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I falsi miti e le verità su auto elettriche e a metano

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Raffronto di costi tra Volkswagen ID3 1st e Golf 8 TGI. ID3 costa meno fin dall'acquisto.

Quando scendo dall’auto dopo aver parcheggiato al supermercato, c’è sempre qualcuno che mi pone delle domande sull’auto elettrica (guido una Volkswagen ID3, fino a poco tempo fa’ una Volkswagen e-Golf). Le persone pongono generalmente sempre le stesse domande: “ma, è elettrica? Ma solo elettrica? E quanti km fa? Ma quanto impiega a caricarsi? E in salita, ce la fa?” I falsi miti insomma.

Sono ansiosi di chiedere, chiedono tantissimo, in modo vorace, concitato. Come se non ci fosse altro modo di informarsi che non chiedendo a qualcuno che si è incontrato per caso per strada. Non capisco. Se l’argomento interessa così tanto, c’è da aspettare di incontrare qualcuno per caso per informarsi?

Il parcheggio di MaSMo, com le colonnine alimentate con energia auto-prodotta da rinnovabili.

I falsi miti e le verità, che non si conoscono…

Chiedono informazioni che lo smartphone da centinaia di Euro che hanno in tasca fornirebbe altrettanto velocemente. Si stupiscono dell’esistenza di un modello totalmente elettrico del quale non sapevano nulla, ma del quale in realtà non hanno mai cercato informazioni. E, quel che è peggio, non ascoltano affatto le risposte. E la considerazione finale che spesso fanno è: eh, si, beh, è il futuro! Come se non ci fosse possibilità di scelta. Come se non dipendesse da loro. Causa ecologica a parte, un’auto elettrica può far risparmiare denaro. Un’auto elettrica potrebbe essere l’auto più economica che abbiate mai avuto. Potrebbe essere più economica persino di quell’usato diesel che state puntando da un po’. Bisogna solo conoscerla, farsi qualche conto, capire se fa al caso nostro, e poi scegliere.

Ho una profonda convinzione: se metà delle persone che acquistano un’auto (nuova o usata) oggi fosse davvero consapevole di quanto un’elettrica possa far risparmiare, la sceglierebbe al volo. Chi spenderebbe di più per avere meno?

I falsi miti e le verità su auto elettriche e a metano

Le auto elettriche… si, interessanti, ma costano il doppio delle altre! Il metano è meglio!

Raffronto di costi tra Volkswagen ID3 1st e Golf 8 TGI. ID3 costa meno fin dall’acquisto.

E’ un’affermazione che si sente molto spesso. Ma è davvero così? Il mio invito è quello di visitare le concessionarie e farsi fare dei preventivi. Non è necessario che crediate a quanto riportiamo noi. Verificate direttamente! Prima ancora di andare in concessionaria, visitate i siti dei costruttori e configurate le auto! Non dimenticate di confrontare auto che per dimensioni, qualità e prestazioni siano per lo meno avvicinabili. E’ difficile, se non impossibile, che lo siano per prestazioni. Da questo punto di vista l’elettrico è generalmente inavvicinabile. Ma diciamo che avrebbe poco senso confrontare una VW ID3 con una Dacia Sandero.

Ricordate inoltre che al momento sull’acquisto di un’auto 100% elettrica lo stato offre un’incentivo, che viene scontato direttamente sul prezzo di acquisto, pari a 10.000,00 Euro se avete un usato da rottamare o 6.000,00 Euro se non lo avete. L’incentivo sulle auto a metano monovalenti è di 3.500,00 Euro se si rottama e di 1750,00 Euro se non si rottama. Ricordate anche di verificare gli eventuali incentivi regionali o provinciali, che si sommano a quelli statali.

Il raffronto nell’esempio

Qui sopra ho pubblicato un raffronto tra VW ID3 (elettrica) e Golf 8 TGI (metano). ID3 1st costa meno fin dall’acquisto rispetto a Golf TGI. Ha prestazioni e dotazioni superiori e continua a costare meno anche nella gestione e nella manutenzione. In 10 anni (15.000 km all’anno) il risparmio è di 6.000,00 Euro. E la stiamo confrontando con una Golf a metano. Pensate al raffronto con diesel e benzina! Attenzione: nel raffronto ho volutamente lasciato a zero per entrambe il costo del bollo (visto che in molti casi anche le auto a metano godono dell’esenzione senza limiti di tempo), e il costo dell’assicurazione (per non penalizzare ulteriormente il metano). Vi invito a chiedere qualche preventivo. Le auto a metano pagano generalmente un prezzo molto più elevato per l’RC rispetto alla controparte elettrica.

Eh, ok. Facile adesso con gli incentivi. Ma prima o poi finiranno!

auto elettrica

Certo, è probabile. Ma a oggi ci sono. Per quale motivo non dovremmo utilizzarli? Inoltre è molto probabile che nel frattempo i prezzi delle elettriche scendano per avvicinarsi a quelli che oggi sono i prezzi delle auto endotermiche. Volkswagen ID3 ad esempio uscirà a breve nella versione con batteria da 45 kWh a un prezzo che il costruttore ha già dichiarato inferiore a 30.000,00 Euro.

I falsi miti: le auto elettriche però impiegano una vita a ricaricarsi. La comprerò quando potrò ricaricarla in 5 minuti!

Il pane impiega moltissime ore per lievitare. Per questo motivo non mangiamo pane? Le auto elettriche non si portano alla colonnina a caricare. Le auto elettriche le possiamo caricare quando non le stiamo utilizzando, quando sarebbero comunque parcheggiate. Ed è il modo più economico di ricaricarle. L’energia a casa costa attorno ai 20 centesimi a kWh, comprese le dispersioni. Di base la notte, mentre dormiamo, o durante il giorno mentre siamo al lavoro. Se possiamo fare questo, è irrilevante se poi l’auto impieghi 1 ora, 4 o 8 ore. Il tempo percepito di ricarica sarà solo quello che impieghiamo a collegare la spina.

Certo, non tutti hanno la possibilità oggi di ricaricare a casa. Ma quanti di voi, compresa la potenzialità di risparmio con l’auto elettrica, ha ad esempio provato a chiedere al proprio datore di lavoro la possibilità di una colonnina o una wallbox in azienda? Una batteria da 58 kWh impiega ben 16 ore per essere ricaricata da 0 a 100% usando una wallbox casalinga da 3,7 kW di potenza. Ma non avremo praticamente mai bisogno di fare questo.

Immaginate di uscire da casa con la batteria carica all’80%. Durante la giornata utilizzate l’auto e rientrate a casa con il 65% di carica. La ricarica che effettuerete per riportare l’auto all’80% rappresenta il il 15% della batteria. Potrà avvenire durante la notte, quando non avete altri assorbimenti e in tutta tranquillità.

I falsi miti: si, ok. E se ho un’emergenza? E poi queste macchine elettriche che autonomia hanno?

In media l’autonomia di un’auto elettrica moderna si attesta attorno ai 250 km di autonomia autostradale o 350 km nel misto, superando agevolmente i 400 km nell’utilizzo in città. Ovviamente la situazione cambia da modello a modello ed è opportuno verificare che l’auto che scegliamo sia compatibile con le nostre necessità. Ad ogni modo moltissimi di noi rientrerebbero a casa la sera per lo meno con metà batteria e in ogni caso con un’autonomia sufficiente a raggiungere ad esempio un pronto soccorso in caso di emergenza.

ok, ma se devo improvvisamente partire per andare da mia figlia che vive a 200 km e ho la batteria scarica?

La Volkswagen e-Golf di Andrea Venturi in una stazione di ricarica fast al passo del Brennero

In questo caso ci sono le colonnine FAST. Se devo affrontare un viaggio di questo tipo, è utile conoscere la posizione della più vicina colonnina fast. Una ricarica di mezzora è nella maggior parte dei casi sufficiente a riportare la batteria all’80%. Ne abbiamo parlato ad esempio qui.

Io guido un’auto a metano e non devo cercare le colonnine. E comunque risparmio.

Beh, fino a oggi non mi è capitato di provare un’auto a metano che abbia un consumo inferiore a quello di un’elettrica. Quando poi, come nell’esempio qui sopra, si parte da un costo di acquisto dell’elettrica persino inferiore, è sostanzialmente impossibile anche solo arrivare a un pareggio di costi.

Ok, ho capito, ma io non ho tutti questi soldi da spendere. Compro un diesel usato con 10.000,00 Euro e risparmio.

Si, potrebbe essere. Ma è consigliabile fare bene i conti prima. Per risparmiare davvero, non bisogna guardare solo al prezzo di acquisto dell’auto. Bisogna guardare a quello che le aziende chiamano TCO (total cost of ownership). Si tratta del costo completo dell’auto, fatto del prezzo di acquisto, dei costi di manutenzione, del costo del carburante (o dell’energia). Spesso facendo questo calcolo ci si accorge che un’auto che costa meno all’acquisto non sempre costa realmente meno nel tempo.

La mia Golf a metano va come un benzina, anche in montagna. L’elettrica?

Le prestazioni di un’elettrica sono estreme se rapportato alla controparte endotermica. Ecco un raffronto in accelerazione tra una Golf 8 GTI e ID3

 

189 COMMENTI

  1. Gentilissimi signori di Vaielettrico, qui un pò mi rattristate, prima di investire tempo ed energie per evidenziare i punti a favore dell’elettrico rispetto al metano, impiegatele per descrivere a pieno cosa comporta l’utilizzo di gasolio, benzina e gpl, dall’impatto ambientale della filiera alla pericolosità del loro utilizzo.
    Il metano ha percentuali di vendita bassissime, inquina pochissimo (viene usato pure nei fornelli di casa).
    Cavoli, impiegate le vostre energie sulla benzina che ha componenti classificati IARC 1, pensate alle sue percentuali di vendita altissime ed a tutto il disastro ambientale che comporta la sua produzione.
    L’inquinamento ed il traffico creato dalle autobotti per il trasporto, il disastro in caso di incidenti (gpl e benzina).
    l’impatto ambientale della raffinazione, lo scarto del petrolio sempre maggiore che viene bruciato nonostante sia iper inquinante (petrolum coke).
    Le petroliere che lavano le cisterne nel mare, spesso sono fatiscenti che quando si spaccano creano disastri ambientali,
    Il modo devastante con cui viene estratto il petrolio.
    Tutti i problemi di salute che comportano l’utilizzo e la produzione di benzina, gasolio e gpl.

    Concordo pienamente che l’elettrico è migliore da tutti i punti di vista, ma il vero problema sono le auto a benzina, gasolio e gpl che purtroppo hanno percentuali di vendita altissime.

    Gli automobilisti da convincere non sono i possessori di auto a metano (che sono 3 gatti e per sensibilità ambientale (o economica) prima poi ci arrivano da soli), ma coloro che posseggono e continuano ad acquistare vetture a benzina, gasolio e gpl.

    • Sono d’accordo su molti punti di questo commento ma c’è un punto relativo alll’inquinamento da evidenziare: è verissimo che il metano emette pochissimi gas nocivi per la salute ma rimane una fonte consistente di anidride carbonica che non presenta direttamente rischi per la salute ma altera il clima (anche il metano stesso che in piccola parte può sfuggire, purtroppo ha questo effetto).

      • Verissimo, ma ricordiamoci che la CO2 di omologazione è quella allo scarico e non quella reale di tutta la filiera che produce e trasporta il combustibile.
        Benzina, gasolio ed il pericolosissimo gpl sono trasportati e raffinati e ritrasportati, la stragrande maggioranza del metano viaggia con i tubi.

        Comunque intendiamoci, io sono a favore dell’elettrico, solo che prima di convincere gli utilizzatori del metano a passare all’elettrico ritengo sia molto più urgente ed importante convincere gli utilizzatori di benzina, gasolio e gpl.

        Pensa al disastro di CO2 che viene prodotta dalle petroliere, dalla raffinazione (per bruciare gli scarti della raffinazione) dalle autobotti.

        • Concordo, I rischi della filiera e tutti gli incidenti che periodicamente si verificano sono inaccettabili nel 2020. Petroliere che si spaccano, pozzi che emettono gas continuamente, o che lo bruciano in testa in continuo, sversamenti vari. Deep water horizon ce l’ho ancora negli occhi.

        • Capisco Nicola, e mi spiace averla “rattristata”.
          Forse però anche chi guida diesel e benzina guardando questo raffronto potrà fare qualche considerazione, no?

          • Cosa ne direbbe di “unire” i pro di elettrico e metano?
            Techrules con microturbine policombustibile potrebbe funzionare anche a metano.
            Le batterie sono la nota dolente dell’elettrico.

    • Buon giorno Nicola,
      capisco il suo punto di vista. Tuttavia, se per guidatori di auto diesel e benzina è FORSE più evidente il potenziale risparmio di un’auto elettrica, molti guidatori di auto a metano ritengono di poter risparmiare anche rispetto ai consumi che avrebbero con un’elettrica. Anche da chi guida auto diesel e benzina, fino a prima dell’elettrico, il metano era considerato la via più economica. Per questo il confronto con il metano. Confrontare l’elettrico con diesel e benzina significherebbe vincere a mani basse.

      • Il sig. Nicola ha pienamente ragione. Inutile perdere tempo con il mercato dell auto a metano che arriva a stento al 3% e che comunque offre dei vantaggi innegabili. La Co2 poi non è il solo inquinante da abbattere..prima ne abbiamo una bella lista. E poi comunque una auto full electric non sarà per tutti per cui per alcune categorie il metano sarà ancora una soluzione. Dobbiamo ragionare in termini di % di miglioramento dell’ ambiente in cui viviamo e dobbiamo farlo sfruttando tutte le tecnologia buone a disposizione ed anche quelle a piu rapida applicazione. Concentriamoci nel rendere la ricarica disponibile per tutti. La bella villetta con la wallbox è già una realtà, ma che dire del condominio con 20 appartamenti, che signifoca almeno 40 auto da ricaricare? Spesso nelle grandi città, questo tipo di utente ha l”auto parcheggiata oggi sotto casa, domani a due isolati. Sono questi i problemi veri di cui parlare evitando di mettersi sul piano io sono meglio di te.

