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I consumi veri delle ibride plug-in

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I consumi veri delle ibride plug-in sono allineati ai dati omologazione? Ci si può fidare nell’uso reale? Lo chiede un lettore per la Volvo VX40. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

i consumi veriI consumi veri / È verosimile questo dato per la Volvo XC40? E se faccio 500 km?

Sarei tentato di acquistare una ibrida plug-in, la Volvo XC40, ma vorrei togliermi un dubbio, nella fattispecie sui reali consumi. Mi spiego. Viene indicato un consumo per 100 km di 1,4 litri di benzina, supponendo anche l’intervento del motore elettrico, per un’autonomia dichiarata di 50/60 km circa. Ora: chi fa una percorrenza giornaliera di 90/100 km ha questi consumi? Ma se faccio tragitti più lunghi, per esempio 500 km, quanto effettivamente consuma  la macchina? Non credo che basti moltiplicare 1,4 x 5. Chi ha esperienza mi ragguagli. Grazie“. Gianni.

i veri consumiNella realtà non è un dato su cui far conto, ecco perché…

Da tempo i consumi reali delle plug-in sono nel mirino della UE, che ha fatto trapelare l’intenzione di modificare i test di omologazione, rendendoli più stingenti. La conferma di una situazione poco trasparente è arrivata da una fonte qualificata come l’Enea. Il consumo dichiarato, infatti, riguarda soltanto il combustibile e non considera affatto l’elettricità utilizzata scaricando le batterie mentre si percorre il ciclo di prova. I risultati dello studio dell’ENEA sono comparsi a metà febbraio in un articolo su Repubblica. Si può scordare, comunque, che su tragitti più lunghi delle poche decine di km percorsi solitamente in città il consumo reale sia di un litro e mezzo scarso per 100 km. Appena si pigia un po’ sull’acceleratore, la carica della batteria si esaurisce e si va solo a benzina, con consumi ben superiori. Questo perché le ibride plug-in sono piuttosto pesanti, dovendo portare a spasso due motori. Il problema, sia chiaro, riguarda tutte le Case e non solo la Volvo. E discende da come sono strutturati (male) i test di omologazione.

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45 COMMENTI

  1. Salve, complimenti a tutti per i commenti e consigli, vorrei acquistare una MG EHS Plug-in Hybrid con una batteria da 16.6 Kw/h ed una autonomia dichiarata intorno ai 52 km solo elettrico, con consumo combinato 1.8 lt/100 km e con una massa di 1775 kg. La macchina ha un rapporto qualità prezzo spaventoso, vorrei avere qualche consiglio se qualcuno l’ha acquistata. Diciamo che da quello che ho letto io rientro perfettamente nell’utilizzatore tipo di questa macchina con tragitti prevalentemente brevi e con fine settimana tragitti che non superano i 120 km totali, ho un box per ricaricare e l’unico dubbio è la MG EHS Plug-in Hybrid.

  2. Bene, dopo aver letto negli anni passati e anche recentemente commenti assurdi e ingiustificati sulle plug-in, sono lieto di vedere che in molti hanno capito come si usano, e cioè in elettrico puro per le percorrenze giornaliere, che secondo le statistiche sono più dell’80% sotto i 50 Km, e in ibrido nelle percorrenze più lunghe, che dovrebbero però essere occasionali
    Chi ha esigenze diverse da questo tipo di utilizzo è bene che non le compri, altrimenti sarà sicuramente deluso e andrà a generalizzare il suo scontento tramutandolo in critiche sulla tecnologia.
    Per quanto riguarda la domanda iniziale, il consumo di di “1 litro virgola qualcosa” dichiarato dai produttori è veritiero, ma dovrebbe essere chiaramente spiegato che è relativo ad un certo tipo di utilizzo dell’autovettura, altrimenti il cliente disinformato che si aspetta di guidare un’autovettura che consuma “1 virgola qualcosa” in qualsiasi percorso si infuria e basta, e ha ragione di infuriarsi. Personalmente io sono a 1,7 l/100Km consumati in 43000 Km finora percorsi (Hyundai Ioniq Plug-in 2019) con un risparmio economico ed ecologico di più di 2000 litri di benzina

    • D’accordo, ma anche se è già stato detto, è bene ripetere che il dato di consumo presentato è comunque scorretto perché manca del dato elettrico.

      Per essere corretto e veritiero il dato di consumo dovrebbe essere indicato come X l/100km + Y kWh/100km con un doveroso asterisco che spieghi le condizioni di utilizzo. Purtroppo nella normativa attuale c’è un buco (in inglese si dice loophole) che dovrebbe essere sistemato il prima possibile.

