I prezzi della ID.Polo nelle prime due versioni



I prezzi della ID.Polo: in attesa della versione primo-prezzo, da 25 mila euro, la Volkswagen lancia due edizioni speciali, Edition 1 e Edition 1 More.

I prezzi della ID.Polo: 35 mila euro (seguirà la versione da 25 mila)

I prezzi della ID.Polo

Le due serie di lancio (con dotazione di serie molto completa) hanno un motore da 155 kW (211 CV) e batteria da 52 kWh netti, con 454 km di autonomia. Sono dotate del nuovo Connected Travel Assist con riconoscimento automatico dei semafori. Con guida a un solo pedale e la funzione Vehicle-to-load, che trasforma l’ID. Polo in una fonte di alimentazione mobile per dispositivi come le e-bike. I prezzi di listino sono di 35.000 e 38.400 euro. Ma la Edition 1 è proposta al prezzo promozionale di 29.950 euro con permuta o rottamazione e con la formula finanziaria Progetto Valore Volkswagen. Sono incluse nell’offerta l’estensione di garanzia Extra Time 2 anni o fino a 80.000 Km e una percorrenza di 30.000 km. La versione meno costosa e più attesa,  a circa 25.000 euro e con 329 km di autonomia, seguirà in estate. La ID. Polo è lunga 4.053 mm, larga 1.816 mm e alta 1.530 mm. Il passo è di 2.600 mm. La trazione è anteriore.

Consumo di 7,5 km con un kWh di energia

i prezzi della ID.Polo

Per giudicare il successo sul mercato della ID.Polo occorerà dunue aspettare l’estate, quando sarà ordinabile l’intera gamma. Saranno disponibili  tre livelli di potenza:  85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) o 155 kW (211 CV). Le versioni da 85 kW e 99 kW saranno equipaggiate di serie con una versione LFP (litio-ferro-fosfato) da 37 kWh netti. Questa batteria può essere caricata dal 10 all’80% in circa 23 minuti presso stazioni di ricarica rapida in corrente continua e offrirà un’autonomia fino a 329 km. Il motore da 155 kW è alimentato da una batteria NMC (nichel-manganese-cobalto) da 52 kWh netti, con autonomia fino a 454 km. Può essere caricato dal 10 all’80% in circa 24 minuti nelle colonnine DC. Il consumo combinato di questa versione è compreso tra  13,6 e 13,3 kWh/100 km, ovvero poco meno di 7,5 km con un kWh.

i prezzi della ID.Polo

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Visualizza commenti (21)
  1. Le case lanciano sempre le versioni più costose per prime (giusto per clientela early birds, che è più disposta a spendere pur di avere le novità), quasi sempre con versioni “speciali” di lancio, generalmente molto complete di accessori… che tutto sommato “conviene” prendere, altrimenti se si vuole accessoriare la ID. Polo con molti optional si può superare i 45k e addirittura sfiorare i 50.000 euro mettendoci veramente tutto, anche il gancio traino.
    Ciò che va considerato però di questa “piccola” seg,B è che fa il “lavoro” di segmenti superiori, che magari costano altrettanto. Io stesso son “sceso” dal seg, C a lungo frequentato con 7 turbodiesel per “approdare” alla mia prima BEV crossover di seg. B (4.2m anziché 4.4m ) ma mantenendo spazi, dotazioni e pure qualcosa in più (risparmiando qualche migliaia di euro rispetto alla sostituzione “pari segmento” che mi si prospettava).
    Poi arriveranno le versioni più cittadine (per i poco avventurosi del viaggio lungo)… Va considerato che i prezzi son studiati per il mercato europeo con piccole variazioni tra paesi diversi per adeguarli al contesto locale.. ma poca roba.

    1. “Poi arriveranno le versioni più cittadine (per i poco avventurosi del viaggio lungo)…”
      __________________________
      Questo è oggi, a parere mio, il grave problema: “la versione cittadina”.

