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I carburanti sintetici sono la soluzione? Vediamo i test…

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Il test di IFP Energies Nouvelles è stato effettuato su una Mercedes Classe A A180.

I carburanti sintetici sono la soluzione per salvare capra e cavoli, tagliando le emissioni con motori tradizionali? Sembra di no, a giudicare da nuovi test.

I carburanti sintetici alternativa all’elettrico? No…

carburanti sintetici
Transport&Environment: i carburanti sintetici, per motori diesel o benzina “il cavallo di Troia dei petrolieri”.

L’idea di fondo è: invece di decarbonizzare i motori, perché non decarbonizziamo il carburante? Gli e-fuel sono prodotti da un costoso processo che trasforma l’elettricità in idrogeno, che a sua volta viene combinato con la CO2 per produrre carburante liquido. I sostenitori di questa soluzione spiegano che, se si utilizzata elettricità green e la CO2 viene catturata, gli e-fuel sono combustibili climaticamente neutri. Che riducono l’inquinamento, quindi . Questo tesi è ritenuta credibile da grandi nomi come Bosch e Porsche, ed è sostenuta dalla lobby FuelsEurope. Urgeva una prova e ci ha pensato l’istituto IFP Energies Nouvelles per conto dell’associazione ambientalista Tansport&Environment (T&E). Risultato? Gli eFuel “chimicamente simili alla benzina e al gasolio e costosi da produrre, non alleviano affatto i problemi di inquinamento delle città”. Già un anno fa, in un altro report, T&E era giunta a conclusioni analoghe

I carburanti sintetici e la benzina: differenze minime

i carburanti sintetici

I test di laboratorio di IFP hanno simulato la guida nel mondo reale (WLTC e RDE) per misurare le emissioni di diversi tipi  e-Fuel in una Mercedes Classe A A180. Le emissioni sono state confrontate con quelle rilasciate con la stessa auto rifinita con benzina E10 EU standard. L’esame degli inquinanti mostrano anzitutto che:

  • Non è stata osservata differenza nelle emissioni di NOx per nessuno degli e-Fuel testati in laboratorio o in prove su strada rispetto all’odierno carburante a benzina. Ciò significa che i combustibili sintetici emettono la stessa quantità di inquinanti da NOx dei combustibili fossili. Quindi, secondo l’IFP e T&E, l’uso dell’eFuel nelle auto avrà impatto minimo sulle emissioni di NOx, al centro dell’inquinamento tossico da NO2 nelle città europee.

Solo un gioco di prestigio per salvare i motori attuali?

i carburanti sintetici
i carburanti sintetici sono solo un gioco di prestigio dell’industria tradizionale? (Illustrazione: T&E).

In tutti i test è stata osservata una sostanziale diminuzione delle emissioni di particolato . Il numero di emissioni di particelle (PN) maggiori di 10 nm è diminuito del 97% nel test di laboratorio e dell’81-86% nel ciclo di test RDE. Sebbene questo sia stato un miglioramento significativo rispetto al combustibile fossile testato – molte volte al di sotto del limite legale – il numero molto elevato di particelle emesse dallo scarico in primo luogo significava che l’inquinamento da particelle era lungi dall’essere eliminato. Anche con l’uso di miscele di benzina al 100%, sono stati rilasciati almeno 2,2 miliardi di particelle per ogni km percorso. Non è stata osservata alcuna differenza nelle emissioni di massa di particelle (PM).

i carburanti sintetici“Emissioni di monossido di carbonio più elevate”

Le emissioni di monossido di carbonio tossico erano molto più elevate con le miscele di benzina elettronica testate, assicura l’IFP. Le emissioni erano fino a quasi 3 volte superiori nel test WLTC di laboratorio e 1,2-1,5 volte superiori nel test RDE rispetto ai combustibili fossili. L’aumento maggiore delle emissioni si è verificato alla prima accensione del motore, cosa che accade spesso nelle città. Le emissioni di idrocarburi , ovvero composti chimici nocivi costituiti da idrogeno e carbonio, sono diminuite del 23-40% nel test WLTC. Ma non è stata osservata alcuna differenza nel test RDE a causa delle basse emissioni per tutti i combustibili. Le emissioni di aldeidi pericolose ma non ancora regolamentate – acetaldeide e formaldeide – sono diminuite con l’uso di combustibili elettronici quando il motore è stato acceso per la prima volta. Ma non è stata osservata alcuna differenza significativa nel test complessivo.

IN CONCLUSIONE. Le emissioni di ammoniaca di due miscele di eFuel sono quasi raddoppiate nel test RDE. Con punte particolarmente aumentate dopo la prima accensione del motore (avviamento a freddo) che si verifica frequentemente nelle città. Questi risultati indicano che alcune miscele di e-petrol possono causare un aumento delle emissioni di ammoniaca, precursore dell’inquinamento da PM2,5. Nel complesso, i test IFP mostrano che la benzina sintetica non è un carburante pulito. E, al di là delle particelle, farà poco per ridurre le emissioni di inquinanti tossici sia regolamentati che non, rispetto al carburante utilizzato oggi.