  3. Sono il felice possessore di una BMW X1 plug in da un anno e mia moglie una pegeout 3008 plug in. Quotidianamente facciamo 50 km al giorno e praticamente si viaggia solo in elettrico con uso della benzina solo in casi sporadici. Il tutto porta a un consumo medio di 3 litri ogni 100 km. Nei viaggi autostradali a velocità di codice il consumo è di 6/7 litri ogni 100 km. Le plug in concordo sono destinate a chi non fa molti viaggi iautostradali ovviamente ma chi le usa nel tragitto casa lavoro sono eccezionali

    • Io ho una Skoda Octavia Combi iV PHEV e ne sono pienamente soddisfatto, come lo è lei della sua X1.
      Il problema è comunque e sempre che prima di chiedere le caratteristiche dell’auto Plug-in un utente dovrebbe sapere bene come intende utilizzarla.
      Io, per ogni acquisto che faccio (auto compresa), per deformazione professionale, faccio attenti benchmark, raccogliendo ed analizzando dati per come intendo utilizzare l’acquisto. Solo dopo vado a cercare cosa è più adatto alle mie esigenze.
      Prima di acquistare la mia Plug-in ho verificato come io utilizzo abitualmente le auto (e lo faccio da oltre 20 anni raccogliendo i dati di ogni viaggio, tre minuti persi ogni sera per inserire i dati in Excel). Per me, l’utilizzo abituale, che continua con la “nuova” auto (ormai non più tanto nuova) è che il 96,4% dei miei viaggi è inferiore ai 70 Km (pari al 69,2% dei Km percorsi). Faccio solo 3 o 4 viaggi all’anno tra 400 e 600 Km, e dopo 71 settimane di utilizzo dell’auto, ad oggi l’ho utilizzata in modalità ibrida solo 50 volte (su un totale di 610 viaggi) per un totale di 4.169 Km (su un totale di 11.231 Km). Quindi l’Octavia, con 65 Km dichiarati di autonomia in E-Mode (che, con carica al 100% (in realtà è solo l’80%), è un valore facilmente raggiungibile ed in primavera si arriva a percorrere anche fino a 76 Km) era l’auto perfetta per me.
      Questo utilizzo mi ha consentito di ottenere i seguenti risultati:
      Consumo standard: 87,72 Km/l (1,14 litri/100Km) per 128,04 litri “veri” consumati (valore di consumo che lascia il tempo che trova visto che l’elettricità non è gratis, anzi…).
      Consumo “vero” (per farlo trasformo i kWh consumati dal motore elettrico in litri equivalenti utilizzando il rapporto di 1/8,9, cioè ogni litro di benzina bruciato produce 8,9 kWh): 38,89 Km/l (2,57 litri/100Km) per 160,72 litri “virtuali” equivalenti da aggiungere ai 128,04.
      A “zero emissioni” (elettrico + quota di elettrico in ibrido) ho percorso 8.506 Km, cioè il 75,7% dei Km).
      I viaggi “lunghi”: in quello da 400 Km (in inverno e con l’auto che segnava 29 Km totali, quindi io non la conoscevo e lei era da rodare) ho consumato 18,6 Km/litro combinati equivalenti (5,38 litri/100 Km), in quelli da 600 Km (primavera – estate) 20,34 e 21,92 Km/l (4,92 e 4,56 litri/100Km).
      I viaggi medio lunghi, tra i 100 ed i 160 Km hanno consuntivato consumi combinati equivalenti che vanno da 35,39 Km/l a 26,66 Km/l. I Viaggi tra 70 e 100 Km da 42,33 a 26,51 Km/l (sempre combinati equivalenti. Ovviamente le condizioni climatiche e di traffico fanno variare i dati anche di molto).
      Infine, ad oggi, le emissioni di CO2 sono state di 27,13 g/Km, non molto distanti dal dato WLTP di omologazione (23,8 g/Km): 14% in più.
      Quindi sono contento. Però, per chi non ha un utilizzo similare, una PHEV NON è consigliabile: a mio parere, con utilizzi abituali superiori all’autonomia dichiarata, meglio un’elettrica pura o, per tranquillità qualora i viaggi fossero frequentemente molto lunghi, una moderna auto a gasolio, almeno finché nelle città e nelle strade italiane non sarà “normale” avere ricariche veloci un po’ ovunque.
      Scusate la lunghezza…

      • Complimenti per l’accuratezza e la spiegazione, fin troppo dettagliata forse, ma ottima per chi ha posto la domanda da cui poi è stato sviluppato l’articolo.