        • La ricarica lenta a bordo strada non è complicata da implementare, è un po’ il problema dell’uovo e della gallina.

    • Concordo pienamente. Ritengo che in attesa dell’ottimizzazione della trazione elettrica bisognerebbe incentivare il metano (soprattutto attraverso il potenziamento della rete di distribuzione). Il metano potrebbe essere la soluzione ideale, per i prossimi anni, in attesa dell’elettrico.

    • Energia elettrica in Italia 75% dal petrolio o carbone.
      Vivo in Lombardia e dalla bolletta apprendo che il 4% da eolico ,il resto da energia idraulica , non abbiamo il nucleare.
      Nel resto dell’Europa , l’elettricità è per la maggior parte prodotta dal nucleare , anche nella verde Svizzera.
      Smaltimento batterie ultima intervista in TV: ” per ora è troppo costoso , ma aumentando le batterie ci sarà un privato che avrà degli utili con lo smaltimento!
      Per un mondo verde , unica soluzione è consumare meno . L’ energia da qualunque parte la si ricavi sarà sempre un danno all’ambiente.
      Con l’elettrico avremo città più pulite , ma solo se la produzione di energia avverrà nelle campagne

      • Mi mandi la foto della bolletta? La mia dice tutt’altro.
        Lo smaltimento delle batterie è compreso nel prezzo di acquisto. Per legge.

      • Produzione elettrica da petrolio 0, produzione elettrica da carbone 5%, produzione da fonti rinnovabili (idro, fotovoltaico, eolico, bionasse, geotermico) 40%, gas naturale 46%, il resto importato. Ma dove li ha trovati i suoi dati? In sogno, come i numeri del lotto?

  2. Quoto in pieno l’articolo, comunque ci saranno sempre coloro che contesteranno tutto ed il contrario di tutto. Ad oggi la scelta è fattibile ed i costi come fatto vedere dati alla mano con la id3 pure costerà uguale se non leggermente meno e senza i tanto odiati incentivi…!

      • Perchè ormai le persone che amano ancora il motore a combustione stanno buttando in mezzo anche gli incentivi che non dovrebbero essere conteggiati… così hanno risposto sotto un video di un auto elettrica cioè io davvero ormai non ho più parole va bene che il mondo va a rotoli ma non credevo che siamo messi così tanto male!

    • entro tre quattro mesi dovrò prendere una macchina e probabilmente opterò per il metano come transizione anche se i punti di rifornimento italiani sono pochi quando si affronta un viaggio lungo e ancora più scarsi all’ estero . Poi ci sarà solo elettrico sperando che riducano peso e o quinamti delle batterie .
      L’ inquinamento di tutti i motori termici terrestri sono una piccola infima percentuale rispetto a quello di tutte le navi , aerei , fabbriche e abitazioni .
      Inoltre l’ inquinamento dei metalli pesanti dei freni e dischi provoca malattie neuro degenerative insieme alle nanoplastiche prodotte anche dal rotolamento dei pneumatici . Dobbiamo imboccare in fretta e non voltarci indietro , la strada della green economy , per i nostri figli discendenti e anche per il rispetto del mondo animale/vegetale .

  3. E mi permetto di aggiungere: un grosso punto a favore dell’elettrico è l’assenza di un motore a combustione interna nel vano motore.
    Purtroppo questo oggetto onnipresente sulle vetture termiche ha il brutto difetto in alcuni casi di perdere liquidi (olio, gasolio, benzina, liquido di raffreddamento), vapori, gas di scarico che grazie all’effetto Venturi non escono velocemente dal vano motore e (siccome tra motore ed abitacolo il parafiamma non è a tenuta stagna) tendono a filtrare nell’abitacolo.
    E spesso quando si tratta si gasolio o olio una volta riparata la perdita il problema non sempre si risolve in quanto se si sono inzuppati rivestimenti e materiali fonoassorbenti neppure il lavaggio del motore potrebbe sanare la situazione.
    E pure i gas di scarico nonostante siano gas (dal collettore di scarico oppure dal flessibile della prima sezione di tubo) magicamente grazie all’effetto di cui sopra entrano in abitacolo.
    E voi direte: “si, ma ce ne accorgiamo e quindi lo facciamo riparare” e io vi rispondo: si, ma le perdite non sono sempre macroscopiche (soprattutto all’inizio del problema) e l’essere umano tende ad abituarsi agli odori e pertanto spesso si avvelena inconsciamente per migliaia di chilometri senza esserne consapevole.
    Inoltre come ho già detto sopra gli effetti di alcune perdite non sono eliminabili e portano alla vendita o rottamazione premautura del mezzo.
    Senza contare poi le perdite legate a serbatoi, sfiati e condotti del combustibili che da sotto il sedile posteriore portano con dei tubicini benzina o gasolio al vano motore.
    Tutti questi vapori, gas ecc. poi grazie al fatto che siamo circondati da vetture termiche che emettono dai loro tubi di scarico veleni irrespirabili che ci portano ad inserire il ricircolo ce li si respira ancora più intensamente.

    • Tu pensi che nelle macchine elettriche non ci sia olio? Ti informo che molti costruttori per raffreddare il powertrain elettrico usano olio

      • È vero, per lubrificare le parti in movimento e raffreddare la batteria. Tuttavia le parti in movimento sono molte meno e le temperature di esercizio non sono certo quelle di un motore a scoppio.

        • Vero, ma perlomeno sono sotto l’auto appena dopo il parafiamma, spero che in caso di perdita se ne vada verso il posteriore (poi non essendoci vano motore non dovrebbe esserci effetto Venturi) ed infine come dice Gianluigi la temperatura più bassa dovrebbe evitare i vapori.

          Altrimenti mi prendo una 911 usata e ci metto l’impianto a gas (metano ovviamente – anche se ritengo non sia omologabile dato il possibile posizionamento nel cofano anteriore.
          Tutto quello che esce dal motore posteriore a sbalzo va dietro, l’unica fregatura potrebbe arrivare dal serbatoio della benzina.

  4. Precisazioni:
    – i liquidi vengono spesso vaporizzati pure loro in quanto vengono a contatto con parti calde o roventi (motore e tubo di scarico);
    – i materiali inzuppati a freddo non fanno vapori (e spesso pochissimo odore), il tutto si manifesta man mano che si scalda il motore.

    • Questo è il classico esempio di quando la teoria da un risultato e la pratica un risultato opposto. Sulle elettriche non esiste (quasi) scontistica oltre agli incentivi, sulle altre vetture si. Fare un confronto come quello in tabella è assurdo… Una golf tgi si porta via tranquillamente a 24-25 mila euro (addirittura 22.500 il prezzo più basso su autoscout), non a 30.850 come avete detto voi. Oltretutto la 1st non c’è più e la id3 base costa ora 38.900 (27.900 dopo gli incentivi) . pilotare i dati per ottenere il risultato che si vuole è la strada migliore per perdere credibilità

      • Eh, questo è l’effetto della domanda e dell’offerta, significa che auto a metano sono prodotte in maggiori quantità rispetto alla domanda mentre per le auto elettriche è il contrario, ossia se ne producono meno rispetto alla domanda.
        Le notizie negative per il metano sono due:
        1) I produttori tenderanno a progettare e produrre auto elettriche perché c’è maggiore domanda e tenderanno a non introdurre nuovi modelli a metano perché i costi di sviluppo non sono giustificati dai numeri di vendita.
        2) L’offerta di auto elettriche aumenterà perché molti produttori hanno investito per produrre nuovi modelli elettrici, occorre soltanto attendere il time ti market. Con l’offerta di auto elettriche più vicina alla domanda i livelli di sconti diventeranno simili a quelli delle altre auto per effetto della concorrenza tra le case.

        Direi, proviamo a rifare i conti tra 2-3 anni per confermare o smentire i punti che ho individuato.

        • tra 2 o 3 anni concordo anche io… ma l’articolo è stato pubblicato oggi con i dati che dovrebbero riferirsi ad oggi e quei dati sono completamente sballati

          • Non entro nel merito dei dati, però comprare un’auto solo sulla base dei dati odierni è un vero azzardo, a meno che non la si compri con l’intenzione di cambiarla dopo 3-4 anni.
            Il costo effettivo dipenderà dai costi del metano nei prossimi anni (previsioni?), dalla tassazione del metano nei prossimi anni (previsioni?), dai costi dell’energia elettrica nei prossimi anni (previsioni?) e dalle accise sull’energia nei prossimi anni (previsioni?)
            Nessuno ha la sfera di cristallo però possiamo farci un’idea di cosa accadrà:
            1) per il metano ci sarà una prima fase di lieve calo dei prezzi a causa della riduzione della domanda seguita da un’impennata negli anni successivi, il tutto al netto di eventuali problemi di politica internazionale. Sì approfitterà del calo dei prezzi per aumentare le accise per soddisfare l’accordo di Parigi. Tra 10 anni il metano per autotrazione sarà molto probabilmente caro quanto la benzina oggi.
            2) Per l’elettricità avremo in Italia un tentativo di assalto alla diligenza da parte degli incumbent e a causa degli investimenti richiesti per decarbonizzarne la produzione (due forze contrapposte). Ci sarà però una corsa all’autoproduzione anche grazie agli incentivi e all’accumulo. Negli USA molti stanno già investendo in sistemi integrati casa+auto+fotovoltaico+batteria autoconsumando fino al 70-80 %. La cosa è fattibile anche a livello condominiale. L’autoconsumo consente anche di non pagare gli oneri di sistema che fanno aumentare il costo dell’energia. Per quanto riguarda le accise è probabile che verranno aumentate per la produzione di elettricità da fonti fossili, incluso il metano, sempre a seguito dell’ accordo di Parigi.

            Sommando tutte queste cose mi diventa difficile dire che OGGI comprare un’auto a metano sia conveniente rispetto all’elettrico che chiaramente continuerà ad essere agevolato, se non incentivato, non perché lo dico io o Vaielettrico ma perché gli obiettivi politici europei parlano chiaro e le cose cambieranno nella direzione di decarbonizzare, non certo di mantenere in piedi l’utilizzo delle fonti fossili, metano incluso.

      • Mario buon giorno,
        innanzitutto stia sereno! 🙂 Qui nessuno pilota nulla, tranne qualche auto. :-)))
        Ho ovviamente indicato i prezzi di listino delle auto, verificabili attraverso il sito ufficiale del costruttore, e lo sconto minimo del dealer (quello che deve concedere affinché si possa beneficiare degli incentivi). Nella realtà io ho ricevuto sulla mia ID3 uno sconto extra di 2.700,00 Euro. Per Golf ho preso la versione più accessoriata in modo da ridurre al massimo il comunque ancora presente divario nell’allestimento tra le due auto. La dotazione di ID3 è comunque più ricca. ID3 1st è ancora disponibile nella rete dei concessionari Volkswagen a oggi, quindi ancora acquistabile. In ogni caso, diciamo che lei possa acquistare una Golf 8 TGI 1.5 Style a 22.500,00 Euro (con uno sconto del 35% sul prezzo di listino!!). Nel mio raffronto, dove, lo ricordo, non abbiamo incluso i costi maggiori dell’assicurazione per le metano rispetto alle elettriche, né eventuali differenze sul bollo, né i costi della revisione delle bombole, né eventuali costi di manutenzione straordinaria, andrebbe, con questi km, più o meno a un pareggio. Guidando per 10 anni un’auto meno performante, più rumorosa e inquinante e meno spaziosa.

  5. A settembre ho cercato di comprare una e-up elettrica,e ho fatto il preventivo, dopo 10 giorni quando sono tornato alla concessionaria mi hanno risposto che erano finite le quote per l’Italia e se ne riparla a nel 2021… Il sospetto è che quell’auto non era abbastanza remunerativa per loro..

    • Ne Fanno ancora poche: è una tecnologia in fase di crescita e non hanno ancora convertito molti impianti, quindi la capacità produttiva è ridotta.
      Stessa situazione con la Kona. Poi i coreani hanno convertito 1 sito e le loro vendite di bev si sono impennate.
      La domanda c’è, le case auto ci stanno lavorando.

    • Per “fortuna”, Luciano, in Italia, dove il cittadino si diletta più di movida che di mobilità elettrica, questo le è accaduto a settembre 2020.

