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I giovani vogliono gaming in auto, altro che…

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I giovani vogliono gaming in auto, altro che accelerazione e velocità… Lo rivela uno studio di Cariad, la società Volkswagen che si occupa di digitale. 

I giovani vogliono gamingI giovani a bordo vogliono gaming: nuove esperienze

I videogiochi sono la nuova frontiera dell’intrattenimento in auto, un tema al quale i giovani sembrano prestare più attenzione rispetto alle prestazioni. È un mercato che sta prendendo forma a livello globale e che riflette l’evoluzione dei gusti sia dei proprietari che dei passeggeri. L’evoluzione della tecnologia permette di creare nuove esperienze a bordo, trasformando l’auto in uno spazio inedito per il gaming. Sfruttando magari la dinamica del veicolo per aumentare il coinvolgimento. Cariad ha realizzato uno studio congiunto con Newzoo, azienda di analisi dati dedicate proprio al mondo del gaming. Per valutare in modo approfondito tutte le caratteristiche della cultura dei giocatori e il loro rapporto con i giochi in auto e la mobilità. Due gli obiettivi dello studio: da un lato comprendere i desideri di intrattenimento in auto. Dall’altro conoscere la demografia dei giocatori in tre importanti mercati: Germania, Stati Uniti e Cina.

I giovani vogliono gamingGenerazione Z e Generazione Alpha: aspettative diverse

I risultati hanno evidenziato l’importanza dell’intrattenimento in auto, anche come forma di integrazione nello stile di vita digitale dei gamer. Il 90% degli appartenenti alla Generazione Z gioca regolarmente. Sia la Gen Z che la Gen Alpha avranno un impatto significativo sui videogame e sul mercato automotive, spinte da aspettative e desideri diversi sull’intrattenimento a bordo. In Cina, per esempio, queste nuove generazioni desiderano trascorrere tempo di qualità, impegnandosi in giochi piacevoli e rilassanti. Per questo Cariad ha già integrato videogiochi di questo genere nelle Audi vendute in Cina e gli utenti li stanno apprezzando. Secondo i dati dello studio, gli utenti cinesi giocano di più rispetto a quelli statunitensi e tedeschi. Mentre in Germania e negli Stati Uniti il tempo medio di gioco è dalle 3 alle 6 ore alla settimana, in Cina cresce a 10-15. E questa passione per i videogame riflette una parte più ampia della vita digitale cinese.

I giovani vogliono gaming
Grafico tratto dal sito ufficiale di Cariad-Volkswagen Group.

Più videogiochi a bordo, più tempo in auto

In tutti e tre i mercati è particolarmente apprezzata la possibilità di interagire e impegnarsi con i giochi in movimento. I giocatori cinesi più giovani passano senza problemi dal gioco statico a quello dinamico. Ma, visto che la disponibilità di videogame in auto è ancora limitata, usano principalmente le piattaforme online con smartphone e tablet. Un tema ricorrente emerso dallo studio è: “Se posso giocare e mi sento a mio agio, allora sarei felice di trascorrere più tempo in macchina“. Inoltre, il pubblico cinese si aspetta innovazioni dell’in-car gaming, a dimostrazione di un’elevata affinità tecnologica tra i mercati dei videogame e dell’auto. In altre parole, gli utenti cinesi sono già interessati o attratti dai videogiochi a bordo e predisposti a trasformare la propria auto in una console di intrattenimento. Per avere un’esperienza digitale anche in viaggio, la prossima generazione di veicoli dovrà essere capace di stupire questi utenti.

I giovani vogliono gamingI giovani vogliono gaming: la tecnologia “holoride” sfrutta il movimento dell’auto

I dati demografici più complessi da contestualizzare sono quelli che riguardano l’intuitività di utilizzo del touchscreen per l’intrattenimento. Il cloud gaming, sebbene sia un segmento destinato a crescere di importanza, non è ancora così considerato. Mentre lo sono molto di più un hardware avanzato e una buona connessione a internet. Sembra dunque che i vantaggi del cloud gaming debbano essere promossi e associati a un messaggio di marketing per essere apprezzati dagli utenti. Ora Cariad è concentrata sull’introduzione di nuove funzionalità nei sistemi di infotainment esistenti: un esempio è holoride, già disponibile. È una tecnologia che sfrutta il movimento dell’auto per personalizzare l’intrattenimento attraverso i visori per la realtà virtuale. L’esperienza di gioco (sono disponibili anche contenuti educativi) è sincronizzata con le accelerazioni, le frenate e le sterzate. In futuro l’interazione sarà ancora più stretta, con ampliamento delle esperienze di gioco e convergenza tra spazi fisici e virtuali, la Metaverse-On-Wheels.