        • Grazie! In effetti sono sempre prolisso, ma ho fatto l’analista di organizzazione e di marketing per 40 anni e non ho il dono della sintesi.
          Mi sembrava però che fossero dati utili per chi si pone le domande dell’articolo.
          Ed altro ci sarebbe da dire (la necessità di avere un punto di ricarica disponibile in garage o sotto casa, l’utilizzo della pre-climatizzazione, la gestione del climatizzatore, il nuovo modo di guidare, l’uso del navigatore, nella mia Skoda fondamentale perché il sistema gestisca al meglio l’energia, ecc…).
          Ma era già un romanzo e non mi sono osato…
          Scusate di nuovo.

          • complimenti Ivano
            anche io tengo segnato tutto sull uso del mezzo come pure dell impianto fotovoltaico e mi fa piacere sapere che comunque non siamo in pochi
            ma sicuramente quando si acquista un mezzo nuovo devi avere una base per non aver sorprese dopo

          • Grazie!
            Rispondo qui a Massimo in quanto il sito non mi lascia rispondere direttamente.
            In effetti credo che sia fondamentale conoscere come si userà un nuovo acquisto basandosi sull’analisi delle proprie abitudini.
            A meno che l’acquisto non sia fatto per pura passione. Se una cosa piace molto si è disposti a chiudere un occhio, talvolta anche tutti e due, sugli eventuali problemi che nascono da una scelta non consona alle proprie necessità. Ma si sa: al cuore non si comanda.
            Anche l’età centra molto…

      • Mi associo ai complimenti. Questi sono i commenti migliori: dati, dati, dati, espressi con precisione, che consentono agli altri di tirare fuori le proprie considerazioni. Non vorrei alimentare la tua ossessione-compulsione con dei complimenti ma te li meriti. P.s.: non avere timore di scrivere un commento lungo, se si hanno cose da dire non possono essere sintetizzate in un tweet …

        • Ringrazio ulteriormente.
          In effetti si tratta proprio di un’ossessione compulsiva. Mi piace poter soddisfare ogni curiosità relativa alla gestione di qualcosa. Per le auto, nella mia psicopatia, registro qualsiasi cosa inerente un viaggio (sono al massimo 27 dati da inserire, mediamente una dozzina) cosa che pare enorme ma in realtà mi occupa da 3 a 5 minuti la sera: il resto delle informazioni vengono calcolate dalle funzioni di Excel nell’incrocio delle varie informazioni tra loro.
          Oltre ai dati evidenziati più sopra sono in grado di conoscere i consumi in base al tipo di percorso, al clima, alla stagione, all’attività svolta, al tipo di gestione del sistema, il rendimento di ciascuna carica in base ai servizi di bordo utilizzati, ecc… con 27 informazioni (al massimo) si possono estrapolare centinaia di informazioni. Ed ogni tanto mi viene qualche altra curiosità e provo a vedere se riesco a soddisfare questo nuovo “prurito” conoscitivo.
          Da oltre 20 anni, quando vendo l’auto vecchia al momento di ritirare la nuova, al venditore lascio un registro con molte informazioni per valutare come è stata usata l’auto che sto consegnando.
          Recentemente, uno di venditori interpellati mi ha guardato e mi ha detto: lei mi preoccupa!
          L’ho rassicurato: sono psicopatico, ma non sono pericoloso!
          In realtà lo faccio perché non voglio dimenticare l’utilizzo degli applicativi che usavo al lavoro e perché la cosa mi diverte.
          Grazie ancora.

  4. Leggo la comprensibile e garbata “rivolta” di chi possiede una Plug-in.
    Avete ragione, voi che scrivete: non sono le plug-in il demone, lo è l’uso errato che ne fa una quota (per me inquantificabile ma sicuramente non marginale) degli acquirenti.
    Un po’ come demonizzare il diesel Euro6 che viene usato per fare 400 km al giorno autostradali: è l’uso per farne tratte da 4 chilometri in città, il problema.
    Si tende a generalizzare per colpa dello stuolo delle mild-hybrid-farsa progettate unicamente per aggirare limiti e avere incentivi.
    E’ vero, una plug-in con autonomia di almeno 50 km per l’utilizzatore medio (in chilometri, non di intelligenza!) verrà usata al 95% sempre in elettrico, ma soltanto se incrociata con l’utilizzatore medio-alto in termini di intelligenza (economica, etica e ambientale), diversamente non vedrà mai “la spina”. E così sarà solo peso da portare in giro e più costosa manutenzione e la beffa di consumare quanto una comune benzina con relativo inquinamento.

    Forse avrebbe più senso, non per voi che ne fate l’uso per cui questa tipologia di veicolo è stata pensata, avere una full elettrica con una batteria media (30 kWh, ad esempio) sufficiente nella quasi totalità dei viaggi, con range extender dal piccolo serbatoio di benzina capace di erogare esattamente 22 kWh in uscita alternatore (una cifra non casuale) in modo da aumentare l’autonomia nei viaggi autostradali e per togliere l’ansia da colonnina mancante, permettendo autonomia “infinita” nel caso di viaggi a 90 km/h. Certo, con peso, costi, manutenzione. Ma sempre senza cambio e frizione.

