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I falsi miti e le verità su auto elettriche e a metano

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Raffronto di costi tra Volkswagen ID3 1st e Golf 8 TGI. ID3 costa meno fin dall'acquisto.

Quando scendo dall’auto dopo aver parcheggiato al supermercato, c’è sempre qualcuno che mi pone delle domande sull’auto elettrica (guido una Volkswagen ID3, fino a poco tempo fa’ una Volkswagen e-Golf). Le persone pongono generalmente sempre le stesse domande: “ma, è elettrica? Ma solo elettrica? E quanti km fa? Ma quanto impiega a caricarsi? E in salita, ce la fa?” I falsi miti insomma.

Sono ansiosi di chiedere, chiedono tantissimo, in modo vorace, concitato. Come se non ci fosse altro modo di informarsi che non chiedendo a qualcuno che si è incontrato per caso per strada. Non capisco. Se l’argomento interessa così tanto, c’è da aspettare di incontrare qualcuno per caso per informarsi?

Il parcheggio di MaSMo, com le colonnine alimentate con energia auto-prodotta da rinnovabili.

I falsi miti e le verità, che non si conoscono…

Chiedono informazioni che lo smartphone da centinaia di Euro che hanno in tasca fornirebbe altrettanto velocemente. Si stupiscono dell’esistenza di un modello totalmente elettrico del quale non sapevano nulla, ma del quale in realtà non hanno mai cercato informazioni. E, quel che è peggio, non ascoltano affatto le risposte. E la considerazione finale che spesso fanno è: eh, si, beh, è il futuro! Come se non ci fosse possibilità di scelta. Come se non dipendesse da loro. Causa ecologica a parte, un’auto elettrica può far risparmiare denaro. Un’auto elettrica potrebbe essere l’auto più economica che abbiate mai avuto. Potrebbe essere più economica persino di quell’usato diesel che state puntando da un po’. Bisogna solo conoscerla, farsi qualche conto, capire se fa al caso nostro, e poi scegliere.

Ho una profonda convinzione: se metà delle persone che acquistano un’auto (nuova o usata) oggi fosse davvero consapevole di quanto un’elettrica possa far risparmiare, la sceglierebbe al volo. Chi spenderebbe di più per avere meno?

I falsi miti e le verità su auto elettriche e a metano

Le auto elettriche… si, interessanti, ma costano il doppio delle altre! Il metano è meglio!

Raffronto di costi tra Volkswagen ID3 1st e Golf 8 TGI. ID3 costa meno fin dall’acquisto.

E’ un’affermazione che si sente molto spesso. Ma è davvero così? Il mio invito è quello di visitare le concessionarie e farsi fare dei preventivi. Non è necessario che crediate a quanto riportiamo noi. Verificate direttamente! Prima ancora di andare in concessionaria, visitate i siti dei costruttori e configurate le auto! Non dimenticate di confrontare auto che per dimensioni, qualità e prestazioni siano per lo meno avvicinabili. E’ difficile, se non impossibile, che lo siano per prestazioni. Da questo punto di vista l’elettrico è generalmente inavvicinabile. Ma diciamo che avrebbe poco senso confrontare una VW ID3 con una Dacia Sandero.

Ricordate inoltre che al momento sull’acquisto di un’auto 100% elettrica lo stato offre un’incentivo, che viene scontato direttamente sul prezzo di acquisto, pari a 10.000,00 Euro se avete un usato da rottamare o 6.000,00 Euro se non lo avete. L’incentivo sulle auto a metano monovalenti è di 3.500,00 Euro se si rottama e di 1750,00 Euro se non si rottama. Ricordate anche di verificare gli eventuali incentivi regionali o provinciali, che si sommano a quelli statali.

Il raffronto nell’esempio

Qui sopra ho pubblicato un raffronto tra VW ID3 (elettrica) e Golf 8 TGI (metano). ID3 1st costa meno fin dall’acquisto rispetto a Golf TGI. Ha prestazioni e dotazioni superiori e continua a costare meno anche nella gestione e nella manutenzione. In 10 anni (15.000 km all’anno) il risparmio è di 6.000,00 Euro. E la stiamo confrontando con una Golf a metano. Pensate al raffronto con diesel e benzina! Attenzione: nel raffronto ho volutamente lasciato a zero per entrambe il costo del bollo (visto che in molti casi anche le auto a metano godono dell’esenzione senza limiti di tempo), e il costo dell’assicurazione (per non penalizzare ulteriormente il metano). Vi invito a chiedere qualche preventivo. Le auto a metano pagano generalmente un prezzo molto più elevato per l’RC rispetto alla controparte elettrica.