  • Quello che ancora forse non sapete sulla ricarica: scopritelo nel VIDEO di Paolo Mariano

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Phoenix
Vesper
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23 COMMENTI

  1. Per i giovani (che ho in casa visto che ho una figlia) è meglio promuovere le emozioni reali rispetto a quelle virtuali…meglio viverne una vera rispetto a 10 per finta e per ora pare funzioni anche se siamo mosche bianche ma va bene così !
    E per rimanere nell’ambito auto e mobilità su quattro ruote riguardo ai giovani …da passeggeri molto meglio dialogare insieme in un lungo viaggio oppure ammirare il panorama se facciamo un bel percorso…mentre da “autisti” , affermo da sempre che bisogna migliorare la qualità di guida dei ragazzi che escono da scuola guida e farli progredire sul controllo dell’auto in caso di pioggia o ghiaccio o neve perché anche questa è sicurezza (capita spesso di vedere degli imbranati o degli insicuri alla guida…un tempo erano gli ottantenni mentre adesso sempre più frequentemente si vedono dei ventenni) …altre che gaming…più orpelli elettronici e più vi sono occasioni di distrazioni alla guida che fino a prova contraria deve essere roba seria e non un gioco (imho ovviamente)

  2. chiedo scusa, ma “tempo di qualità” e “videogiochi” già non possono coesistere normalmente, mettendo “in auto” poi..

    me li vedo, un guidatore che scarrozza 4 ebeti che fanno i giochini (non quelli menzionati da greta pezzini 😁): l’estinzione la meritiamo a prescindere.

    • “ma “tempo di qualità” e “videogiochi” già non possono coesistere”

      Ma scommetto che consideri “di qualità” guardare 20 persone calciare un pallone….

  3. Un film sul tablet o qualche video della Peppa Pig non l’ho mai negato ai miei figli. Qualche volta il film l’ho ascoltato pure io deviando l’audio su android auto. Comodo per i noiosi viaggi notturni, ma un viaggio attraverso le montagne, lungo la costa o tra gli ulivi “magari” merita un’occhiata fuori dal finestrino:)

  4. Il gaming in auto per noi boomer aveva un significato diverso😂😂😜.. però gli acquirenti del futuro vanno ascoltati e se richiedono questo non credo sarà difficile arrivare alla guida totalmente autonoma con possibilità di intrattenimento virtuale o lavoro smart…per ora i giochini della VW mi ricordano quelli del comodor😌

    • -Il gaming in auto per noi boomer aveva un significato diverso-

      Parrebbe che ai giovani degli anni ’20 gliene freghi molto meno anche di quello, per li meno “in presenza”.
      Così leggo e così mi viene confermato anche da terzi.
      De gustibus eh? Tutti a un bel momento sismo stati “gioventù bruciata”.
      Ma a me questa più che bruciata sembra gioventù bruciacchiata (per dirla con Elio) e soprattutto piuttosto rimbambita da tutto questo virtuale e “meta”.
      Ferniamola qui, che è meglio. 😂

  5. A me , me pare na stru..ta. Qualcosa perché i bimbi si e non rompano troppo nei viaggi lunghi. Il resto mi sembrano cose da scappati da casa. Ma se devono vivere in auto forse è meglio un frigo e un microonde.

  6. Praticamente già tutta roba che puoi fare con i visori 3d in aero, bus, nave, treno, uber, taxi. Solo lo vogliono fare in macchina. Cavoli, devo dire che hanno le idee in chiaro i miei coetanei.

  7. Vogliamo dire che anche questa volta Tesla ci ha visto giusto prima degli altri? 🙂
    No, volendo essere onesti era un trend già in essere in alcuni paesi del mondo. Non tanto il videogioco che richiede hardware di un certo tipo. Ma in asia da molto le auto permettevano di guardare programmi televisivi e film. Cosa da noi impensabile per la sicurezza durante la marcia.

    Ma l’intrattenimento per i passeggeri è sempre un punto importante. Pensiamo agli schermi posteriori. Anche il recenbte restyle di Tesla ha introdotto lo schermo centrale posteriore.

    La vera difficoltà è trovare il giusto equilibrio… a volte è anche bello PARLARE e godersi il viaggio. Perchè a volte chi guida si sente solo anche con altri 4 passeggeri.