      Il lotto di e-UP! che Volkswagen aveva allocato per il 2020 in Norvegia è andato esaurito a gennaio 2020…

  6. …chiaro che un sito che si chiama vaielettrico non sia obiettivo nell’analisi, sui costi sul lungo periodo non è stato considerato che le batterie vanno sostituite dopo un periodo variabile tra i 6000 e i 10000 km, comunque l’autonomia cala dopo qualche anno, dal punto di vista ambientale c’è uno studio del Politecnico di Milano che mette in luce i limiti ecologici di un auto elettrica considerando il ciclo di produzione e smaltimento degli accumulatori e le fonti energetiche, in Italia le fonti rinnovabili sono una percentuale abbastanza bassa, si brucia ancora carbone o si importa nucleare dall’estero…a me pare che sta menata dell’elettrico sia l’ennesimo business, su larga scala non è sostenibile, il litio si esaurirà in un paio di decenni, la rete non è adeguata e difficilmente adeguabile, inquina tanto quanto spostando solo il problema, qui la questione non è il metano o l’elettrico o la benzina, qui dovremo cambiare il concetto stesso di mobilità, cambiare abitudini, se una famiglia a tre auto ( magari suv che pesano 2,5 tonnellate per trasportare un singolo individuo) a casa e le usa per brevi tragitti che potrebbe fare a piedi o con i mezzi ( che mancano)poco importa che siano elettriche o a kerosene, bisogna cambiare abitudini non trovare un alternativa per mantenere il nostro stile di vita malato…. Tornando al metano io penso che sia l’unico combustibile realmente ecologico, si può produrre dalla fermentazione dei rifiuti quindi è non solo un combustibile inesauribile ma inquina di più da incombusto… invito tutti a fare ricerche approfondite in autonomia…e sottolineo approfondite, non fidatevi dei partigiani e ricordate che il portafoglio è l’ultimo dei problemi, qui ci giochiamo il futuro dei nostri figli…

    • batterie che vanno cambiate dopo 6.000 – 10.000km? quota di fonti rinnovvabili abbastanza bassa? le fonti rinnovabili stanno al 40%.Si brucia carbone e si usa il nucleare? Carbone 8% e nucleare 4%. io darei una ricontrollatina ai dati in suo possesso

    • Caro Alessandro sono un metanista convinto (purtroppo da solo 10 anni) posseggo 2 auto a metano e ne ho avute altre 2 e ne sono entusiasta, ma devo precisarti che in italia il 40%
      di energia elettrica arriva da rinnovabili ed un altro 40% da centrali a metano il restante è diviso tra carbone, petrolio, nucleare importato ecc.
      Se non mi credi controllo la bolletta o fai una ricerca su internet.
      Ciao.

    • Lei ci offre un bel campionato di falsi miti. Ne evidenzio solo uno per non tediare i lettori che hanno, a differenza zua, una minima infarinatura sull’argomento. Le batterie di tutte le auto elettriche sono garantite per almeno 150.000 km e in media per otto anni. dunque dieci volte di più di quel che crede lei. In molti casi, se usate correttamente, sono ancora efficientissime al termine di quel periodo, con degradi inferiori al 15-20%

      • @Massimo degli espositi : Usate correttamente?
        Chi è che li usa correttamente?
        Per caso lei conosce chi carica le batterie solo con la corrente di casa o wallbox (carica lenta) evitando le colonnine (fast) e rimane sempre tra il 20% e 80% della capacità della batteria?
        Se finanche Paolo Mariano scende sotto il 20% prima di caricare chi vuoi che sappi tenere una batteria?
        Pertanto, diciamo che fino ad 8 anni si è coperti… poi, a doverla sostituire, conviene sostituire l’intera auto per quel che costano

        • Giuseppe, le auto elettriche non sono come i telefonini, le batterie non vanno mai allo 0 o al 100 %, c’è un buffer che non viene mai utilizzato.

          • Neanche il telefonino quando si spegne è in realtà al 0% così come quando indica ch’è al 100% non è mai al 100%…ma quanti (esclusi iPhone visto che la funzione è presente) staccano il caricatore all80% e quanti non scendono al di sotto del 20%?
            Si fidi, la tecnologia delle batterie al litio impone gli stessi comportamenti per mantenerle al meglio perché durino…

    • A parte l’errore iniziale…non volevo dire 6000/10000 km ma sei/ dieci anni…riconfermo tutto ciò che ho scritto, io non ho dato numeri o percentuali, ho solo detto che in Italia le fonti rinnovabili sono una percentuale bassa e un aumento massiccio della richiesta imporrebbe una implementazione infrastrutturale che rimanendo nel ambito delle rinnovabili sarebbe impossibile, dire che le centrali a carbone verranno dismesse dando una data precisa non ha senso, sappiamo bene come vanno le cose i realtà, anche dire che le batterie sono garantite 15 anni è, oltre che nella maggior parte dei casi falso, un dato che non dice nulla come i dati di autonomia dichiarati dai costruttori, il fatto è che questa cosa dell’elettrico non ha futuro e lo vedremo tra dieci/ quindici anni…chi vivrà vedrà…il mio discorso verteva sul fatto che se non cambiamo abitudini e non rinunciamo a qualche comodità non sarà l’elettrico o il metano a salvarci ma saremo spacciati in ogni caso…non noi ma chi verrà dopo di noi…tutto il resto è solo fuffa

      • Come ho scritto, mi sono limitato a correggere solo il primo dei suoi errori. Restano tutti gli altri che non ho voglia di contestarle.

      • Alessandro perdonami, guarda la bolletta dell’enel, le rinnovabili sono al 40% ed il metano pure lui al 40. Il restante 20 è diviso tra porcherie.
        Che io sappia le attuali batterie sono garantite per 8 anni.
        Sull’autonomia purtroppo l’ottimismo è lo stesso che viene usato sulle termiche, anche se dalla mia esperienza in forma minore (quando ho noleggiato la Model 3 con cerchi da 19″ utilizzandola come gli altri, senza fare lo sportivo, ho percorso 7,3 km per kw che moltiplicato per i 75kw della batteria fa 547km contro un dato dichiarato di 560).

        Concordo pienamente con te che occorre cambiare abitudini utilizzando strumenti come ad esempio il telelavoro (seppur criticato ed osteggiato ad agosto di quest’anno da quel fenomeno (per non dire altro) del sindaco di Milano).

        Sulle abitudini il problema è la testa e le amicizie di chi comanda, prima i profitti poi la salute e qui gli esempi sono tanti (ci sono medici che negano l’inquinamento di certe aziende per il solo motivo che creando casi di malattia permettono loro di fare studi, esperimenti, pubblicazioni, carriera e denaro).

      • Se tutti i 40 milioni di autoveicoli che circolano in Italia fossero elettrici a batteria sarebbero necessari circa 80 (ottanta) terawattora di energia elettrica in più rispetto ai 300-320 terawattora che l’Italia consuma annualmente.
        Se ci mettiamo 30 anni per convertire in elettrico tutto il parco circolante vuol dire che in media ogni anno dobbiamo aumentare la produzione di rinnovabili di 2,67 terawattora … non è proprio tanto …

    • Buon giorno Alessandro,
      sono innanzitutto felice che il discorso si sposti anche sull’aspetto ecologico e non solo su quello economico. E quindi la ringrazio molto!
      il punto è che l’impronta ecologica delle auto elettriche, anche con l’attuale mix energetico, è comunque inferiore a quella di metano, gpl, diesel e benzina. E la quota di rinnovabili è sempre in aumento. In quanto alla richiesta di energia, vorrei tranquillizzarla. Un team di ingegneri ci ha pensato e ha messo insieme un po’ di calcoli, secondo i quali 10.000.000 di auto elettriche richiederebbero circa un 5% di energia in più (richiesta che può essere ampiamente soddisfatta dall’attuale infrastruttura). In quanto alla durata delle batterie, nessuno ha detto che siano garantite 15 anni. Le batterie sono garantite dal costruttore generalmente non meno di 8 anni o 160.000 km. In media restano ancora utilizzabili anche superati i 10 anni. E, anche quando non lo sono più a bordo dell’auto, possono essere riutilizzate come stoccaggio energia. E non è vero che questo non dica nulla. Ci dice che la nostra auto elettrica ha una durata paragonabile a quella di un’auto termica ma inquinando meno. Non mi sembra niente questo. Mi sembra molto. I dati di autonomia dichiarati dai costruttori per le elettriche sono piuttosto affidabili. ID3 nella versione con batteria da 58 kWh netti, viene data per 420 km nel ciclo WLTP. Nella realtà percorre circa 290 km in autostrada, circa 360 nel ciclo extraurbano e oltre 460 in città. Se leggo che un’elettrica nuova ha 550 km nel ciclo WLTP, so più o meno cosa aspettarmi, senza sorprese.
      Sulla sua ultima considerazione sono parzialmente d’accordo con lei. Non credo che siamo spacciati. Credo però che possiamo fare molto ancora per ridurre la nostra impronta ecologica. Le nostre auto restano ferme per la maggior parte del tempo. Sarebbe bello trovare un modo semplice per condividerle in modo da ottimizzare le risorse. Questo è uno dei miei sogni.

    • Batterie cambiate dopo 6000 – 10000 km?
      Non mi faccia ridere… la mia moto elettrica ha già percorso più di 14000 km e non ha perso un km di autonomia!
      Ma dove le trova simili informazioni? Dai pro-petrolio?!

    • Giu’ il fiaschetto. Le batterie (a parte Leaf o modelli sfigati ma vale la garanzia di 8 anni) hanno vita lunga. Non meno di 200.000km sui modelli odierni e acquistabili.
      Datasheet LG e63 (ZOE 40):
      Celle da 65Ah – condizioni di carica (21A) – condizioni di scarica (32A).
      1000 cicli con SOH >= 80% con carica a 4.2V (100%) e scarica a 2.5V (0%) quindi cariche/scariche profonde.
       Prendendo il riferimento della ZOE stiamo parlando si una carica a 13kWh e una scarica a 20kWh, condizioni che su una zoe si verificano ma non spesso. Considerando che carica/scarica profonda non avvengono quasi mai i 1000 cicli sono conservativi.
      Una ZOE 40kWh puo’ quindi fare non meno di 250.000 km con batteria a SOH >=80%.
      Una ZOE 52kWh puo’ fare circa 320.000 km con le stesse condizioni.
      E a 320k km la percorrenza scende di un 20% (dai 400 km dichiarati ai 320) dai 350 reali ai 280 e questo nel peggiore dei casi.

  7. Sto’ per ristrutturare la casa che ho in Calabria, mi stacchero’ dal metano e andrò tutto in elettrico. Il metano è sulla via del tramonto in tutte le sue applicazioni a cominciare dalla mobilità, tutte le stazioni di rifornimento se non si riconvertono a cose innovative, elettrico ad alta potenza e poi a medio termine idrogeno pulito, sono destinate a chiudere. Le case automobilistiche non fanno più nuovi modelli a metano, questo la dice lunga su come va il mondo Dobbiamo guardare ad una società fossil free, per un ambiente sostenibile e per un approccio verso i cambiamenti climatici. Antonio

  8. Perdonatemi di nuovo, mi scoccia molto fare l’ antagonista, ma io ho esperienza con una Leaf ultimo modello 40 kwh, e vado a metano da una vita. Oltre ad aver studiato meccanica all università di ingegneria, e forse potrei parlare in maniera più fondata…
    Io a casa pago circa 0,26 Euro/Kwh e sappiamo bene quanto costi ricaricare in colonnina 0,45 E/Kwh. Abito tra Marche e Abruzzo e di fast a corrente continua non ne ho mai vista una, che comunque sappiamo quanto costa : con le Ionity si arriva oltre un Euro a Kwh in autostrada 🛣, e ci si ferma a “soli” 80 centesimi a Kwh fuori : un kg di metano costa la stessa cifra e ci si fanno dai 20 ai 30 km reali : no Nedc, no Wltp, reali! Con un Kwh se ne fanno 4 o 5 di km reali. I rifornimenti di metano rispetto alle colonnine sono molto più diffusi, e il pieno si fa come su tutte le endotermiche in meno di 5 minuti. Trovarsi in difficoltà col metano è davvero difficile, mentre l’ auto elettrica purtroppo, e potete credermi quando dico purtroppo, è soltanto per chi ha una vita compatibile con quelli che sono ancora i limiti di queste auto. Il mio motto è “una schuko in ogni parcheggio, e la ricarica compresa nel prezzo del posteggio, tutti i comuni potrebbero farlo, e anche i privati se vogliono…”
    Attualmente l elettrica è bella, ma solo per chi ha percorsi pianificabili, compatibili, e privi di imprevisti, in tutti gli altri casi il metano è ” Il migliore dei mondi possibili “.
    Ma tanto nel frattempo si vendono ancora diesel e benzina in più del 90% dei casi, talvolta anche in maniera ipocrita “mild hybrid”, e nessuno dice nulla…..

    • In Italia abbiamo 13.500 punti di ricarica attivi. In gran oparte identificabili e prenotabili via app. E il metano? Esistono piattaforme che ti pianificano i viaggi elettrici ricarica per ricarica. E il metano?

      • Anche il metano ha delle app “Ecomotori.net” che ti permette di sapere quali sono i distributori più vicini ed i loro orari d’apertura.

          • Neanche tutti i rifornimenti di metano, se la mettiamo cosi. Ciò detto però mi piacerebbe chiedere a tutti, sperando in riscontro positivi, se mai abbiano avuto problemi sulle loro elettriche… Quanto costa un’intervento dal meccanico? Non parlo di tagliandi o manutenzioni ordinarie, ma di vere e proprie rotture. Sperando qualcuno risponda, porgo saluti

      • Da 2 anni possessore di auto a metano e ti posso dire che in confronto di auto Diesel io percorrendo circa 2000 km al mese risparmio 140 euro al mese … e costa molto meno di un auto elettrica

    • Emanuele buon giorno,
      considerando anche i costi fissi, che pagherei anche senza avere un’auto elettrica, il mio costo dell’energia a casa è di 0,17 Euro/kWh (tolti i costi fissi, sarebbe ancora inferiore). Ci sono delle differenze marginali da fornitore a fornitore e delle differenze in base alla posizione geografica, ma faccio fatica a pensare che lei possa pagare una tariffa di oltre il 50% più alta. Per quanto le colonnine pubbliche non siano il luogo dove è consigliabile effettuare la maggior parte delle ricariche (chi ha l’auto elettrica ricarica prevalentemente a casa), tra Pesaro e Pescara ho contato ben 8 stazioni di ricarica FAST di Enel X. https://www.enelx.com/it/it/mobilita-elettrica/mappa-stazioni-ricarica Enel X fa pagare a consumo 0,50 Euro a kWh, ma ci sono card per chi usa spesso queste stazioni che permettono di scendere fino a 0,35 Euro/kWh (es. Duferco). Ionity non applica prezzi diversi per le sue stazioni in autostrada e fuori autostrada. Il costo è al massimo di 0,79 Euro/kWh senza nessuna tessera. In realtà quasi nessuno ricarica pagando questa cifra. ionity è una joint venture di costruttori: i clienti delle case facenti parte della joint venture ricaricano a una tariffa attorno ai 0,30 Euro/kWh. Con 1 kWh un’auto media compatta come ID3 percorre in media tra i 6 e i 7 km. Certo, non tutti, ma molti, hanno la possibilità di ricaricare a casa. Molte persone percorrono meno di 280 km al giorno. Molte persone potrebbero iniziare a risparmiare emissioni e denaro da oggi. Noi vorremmo solo che si sapesse. Anche se l’elettrico non è per tutti, sicuramente è per molte più persone di quelle che guidano elettrico oggi.