    Oppure avrebbe più senso semplicemente avere un veicolo completamente elettrico e tutte le colonnine fast fuori città che mi servono e tutte le colonnine ultra-slow (anche 3kW) in ogni dove, rigorosamente tutte plug & charge. Cosa che, prima o poi, avverrà. Con la tendenza dell’ultimo periodo in cui vedo soltanto SUV da >50K dalla pessima efficienza e una scellerata gestione degli incentivi (che sono pur sempre soldi nostri), quel “poi” è sempre più lontano.

  5. Ho un Captur plug in e mi trovo benissimo. Oggi, partito con batteria carica e pieno di benzina, ho fatto 530 km quasi tutti in autostrada con velocità media di 120/130 Kmh. Risultato: batteria al 5% e 27,3 litri di benzina consumati, pari a oltre 19 Km per ogni litro di benzina (se preferite sono 5,1 l. per fare 100 Km). Per chi come me che alterna giorni con meno di 50 km percorsi (fatti praticamente tutti in EV) a giorni con 500 km (fatti senza soste per dover ricaricare e con i bassi consumi sopra indicati) è la soluzione ideale. Non capisco chi continua a dire che sono inutili (citando ad esempio i due motori, il peso della batteria etc etc). Ad oggi l’infrastruttura di ricarica in autostrada è ancora molto carente, pertanto se oggi avessi fatto il percorso con una full elettrica avrei dovuto uscire dall’autostrada, ricaricare e ripartire. Quando ci sarà una stazione di ricarica ogni 100km di autostrada se ne potrà riparlare, ma oggi una full elettrica non è la soluzione ideale per le mie esigenze e tipologia di percorso.
    Aggiungo inoltre che mi erano rimasti circa 10 l. di benzina in serbatoio, e quindi avrei potuto fare almeno altri 170 Km, con una autonomia complessiva di oltre 700 km di autostrada a velocità sostenuta, altro che fare il pieno di benzina in continuazione come qualcuno ha scritto. Ho la sensazione che in questo sito le plug in non siano particolarmente apprezzate, ma mi sembra più una presa di posizione che un giudizio ponderato. Come tutte le soluzioni hanno pro e contro, e dato che gli utenti hanno esigenze diverse vanno a soddisfare un certo tipo di utenti e non altri. Commenti come quello che dice che le uniche plug in valide sono le biciclette sono decisamente urticanti. È vero, non abbiamo scelto una full elettrica e bruciamo anche benzina. Ma non è che l’energia elettrica viene prodotta tutta con fonti rinnovabili. Non è che ad andare in full elettrico l’inquinamento è pari a zero.

  6. 3008 hybrid4 da 15 mesi, 20000 km fatti, benzina caricata 130 litri, di cui 30 ancora nel serbatoio, utilizzo 60% extraurbano, 20% urbano, 20% autostrada.
    carico quasi sempre in garage.
    non ho il fotovoltaico
    almeno fino a luglio 2022 il mio costo al kwh è di circa 0,13€
    non faccio praticamente mai percorsi oltre i 250 km. ho approcciato una macchina plug in proprio per provare un auto elettrica senza avere l ansia da ricarica.
    complice un prezzo particolarmente aggressivo di vendita (pur senza rottamazione) ne sono pienamente soddisfatto.
    tra 21 mesi restituirò l auto, (acquistata con il valore garantito proprio per tutti i dubbi che avevo su questo tipo di alimentazione), e quasi sicuramente acquisterò nuovamente una plug in con la stessa formula
    l acquisto è stato ampiamente ponderato con i pro e i contro, in base allo stile di vita della mia famiglia, e, diversamente da altri commentatori, alcuni di noi possono portare una oggettiva esperienza positiva, priva di pregiudizi e tifoserie.
    senza trascurare che, ogni tanto, una sgasata ai 300 cavalli con la trazione integrale me la concedo 😀
    mi trovo spesso a riflettere che il consumatore medio, quando acquista un bene, è solitamente poco propenso ad informarsi approfonditamente (che costa tempo e un po’ di fatica mentale) e si affida al più facile “me l ha detto mio cuggggino”
    un cordiale saluto a tutti

  7. Mi piacerebbe si approfondisse questa storia dei 50km in elettrico da potersi usare tutti i giorni per andare al lavoro. Ovviamente si intende con batteria 100% – 0%. E quanto mai può durare una batteria che tutti i santi giorni fa un ciclo completo carica totale/scarica totale? Mi sembra una cosa più teorica che pratica. Oppure dopo 3 anni la batteria è “da buttare”?