Eh, ok. Facile adesso con gli incentivi. Ma prima o poi finiranno!

auto elettrica

Certo, è probabile. Ma a oggi ci sono. Per quale motivo non dovremmo utilizzarli? Inoltre è molto probabile che nel frattempo i prezzi delle elettriche scendano per avvicinarsi a quelli che oggi sono i prezzi delle auto endotermiche. Volkswagen ID3 ad esempio uscirà a breve nella versione con batteria da 45 kWh a un prezzo che il costruttore ha già dichiarato inferiore a 30.000,00 Euro.

I falsi miti: le auto elettriche però impiegano una vita a ricaricarsi. La comprerò quando potrò ricaricarla in 5 minuti!

Il pane impiega moltissime ore per lievitare. Per questo motivo non mangiamo pane? Le auto elettriche non si portano alla colonnina a caricare. Le auto elettriche le possiamo caricare quando non le stiamo utilizzando, quando sarebbero comunque parcheggiate. Ed è il modo più economico di ricaricarle. L’energia a casa costa attorno ai 20 centesimi a kWh, comprese le dispersioni. Di base la notte, mentre dormiamo, o durante il giorno mentre siamo al lavoro. Se possiamo fare questo, è irrilevante se poi l’auto impieghi 1 ora, 4 o 8 ore. Il tempo percepito di ricarica sarà solo quello che impieghiamo a collegare la spina.

Certo, non tutti hanno la possibilità oggi di ricaricare a casa. Ma quanti di voi, compresa la potenzialità di risparmio con l’auto elettrica, ha ad esempio provato a chiedere al proprio datore di lavoro la possibilità di una colonnina o una wallbox in azienda? Una batteria da 58 kWh impiega ben 16 ore per essere ricaricata da 0 a 100% usando una wallbox casalinga da 3,7 kW di potenza. Ma non avremo praticamente mai bisogno di fare questo.

Immaginate di uscire da casa con la batteria carica all’80%. Durante la giornata utilizzate l’auto e rientrate a casa con il 65% di carica. La ricarica che effettuerete per riportare l’auto all’80% rappresenta il il 15% della batteria. Potrà avvenire durante la notte, quando non avete altri assorbimenti e in tutta tranquillità.

I falsi miti: si, ok. E se ho un’emergenza? E poi queste macchine elettriche che autonomia hanno?

In media l’autonomia di un’auto elettrica moderna si attesta attorno ai 250 km di autonomia autostradale o 350 km nel misto, superando agevolmente i 400 km nell’utilizzo in città. Ovviamente la situazione cambia da modello a modello ed è opportuno verificare che l’auto che scegliamo sia compatibile con le nostre necessità. Ad ogni modo moltissimi di noi rientrerebbero a casa la sera per lo meno con metà batteria e in ogni caso con un’autonomia sufficiente a raggiungere ad esempio un pronto soccorso in caso di emergenza.

ok, ma se devo improvvisamente partire per andare da mia figlia che vive a 200 km e ho la batteria scarica?

La Volkswagen e-Golf di Andrea Venturi in una stazione di ricarica fast al passo del Brennero

In questo caso ci sono le colonnine FAST. Se devo affrontare un viaggio di questo tipo, è utile conoscere la posizione della più vicina colonnina fast. Una ricarica di mezzora è nella maggior parte dei casi sufficiente a riportare la batteria all’80%. Ne abbiamo parlato ad esempio qui.

Io guido un’auto a metano e non devo cercare le colonnine. E comunque risparmio.

Beh, fino a oggi non mi è capitato di provare un’auto a metano che abbia un consumo inferiore a quello di un’elettrica. Quando poi, come nell’esempio qui sopra, si parte da un costo di acquisto dell’elettrica persino inferiore, è sostanzialmente impossibile anche solo arrivare a un pareggio di costi.