      • Il consumo reale di una id.3 misurato dagli utenti è 5.72 km/kW 6-7 km/kW mi pare un po ottimistico.
        Quello di una Tesla Model 3 e 5,50 km/kW
        Quello delle golf TGI 24,06 km/kg
        Fonte spritmonitor.de
        Potrebbe indicare le fonti usate per i consumi che dichiara ?
        0,17 €/kWh con una potenza impegnata di quanti kW ?

        • 0,178 euro comprensivo di tutto, scorporato dei soli costi fissi che vanno pagati a prescindere dal consumo e ovviamente del canone TV.
          Potenza impegnata 4.5 kW quindi ammessa fino a 5kW.
          Fornitore Enel Servizio Elettrico, quindi ancora in mercato protetto.
          Consumo medio ZOE R110 su 2200km 13,4kWh/100 Km = 7,46km/kW.
          Nessuno obbiettivo da Hypermiler ma guida normale. Appena avro’ preso confidenza provero’ una guida da Hypermiler e vediamo quanto sara’ possibile fare.

          • E’ un ottimo consumo personale la media per la ZOE è 6,16 km/kWh (spritmonitor). Che mix di percorsi fai ?
            Se vuoi provare a ridurre i consumi prova ad aggiungere alcuni metri alla distanza distanza di sicurezza ed a guardare cosa succede molto avanti a te.

            A me in mercato libero non scendono sotto i 2 €/kWh, e poi il garage è in affitto.

  9. Caro Emanuele non volevo toccare le competenze e l’ istruzione che ognuno di noi ha in questo forum che giudico molto positivo, anche io ha fatto ingegneria meccanica, energetica, a Pisa, con una tesi molto innovativa per il 1982, Io per rifornire la mia prossima auto elettrica avrò un impianto fotovoltaico sul tetto di casa che mi darà energia pulita e gratuita, con il Superbonus al 110% e la cessione del credito non avrò alcuna uscita di cassa, inoltre con la tecnologia V2G il GSE mi trasferirà sul mio conto cifre interessanti, bisogna sempre guardare al Total Cost of Ownership, scusa ma non posso non usare i termini che ho appreso in 35 anni di lavoro in giro per i 5 continenti. Il mondo sta’ cambiando velocemente, ci dobbiamo adattare, ridurre le esternalità il più possibile, applicare l’ economia circolare, quella della condivisione etc. Buona giornata. Antonio

  10. Concordo con tutto. Però, non è una valutazione far vedere un video di un drag race di 60 metri, non ha molto senso. Commento esclusivamente sulle prestazioni.

    • Marco, la mia intenzione era quella di far capire che le prestazioni non sono un argomento quando si parla di elettriche. Molti sono ancora legati al concetto di elettrica come Golfcar. E pensano che da un punto di vista prestazionale le auto elettriche siano carenti. Lo scopo del video era di dissipare i possibili dubbi circa le doti di accelerazione. Tutto qua. Molti dei miei conoscenti si stupiscono quando apprendono che le prestazioni di una ID3 siano più vicine a quelle di una Golf GTI da 245 CV piuttosto che a quelle di un GPL. E mi chiedono ad esempio se l’auto arranca in salita.

      • Personalmente ritengo che una Drag Race tra una vettura con 131cv ed una con 204cv abbia poco senso.
        Sarebbe interessante con pari potenza.

          • Mamma mia che figuraccia che ho fatto (io che sono un riferimento in materia tra amici e conoscenti), mi sono lasciato influenzare dal titolo dell’articolo, sono proprio rimbambito

            Mi raccomando che non si sappia in giro.

  11. Mi piacerebbe acquistare un’auto elettrica ma quello che mi spaventa non sono i costi, che sono il doppio se non il triplo di un’auto a diseal. Una volta acquistata dovrei col tempo recuperare i costi del carburante visto che mi produco da solo l’elettricità ma se dopo pochi giorni dall’acquisto mi sarà rubata mi troverò ad andare a piedi ed a pagare l’acquisto di tre auto nuove. L’assicurazione per il furto costerà all’incirca il costo del carburante di un anno, quindi non avrò risparmiato un bel niente in confronto ad un’auto diseal magari datata che non ti ruba più nessuno. Inoltre dopo almeno 10 anni credo che la batteria vada sostituita ed il costo sarà minimo di una 10000 euro

    • Ci dice quale auto elettrica costa tre volte, o anche il doppio, di una equivalente diesl?. Noi non ne conisciamo. Tralasciamo il resto: è molto più difficile rubare un’auto elettrica di una termica. La batteria non va sostituita per forza: se utilizzata correttamente può durare anche di più. La vita di una batteria non dipende dall’anzianità, bensì dai cicli di ricarica e dagli stress a cui è sottoposta.

    • Buon giorno Antonio,
      ogni volta che qualcuno scrive che il prezzo di acquisto di un’elettrica è il doppio o il triplo di un diesel, faccio sempre la stessa domanda. Dico: “non mi risulta. Mi fa un esempio?” E poi puntualmente non ricevo alcuna risposta. Non mi deluda, per favore. Mi indichi per favore quale auto elettrica costa il doppio o il triplo della sua controparte diesel. Gliene sarei riconoscente. Riguardo al furto, non so dove viva lei, ma la polizza furto e incendio di un’auto da 40.000 Euro con la mia compagnia costa 70,00 Euro all’anno. Con 70,00 Euro di carburante lei viaggia tutto l’anno? Se è così, non le conviene di certo acquistare un’auto, di nessun tipo. Fine del problema. 🙂

      • Ora voglio sapere qual’e’ la compagnia… ^_^
        Viaggio con una Leon TGI (metano) del 2015 pagata circa 25 K ed oggi di assicurazione pago (C. U. = 1) sui 500 Euro

      • In passato credevo che l’assicurazione “furto/incendio” coprisse il furto dell’auto…

        …poi ho scoperto che per “furto” si intende solo il furto di beni dentro l’auto.

        Se mi da la fonte che le fa affermare che se le rubano l’auto con il furto/incendio si è rimborsati sarò felicissimo, mi creda, di essermi sbagliato.

  12. Ultimo post e poi mi taccio perché devo lavorare, onore alla provincia di Bolzano che per prima ha portato nel nostro paese la mobilità a Celle a combustibile FC attraverso un finanziamento europeo. L’ energia idroelettrica alimenta un elettrolizzatore che produce idrogeno verde. Questo è impiegato per rifornire una flotta di autobus e di Hundai Nexo. È vero che un kg di H2 green costa ancora ma succederà quello che è capitato con il fotovoltaico, in meno di 40 anni l’ EROEI è diminuito più del 95%. La curva dei costi delle celle a combustibile FC e degli elettrolizzatori credo seguirà una iperbole simile. Il punto vero è quello di avere una filiera completa di queste tecnologie per competere con Big Players di nome Giappone, Korea del Sud, Cina, USA. Purtroppo non abbiamo in Europa aziende che possano competere con mostri come Ballard, Toshiba, Panasonic etc. In ultimo, non so se qualcuno ha toccato un tema molto importante, non ho letto tutti i vs post e me ne scuso, devo anche lavorare, è quello delle materie prime, litio, cobalto, terre rare in generale. La vera sfida si compatte innanzitutto su queste. Non riguardano solo il settore automotive bensì molti altri a partire da tutti i sistemi energetici, microelettronica ecc. Per coloro che desiderano approfondire le potenzialità dell’ idrogeno suggerisco di leggere il documento della Comunità europea dello scorso 8 Luglio e la strategia giapponese per diventare la prima società dell’ idrogeno al mondo. Buon pomeriggio. Antonio

    • Sicuramente non essendo preparato come lei in materia sto per dire una stupidata, ma penso che usare l’elettricità per produrre idrogeno per poi usarlo per produrre ancora elettricità abbia poco senso.
      Più che altro mi sembra un modo per far lucrare alcune lobby che con l’elettrico resterebbero a bocca asciutta.

      C’è un documentario facilmente reperibile in internet “Chi ha ucciso l’auto elettrica” e parla della EV1 della GM e del modo con cui è stata uccisa.

      Anche li dopo aver fatto ritirare e rottamare a GM queste auto i potenti (amici delle lobby petroliere ecc.) se ne uscirono (quasi vent’anni fa) a dire che avrebbero presto presentato la vera alternativa green a benzina e gasolio.
      Solo che una volta appagata l’onda emotiva di sdegno del popolino non se ne fece più nulla.

      Io penso che l’idrogeno sia la solita solfa che viene tirata in ballo ogni volta che si crea un’alternativa alle auto a combustione interna, alla quale manca sempre poco per arrivarci ma non ci si arriva mai.
      E’ fumo negli occhi per confondere il popolino e per permettere a coloro che stanno distruggendo la salute del pianeta e di chi ci abita di continuare con l’unico scopo di fare soldi.

      • Siccome per alcune leggi fisiche imprescindibili l’idrogeno verde sarà insufficiente e costoso, sperano di “salvare il mondo” con l’idrogeno grigio, preservando il vecchio business. In questo senso l’idrogeno è il cavallo di Troia dell’industria petrolifera.
        Per evitare che accada occorre chiarire da subito che l’idrogeno verde dovrà essere certificato e utilizzato per quelle applicazioni dove non è possibile usare soluzioni più efficienti.
        Per tornare al tuo commento credo che i tuoi timori siano fondati: una volta costruita l’infrastruttura per l’idrogeno, si dovrà prendere atto che l’idrogeno verde non può essere prodotto in quantità e costi sufficienti, tanto basterà per proporre la soluzione di utilizzare quello grigio ricavato dagli idrocarburi.
        Spero che la truffa non riesca, ma temo che abbiano risorse tali da poter riuscire nel loro intento.

      • Io comprai il libro di Jeremy Rifkin Economia dell’idrogeno era il titolo. Più di 10 anni fa. In seguito l’ho pensata come lei fino a poco tempo fa.
        Ma rifletta un attimo: se uno tra i principali esportatori di carbone come l’Australia (fra l’altro tra progetta di fornire idrogeno a Singapore, se l’Unione Europea ha intenzione di investire decine di miliardi nell’idrogeno (quello verde), se la Germania già lo utilizza sui suoi treni locali, che prima erano diesel, evitando di elettrificare piccole tratte, una ragione ci sarà. Quando hai una produzione enorme di rinnovabili variabili, come eolico e solare puoi sviluppare la rete per spostare l’energia, puoi sviluppare gli accumuli che sono e saranno meno costosi. Ma in una certa misura ti servirà un accumulo stagionale, oltre all’accumulo giornaliero. E l’idrogeno può svolgere questo ruolo.
        Si tratta di un fatto matematico: se si svilupperanno le rinnovabili, ed in alcuni paesi come Danimarca, Germania ,Scozia già lo sono(ahimè, anche in questo settore siamo tra i primi a sperimentarle e poi, quando diventano economicamente convenienti, ci perdiamo per strada!) l’idrogeno o qualche alternativa simile dovranno essere sviluppati.

        • Si avvicina il Natale. Immagina una pallina davanti a una lampadina. Vedi che un lato è illuminato e uno è al buio? Fai ruotare la pallina. Vedi che ora il lato illuminato è al buio? Quella è la Terra. Non è mai buio sulla Terra. C’è sempre un modo per ottenere energia gratis. Bello?

          https://www.e-education.psu.edu/earth103/node/1004

          Costerebbe molto meno trasportare l’energia elettrica dalle località temporaneamente con il sole in cielo, o con il vento che soffia, o con i bacini pieni d’acqua, che sprecarla convertendola due volte in e da idrogeno.

          Proprio perché più semplice e meno costosa non sarà presa in considerazione dai governi e dalle aziende “amiche” ora “implicate” nei combustibili fossili.

          Tanto paghiamo noi, in bolletta e con i polmoni.

        • Energy storage efficiencies:

          Supercapacitor: up to 99%
          Li-ion: 85%
          Gravitricity: 80%
          Flywheel: 70-95%
          Flow cell: 75%
          Pumped hydro: 75%
          Liquid air: 70%
          Hydrogen: 30%

          Key message: hydrogen should only ever be a last resort for energy storage, once all other options are exhausted

    • Antonio, non c’è nessuna economia dell’idrogeno in arrivo. I giapponesi si sono fissati, la comunità Europea prevede giustamente l’utilizzo dell’idroge per le attività energivori principalmente per produrre calore. Le FC sono conosciute da decenni e continuano ad avere sempre gli stessi problemi, incluso l’utilizzo di catalizzatori molto costosi.
      Non capisco però perché ci si ostini a cercare soluzioni complicate quando ci sono già soluzioni semplici e funzionanti a disposizione.