    • In realtà le batterie moderne sono molto più robuste di quanto si sia portati a pensare, comunque su 3000 cicli anche usandola proprio tutti i giorni sarebbero più di otto anni.
      Di certo la batteria di un’ibrida è stressata molto più di quella di una elettrica pura, e questo è un ulteriore compromesso a carico delle plug-in.

      • Sulla robustezza delle batterie non ho dubbi visto che ho un’auto elettrica, ma io faccio un ciclo 80%-20% alla settimana. Non certo 100%-0% tutti i giorni (perchè è di questo che parliamo quando pubblicizziamo che con le plug-in fai 50 km elettrici per andare al lavoro). E’ noto che caricare la batteria al 100% e scaricarla a 0% degradi la batteria molto più che un ciclo meno severo.

        • Ma di che stiamo parlando? La batteria della mia Prius del 2010 non va mai a zero rimane sempre in un range 80 / 20 così sarà anche sulle Phev derivate, così come su molte altre batterie… non vengono mai scaricate né caricate completamente.

          • Cioè spiegami: la Prius con una batteria da 9kwh usata al 60% (80-20) che fanno poco più di 5kwh percorre 50 km? Cioè 10 km/kWh ? Ma in che film?

          • Non mi permette di scrivere sotto l’ultima risposta… io ti parlo per esperienza della full hybrid, la plug in ha fondamentalmente solo la batteria maggiorata e ricaricabile da esterno. Per tutelare la batteria le ibride Toyota son impostate così, il funzionamento del sistema ibrido non è lo stesso di un elettrico puro, cerca “Toyota Prius Plug-in, la prova dei consumi reali” nell’articolo indica proprio i 9kwh in città come consumo della plug-in, che non son da escludere per un’auto ottimizzata come la Prius e non pesante come la quasi totalità delle plug-in

          • Confermo!
            La mia Skoda Octavia Combi iV ha una batteria da 13 kWh, ma se ne possono usare per viaggiare solo fino a 10,4 valore che è esattamente l’80% dei 13 della batteria.

    • guarda la mia atteria è garantita 8 anni ci avranno pensato prima di montarla, quella del fotovoltaico che ho in casa ti assicuro che è più stressata che quella della macchina ed è garantita 10 anni provo di essere fiducioso.

    • La mia (Hyundai Ioniq plug-in) non consente più di andare in modalità solo elettrica quando scendi al 20% di carica: mantiene cioè il 20% di riserva per consentire di andare in ibrido se la percorrenza in elettrico puro è esaurita
      Con l’80% di carica, cioè 7,12 kWh utilizzabili (solo se serve ricaricarla tutta, altrimenti mi fermo a una ricarica parziale) percorro 63 Km (naturalmente col piede leggero) cioè c.a 9 km/kWh.
      Ho calcolato di aver effettuato finora (dal 2019) c.a. 500 ricariche e la batteria non mostra ancora diminuzione di percorrenza.
      Comunque mi sembra di aver capito che il problema non è che non si deve ricaricare al massimo né farla scaricare del tutto, ma che non si deve lasciarla in una di quelle condizioni a lungo. Cioè se carico al 100% e parto subito non è un problema, così come se arrivo ad una scarica profonda e ricarico subito

  8. Per raggiungere i consumi bassi e dichiarati dalle case sia per le elettriche sia per le plug in, i commenti sono sempre i medesimi: viaggio ai 120km costanti in autostrada, vado con il piede di velluto in statale ecc….ma su una macchina da 50.000€. tanto vale acquistare una utilitaria a metano o GPL che sia 🤣, si usa il piede di velluto, si abbassa lo stesso un po l’inquinamento e ci si ritrova in tasca un bel po’ di soldi in più

    • No, perché andare piano non significa non accelerare e non significa avere il comfort di un’utilitaria.
      Nei viaggi più brevi viaggi brillantemente consumando meno che con una termica.
      Ma che te lo dico a fare?

    • io vado piano con la phev con il ducato diesel e con il camion a 4 assi da 32 t andare forte non seve a niente, da noi si dice che bisogna tenere da conto il tempo, in Austria come fanno che quasi ovunque c’è i 110……?