      1. Alessandro D.

        -Questo è oggi, a parere mio, il grave problema: “la versione cittadina”.-

        Direi che oramai con questa storia della “versione cittadine” e del “ma tanto in fondo dove devi andare” siamo quasi alla sindrome di Stoccolma.
        Lieto di vedere che finalmente qualcuno se ne accorge (vedasi anche il Signor Eugenio)

        1. Sono stati i miei due figli, entrambi dotati di Polo termica, a farmene accorgere, come raccontavo in un commento a un articolo precedente sulla ID.Polo.
          In sostanza, con i figli ci si litigava la nostra Zoe 52 kWh per tutti gli usi urbani ed extraurbani di prossimità, se l’auto era carica, ma nei weekend e per le vacanze estive usavano sempre e soltanto le loro fidate Polo termiche per non avere rotture con le ricariche, che con la Zoe, se fai autostrada ai 130, sono da fare ogni 250 km o poco più — oltretutto, le ricariche in DC nella Zoe sono una farsa.

          1. A dimostrazione che in città dovremmo usare solo compatte elettriche (meno consumi ed inquinamento.. più parcheggi. . più comodità di guida in zone 30…) mentre per saltuari spostamenti andrebbero favoriti i noleggi di BEV ad alta autonomia o, al limite, EREV (e vabbé.. mettiamoci anche le ibride/plugin e compagnia rombante)

        2. La versione cittadini è come dire: se non c’hai i soldi stai a casa.
          Anche basta.
          Fatela più bella o più brutta, più accessoriata o base, più… quello che volete, ma giocare sull’autonomia è irrispettoso, quasi un’idea “razzista”.

          1. Io e mia sorella negli anni 80 ci siamo divisi l’ uso di una Visa 650cc per molti mesi passati (tra lavori.. militare.. vacanze etc) a 500km da casa… È vero che era più facile e veloce da rifornire (a parte le disavventure frequenti coi distributori automatici..le banconote rifiutate etc) però anche noi sapevamo adattarci… trovando dove rifornire Senza navigatore.. Senza riscaldamento/raffrescamento efficace (finestrini aperti o chiusi)..
            Mio padre nei ’60 aveva girato mezza Europa in FIAT 600…in 4 a bordo..
            Decisamente altri tempi ed altre pretese ..

            Però una volta ad un operaio/dipendente bastavano 6/8 stipendi per comprare un’ utilitaria..con cui faceva tutto (coi bagagli sul tetto e pigiati dentro).
            Ora persino in Stellantis si sono accorti che non basta 1 anno per acquistare una utilitaria (e negli stabilimenti italiani è raro riuscire a lavorare 1 anno senza cassa integrazione)

          2. Forse “razzista” è un po’ troppo, ma condivido il senso del tuo commento.
            È un fatto che nelle auto termiche la definizione di “auto cittadine” significhi compromessi su tutto (dimensioni, abitabilità, comfort, prestazioni, livello di finiture e tutti gli altri fattori che volete), ma non sull’autonomia: nessuno ha mai nemmeno lontanamente pensato di mettere un serbatoio da soli 10 litri in una Panda perché tanto “è per uso cittadino”!

        3. Alessandro D.

          Damiano, quando parlo di sindrome di Stoccolma le confesso che mi riferisco a risposte come le sue.

          E certo, mio papà aveva il Maggiolino e pure il Motom, mio nonno andava in giro con la Balilla (perchè era ricco), il mio bisnonno con il carretto coi cavalli (perchè era “ricco” pure lui) e si è pure salvato fortunosamente dalla polmonite prendendosi una sbronza colossale (è una storia vera). Ma son campati lo stesso eh?

          E quindi? Torniamo al 1950?
          Lasciamo da parte i suoi legittimi gusti (più adagio, più piccolo, più lento, meno pericoloso, è troppo, esageruma nen, potresti morire, etc… Santo cielo che grigiore però!) ma davvero non si rende conto che nel mondo reale sta storia ormai è semplicemente indifendibile?

          Come dico sempre: siamo qui a parlare del fatto che a dispetto delle previsioni trionfalistiche e delle sovvenzioni al limite dell’assurdo ste auto elettriche fondamentalmente si vendono ancora poco, non del fatto che se le stanno strappando dalle mani e che le case non riescono a star dietro con la produzione.