    • @ Antonio: L’idrogeno non è conveniente per le automobili perchè ci vogliono circa 60 KWh di energia elettrica per fare 1 Kg di idrogeno con il quale si percorrono 100 Km; con gli stessi 60 KWh messi nella batteria di una BEV si fanno 300 Km.

      Anche le celle a combustibile per l’idrogeno utilizzano attualmente un elemento molto raro e costoso: il platino.

  13. Quando si vuole essere tendenziosi a tutti i costi anche con i dati……E si vogliono confrontare 2 vetture che non garantiscono lo stesso servizio, per autonomia e durata del veicolo.
    Inoltre se invece di prendere una Golf si considerasse una Octavia G-tec, (auto anche più grande capiente) , a km zero se ne trovano parecchie intorno ai 22-24 mila euro… Di serie hanno il cambio automatico e molti ausilii alla guida…

    • Tendenzioso, Giuseppe, non lo accetto. Sia gentile, eviti la prossima volta.
      Ho preso, per il confronto con ID3 un’auto dello stesso produttore e dello stesso segmento. E non sono andato a cercare le occasioni (in quanto non ripetibili per chiunque). Ad ogni modo, se anche facessimo il confronto con Skoda Octavia G-Tec e con il reale prezzo di ID3 andremo più o meno in pari (come prezzo di acquisto). ID3 vincerebbe comunque su consumi, costi di manutenzione, costi assicurativi e prestazioni.

      • Sarà, ma una Leon TGI del 2019 costava 24.500 euro, che scendono a 21.000 con gli attuali incentivi. E hai voglia quanto metano prendi con 9000 euro di differenza. Sono 10 tonnellate, che corrispondono grossomodo a 200.000 km di percorrenza. Chi vuole risparmiare fa questi ragionamenti, non si limita a confrontare due Golf, una con motore elettrico, un’altra con motore a metano, prezzata a una cifra tale solo per scoraggiare la clientela.
        Del gruppo VW ci sono auto a metano che permettono risparmi abissali rispetto a qualunque elettrica. Io – con già in garage una e-Up, che usa la muliera per gli spostamenti cittadini – ho preso una Seat Ibiza TGI Business, a 15.500 euro. Rispetto alla Golf elettrica, certamente migliore per prestazioni e qualità complessiva, mi pago solo col risparmio d’acquisto 15 tonnellate di metano.
        Se poi uno cerca le prestazioni, allora, beh, stiamo parlando d’altro. Ma l’articolo vuole dimostrare che l’elettrico fa risparmiare. E, mi spiace, rispetto al metano, ad oggi non è così.

        • Axl, sono sinceramente desideroso di conoscere quali auto a metano del gruppo Volkswagen permettano risparmi abissali rispetto a qualunque elettrica.
          Attendo sue.
          grazie!

          • Faccio prima a girarle la domanda: mi trovi lei una macchina come l’Ibiza che ho preso io, che si porta a casa a 15.000 euro chiavi in mano e fa minimo 20 km con 90 centesimi con un utilizzo misto (città, combinato, autostrada).
            Ho fatto anche io i calcoli e l’elettrico – visto che tutti i modelli, citycar escluse, si trovavano, incentivati, a non meno di 22-23.000 euro – costava molto di più. Poco mi importa della Golf a metano. E’ un’auto sovraprezzata, che costa migliaia euro più di quel che vale. Semplicemente, non gli interessa venderla, serve solo come marketing per fare confronti come il suo. Ci sono seat, skoda, etc. che offrono valide alternative.
            Non sono affatto ostile all’elettrico. Preferisco dirglielo perché sono sempre discorsi ammorbati da tifo da stadio. Ho un’auto elettrica ma l’ho presa con la testa, perché era veramente conveniente per un uso limitato alla città. Oltre quest’orizzonte, a causa degli alti prezzi, il metano resta ancora la scelta più conveniente.

      • Quanto alla tendenziosità riscontrata dall’altro utente, provo a inserirmi nel discorso. Lei ripete di aver preso due Golf per confrontare auto dello stesso produttore e segmento. Così però non ha né tenuto conto del mercato e delle proposte disponibili, né tenuto conto dei criteri che spingono chi cerca un’auto economica e cioé, in primis, il risparmio. Chi fa un ragionamento del genere, non paragona due Golf, come fa lei, perché chi vuole risparmiare non la prende nemmeno in considerazione una Golf a qual prezzo, così alto solo per metterla fuori mercato (un concessionario “onesto” glielo direbbe, come l’ha detto a me) e spingere verso la versione elettrica. Così lei altera il confronto, perché l’unica cosa che dimostra è che la golf elettrica è più conveniente della golf a metano con quel prezzo. Ma se si allarga lo sguardo, è innegabile che vi siano modelli che permettono di risparmiare molto di più della Golf elettrica.

        • ID3 non è l’unica elettrica sul mercato. Così come Golf TGI non è l’unica metano. Ci sono elettriche (e forse metano) un po’ in tutti segmenti e di tutte le fasce. Questo era solo un esempio. Non ho detto che si tratti dell’alternativa migliore in assoluto. Di cosa vuole parlare? Vogliamo concentrarci sulle citycar?

          • No, non risponde nel merito. Voglio solo dire che il suo articolo non dimostra affatto che l’elettrico faccia risparmiare rispetto al metano ma solo che la Golf elettrica è più conveniente di quella a metano.
            Se guardiamo alle offerte per i vari segmenti, i costi di gestione – acquisto, manutenzione, carburante, etc. – del metano sono inferiori per tutti, tranne che per le city-car. Questo perché i prezzi delle auto elettriche sono molti più alti di quelli delle auto a metano. Magari sono più ricche come equipaggiamento ma se uno guarda al risparmio, considerato che ormai tutti i modelli offrono il necessario per la guida, anche in termini di sicurezza (la mia ha frenata d’emergenza, navigatore, sensori di parcheggio, etc), gli conviene comunque il metano.
            Chi vuole risparmiare fa bene ancora a orientarsi sul metano, se può farlo. A meno che non si tratti di city-car. Lì la differenza si sente, come le ho scritto in un’altra risposta.

  14. Sempre con ste VW. Siete sempre uguali; dagli anni 80, con le golf GTD che regalate denaro ai tedeschi. Ora si passerà all’ elettrico e subito a parlare so di ID3.
    Continuate così e ricordate che avremo
    Sempre più disoccupati!
    Sveglia
    Sandro65

    • Nono, le elettriche ci piacciono tutte. Nissan, hyundai, tesla, Peugeot e pure fiat. Non è certo la prima volta che leggiamo articoli su queste macchine e Marche.
      Peraltro se dobbiamo regalare soldi per ridurre l’inquinamento, a me va più che bene. Certo meglio che foraggiare le industrie petrolifere, che è dagli anni 70 che sapevano dei danni che stavano facendo

    • Esseti, quindi, cosa suggerisce? Finché non avremo auto elettriche italiane acquistiamo le endotermiche pagando di più?

    • Quindi lei non farà il vaccino anti COVID-19, perché lo hanno sviluppato nei laboratori USA e tedeschi? O in quelli inglesi? O in quelli cinesi? O in quelli russi? Ottimo! Se ha un numero più basso del mio nella lista, può farmi uno squillo così la tolgo dall’imbarazzo mentre attende il vaccino sovranista? Grazie (le rimborso la telefonata)

    • Io sconsiglio a tutti di acquistare auto del gruppo Fiat, VIVAMENTE.

      E lo dico per esperienza 62ennale.

      Anch’io quando dovevo procedere all’acquisto di un’auto pensavo agli operai italiani e acquistavo una fiat tra quelle prodotte in italia (ricordiamoci che molte fiat sono prodotte all’estero) ma poi la misura è stata colma, ed ora basta, neppure per regalo.

      • Lei fa un’affermazione molto perentoria e, in questi termini, assolutamente gratuita. Faccia almeno lo sforzo di giustificarla.

  15. Buongiorno.
    Be se mi dice lei cosa acquistare, se facesse il confronto con una Seat Leon fr che utilizza lo stesso motore vw per esempio?

    • Buona sera Orazio,
      non mi permetterei mai di dirle cosa acquistare. Ma se faccio un raffronto cerco di ridurre al massimo le variazioni. Per questo ho cercato un’auto dello stesso segmento e dello stesso produttore. Ad ogni modo, se la confronta con Seat Leon metano, il risultato non cambia. ID3 resta più economica. Può provare lei stesso.

  16. Mi sembra che nei costi di manutenzione dell’elettrica manchino il rinnovo del parco batterie che dubito durino per 10 anni.. o tutt’al più è previsto un rinnovo proprio ai 10 anni per cui il valore residuo dell’auto sarà pari a zero.. le elettriche sono affascinanti ma ad oggi le batterie costituiscono l’incognita maggiore..

    • Però lei metta la sostituzione del motore nei costi di manutenzione di un’auto termica…Certo che le batterie resteranno sempre un’incognita per chi non si informa

      • E aggiungo: la possibilità che ci siano pure cambio automatico, e catalizzatore esausto.
        E la quasi si sicurezza di tutti i tagliandi pagati a caro prezzo.

        Ma poi soprattutto la certezza di aver contribuito alle patologie oncologiche, circolatorie e dell’apparato respiratorio ed all’avvelenamento del pianeta.

        Qui il problema è che il popolino non capisce cosa sta succedendo, vede i ghiacciai che scompaiono, vede le estati sempre più roventi, vede i disastri climatici, vede i disastri ambientali….ma rimane li impassibile senza riflettere forse pensando che la cosa non lo riguardi, o che alla fine tanto bene o male ci sarà qualcuno che trovi una soluzione.

        Oppure crede nelle uscite di trump e dei suoi amici petrolieri.

        • Non capisco: sta rispondendo a me? Perchè se è così deve essersi confuso. Le ho chiesto solo di motivare il suo drastico e gratuito commento sulle auto Fiat. Che c’entra Trump?

    • A parte che ci sono auto del 2010 che ancora viaggiano… per il resto il pacco batteria una volta a fine vita (dell’automobile) potrà essere utilizzata per accumulo quindi una seconda vita con conseguente valore (diciamo bel valore) da rivendere a coloro che faranno storage e fra un periodo di tempo medio/lungo ci sarà un abbassamento dei prezzi ed evoluzione delle stesse quindi per dirla in modo semplice avrai soldi per la vecchia batteria e la nuova costerà molto meno rispetto ad oggi. Io vedo che la gran parte dei commenti continuano ad essere sterili e poco sensati anche dal fatto che fra 10 anni se hai ammortizzato l’auto potresti (scherzo) rottamarla!!!!!

    • Buona sera Valerio,
      un’auto elettrica non ha bisogno della sostituzione della batteria dopo 10 anni. Se considera nel calcolo la sostituzione della batteria, allora consideriamo nell’auto a metano le manutenzioni straordinarie e la sostituzione del motore. Non scherziamo.

  17. Fermi. Fermi tutti per favore. Di che stiamo parlando? Allora: la Golf a metano costava 20000 euro fino a poco fa, nuova. Oggi costa 34000 (come CORRETTAMENTE riportato nell’articolo). No, scusate, non si può parlare di questa roba qua. La VW decide di uscire dal mercato del metano e piazza le sue Golf al doppio del prezzo? E perché dobbiamo parlare proprio di questo veicolo per fare un confronto? Non ci credete? Scommettete? Allora scommetto 18900 che la Golf 7 a metano NUOVA costa meno di 20000 . Ho vinto la scommessa, costa esattamente 18900 [ https://www.autorigoldi.it/lp-promo/golf-7-da-autorigoldi-fino-al-40-di-sconto-su-benzina-diesel-e-metano/ ], ora pagate! Vallo a fare il confronto tra la ID3 e la Golf 7 a metano adesso! Parlo di “Golf METANO 1.5 BlueMotion Technology Trendline 96 kW/ 130 CV DSG” con incluso nel prezzo “passaggio di proprietà, 4 anni di garanzia e 12 mesi bollo”. Boom, ho vinto!

    Allora, il confronto se vogliamo farlo facciamolo serio, tra auto che hanno un prezzo reale sul mercato e non un prezzo gonfiato. Inoltre, ed è il solito problema dell’elettrico, dobbiamo vedere sempre anche l’autonomia. Perché se voglio ulteriore autonomia il prezzo s’impenna (1st edition Plus: 43.650 e 1st Edition Max: 47.950). E infatti la Mini elettrica, per essere competitiva con la versione benzina, ha una batteria da city car (come conferma la recensione su questo sito). Addirittura la Tesla in Canada, per rientrare negli incentivi statali che erano erogati solo ad auto elettriche economiche, montò sulle Model 3 una batteria ridicola mentre la batteria vera era venduto come upgrade separatamente, così l’utente fregava la legge e beccavo lo stesso l’incentivo (l’upgrade lo fecero tutti i proprietari, ovviamente).

    Quindi, no, non ci sto, il fatto che un produttore speculi sull’installazione di un impianto gpl o metano raddoppiando il prezzo è solo una politica commerciale scorretta ma non la fotografia del mercato, dove ci sono venditori onesti (Dacia, un po’ meno Renault) che ti vendono la versione gpl a un prezzo onesto (addirittura pare che la futura Sandero GPL 100 cv costerà meno della Sandero benzina 90 cv, un vero affare!). Oggi ci sono installatori che ti installano un impianto GPL a 1000 euro chiavi in mano (e da qualche settimana in Italia non c’è neanche più l’obbligo della fila alla motorizzazione per l’immatricolazione, porti l’auto in officina e il giorno dopo la ritiri con impianto pronto).