    • Guardi, tutto è sempre relativo. La kuga la usiamo per il commuting, le commissioni e i le gite brevi coi bambini. Dubito che viaggerei a velocità molto più elevate dei 120/130 anche avessi una Stelvio quadrifoglio. Per i viaggi più lunghi e le vacanze, o magari le volte che si fanno cose tipo andare al parco con le biciclette, prendiamo il mitico “Transit” che uso anche per lavoro. (Immagini lei quanto può andare… 😂). Sull’onda dell’apprezzamento della kuga, sto “spingendo” per una piccolina elettrica ad uso urbano e idealmente da abbinare al fotovoltaico che in ogni caso ho in animo di fare al primo decreto favorevole. non so se avrò successo, la moglie già ringhia; il mercato offre ben poco di piccolo e a 5 porte, la prescelta sarebbe la up. 135 orari è quanto promette il ciuccio, difficile che li vedrò in città quando andassi a prendere i bambini a scuola. 😉 Ma non si disperi: per farli crescere sani e ricchi di buoni principi non mi manca un turbo benzina twin scroll da 280 cavalli (che sto meditando di far rimappare, non foss’altro per il piacere infantile di arrivare a 300 e vedere cifra tonda). Certo, è un giocattolo che va usato con parsimonia di questi tempi. Ma si vive una volta sola. Come vede, tutto è relativo. 😉

  9. La mia Renault Captur Plugin consuma zero L/100km per 6 giorni a settimana; a volte anche per 7, se non faccio la gita fuori porta.
    Il problema è che ha un SW di gestione del motore veramente ridicolo: Renault non ha previsto la modalità “charge sustain” o “ibrido seriale” (o meglio, non ha capito come usarlo, e la attiva a caso) , quindi una volta finita la batteria, il termico inizia a collegarsi e scollegarsi in continuazione dalle ruote salendo e scendendo di marcia, trasformando la macchina in una inutile full-hybrid qualunque. Ma se implementassero l’ibrido seriale come si deve, il termico girerebbe a velocità costante, solo per far girare il generatore di bordo da 25 kW, permettendo di viaggiare fino a 120 km/h senza mai dover collegare il termico alle ruote, consumando la metà rispetto a quando usa le marce.

  10. Ho letto su una delle più diffuse e nominate riviste automobilistiche italiane che le ibride plugin sarebbero lo step di passaggio tra le endotermiche e le elettriche, che servirebbe a consentire una transizione elettrica “non traumatica” da chi proviene dal motore a combustione, con il pregio di avere una riserva di carburante contro l’ansia da autonomia, eccetera.
    Secondo il mio modesto pensiero, sono nate principalmente per abbattere le emissioni CO2 delle gamme automobilistiche ed evitare così sanzioni onerose alle Case.
    Poi che abbiano una loro utilità, per chi fa tragitti brevi guidando con il proverbiale uovo tra piede ed acceleratore, è innegabile. Credo, però (a spanne, lo ammetto) che si parli di una percentuale piccola di utenti.

  11. Vi seguo da molto e trovo spesso equilibrate le opinioni, concordo in linea generale sulla poca “utilità” di un ibrida plug in e su quanto poco possano essere corretti i consumi dichiarati, ma in questo breve articolo ci sono inesattezze non da poco… il discorso dei due motori vale si anche per tutte le full hybrid, e quando finisce la carica della batteria non è certo corretto dire che si va solo a benzina. Il funzionamento a quel punto è del tutto simile a quello di una vettura full hybrid, con il peso maggiore della batteria.
    Certo tutte queste paranoie sui pesi non se le fa quasi nessuno di solito, considerando che quasi una vettura su due è un suv che si acquista ormai per moda.
    Resta il fatto che per chi fa uno scarso utilizzo dell’auto può essere un’ottima soluzione, magari cercando tra l’usato di chi è stato convinto da qualche venditore poco corretto che fosse la soluzione migliore. Ho visto una kia niro phev full optional con anche i sedili ventilati a 27 mila euro del 2021.
    Se chi fa la domanda fa 500 km una o due volte all’anno e di norma fa percorsi brevi una plug in potrebbe anche avere senso…

  12. Io ho una Kuga plug in hybrid, e negli ultimi 5000km ho consumato 0,6l/100km, e circa 20kwh/100km.
    In autostrada su 500km consumo circa 7l/100km
    Per percorsi abituali entro i 50km al giorno, e saltuari viaggi in autostrada, le ibride plug in hanno un sacco di senso!
    Riguardo al peso, vorrei ricordare che la mia Kuga plug in pesa meno di un’elettrica tipica da 70/80kwh di batteria.

    • Non solo confermo i suoi dati, ma rilancio con i miei. Ovviamente a parità di kuga plugin.

      Domenica abbiamo portyatoi bambini a un parco vicino a casa (35 km circa). Ho proprio voluto fare la prova per curiosità e siamo partiti da casa con la batteria al 100%.
      Quattro persone, velocità da strada statale (max 80 orari), ovviamente modalità eco e piede da fata. Che tanto coi bambini in auto cosa vuoi fare? Correre?

      Morale: percorsi 68,5 km con il 97% di batteria.

