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I taxi di Amsterdam, felicemente Tesla

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La ricarica dei taxi Tesla di Amsterdam

Ad Amsterdam ci sono riusciti. Perché non dovremmo farlo anche noi? Sono riusciti ad avere all’aeroporto una flotta di taxi elettrici, la più importante, alimentata da rinnovabili. Collegando Schiphol con la città a emissioni zero.

Ora i Model X per rimpiazzare i Model S

Il nostro articolo sul primo tassista in Tesla d’Italia, Gennaro Borrelli (guarda), ha aperto un bel confronto sui social. Tra chi ritiene che acquistare un’elettrica uso taxi sia già un buon affare. E chi invece, come il Radiotaxi di Venezia-Mestre, pensa che sia ancora presto. Adesso ad aggiungere elementi alla discussione arriva l’esperienza di BIOS-groep, la prima compagnia di auto pubbliche di uno dei maggiori scali d’Europa, Schipol. La società di Amsterdam decise di puntare sui Model S della Tesla già nel 2014, un anno prima del collega di Modena. Ma non si limitò all’acquisto delle auto: in collaborazione con Tesla impiantò una propria stazione di ricarica AC interamente alimentata da rinnovabili. Risultato: 2.500 tonnellate di Co2 risparmiate ogni anno, più le polveri sottili e tutto il resto. Più grande soddisfazione dei clienti per silenziosità e comfort. Tutti elementi che hanno convinto la BIOS a rimpiazzare la flotta di Model S con altrettante Model X.

 Stazione di ricarica riservate, anche da 60 kW

Stef Hesselink, numero uno di BIOS-groep, fornisce le cifre di questi quattro anni di lavoro: <Le nostre Model S hanno percorso in media 250-300 mila km. BIOS-groep effettua circa   170 mila corse all’anno, da e per Schiphol, era tempo di rinnovare la flotta. E apprezzavamo del Model X la possibilità di trasportare sette adulti con i bagagli. E il valore che ha mantenuto il Model S nell’usato si è rivelato vincente>. L’azienda ha a Schipol impianti di ricarica esclusivi, attivi 24 ore su 24, a corrente alternata. Ma Tesla ha installato anche altre colonnine a corrente continua che ricaricano a 60 kW.  E anche queste sono dedicate esclusivamente alla flotta BIOS, i cui taxi partono sempre con il pieno di energia. L’esperienza olandese, raccontata anche sul sito ufficiale Tesla tra le best practice, dimostra che acquistare una flotta aziendale elettrica non significa solo scegllere una propulsione invece di un’altra. Ma concepire tutto un nuovo, diverso modello di mobilità.

Gennaro Borrelli, tassista Tesla di Modena.