    • Esatto…noi facciamo posare gli smartphone alle ragazze…non si può crescere con le pupille integrate negli schermi ci vuole la giusta misura👍

  8. Questa ricerca conferma quello che ho sempre sostenuto. Quello della gamification però è un paradigma che ancora non è stato applicato all’auto. Inserire 2 videogame sullo schermo centrale è sbagliato. Gli occhiali di Holoride? Un po’ meglio, ma occorre stare attenti.

    Cosa andrebbe fatto? Partiamo per gradi. Intanto se il videogiocatore è il passeggero, il passeggero non è l’acquirente che, di solito, coincide con il guidatore. Quindi, per capirci, se fai il videogioco per il bambino non è lui che compra l’auto ma il papà. Bene dunque i video game per tutti i passeggeri ma sono un di più, un extra, gradito ma non sufficiente a fare la differenza. Serve il videogioco anche per il “bimbo adulto” dietro al volante. Questo significa che l’auto NON deve essere noiosa ma divertente. Si deve divertire anche l’adulto. Come si traduce questo concretamente?

    1. un’auto che può essere personalizzata con pochi click, “trasformandosi” in un modello diverso. Visto che la tecnologia dei Transformers, il “transformio” + la “scintilla” o il “seme”, è roba da film, concretamente chi si è avvicinato di più a tutto questo è McFly. Infatti è McFly che consente di trasformare la propria auto in un oggetto diverso, da astronave spaziale a vecchia auto, un concetto che ha ripreso anche VW con la id2 gti dove sarà possibile simulare il quadro strumenti, l’erogazione e il cambio marcia di (quasi) tutte le gti prodotte. Su questo fronte si possono fare ulteriori passi avanti, andando a personalizzare il cockpit con leve e strumenti opzionali che diventano funzionali in base alla modalità scelta (quindi ad esempio se scelgo di simulare un’auto con motore a scoppio allora devo usare il cambio a H, se scelgo di simulare una nave spaziale potrei usare le videocamere intorno all’auto come mirini per inquadrare e “colpire” i veicoli vicini oppure per far scattare determinati alert, come l’avvistamento di auto “avversarie”, etc.)

    2. un’auto con un aspetto rivoluzionario, che sembra uscita da un videogame. I 2 milioni di prenotazioni del cybertruck (che io ho sempre trovato favoloso) ci dicono che quella è la direzione e non certo la ID.7. Non a casa la baby Tesla sarà ispirata, si vocifera, più all’originalità del cybertruck che alla banalità della Model Y

    3. la possibilità di personalizzare ulteriormente l’auto con evoluzioni successive a costo zero o a basso costo, aprendo le impostazioni a terze parti. Questo significa che nell’infotainment principale o in un infotainment separato (per ragioni di sicurezza) dovrebbero poter girare ulteriori app che dovrebbero essere sviluppate in un marketplace ad-hoc, un ecosistema capace di sfruttare in sicurezza e al massimo l’hardware di quel veicolo. Serve da questo punto di visto un’evoluzione del marketplace di Android Auto, spingendo per applicazioni che possano girare su veicoli con determinati requisiti e capace di offrire funzionalità aggiuntive sui veicoli che danno accesso ad hardware specifico (quindi la mia app gira su auto che hanno questo e quello ma se il mio modello di auto ha anche la vibrazione nei sedili allora potrò usufruire di effetti speciali in più)

    Mi fermo qui ma ce ne sarebbero di cose da fare …

    • -se scelgo di simulare una nave spaziale potrei usare le videocamere intorno all’auto come mirini per inquadrare e “colpire” i veicoli vicini –

      Questa volta ti sei superato. 😂😂😂😂😂

      • Di cose divertenti da fare ce ne sarebbero a iosa. Mi sono sorpreso di leggere che la prossima id2 gti (vado a memoria e potrei ricordare male, sono pigro e non ho voglia di controllare) ha presentato un sistema in cui puoi vedere il circuito e dove si trovano gli altri amici/avversari (presumo anche loro al volante di una id2 gti). Ok fatto su pista, ma esteso il concept su strada mi viene in mente i primissimi Fast & Furious quando il navigatore ti faceva vedere la posizione degli avversari e dovevi superarli (roba che se davvero venisse fatta per le strade assisteremmo a stragi quotidiane). E forse ricorderai il successo anni fa di Pokemon Go [ https://codacons.it/allarme-pokemon-sicurezza-stradale-a-rischio/ ]. Io personalmente userei la IA associata alle webcam per il riconoscimento o la previsione di posti di blocco o autovelox (ad esempio notando se qualcuno sfanala oppure riconoscendo a distanza auto delle forze dell’ordine, magari con una telecamera montata in cima ad un’antenna), oppure per segnalare veicoli rubati o non assicurati o anche veicoli che ci stanno pedinando.