      Settimana l’altra, trasferta lunga. Partenza con il serbatoio pieno (45 lt) e batteria all’80%, azzerato il contakm. Viaggio quasi esclusivamente in autostrada (su statale solo i tratti necessari per entrarci e uscirci), anche qui non nego che ero in modalità eco, al netto dei cantieri cruise control a 125 km orari (di contakm quindi, il reale lo ignoro), veicolo in modalità “EV DOPO” (che preserva la batteria ma comunque in determinate circostanze offre l’aiuto dell’elettrico). Percorsi 650 km circa.

      Morale: consumo effettivo sui 650 km = 38.50 lt. = circa 17 lt/km. (partito col pieno, arrivando ho ifatto il pieno). Rientro con batteria comunque al 50%.

      Confermo che:
      1) Senza ombra di dubbio le plugin hanno un senso se usate correttamente. Altrimenti è un’arma a doppio taglio. In città va usate come una BEV e la vettura va scelta tenendo conto di quelle che possono essere le reali necessità e l’ecosistema di cui si dispone. Il motore a pistoni idealmente dovrebbe servire solo in autostrada. Personalmente la trovo perfetta. Se usata diversamente, hanno ragione coloro i quali sostengono che si tratta di un oggetto inutilmente pesante, dispendioso e complicato e in ultima analisi “truffaldino”. Sarà anche una soluzione “ponte” per i prossimi 10 anni, ma siccome 10 anni si devono anche far passare, per adesso va benissimo così.

      2) forse ancora più che con una BEV è FONDAMENTALE poter caricare a casa, questo perchè i caricatori “piccoli” costringono a soste inutilmente lunghe alle colonnine con i disagi per sè e per gli altri che ben conosciamo. Se “l’orizzonte quotidiano” in città o limitrofi è di 50/70 km, potendo ricaricare a casa è come avere una BEV pura. Magari un po’ grossa, ma a parità di categoria e dimensioni a conti fatti una BEV pura “equivalente” ma con 45/50 kw di batteria non è che sarebbe tanto diversa come peso.

      • -Morale: percorsi 68,5 km con il 97% di batteria-

        Mi accorgo rileggendo di essermi sbagliato. Chiedo scusa: 68,5 km con il 93% (novantatre) di batteria. Quando ho spento la macchina al ritorno segnava ancora il 7% di residuo per 8 km di indovinometro. Dettagli ovviamente la sostanza cambia di poco.

  13. io ho una kia niro phev da settembre 2019 ho fatto 40400 km ho comprato 840 litri di benzina 3633 KWh di energia elettrica penso che i consumi dipendono da più variabili poi a volte traino un rimorchio
    un conto circa direi 15000 km a benzina e il resto in elettrico anche se a volte in inverno se molto freddo ho acceso il motore
    vorrei dire a quelli che non sono convinti dalle phev che uno compra la macchina che fa il suo caso nel 2018 quando ho scelto questa macchina avrei preso un elettrica ma con il gancio da oltre 1000 Kg ricordo che c era solo tesla e oggi credo si sia aggiunta ID 4 e la sorella skoda
    grazie

  14. Posso dare la mia esperienza di utilizzatore di una Compass 4Xe ibrida plug-in.
    Purtroppo tutte le considerazioni espresse sono corrette, se la batteria è carica la macchina cerca sempre di andare in elettrico e così facendo si scarica, ben prima dei 50 km di autonomia dichiarata, poi viaggi solo a benzina e con il recupero dell’energia ma trascinandoti dietro 2-300 chili di batterie inutili. Risultato? 13 km con un litro se usi il piede di velluto altrimenti sei sempre dal benzinaio anche perché con 35 litri di serbatoio non puoi fare tratte lunghe senza fermarti a fare rifornimento.

    • Ti sei dimenticato di aggiungere che hai tra i modelli peggiori di plugin, vedi che con un ibrida di derivazione Toyota, come la Kuga, oppure la Rav4/Across, stavo su ben altri numeri come qualcuno ha riportato. Vedere prova Roma-Forlì a titolo di esempio.

  15. Le auto sono paragonabili a un vestito che deve piacere ma anche calzare giusto. Sul piacere non c’è nulla da spiegare….sul calzare va detto che l’auto deve rispondere all’utilizzo che uno ne fa. Ho una plug-in che a gennaio ha avviato il motore a pistoni perché in 4 mesi non le ho rifornito almeno 20 litri (è un modo del costruttore per garantire benzina fresca) dopo una percorrenza di circa 5000 km. Se una persona la utilizza correttamente rispetta l’ambiente e non ha ansia quando va in vacanza. L’auto ha tre motori con il maggior peso che ne consegue certo ma è la cosa giusta per i miei utilizzi cioè mi calza a pennello come si dice…..non sono sbagliate le plug-in ma casomai è sbagliato l’utilizzo che se ne fa.
    Saluti a tutti gli amici lettori

