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I Comuni del Gran Paradiso con lo sharing elettrico

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Le due Huindai Kona EV in uso al Muncipio di Cogne, in Valle D'Aosta.

I Comuni del Gran Paradiso, in Valle D’Aosta, sperimentano lo sharing elettrico. Il progetto si chiama MobiLab, le auto saranno due Hyundai Kona EV.

I Comuni del Gran Paradiso con due Hyundai Kona

i Comuni del gran paradisoUno sharing a emissioni zero d’alta quota voluto dall’Unité des Communes valdotaines. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg V-A Alcotra 2014-2020 e ha una durata di 12 mesi. Visto il contesto in cui i mezzi verranno utilizzati, era inevitabile che la scelta cadesse su un Suv. Le due Kona EV sono messe a disposizione da Marche Smart Mobility – MaSMo , start-up di Ancona che già gestisce sharing e noleggio elettrico nel capoluogo marchigiano. MaSMo, fondata da tre imprenditrici, supporterà l’Unité Grand-Paradis lungo tutto l’arco del progetto. Saranno monitorati il comportamento e le esperienze degli utilizzatori principali dei mezzi, attraverso rilevazioni mensili di dati qualitativi. E, la cosa più interessante, valutando le performance dei mezzi elettrici in montagna, con alti consumi in salita e frenata rigenerativa in discesa.

La sperimentazione a Cogne, tutto monitorato

i comuni del gran paradisoLe due Kona Electric saranno utilizzate dagli amministratori e dai dipendenti del Comune di Cogne, nella versione da 64 kWh, che consentono fino a 450 km di autonomia. Le due auto, grazie alla tecnologi applicata a bordo e alle rielaborazioni tecnico-scientifiche fornite dalla Masmo, forniranno una preziosa quantità di dati. Si va dai consumi a livello stagionale (il freddo intenso influisce sull’autonomia) alle performance dell’elettrico in montagna, fino al numero di km medi percorsi. “Le analisi della sperimentazione – sottolinea il presidente dell’Unité, Mauro Lucianaz ci saranno utili per le future strategie di mobilità dell’intera area Grand-Paradis“. Il sindaco di Cogne, Franco Allera, è fiero di un’altra iniziativa che punta sulla sulla mobilità sostenibile nel suo Comune:
Grazie a questo progetto e ad una visione di sistema della mobilità nelle aree montane vogliamo continuare a proporre azioni mirate per favorirne lo sviluppo“.

 

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1 COMMENTO

  1. La regione Toscana mette sullo stesso livello metano, elettrico e idrogeno. Dal 2033 infatti tutti gli autobus viaggeranno solo a metano, elettrico o idrogeno. Si tratta di una bellissima notizia per 3 ragioni: intanto per la prova volta si supera la dicotomia carburanti fossili / “zero emissioni” e si fa un ragionamento “neutro” che salva il metano, carburante poco inquinanti in fatto di co2. Inoltre si sposa anche l’idrogeno, il che significa che la Toscana si doterà di nuove pompe (infatti la prima “pompa” ad idrogeno fu fatta proprio in Toscana, poi chiusa per mancanza di traffico), consentendo così lo sviluppo di un carburante davvero amico dell’ambiente (soprattutto se prodotto in loco), anche in fase di costruzione delle batterie (quelle per la mobilità ad idrogeno si costruiscono con poca co2). Qua la notizia: https://www.pisatoday.it/cronaca/stanziamento-autobus-regione-toscana.html

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