare negli incentivi, a differenza di chi ha villette, case singole ecc.
        Non vi trovo alcuna ratio in questo se non impedire l’acceso al grosso della popolazione.

        • È per questo che il nostro buon governo per i condomini ha prorogato fino a fine 2023.
          Comunque qui da noi il 90% che sta facendo 110% sono condizioni le villette come dici tu si e no non superano il 10% e sono agli sgoccioli con i tempi.
          Quindi la questione di base è quanto vanno d’accordo i proprietari.
          Perché se non si va d’accordo non si fa nulla.

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