  16. …bah! L’unico sistema plugin veramente efficace, é quello delle ebike…
    Lomologazione delle auto plugin é semplicemente una necessità per “far contenti” i libretti di circolazione: anche il mio Gladiator V6, vuole due litri per 100 km, ma se in fase di omologazione lo avessero testato scendendo da Fiesole a Firenze! (Omettendo i 25 litri necessari per 100 km risalendo da Firenze a Fiesole…)

  17. Possiedo un ma XC40 T5 Recharge da 2 anni e mezzo e ne sono soddisfatto. Normalmente la uso per il tragitto casa lavoro. La carico la sera e al mattino vado in ufficio a Milano (vivo nell’hinterland).
    Lo scorso weekend ho fatto un viaggio a Rimini. Ai 110 km/h sono arrivato a Rimini con il 60% del serbatoio pieno e 5 km nella batteria nonostante una deviazione per pranzare as Imola Centro. Il 3 cilindri, tenuto a regimi non da formula 1 ,è veramente parco. Infatti di solito la uso in elettrico in città o per spostamenti brevi anche in tangenziale o se si che dove arriverò troverò una presa. In autostrada uso la modalità ibrida con blocco della carica.
    Per quanto sia vero che sulla carta, portandosi dietro più peso, la plugin consuma di più, ma questo di più è da commisurare all’uso che se ne fa. Se, come me, l’uso prevalente è in città con gite fuori porta al weekend e sporadici viaggi in autostrada anche in posti in cui è complicato ricaricare (non parlo di Rimini ovviamente, dove ho trovato la presenza di diverse colonnine), allora il plugin può essere una soluzione in attesa delle colonnine fast in autostrada su tutta la rete e colonnine presenti almeno quanto lo sono i distributori di carburante (meglio se di più ).

  18. Piantatela di sparare merda contro le plug in, se utilizzate nel modo giusto sono un ottima scelta, il venditore Suzuki per me non ha detto una cavolata perché in autostrada il benIna a velocità costante rende meglio di un elettrica pura che scarica Milton rapidamente di quanto farebbe in città. I consumi dichiarati sono una cavolata, vero, specie se ci faccio 400 km, ma se ci faccio 40/50 km ogni giorno vanno benissimo, e se ce ne faccio 130 di cui 40/50 in città e i restanti in autostrada i consumi di avvicinano molto a quelli dichiarati

    • non spariamo m…contro nessuna e ci guardiamo bene dall’offendere come fa Lei. Citiamo dei dati e delle opinioni, ospitando il contro-parere di chi non è d’accordo come Lei. Si chiama democrazia, un modo di vivere il mondo sempre meno di moda.

  19. Da possessore di ibrida plugin (Compass 4xe), per quanto riguarda il tragitto giornaliero (40 km al giorno) lo faccio sempre totalmente in elettrico e l’autonomia è un po’ più alta della dichiarata (60/65 km con un “pieno” di corrente, contro i 49 dichiarati, 11kwh). Quando finisce la carica è un benzina molto parsimonioso in urbano (si raggiungono tranquillamente i 16/17 km/l) e normale in extraurbano/autostrada 12,5/13 km/l.
    Se si percorre esclusivamente autostrada non ha molto senso, salvo fare brevi tragitti allora anche solo il comfort (i motori lavorano in tandem e ne beneficia la silenziosità oltre ai consumi), in urbano invece si gode del motore elettrico e di tutti i suoi vantaggi a partire dai consumi.
    Personalmente l’ho acquistata per provare l’elettrico, anche usando a volte le colonnine di ricarica (anche se una flat non ha senso e le ricariche a consumo annullano il risparmio sul benzina quasi), ma sono meccanismo nuovi e questa soluzione mi permette di avere un approccio soft. L’anno prossimo potrei passare ad elettrico se avrò assorbito le meccaniche necessarie o ritentare con un’altra phev magari di un’altra casa.
    Ah, notevolmente migliori le prestazioni rispetto alla motorizzazione tradizionale in ogni situazione.

  20. Parlando con un venditore Suzuki auto, che non aveva nulla da vendermi quindi probabilmente in modalità “onesto”, dopo che gli ho detto che l’elettrica mi interessava anche per abbassare il costo chilometrico di un tragitto autostradale di circa 125 Km A/R mi sono sentito dire che è meglio prendere una ibrida Plug-In perché con i consumi intorno a 1,4/1,7 L/Km era più vantaggiosa. Evidentemente non si rende conto che finita la carica elettrica, o comunque a velocità autostradali, il consumo sarebbe decisamente salito. Credo che la conoscenza media dei venditori sia molto bassa quando si parla di qualcosa che non monta un motore a scoppio e su questo aspetto le case produttrici devono spendere se vogliono vendere seriamente le auto elettriche e quindi rientrare dai costi di R&S.

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