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I murales mangia-inquinamento per lanciare la ID.3

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Una delle pubblicità della VW ID.3 dipinte come un murales con una speciale vernice.

I murales mangia-inquinamento per lanciare l’elettrica ID.3. La campagna della Volkswagen è partita nel Regno Unito, con l’utilizzo di una speciale vernice.

I murales realizzati con una speciale vernice

Il passaggio all’elettrico sta richiedendo un grande sforzo di adattamento anche ai creativi di tutto il mondo. Come trasmettere l’idea che stiamo parlando di vetture diverse, che non emettono né CO2 né sostanze nocive mentre viaggiano? La Volkswagen ha scelto la strada dei murales dipinti con Airlite, un prodotto che si dice elimini i batteri e riduca le sostanze inquinanti.

Squadre di operatori specializzati hanno lavorato per giorni e giorni. Il risultato è stato poi svelato in sei città: Londra, Manchester, Cardiff, Birmingham, Bristol e Glasgow. Ma è probabile che presto la campagna si estenda anche in altre città. Sul profilo Twitter di Volkswagen UK è stato pubblicato il video (sopra) che mostra le realizzazione dei murales.

Il precedente della Renault Zoe in Romania

La campagna di Volkswagen UK ha un precedente , declinato in modo diverso, ma sempre legato au grandi cartelloni pubblicitari stradali. Nel giugno dello scorso anno, per conquistare il pubblico rumeno, la Renault ideò una campagna rivoluzionaria. Ovvero: più l’aria è sporca, più il prezzo della nostra auto elettrica, la Zoe, scende. L’offerta riguardava la capitale, Bucarest, ritenuta una della città più inquinate d’Europa, a causa del gran numero di vecchie auto ancora in circolazione.

I murales
Il tabellone luminoso che a Bucarest aggiornava su inquinamento e prezzo della Renault Zoe

I creativi di Publicis Romania si erano messi al lavoro, escogitando una campagna senza precedenti. Ogni sei minuti, in un enorme cartellone collocato in una delle strade più frequentate della capitale rumena venivano aggiornati due valori. Uno era legato alla qualità dell’aria, rilevata grazie a una serie di centraline di cui era elaborato il valore medio. L’altro era relativo al prezzo, aggiornato anch’esso (di poco) ogni sei minuti. Slogan della campagna: “Poluarea are un pret, ovvero “L’inquinamento ha un prezzo“.

 

 

 

 

2 COMMENTI

  1. Se non sbaglio avevano fatto tempo fa un asfalto mangia inquinamento al grafene, che fine ha fatto? era solo per far parlare di sè?

  2. Vernici al biossido di titanio? Principio noto comunque bella idea, avevo visto prodotti completamente diversi, c’era una ditta che li proponeva in autobloccanti chissà se esiste ancora!

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