        Si possono fare cose infinite, ad esempio report di veicoli superati o che ci hanno superato, report automatici con errori alla guida (le volte in cui abbiamo rischiato un incidente o abbiamo violato il codice della strada), ma penso anche ad una IA che ci intrattenga durante gli spostamenti in solitaria, una IA ottimizzata per fare conversazione e chiacchiere da strada [ se pensi che queste funzionano https://www.tomshw.it/altro/le-fidanzate-ia-stanno-rovinando-unintera-generazione-di-uomini/ ], magari la IA può convincerci anche ad andare più piano o a migliorarci alla guida.

        Veramente ci troviamo in un’epoca in cui il limite è la nostra immaginazione, io continuo a ripetere che l’auto elettrica si presta benissimo a diventare una “console da strada”, una “periferica” per una reale-simulazione di guida, rovesciando il discorso di videogame: il videogame è un simulatore della realtà, l’auto elettrica trasforma il videogame in qualcosa di reale, ti fa giocare nel mondo reale (ho il copyright su questo concetto qui, ad oggi non l’ha mai scritto o detto ancora nessuno). Musk ci potrebbe arrivare prima degli altri perché è l’unico che mastica qualcosa di IA ma prima di lui potrebbero arrivare società di componentistica e servizi software: dopotutto un navigatore IA-based che ti dice la strada e ti intrattiene facendo 2 chiacchiere secondo può arrivare anche domani mattina.

          • E’ colpa di David Hasselhoff, ha rovinato una generazione … ho pure la colonna sonora di Supercar nella mia playlist … (davvero, non è uno scherzo)

          • E aggiungo, notizia appena arrivata. Alfa Romeo e Dodge faranno il cambio simulato con frizione e leva del cambio, col software che simulerà i cambi marcia, etc. Meglio di McFly. E sarà disattivabile, esattamente come avevo detto io. Ca@@o, l’avevo scritto nel commento sopra e in questo istante è arrivata la news. Altro che entusiasmo contagioso, manco il tempo di pensarlo che qualcuno l’ha già realizzato e brevettato. Sono quelle soddisfazioni che non hanno prezzo …

            Adesso provo a pensare un po’ ad un primo contatto con gli alieni … sssshhh, non mi sconcentrate che sto elaborando … 😀 😀 😀

          • -Alfa Romeo e Dodge faranno il cambio simulato con frizione e leva del cambio, col software che simulerà i cambi marcia-

            Lo vivo come una sconfitta. 🥺

            -Adesso provo a pensare un po’ ad un primo contatto con gli alieni –

            Di tutto quello che potresti pensare, proprio gli alieni? 🤦‍♂️

          • @Enzo
            Sotto al post non si può rispondere.

            “Adesso provo a pensare un po’ ad un primo contatto con gli alieni … ”
            Gli abitanti della terra, forse? 🙂

    • In California la Mercedes classe S (benzina e diesel) e la EQS (elettrica) dotate di Drive Pilot consentono legalmente al conducente di fare videogiochi o leggere il giornale mentre l’auto guida autonomamente. Essendo un livello 3, l’utente deve essere pronto a rimettere le mani sul volante qualora l’auto lo richieda ma è autorizzato a distrarsi e a levare le auto dal volante quando l’auto guida da sola.

      • No Enzo. La California ha dato il via libera a Mercedes ma il loro Drive Pilot è una barzelletta.
        Lo puoi usare solo se:
        – Si vedono le righe (e qui mi sta anche bene)
        – La strada è asciutta ( ! )
        – Sei in una autostrada omologata ( !!!!! )
        – Velocità sotto i 70 orari ( !!!!!! )

        Ora… sotto i 70 in autostrada… significa che guida da sola nel traffico in autostrada. ehm…

        E infatti se guardi tutte le demo e i video online di chi prova il sistema…. sono ridicoli.

        (se sono uscite info più aggiornate che non conosco fammi sapere 🙂 )

        • Ma…a che pro ? Se devo stare a metter in piedi un “tribolo” del genere prendo un taxi e ho risolto il problema…scusate il pragmatismo ma a volte mi dà l’impressione che si vogliano complicare le cose semplici !

          • E aggiungici che se puoi permetterti quel top di gamma di Mercedes, potresti anche usare un NCC oltre che il taxi dei “povery”. 🙂

            In ogni caso è una delle ramificazione dell’evoluzione delle auto degli ultimi anni. Quindi che ci piaccia o meno inizieranno a comparire queste soluzioni.

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