I sindacati tedeschi portano Tesla in tribunale. L’accusa è di avere manipolato le elezioni del consiglio di fabbrica a Grunheide.

I sindacati tedeschi lamentano manipolazioni nell’elezione del consiglio di fabbrica
Il ricorso è stato presentato presso il Tribunale del Lavoro di Francoforte dalla più potente organizzazione sindacale tedesca, IG Metall. Lamentando un’ingerenza impropria da parte dell’azienda, con tentativi di intimidazione e trattamento ineguale di candidati e liste. Con il risultato di far perdere la consultazione al sindacato dominante in tutte le aziende tedesche del settore. A vantaggio di una lista (Giga United) guidata dalla presidente del consiglio di fabbrica uscente, Michaela Schmitz (foto in alto), con il 41% dei voti contro il 31%. Il fatto è che la Schmitz è considerata molto vicina alla proprietà. E lo stesso Elon Musk era entrato in prima persona nella campagna elettorale in un’intervista rilasciata assieme al capo dello stabilimento, André Thierig. Dicendo chiaramente che l’ulteriore espansione della fabbrica tedesca era legata all’esito delle elezioni. E parlando di “organizzazioni esterne che spingono Tesla nella direzione sbagliata”, con chiaro riferimento a IG Metall.

Ha vinto una lista gradita alla proprietà: “Mai viste cose simili in Germania”
Le violazioni lamentate sono diverse. I supervisori dei reparti hanno distribuito badge con la scritta “Giga Yes, sindacati No”. Spiegando che i salari sarebbero stati più bassi con IG Metal nel consiglio di fabbrica. E la propaganda elettorale sulla facciata illuminata dello stabilimento è stata consentita solo alla lista guidata da Michaela Schmitz e vicina favorevole al datore di lavoro. Jan Otto, direttore di IG Metall Berlino-Brandeburgo, sul sito del sindacato spiega: “Come sindacalista non ho mai sperimentato un tale attacco alla co-determinazione democratica. Elon Musk e la direzione tedesca di Tesla hanno usato tutto il loro potere per controllare l’elezione del consiglio di fabbrica a loro favore. Un gruppo in Germania non può cavarsela così. Ci difenderemo con tutti i mezzi, anche legali. Ma le controversie in tribunale non sono la priorità. In Tesla ci concentriamo con tutte le forze per imporre migliori condizioni di lavoro e c’è molto da fare nella Gigafactory Grünheide“.–
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