    E comunque, ribadisco, è facile giocare al risparmio se becchi 10000 euro dai tuoi vicini di casa … pensa se lo stato dovesse dare 10000 euro per un’auto a metano e 3000 euro per una elettrica, pensa che bel confronto che ne uscirebbe. Mi viene in mente quello spot col claim “ti piacere vincere facile?”. Pa-pa-pa-pa-paparapà!

    • E’ un po’ lo stesso ragionamento che ho fatto io. Ci sono auto di pari segmento o quasi che costano la metà della Golf presa come metro di misura in questo articolo. La verità è che acquistare il metano, oggi, fa risparmiare parecchie migliaia di euro all’acquisto, diciamo così tanto da non rendere minimamente conveniente l’elettrico.
      Per me il problema sta solo qui, non tanto negli incentivi che drogano il mercato: anche con questi, ad oggi, il metano è comunque più conveniente, almeno per chi vive in aree comperte dai distributori.

      • Sono curioso di conoscerle. Quali sono queste auto di pari segmento che fanno risparmiare così tanto all’acquisto da non rendere minimamente conveniente l’elettrico?

        • IONIQ 1.6 Hybrid 141 CV DCT Tech in promozione presso tutta la rete Hyundai a 22650, Offerta valida dal 03/11/2020 fino al 30/11/2020 https://www.alvolante.it/listino_auto/hyundai-ioniq/offerta
          consumo medio L/100 KM 4,4 (ovvero scarsi 23 km/l), 141 cv, cambio sequenziale doppia frizione (cambio vero!), clima bizona di serie, 185 Km/h di velocità massima.

          Stessa auto ma in versione elettrica, stesso allestimento ( EV 38.3 kWh Tech ) quindi con lo stesso clima bizona di serie, 136 cv, 165 Km/h velocità massima, autonomia 311 km, costo € 41.200.

          L’elettrica costa IL DOPPIO, in pratica ballano 20000 euro di differenza (ah già, c’è la “magia” degli incentivi, me l’ero dimenticato … Pa-pa-pa-paparapà …).

          Vediamo quante volte devo fare il giro della Terra prima che il maggior costo della benzina renda l’elettrico più conveniente. Mi riferisco al giro della Terra con la versione ibrida, la versione elettrica sarebbe un po’ scomodo farci il giro della Terra, con tutte le soste necessarie per la ricarica …

          • Enzo buon giorno,
            Il prezzo che lei indica per Hyundai Ioniq hybrid è il prezzo sul quale viene calcolato il finanziamento. L’auto così acquistata costa all’acquirente poco meno di 30.000,00 Euro, ha consumi più che doppi, costi di gestione più elevati.

          • Enzo bisogna chiedersi però perché la ibrida è venduta a molto meno dell’elettrica. Non tutto si può giustificare con i costi di produzione e la novità. Io guarderei anche alla domanda e all’offerta. Guardando quest’ultimo aspetto ho il sospetto che ibride e gas siano in una condizione di fragilità intrinseca. Per il metano è una cosa assodata, per le ibride non me l’aspettavo così presto.

    • Enzo buona sera,
      siamo un ottimo intrattenimento per lei, vero? 😉 mi fa piacere che si diverta!
      Mi dica, Enzo, per quale motivo dovremmo confrontare un’auto elettrica di ultimissima generazione, con sistemi di guida assistita di livello 2, cerchi in lega, clima automatico, fari Led matrix, retrocamera e sensori di parcheggio, con una Golf 7 (progettata nel 2011), nella sua versione Trendline, e quindi con cerchi in acciaio da 15 pollici, senza sensori di parcheggio nè retrocamera, senza guida assistita e nemmeno il cruise control, con fari alogeni e senza clima automatico?
      Non si faccia prendere dall’euforia! Controlli bene le informazioni prima! Lo so, costa tempo e fatica. Ma è su questo che si basano i raffronti. 1st, 1st Plus e 1st Max sono tre allestimenti di 1st, tutti con batteria da 58 kWh. Nessuna differenza di autonomia quindi tra queste versioni. Ma a breve uscirà il modello con batteria da 45 kWh, che sarà commercializzato a un prezzo di listino al di sotto dei 30.000,00 Euro.
      Io non gioco al risparmio e non voglio vincere facile. L’auto elettrica a oggi è incentivata dallo stato e, a volte, dalle regioni. Ok. Probabilmente tra qualche anno non ne avrà più bisogno. Ma a suo avviso, se ci convenisse, non dovremmo acquistare un’elettrica oggi solo perché il motivo per il quale oggi la convenienza è immediata è che ci sono gli incentivi?
      Ho acquistato la mia e-Golf nel dicembre 2018. All’epoca non c’erano incentivi statali. Ma nonostante questo per me è stata la scelta più economica. Se ci fossero stati, avrei risparmiato ancora di più. Tutto qua.

      • Mi sarà consentito di manifestare un certo stupore nel chiedermi se la tecnologia di costruzione della Golf 8 a metano (che per inciso monta lo stesso motore della 7) valga 13000 euro di più, ovvero ben il 72% in più. Io già me li vedo i miei acquirenti di Golf 8 che entrano in quella concessionaria, vedono quel prezzo e chiedono di acquistare invece la Golf 8 perché ha gli ADAS e il virtual cockpit. Inoltre se lo stato desse un incentivo di 40000 euro penso che le elettriche sarebbero ancora più economiche rispetto a quelle a benzina rispetto a quanto sono oggi, stessa cosa se decidesse di raddoppiare le accise sulle auto a benzina.

        Il punto è che oggi l’auto più venduta è una Panda. Ho una parente psicologa, le chiederò se tra i suoi clienti c’è un proprietario di una Golf 8 a metano nuova. Vorrei sapere come si chiama quel disturbo in base al quale, per “risparmiare”, si arrivano a spendere 34350 euro per comprare una segmento C a metano tra l’altro esteticamente pure di molto brutta (almeno avere il buon gusto di spendere 31900 euro per una Audi A3 G-Tron https://www.quattroruote.it/auto/audi/a3-5p/a3-spb-30-g-tron-s-tronic-137869202009 ). Sono curioso di sapere cosa mangia, cosa guarda in tv, cosa vota e che lavoro fa uno con un disturbo così.

        Per la ID3 mi scuso, un refuso, ero rimasto a questo articolo che annunciava diversi tagli della batteria: https://www.vaielettrico.it/la-vw-id-3-si-fa-gia-in-quattro-versioni/ in cui voi esclamavate che la vostra preferita era la Golf Pro Power a 50000 euro … mi sono sbagliato, volevo dire ID3 Pro Power a 50000 euro … un autentico affare!

        Non avrei mai immaginato che per l’attuale ID3 a 43 e a 47 euro c’era la stessa macchina ma con accessori diversi, magie del marketing, forse montano gli ADAS 2.0.0.1 e 2.0.0.2 beta, per questo costano di più.

        Sì, mi diverto tantissimo 😉

    • ma… vabbè …, golf 7 Km 0 ….auto di quasi 10 anni fa, auto intorno ai 30.000 euro nuova, adesso c’è la golf 8, il rivenditore pur di liberarsene ha pagato oltre 6.000 euro di IVA e rinuncia a parte del suo guadagno, non puoi scegliere colore, ecc. prendi quella e basta.

  18. Mercato usato assente; rapida vetusta’ modelli; batterie in rapidissimo aggiornamento (anche come materiali); ecc.
    Io nel 2015 ero partito con l’idea di acquistare una “E” rottamando la mia auto a gasolio. Le provai tutte (con qualche difficoltà iniziale) ma mi scontrai con rivenditori cafoni ed impreparati (io ne sapevo più di loro); officine poco o nulla attrezzate; prezzi non concorrenziali e tempi d’attesa ignoti; Wall B. carestose; ecc. Mi piaceva molto la Zoe (anche se quelle lampadine alogene…) ma nonostante gli sforzi autopropulsivi (ho garage ed impianto fotovoltaico), nulla: ogni volta che uscivo da un concessionario, mi ritrovavo più smontato. Alla fine optai per una Leon TGI.
    Nonostante la mia anima “ecologica” ancora oggi non mi convinco sulla piena plausibilità del “salto”.
    Spero di ricredermi al momento di dover cambiare l’attuale motorizzazione a metano, anche perché tra qualche anno non credo sarà facile trovare modelli di questo tipo.

  19. Lo sapete come si produce la elettricità, voi che amate tanto l auto elettrica? Fate bene i calcoli e vi accorgerete che l auto elettrica non è ancora la soluzione dei problemi di inquinamento e di risparmio energetico

    • prima osservazione: grosso modo…sì
      seconda osservazione: è vero, andare a piedi o in bicicletta è ancora meglio.

  20. Mah, non entro nel merito del raffronto. Diciamo che ne contesto proprio lo spirito, cioè il voler dimostrare con tale confronto che l’auto elettrica farebbe risparmiare rispetto al metano. Non vedo perché quanti cercano il risparmio dovrebbero orientarsi su una Golf da – scontata – 30.000 euro. Cioè, fatemi capire, uno per risparmiare spende 30.000 di acquisto? Io ho preso una Seat TGI Business, 90 CV, metano, con 15.500 euro in strada con gli incentivi. L’elettrica di pari dimensioni più economica, la Renault Zoe, costava scontata e con incentivi 23.000 euro (batteria inclusa, non in noleggio), cioè oltre 7000 in più. Con quei 7000 euro acquisto 7,5 tonnellate di metano, che corrispondono grossomodo a 150.000 km di percorrenza media, gratis rispetto all’elettrico, e senza tutti i disagi che, uso personale, non sono paragonabili a quelli del metano, almeno in Lombardia, dove abito. E anche il metano non paga il bollo in Lombardia.
    Insomma, l’elettrico sarà bello, ma quando l’acquisto sarà allineato agli attuali prezzi del metano o poco più. Attualmente resto sul metano, perché ha comunque costi complessivi inferiori, visto che non ci sono vetture a metano di dimensioni decenti sotto i 30-35.000 euro di listino. E gli incentivi – che comunque paghiamo sempre noi, non lo stato, perché arrivano dalle nostre tasse – non coprono la differenza.
    Poi è ovvio, se uno vuole la Golf…

    • Axl buona sera,
      chi compra un’auto nuova potrebbe essere interessato a una citycar, a una compatta, a un SUV, a una station wagon di medie dimensioni. E potrebbe decidere di voler acquistare un’auto a metano ma preferire comunque un’Audi A4. Per cui chi cerca ad esempio una Golf, difficilmente poi va a vedere un’auto del segmento inferiore (Seat Ibiza? TGI, immagino, non specifica il modello). Renault Zoe i 150.000 km del suo esempio li percorre con meno di 5.000,00 Euro di energia, e con prestazioni e confort ben superiori, con costi di manutenzione e assicurativi più bassi.
      Cosa intende esattamente per dimensioni decenti? Immagino intendesse “che non ci sono vetture elettriche di dimensioni decenti”, non metano. Sbaglio?

      • Francamente, la Zoe non offre un comfort migliore della Ibiza. Provate entrambe. Anche le prestazioni, francamente non mi paiono così distanti. Senza contare che se si parla di risparmio, non vedo perchè si guardi alle prestazioni. Può anche darsi che, nelle migliori condizioni possibili, la Zoe consumi 5000 euro per 150.000 chilometri. Ma quando mai si verificano queste condizioni? Vuole dire farne un uso principalmente urbano. Se fa un po’ di autostrada e ricarica alle colonnine, i costi aumentano e non di poco. In ogni caso, anche tenendo conto di un uso nella condizioni più vantaggiose, arrivati a 150.000 km la mia Ibiza è ancora in vantaggio di 2000 euro, come costi complessivi, dovuti al prezzo d’acquisto assai più basso.
        Sulle dimensioni è un refuso. Intendevo dire che non ci sono elettriche sui 410-20 cm di lunghezza con costi inferiori ai 30-35.000 euro. Più o meno sono tutte in questa fascia di prezzo.
        Ad oggi per me l’elettrico conviene solo in città, acquistano macchine piccole, come la mia e-Up. Allora si massimizzano i vantaggi, perché in città l’elettrico consuma davvero molto meno e il ridotto raggio di percorrenza permette di ricaricare sempre a casa.

    • @ Axl: chi va a benzina potrebbe contestarle che mentre lui tra accise e IVA paga di tasse quasi 1 euro al litro chi va a metano paga di tasse 20 centesimi al Kg …
      …oppure ci sarà un motivo per cui ci sono incentivi sulla mobilità elettrica come anche sull’isolamento termico delle case …

      • Sì, ma che mi importa, caro Marcus, delle accise? Un conto poi sono le accise, un altro gli incentivi: le accise non alterano il prezzo d’acquisto di un’auto, rendendola abbordabile. Comunque alla fine resta un dato di fatto: il metano oggi è più conveniente dell’elettrico. In futuro sarà sicuramente il contrario, anche perchè si tratta di una motorizzazione ormai dismessa. Ma per ora, conti in mano, ho preferito restare sul metano.

    • Tranquillo Axl, sta per uscire il seguito dell’articolo: “Tesla Model S vs Nissan GT-R, sfida ai consumi”. Allerta spoiler: sembra che alla fine la Tesla sia più risparmiosa, per cui se hai 100000 euro e sei indeciso su quale delle 2 acquistare (entrambe comode berline 4 porte adatte per la famiglia e per gli spostamenti a medio raggio con un bel bagagliaio) dovrai orientarti sulla Tesla. Ma per scoprire insieme tutti i vantaggi, dovrai attendere l’uscita dell’articolo completo.