          Poi fate vobis.

          1. si stanno vendendo poco solo dove non vengono fatti progredire adeguatamente impianti di ricarica a prezzi onesti.

            Anche per @EDavolio c’è “razzismo” nei pochi km di percorrenza delle piccole BEV economiche, ma è solo perché non si può contare su una rete sufficientemente diffusa ove rifornire in tanti senza file e soprattutto senza essere “spennati”.

            Se si progettassero piccole auto BEV con OBC molto potenti (rinunciando a “minchiate” appariscenti, non a preziosi ADAS) magari uno potrebbe ricaricare una utilitaria nei tempi delle “berlinone costose” anche se un po’ più frequentemente (del resto anche le utilitarie ICE non hanno serbatoi da 80 litri )..

            NON voglio commentare il “grigiore” per autovetture più adeguate al non spreco delle risorse o il dispregio di un uso più responsabile della strada… che non è e non dev’esser mai una pista.
            Se ha tanto “pelo” da vantare… può andare a girare nelle piste “da uomini veri”, non in mezzo al traffico… anche se autostrade a 150kmh ministeriali.

            Il problema serio è che in Italia NON SI VUOLE fare le reti (per noti motivi), visto che la media spostamenti è bassissima, le necessità sono conosciute e le tecnologie a portata di mano.

  2. E quindi ribadisco che la parità di costo termiche-BEV per Volkswagen è ancora lontana anni luce.
    – Con 33-35.000 € porti a casa una Golf (segmento C) media di gamma.
    – Invece, per una ID.3 (segmento C) media di gamma occorrono fin dal suo lancio 5-6 anni fa sempre 41-43.000 €, non ci si schioda da lì.
    – Con 25-28.000 € porti a casa una Polo (segmento B) di gamma medio-alta e i modelli base da 23-24.000 €, a parte la inferiore potenza del motore e un po’ di chincaglieria interna in meno, non hanno compromessi particolari rispetto a tutte le altre Polo.
    – Invece la futura ID.Polo base da 25.000 € richiede, rispetto ai modelli superiori, di accettare un’autonomia molto inferiore, paragonabile (e in alcuni casi inferiore) a quella di “city car” di segmento A, mentre i modelli superiori Edition 1 e Edition 1 More, che hanno un’autonomia almeno decente, distaccano la Polo termica top di gamma di oltre 3.000 e 6.500 € rispettivamente.
    Ma la maggior semplicità costruttiva dei BEV non doveva portare rapidamente ad un equiparazione dei prezzi tra termiche e BEV? In casa Volkswagen siamo ancora ben lontani.

    1. Alessandro D.

      Il Signor Paolo se ne comprerebbe una per ogni giorno della settimana se potesse, anzi fosse per lui dovrebbero fare una versione con batteria da 20 kwh.

  3. Scusate ma l articolo chi l ha scritto? Parlate di due versioni ma avete dato il prezzo solo di una e senza dire cosa comprende. E la seconda quanto costa? E cosa ha in piu? E da quando sono visbili in concessionario? E ordinabili? Cioè sarebbe bene rileggerli gli articoli prima di pubblicarli..

  4. Anche volendo spendere a tutti i costi i propri soldi in Volkswagen conviene una versione di accesso di ID.3 58kWh. Si fanno concorrenza in casa

  5. Ma in concessionaria VW l’ID Polo è disponibile per la visione? o devo comprare a scatola chiusa in questo momento?

  6. Sono andato su un noto comparatore e l’ho messa a fianco della Hyundai IONIQ3 e della LeapmotorB05, senza neanche guardare la CupraRAVAL di cui è un clone. Che dire: spero che abbia degli interni stratosferici.

    1. Alessandro D.

      -spero che abbia degli interni stratosferici.-

      Parrebbe che il modello base verrà pubblicizzata al grido “io sono apposto hosì” e avrà degli interno in vera ecopelle vegana, le plastiche derivate da bottiglie riciclate e il tutto di uno sgargiante color grigio “Mr Paul”.

      In pratica se non lavori al catasto non te la danno.

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