Ok, ho capito, ma io non ho tutti questi soldi da spendere. Compro un diesel usato con 10.000,00 Euro e risparmio.

Si, potrebbe essere. Ma è consigliabile fare bene i conti prima. Per risparmiare davvero, non bisogna guardare solo al prezzo di acquisto dell’auto. Bisogna guardare a quello che le aziende chiamano TCO (total cost of ownership). Si tratta del costo completo dell’auto, fatto del prezzo di acquisto, dei costi di manutenzione, del costo del carburante (o dell’energia). Spesso facendo questo calcolo ci si accorge che un’auto che costa meno all’acquisto non sempre costa realmente meno nel tempo.

La mia Golf a metano va come un benzina, anche in montagna. L’elettrica?

Le prestazioni di un’elettrica sono estreme se rapportato alla controparte endotermica. Ecco un raffronto in accelerazione tra una Golf 8 GTI e ID3

 

198 COMMENTI

  1. In laboratorio le batterie a Litio dopo 10.000 cicli di carica perdono il 15% di capacità, per esempio per una e-Golf un ciclo completo corrispondo 200km di autonomia, faccia lei il calcolo della durata teorico della batteria.
    Poi chiaro va tutto dimostrato a livello pratico, però dal mercato dell’usato non emergono particolari deprezzamenti dovuti al fatto che la batteria si sta esaurendo anzi.
    Guardando per esempio una Model S, auto più utilizzata per i lunghi viaggi e sul mercato da più tempo, se ne trovano che hanno 400.000km di 7 anni fa che ancora hanno mercato.
    Stiamo a vedere , ma ci sono fondate possibilità che una EV abbia una vita utile maggiore di una termica, poi la batteria morirà con l’auto; Sempre che muoia, perché potrebbe essere quasi immortale, per esempio supponiamo che dopo 250.000km perda il 15%, perché rottamarla? Va ancora benone per l’uso quotidiano e di quel passo potrebbe fare altri 250.000km.

    • Una batteria immortale!? Finalmente il moto perpetuo!
      Dopo 250.000 km altri 212.000 (ridotti del 15%), e poi altri 180.000, e così via…. oltre la chimica e la termodinamica!

      • Il 15% di perdita credo si riferisse allo stato di carica massima (o se preferisce all’autonomia massima disponibile).

        • Certo. Così com’è scritto sembra che la carica massima, dopo 250.000 Km, si riduce del 15% (permettendo di farne altri 180.000), facendo intuire che questo si possa ripetere per le successive ricariche. All’infinito! Purtroppo la storia di ogni batteria è diversa, dipendendo dalla tipologia della carica e dalla modalità di esercizio, dal condizionamento termico della stessa durante la sua vita, dalla qualità dei materiali d’origine e dal design. Quello dello stato di carica è uno dei busillis in cui ancora ci si dibatte. Senza considerare poi l’introduzione delle “ricarche rapide” che costituiscono un nefasto shock nella chimica della batteria stessa.

      • Se la batteria da nuova è da 35,6 kWh ( Caso e-Golf ) dopo 10.000 cicli avrà perso il 15% arrivando a 30,3 kWh.
        Se dopo 200.000km la e-Golf avrà ancora una batteria 30 kWh credo che sarebbe un’ottima notizia significherebbe che potrei percorre altri 200.000km avendo ancora un auto fruibile quasi come prima
        Mi sembra che ci sia un signore in Alto Adige che abbia già raggiunto questi chilometri e ha perso meno del 15%

  2. Secondo te la batteria dura tutta la vita ?
    Queste batterie durano al massimo 8 anni se sei fortunato !! Poi vedrai quanto hai risparmiato non appena arriverà l’ora di cambiarla !!

    • Hai dati a supporto per dire che non superano 8 anni?
      A quale generazione di batterie ti riferisci?
      Il sistema BMS gestisce i cicli, specie nei momenti critici. Anche i BMS si sono evoluti. Ci sono buone probabilità che la vita delle batterie, che indiato da Bernardo, superino tranquillamente gli 8 anni. Per chi fa il pendolare sotto i 50km al giorno, quel tipo di auto di seconda mano per esempio andrebbe benissimo.

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