      Si scherza ma anche come te faccio fatica a comprendere come si arrivi a spendere 35000 euro e poi fare il pezzente sul carburante. Ha molto più senso Checco Zalone che comprava le Porsche “vecchio modello” e ci metteva l’impianto gpl: poca spensa tanta resa. Ma qual è il senso di spendere 35000 euro per un’auto nuova e poi guidare a filo di gas in modalità eco+++ a+++ con brake+++ per fare l’hypermiler? Boh …

        • Intende dire, con un po’ di ironia, che chi vuole risparmiare, cioè trovarsi più soldi possibile a fine anno sul conto corrente, grazie a un’auto economica, non spende 35.000 per una golf elettrica. Ne spende 20.000 per un’auto a metano più o meno simile, anche se magari con qualche inutile orpello elettronico in più. Semplicemente, 35.000 euro sono una cifra già importante. Chi sceglie prendendo come criterio il risparmio una golf elettrica non la considera nemmeno. Io, ad esempio, che non sono proprio un fesso ma un laureato con dottorato di ricerca, l’ho scartata istantaneamente: la differenza rispetto a una seat o a una skoda a metano era abissale persino sul listino. Andato nei concessionari ho visto che sul metano il prezzo si poteva trattare, con le pronto-consegna. Sull’elettrico no. Alla fine la differenza, come le scrivevo in altro commento, era abissale.
          L’elettrico oggi è un vero risparmio sulle city-car. Il giorno in cui mi troverò una elettrica tipo la mia Ibiza a 17-18.000 euro allora sicuramente lascerò anche io il metano. A questa tornata – auto vecchia di 18 anni da cambiare assolutamente – invece no. Il metano mi fa risparmiare rispetto a qualunque elettrica, tranne le citycar (ma ho già l’e-Up e mi serviva un’auto più grossa, quindi…).

  21. PRODURRE ENERGIA ELETTRICA PRODUCE INQUINAMENTO.
    Parlo di centrali a carbone che non verranno dismesse

  22. Il costo molto basso della manutenzione sull’elettrico è indice di quanto siano costruttivamente semplici queste vetture al cospetto di quelle dotate di avanzatissimi motori termici. Nonostante ciò il prezzo di vendita è molto superiore. Ed ancor di più mi fanno incazzare gli incentivi….. soldi pubblici direttamente mandati nelle tasche di quegli stessi privati protagonisti del dieselgate. Se la priorità è l’ambiente lo deve essere senza scopo di lucro e lo sviluppo dell’elettrico deve essere contestuale ad un progetto energetico globale. E poi l’idrogeno, che produce solo vapore acqueo……. che fine ha fatto? Credo che le scelte per il futuro saranno solo in funzione del profitto…. altro che ambiente. E il problema deve porselo l’utente finale? Senza contare le difficoltà oggettive ancora insite in questa tecnologia, se l’autonomia può essere buona per un utilizzo cittadino diventa invece complicato fare un lungo viaggio. Credo che l’elettrico debba essere destinato ad un utilizzo prettamente cittadino….. e a prezzi decisamente più bassi non frutto di incentivi.

    • L’idrogeno è fumo negli occhi, ecco l’efficienza di vari sistemi di accumulo:

      Energy storage efficiencies:

      Supercapacitor: up to 99%
      Li-ion: 85%
      Gravitricity: 80%
      Flywheel: 70-95%
      Flow cell: 75%
      Pumped hydro: 75%
      Liquid air: 70%
      Hydrogen: 30%

      Key message: hydrogen should only ever be a last resort for energy storage, once all other options are exhausted

  23. Chi ha scritto l’articolo sull’auto elettrica dice stupidate. L’auto a metano in quinta poco ma è molto risparmiosa su tutto, metano, manutenzione e acquisto, inoltre percepisci di andare piano e non veloce. Io con Fiat 500l a metano con 0,960 centesimi percorro 20 km quindi risparmio su costi come il metano e sul consumo km. Il giornalista non dice che ancora non c’è un prezzo preciso a risparmio dell’energia elettrica. Perché non dice che l’energia elettrica viene prodotta dal fossile – petrolio e metano- e non dice quanto costa smaltire le batterie e non dice quanto costa cambiare le batterie. Vogliono a tutti i costi propinarci l’auto elettrica perché sono pagati dalle case costruttrici.

    • Possibile che non riuscite a confutare le tesi altrui senza offendere con parola tipo “stupidate”? Non ve l’hanno insegnato da piccoli. Comunque, si informi prima di insultare: in tutta Europa, Italia compresa, l’energia elettrica per almeno un terzo arriva da rinnovabili. E ci sono grandi investimenti in atto per accrescere ulteriormente questo apporto. E infine una domanda: Lei sa quanta CO2 per km emette la sua bella 500 a metano?

  24. Ma perché gli elettroscettici ci tengono così tanto a commentare sui siti che parlano di elettrico?

    Va a finire che smetto di leggere i commenti.

    Uno si stanca pure ad elencare TUTTI (si perché ce n’è più di uno, non se la prendano gli elettroscettici) i motivi per passare all’elettrico.

    Ormai sono diventato complottista, chi attacca l’elettrico o è un’ ottuso reazionario o ha interessi nel mondo dei veicoli a combustione (meccanici, concessionari, benzinai, dipendenti di compagnie petrolifere).

    Siete stancanti.

    Redazione : capisco il non voler censurare nessuno, ma per fare un paragone calcistico (non seguo il calcio), se io mi iscrivo a un blog dell’Inter non è per sorbirmi tutti i giorni i commenti dei milanisti.

    • Sì, ma la domanda resta: perché i milanisti sono ossessionati dal blog dell’Inter (o viceversa) e ci scrivono continuamente? Che ci sia qualcosa sotto…?

      • Io infatti la penso come evfanatic…sono solo persone che vogliono tirarla avanti perchè hanno gli occhi ancora chiusi, amano il “rumore” e sono ancora in modo inesorabile legati al passato non guardando il futuro. Contestare tutto, cambiare tutto per non cambiare nulla!

        • Potrebbero anche essere pilotati, coi social è facile profilare persone che seguono siti o forum legati al gas e all’idrogeno e presentargli articoli correlati a idrogeno e/o gas. Big data permette di fare anche questo.

          Fatemi pensare, a chi potrebbe fare comodo indirizzare i milanisti sui siti degli interisti per generare confusione (FUD) sull’argomento? 😉

    • Sono d’accordo, hanno stufato. Teniamoci noi tutto il vantaggio economico. Se nessuno comprasse più benzina lo stato probabilmente vorrebbe tassare qualcos’altro.
      Approfittiamo degli attuali costi irrisori della ricarica elettrica a casa e lasciamo che siano loro a continuare a ingrassare i petrolieri e le casse dello stato se proprio gli fa piacere.

    • Io non sono elettroscettico. Ho un’auto elettrica e una a metano. Semplicemente si discute e si espongono opinioni ed esperienze personali. Ci sono motivi per passare all’elettrico come motivi per passare ad altro. Io ad esempio ho trovato conveniente passare all’elettrico per una citycar, non per un’auto più grossa, per ragioni di convenienza economica. E ho spiegato il motivo.

    • E chi ha mai detto che elettrico voglia dire emissioni zero? Al momento ci “accontentiamo” di riduzione delle emissioni rispetto ad auto endotermiche. E’ comunque un progresso, no?

      • Indubbiamente.
        Soprattutto nelle città avrà un grosso impatto nella diminuizione delle polveri sottili

  25. Ho appena acquistato nuovamente un auto a metano e ne sono più che soddisfatto. Probabilmente la mia prossima auto tra un po’ di anni sarà elettrica. Ora, facendo i dovuti ragionamenti economici ma non solo, è ancora prematuro andare sulle elettriche anche per ragioni pratiche. È il futuro e ne sono certo e capisco e condivido la propaganda che viene fatta anche in articoli come questo, ma al mometo il metano resta ancora la soluzione migliore. Poi, quando scenderanno i costi di auto e batterie, miglioreranno le autonomie e le prestazioni delle auto, la velocità e la capillarità delle ricariche allora ne riparleremo. Per quanto mi riguarda è ancora un po’ presto, ma ci arriveremo ne sono convinto veramente.

  26. Elettrica nemmeno regalata, che sarebbe il suo giusto prezzo… se un giorno arriveranno a produrle a idrogeno puo darsi.. Elettrici mi bastano gli elettrodomestici….

    • Stefano, le producono già le auto a idrogeno. Comprerebbe un’auto a idrogeno oggi, sapendo di non poter rifornire in Italia se non a Bolzano, a costi comparabili a quelli del diesel?

  27. Io sono Porschista e per fortuna la casa madre che produce la Taycan ha gia apertamente dichiarato che per quanto riguarda la 911 non ha nessun programma di elettrificarla e la manteranno a benzina.

  28. La mia voglia di rispondere a domande di curiosi sull’auto elettrica è milto bassa. Sparisce completamente poi con chi non vuole capire, e ce ne sono.
    La risposta dovrebbe essere: se vuoi sapere com’è compratela.

  29. “Faccio prima a girarle la domanda: mi trovi lei una macchina come l’Ibiza che ho preso io, che si porta a casa a 15.000 euro chiavi in mano e fa minimo 20 km con 90 centesimi con un utilizzo misto (città, combinato, autostrada).”

    Axl, posso chiederle quanti km percorre all’anno con Ibiza?

    • Circa 5000. Mi serviva un’auto più grande della e-Up ma non faccio molta strada. Il metano l’ho pagato poco più del benzina e considerando che tengo l’auto per molti anni alla fine conveniva.

      • Se fa 5000 km all’anno, a meno di una scelta dove l’elettrico costi più o meno lo stesso importo all’acquisto rispetto al termico, difficilmente si giustifica l’elettrico.

  30. Secondo me la gente chiede perché non si fida di quel che legge online e vuole un riscontro da uno, sconosciuto potenzialmente più disinteressato a dire la verità rispetto ad un giornalista di parte (senza sapere di incappare proprio in quello). Ho preso una citigo eiv 6 mesi fa e mai auto fu più azzeccata come seconda auto di casa. Silenziosa, comodissima da guidare one pedal in città, ecc. ecc. Però di esagerazioni online purtroppo bisogna ammettere ne vengono scritte e questo mina la credibilità dell’intero nuovo mondo delle ev.
    Qualche esempio: caricare in ufficio e a casa certo è ideale e logico con un ev, ma a 6 mesi non riesco ancora ad avere la carica shuko in garage (neanche chiedessi 11kW): se porto la mia linea dal contatore mi intima o di pagare intera ricertificazione anti incendio di tutta area garage del condominio, così sono in attesa che covid permettendo si riesca a fare una assemblea e convincere tutti che tirare nuove canaline e ridimensionare cavi sia un bene per il futuro valore del palazzo. Al lavoro la proprietà considererebbe un tentato furto anche solo collegare alla shuko vicino all’ingresso l’auto, altro che wallbox da 300euro per i dipendenti. Risultato carico tutti i sabati alla colonnina pubblica, chiamando i vigili per la rimozione dei bifolchi endotermini che le occupano indebitamente una volta su tre.
    Altra cosa è il costo della corrente a casa… Tariffa libero mercato più conveniente trovata (che non sia di qualche totalmente sconosciuta azienda), preso il totale bolletta diviso per il totale kWh, se va bene siamo a 30cent/kWh non certo 20, con contatore da 6kW monofase (per caricare a 7kW la CitiGo avrebbe bisogno il trifase, altrimenti si resta a 2,2kW). Una cosa utile sarebbe mettere un bel bottone CAMBIA GESTORE qui sul sito con tariffa garantita a 20cent!
    Ultimo esempio di esagerazioni pubblicate online è l’autonomia… Bisogna avere il coraggio di dire che quando accendi il climatizzatore perdi in autonomia una % importante a 2 cifreultima incognita è l’ispezione richiesta da Skoda a 10000km… Online si dice sempre che le elettriche non hanno manutenzione. Vedremo quanto costa l’ispezione (magari è gratuita e ne sarò felice).
    Detto ciò, la CitiGo è stato il miglior affare del secolo, pagata 5k con incentivi lombardia, consuma molto meno, anche in inverno con clima acceso, del più parsimonioso diesel, non puzza ed è brillante come una piccola sportiva pur essendo una city car. Infine ha una autonomia sufficiente per essere usata tutto l’anno tranne che andare in vacanza al mare 1 volta all’anno. Quindi elettrico promosso, esagerazioni scritte online no. Mettono paura perché non sai quel che davvero capiterà se fai il salto.

    • Grazie, caro Marco, è quel che vorrebbe fare questo sito, raccontare l’elettrico con onestà, nel bene e nel male. E la descrizione della piccola Skoda centra perfettamente l’obiettivo, anche meglio di tanti nostri articoli.

    • Hai mai fatto l’ipotesi di avere solo l’elettrica piccola (o due se hai famiglia) e poi noleggiare la macchina termica solo per i viaggi ?
      Fosse anche una volta al mese secondo me potresti starci dentro.
      Come dico da un po di anni la soluzione ideale in città sarebbe avere un noleggio di interscambio:
      Prenoti la macchina, arrivi , sposti i bagagli sulla termica e metti l’elettrica al posto di quella , magari attaccata ad un caricatore lento.

  31. Che vaielettrico si occupi costantemente di metano è decisamente curioso. Sembra la storia della volpe che non arriva all’uva magari per affari sfumati… insomma qualquadra non cosa.
    L’odio viscerale con risultati costruiti è decisamente palese ed acclarato nei commenti di chi vi legge. Non è bello.

    • Non ci occupiamo di metano. È solo che ad ottobre è accaduto un fatto che ci ha indotto ad occuparcene: in Italia per la prima volta si sono vendute più vetture elettriche che a metano. Abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di capirne le cause. Affari sfumati non ce ne sono, le allusioni cattive se le tenga per sé e si ricordi che l’odio viscerale non ci appartiene: diamo spazio persino a chi scrive cose cattive come le Sue e passiamo oltre. Siete contenti del metano? Ne siamo felici: siamo noi che non riusciamo a capire perché vi accaniate tanto con un sito che, come dichiarato nel nome stesso, vuole investigare la novità dell’elettrico. Saluti e buona giornata.

      • La sua risposta ha confermato pienamente i miei dubbi.

        “…siamo noi che non riusciamo a capire perché vi accaniate tanto con un sito che, come dichiarato nel nome stesso, vuole investigare la novità dell’elettrico…”

        Però poi scrivete sempre di metano… mistero.

        P.s. Io ho una Tesla di cui sono soddisfattissimo ma quando qui vedo che si parla di metano mi scatta il campanello d’allarme. Io non avendo conflitti d’interesse o il dente avvelenato per interessi sfumati riesco a leggere con obbiettività.

        • Guardi, da quando esistiamo (3 anni e un mese) abbiamo pubblicato 4.405 articoli, di questi non più di 4 o 5 riguardano paragoni col metano. Ma abbiamo fatto comparazioni anche coi motori diesel, benzina, idrogeno… senza che si scatenasse questo inutile putiferio. Comunque: passiamo oltre occupandoci di altro.

          • Buonasera
            Premetto che da 2-3 anni sto valutando l’acquisto di un auto elettrica.

            Vorrei farle notare che forse il putiferio nasce alcuni dati indicati nell’articolo e nel commenti sono discordanti con l’esperienza degli utenti e le statistiche pubbliche basate sulle misure di utenti reali.
            Lo ho fatto notare in entrambi i casi citando le mie fonti e/o la mia personale esperienza: circa 700.000 km a metano .
            A mio avviso un altra causa di attrito è dovuta al fatto che
            grazie ai nuovi mezzi pesanti GNL la rete di distribuzione,si sta ampliando mentre le case stanno mollando il metano Opel poi Mercedes e altri a seguire questo a tanti pare un non senso.
            Al momento, per il mio mix di utilizzo, le mie valutazioni sono ancora di un vantaggio del metano sull’elettrico.

  32. Il 99% dei commenti rappresenta in toto l’italia e dove siamo gli ultimi in europa come auto elettrica questo è il riflesso impietoso di quanto siamo indietro!!

    • Il bello è che questi vanno fieri di essere cittadini del “Paese del sole”, cioè cittadini di un Paese sul quale l’energia cade gratis in faccia dal cielo, e al contempo sono fieri e orgogliosi di usare automobili che bruciano un gas o un liquido estratto dalle profondità della terra e trasportato per migliaia di chilometri fino al loro distributore di fiducia (…).

      Oggettivamente 1+1 non è tra gli skill dell’italiano medio.

      • Liquido che peraltro arricchisce gli Arabi, noti cristiani (serve dire che sono ironico?) Je dis tout je dis rien…

        Dipendenti e ricattabili dai nostri antagonisti geopolitici.

        Lo dico perché di solito i più contrari all’elettrico sono i conservatori (politicamente parlando), e però tacciono sulla schiavitù energetica verso i nostri “amici” sauditi e affini.

        La contraddizione più grande dell’era contemporanea.

    • Buon giorno Moreno, che necessità di mobilità ha? quanti km percorre al giorno? in autosstrada? su tratte sempre uguali? che ti tipo di auto cerca?

  33. Buonasera,
    Uno degli aspetti che non ho visto sottolineati nei vari post è che l’auto elettrica è l’unica che ti permette di sganciarti (ovviamente parzialmente) dai fornitori di “combustibile”: qualsiasi altra tecnologia (compreso l’idrogeno) è sempre legata ad un distributore che decide il prezzo e tu non puoi farci niente.
    La scorsa estate ho alimentato la mia e-golf quasi esclusivamente con l’impianto fotovoltaico!

  34. Cara redazione, per promuovere la mobilità elettrica conviene lasciare da parte il discorso costo in senso lato, per il momento, purtroppo in assoluto il costo (causa batterie) non è inferiore al metano (ma il metano ha bisogno comunque di più manutenzione).

    Ma non voglio parlare di auto a metano, non la comprerei mai (beh se me la regalano la prenderei in attesa di potermi permettere un’elettrica per risparmiare sul carburante).

    A me per esempio attira molto (oltre alle altre ragioni) il fatto che un auto elettrica sia più semplice meccanicamente, ho sempre odiato spendere in manutenzione dell’auto. Questo creerà anche più concorrenza.

    Ma poi proprio per me sono obsolete, antiche, il passato, le auto termiche tout court, il concetto stesso di motore a scoppio è il passato.

    Poi vuoi mettere? l’elettrico darà la mazzata finale all’odiato cambio manuale. Guido dal 2004 e già mi sono rotto di cambio e frizione, il traffico e tutto il resto.

    “Guidare” non mi emoziona più, mi stanca e mi stressa, e siamo in milioni a pensarlo (da cui l’interesse diffuso mondialmente per la guida autonoma). Mi interessa spostarmi e fare il viaggio, quindi ben vengano tutti gli automatismi tanto odiati dai conservatori dell’auto.

    Pazienza per loro. C’era vita prima dell’avvento delle auto e della guida e ci sarà anche dopo.

    Il mio amore per l’auto elettrica è totale e incondizionato.

    Sogno il giorno che potrò averne una, ho già fatto sacrifici enormi per comprare la mia auto termica usata.

  35. I calcoli sono corretti però avrei due osservazioni:
    1) Non sempre si può sfruttare la rottamazione, uno potrebbe avere ancora un’ auto in discrete condizioni che vela di più della differenza ecobonus con o senza rottamazione, per usufruire della rottamazione , la vecchia auto va demolita e viene presa in carico dal concessionario a valore 0€, il confronto andava fatto senza rottamazione in questo caso l’ecobonus + sconto è di 6000 e non di 10000€ per la Id.3 qualcosa in meno anche per la TGI
    2) Il modello ID.3 1st non è più in commercio, adesso come ID.3 si parte da 39000€ più eventuali optional per pareggiare con la TGI Style.

    Credo che alla fine le due auto finiscano per quasi per equivalersi e del resto non poteva essere diversamente, i tempi non sono ancora maturi per una mobilità elettrica di massa e le case costruttrici preparano il listini in modo da avere un offerta equilibrata tra le varia motorizzazioni, poi ciascuno deve valutare la sua situazione per vedere cosa gli conviene di più sfruttando le differenze, ma non è che l’auto elettrica sia sempre più conveniente a prescindere da tutto.

    • Buon giorno Sig. Bernardo,
      certo, se non c’è la rottamazione l’incentivo per l’elettrica si riduce a 6.000,00 Euro e quello per il metano si riduce a 1.750,00 Euro. La differenza di prezzo all’acquisto si assottiglia ma l’elettrica resta comunque più economica.
      Restano poi per l’elettrica i consumi inferiori e la più economica manutenzione. Anche la polizza assicurativa ha un prezzo inferiore per l’elettrica (non ho potuto quantificare questo valore visto che varia in funzione della classe di merito, della zona geografica, della compagnia). Nel calcolo non sono stati conteggiati nemmeno i costi di revisione delle bombole per il metano.
      Non ho mai detto né scritto che l’auto elettrica è più conveniente a prescindere (né che sia adatta a qualsiasi situazione), ma in questo esempio specifico confermo la convenienza dell’elettrico sul metano. Peraltro, oltre al vantaggio economico, c’è un grosso vantaggio prestazionale per l’elettrico in questo caso.
      Il modello ID3 1st è ancora acquistabile nella rete dei concessionari Volkswagen, come già scritto in risposta a un altro commento (si tratta di auto prenotate da clienti che poi hanno deciso di non perfezionare l’acquisto).

      • Buon giorno Sig. Paolo, Non sapevo che presso la rete ci fossero ancora delle ID.3 1st, pensavo che fossero andate tutte vendute.
        Devo dire che però che con la Golf 8 la VW ha dei listino un po altini, insomma la VW sta diventando “Cara” almeno per noi Italiani, più interessante la Skoda con Octavia SW a metano, come modello che sta uscendo di produzione mi sembra che fosse proposta sui 22000€ e anche molto più spaziosa.
        Sulle assicurazioni non ci farei tanto conto, anche con modelli elettrici, almeno su classi di merito basse e RCA base non ci sono differenze di prezzo.
        Si in effetti se fossi in un dubbio per un auto a metano, un pensierino per l’elettrica lo farei.Se la capienza del bagaglio non fosse un problema, la ID.3 sembra interessante.
        Peccato che non abbiano ancora messo in commercio la ID.3 Pure da 48 kWh tanto pubblicizzata a 30000€, ma non se ne è più saputo niente, mentre la e-Golf a 26000€ senza rottamazione la trovo interessante anche se purtroppo sta uscendo di produzione.
        Io credo che con le tecnologie attuali, la giusta capacità di batteria sia sui 40 kWh, oltre la convenienza si assottiglia rapidamente ed il vantaggio marginale, in confronto, è modesto.

        • Buon giorno,
          riguardo all’assicurazione, la invito a fare una verifica con la sua compagnia. Chieda dei preventivi e si renderà conto delle differenze.
          Riguardo a ID3 Pure, le ultime notizie che avevo letto parlavano di un lancio nel corso del 2021.
          E-Golf cercando si trova ancora, nuova, in qualche concessionario.

  36. Perdonatemi la critica, ma qui chi vince in tutto questo è il sito internet che con un articolo poco argomentato e incompleto, ha fatto un sacco di visualizzazioni a tal punto che Google me l’ha messo come primo articolo del giorno(in gergo ha ottenuto un ottimo ranking con quello che ne comporta). Se l’articolo sì basa sul dire che l’elettrico è più ecologico, bisogna analizzare l’impatto ambientale dell’Intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione alla rottamazione e si trovano articoli su internet che ne parlano (non mi esprimo di persona perché non ho fatto studi) e non solo dei consumi di utilizzo. Se il discorso è solo economico, difficile dire cosa riserva il futuro e fare una previsione precisa. Bisognerebbe considerare il discorso “sfiga” che in caso di difetti o problemi fuori garanzia, nello specifico dovuti a difetti di progettazione non riconosciuti dalla casa, portano a continui interventi costosi. Ne è un esempio chi credendo nel risparmio del GPL si è trovato coi doppi tagliandi, registrazione continua delle valvole, rifacimento testata ecc. Se si vuole discutere sull’inquinamento e la preoccupazione del futuro, forse bisogna iniziare a combattere contro l’inquinamento prodotto dalla Cina! Non ne parla nessuno però! Migliorare i sistemi di riscaldamento! (In estate mai si è parlato di sforamento dei limiti di inquadramento). In conclusione come già detto da qualcuno, se si vuole salvare l’ambiente, bisogna cambiare le nostre abitudini e consumare meno energia in controtendenza alla moda di ora che porta ad aumentarla. Certo che se l’obiettivo dell’articolo è il mero risparmio economico (unico fattore approfondito con tanto di schema) sono proprio andato fuori tema. Buona giornata a tutti

    • In effetti è un pò fuori tema (dell’articolo). Ma se si riferisce al nostro sito, no. Di tutti i temi ambientali che lei cita abbiamo scritto innumerevoli volte. Provi a leggerci.

    • Matteo buon giorno,
      mi perdoni, le dice che l’articolo sarebbe “poco argomentato e incompleto”. Cosa a suo avviso avrei dovuto argomentare di più? Cosa ho omesso di dire?
      Grazie per un suo riscontro, che possa aiutarci a migliorare.
      Riguardo all’aspetto ecologico, non l’ho proprio toccato nell’articolo. Quindi non direi che il mio articolo si basi su questo. Come già scritto anche da Massimo Degli Esposti, l’impronta ecologica delle varie tecnologie è stata più volte analizzata da vaielettrico.
      Cordialmente.
      Paolo

  37. Ah! Il mio comm è in attesa di approvazione. Come non detto… Ora ho capito la deriva di questo sito…

    • I commenti li leggiamo prima di pubblicarli e non siamo sul sito h24. Se però Le sembriamo alla deriva il web è talmente grande che…

  38. Lavoro nel settore della ricerca sull’energia e sempre rimango divertito (ma anche un po’ innervosito) sul tifo che molti mettono in argomenti che richiederebbero una certa obiettività e lucidità.
    Sull’auto mi viene spesso in mente questa pubblicità del 1932 della Fiat
    https://www.youtube.com/watch?v=DkdTkOVLbow
    Abbiamo trasformato le nostre città (sottolineo città), progettate per cavalli e carrozze, in immensi parcheggi, con più auto per famiglia, ingorghi, restrizioni alla circolazione, inquinamento, ecc. Ora discutiamo se questi pezzi di ferro debbano andare con una fonte di energia o l’altra. Probabilmente, come in quella vecchia ed ingenua pubblicità, ci stanno inducendo altre, apparentemente diverse, ma analoghe scelte di consumo di massa…
    Qualcuno proponeva un cambio di abitudini. Comincerei ad educare le generazioni future ad abitudini più sagge. E non solo comprando…

    • Siamo d’accordo, non a caso nel nostro sito c’è un canale dedicato allo sharing, a cui prestiamo grande attenzione. Non basta indirizzarsi verso propulsioni meno inquinanti, dobbiamo rivedere abitudini e stili di vita. Usare mezzi come le e-bike per spostamenti brevi ecc. ecc.

    • Si parla già molto anche di guida autonoma e di Taas (transportation as a service), in cui l’auto sarà condivisa e verrà da noi a richiesta. Io non so quando accadrà, certo ci vorrà parecchio. Ma in generale le nostre abitudini cambieranno moltissimo e in maniera che non possiamo ancora immaginare. Pensate a quanto siamo cambiati con l’avvento dei PC o degli smartphone.

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