 

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72 COMMENTI

  1. Leggo sulla mia bolletta del Servizio Elettrico Nazionale che il 96% dell’energia elettrica che utilizzo per caricare la mia auto viene prodotta con l’impiego di carbone e petrolio.
    Sono perplesso… Pensavo di aiutare l’ambiente…

  2. Qua la si butta un po’ in caciara. In sintesi Il CO2 net resta 0, anche se i consueti problemi di inquinamento per altri sottoprodotti (nox, particolati ecc) restano invariati, almeno in città si può usare motore elettrico e fuori generatore all’occorrenza.

  3. Mamma mia che schifezze di pseudo marketing che sono sti carburanti, ma almeno mi resta più pulito il motore a usarli? O si rovina prima?

    Per caso sapete se queste corrispondenze sono valide anche per i carburanti in fase di sviluppo per aerei? Non son riuscito a capire se sono gli stessi a uso veicoli o meno, non mi sorprenderebbe avessero risultati scarsi simili anche se di tipo molto diverso

  4. I commenti sugli ev che emettono co2 proprio non li sopporto più. Certo dipende dal contesto. Si può dire che oggi, al mix di generazione attuale, un certo stato ha una certa emissione di co2 per kwh, valido per tutte le discussioni e per tutti i contesti. Ma è indiscutibile che la tecnologia degli ev ci permette di spostarci senza emissioni. Si parla di tecnologia! I detrattori lo sanno bene, ed è per questo che continuano a spostare l’attenzione dalla tecnologia alla generazione di elettricità. Il vostro frullatore non emette co2 mentre lo usare, ed oggi è possibile anche costruirlo e produrre elettricità per il suo funzionamento senza co2. Propongo di rivolgere l’attenzione sul perché si va così piano nella generazione di elettricità da rinnovabile piuttosto che continuare a sottolineare la co2 emessa a fine ciclo dagli ev

  5. A me sembra chiaro che il tono dell’articolo è metterci in guardia fa facili riassunti. Focalizza l’attenzione sull’inquinamento, non sul bilancio della co2, a differenza dell’articolo seguente che sottolinea il net zero, ma che, tra le righe, ci dice che questi fuels sintetici inquinano meno perché non hanno residui. Anche questo articolo afferma verità mo omette gli nox che sono generati dalla combustione, qui di non dipendenti dai residui. Morale, leggete i due articoli e fate la vostra sintesi
    https://www.qualenergia.it/articoli/creare-carburante-per-aerei-da-aria/

  6. Rispondo al sig. Massimo che mi ha scritto: “falso cosa? Le termiche emettono il doppio”. Allora, se non vado errato, il doppio di 0 è 0; con questo metro di giudizio le termiche emettono quanto le elettriche. Ribadisco, è falso che sono a zero emissioni ed è vero che vengono considerate tali per poter promulgare normative euro sempre più restrittive in modo da escludere i motori endotermici. Infine, è vero che pur con valori di emissioni pari alla metà di quelli termici le auto elettriche non supererebbero i parametri della nuova euro7.
    Per cui è necessario portare avanti questo falso ideologico delle zero emissioni se si vogliono far fuori i motori a combustione interna.

    • Sei sempre più disonesto!!!! Continui a dire che noi diciamo che l’auto elettrica emette 0 ma lo sai bene che questa è una cosa xhe dici solo tu per tuo comodo e non un’affermazione nostra!!!!!!
      Il punto di partenza non è lo 0 di emissione del elettrico (quello è ciò che vorresti tu) ma il 100 xhe emette il termico… se il termico emette 100 l’elettrico considerando TUTTO emette 50 o meno!!!!!
      E questa spero che sia l’ultima volta che c’è bisogno di dirtelo.

      • Massimo, commento a latere. Non mi permetterei mai e poi di insegnarle il mestiere, ma ho lungamente lavorato pe un portale internet. Lei per rispondere a certi commenti è costretto troppo spesso a linkare gli stessi articoli. Perde troppo tempo. E sappiamo benissimo entrambi che il tempo in questo mestiere è preziosissimo. Urge una revisione del sito. Che sicuramente quando è nato era visitato da x persone, oggi è visitato da x persone al cubo. Cambiano le esigenze. Ergo, primo consiglio (mi perdoni, lo so, non rischiesto)
        Urge una colonna, un elenco, un qualcosa degli articoli che le tocca citare più spesso. Da mettere in bella evidenza in Home Page sotto un titolo del tipo “i fondamentali di Vaielettrico”. Non mi dilungo perchè ha già perfettamente capito il problema che intendo e saprà meglio di me le soluzioni migliori. Ma non può andare avanti a linkare all’infinito gli stessi articoli, altrimenti diventa matto. Poi avrei altre cose da suggerirle, in realtà poche, ma sono in casa d’altri e rifare i siti costa.
        Mi scusi se mi sono permesso, ma mi sono messo nei suoi panni e sapendo cosa significa dover continuamente fare di certe cose mi sono immaginato il suo sconforto Da un punto di vista giornalistico, da un punto di vista umano lei rimane un simpatico brontolone. ecco. 🙂

      • È vero voi non avete mai detto che le auto elettriche sono a zero emissioni ma che allo stato dell’arte emettono la metà di una termica. Purtroppo questa cosa viene affetmata e messa in forza di legge dall’unione europea e recepita dagli stati membri che mi sembra molto più grave. Semplicemente ho comstatato che la stessa energia messa in campo per confutare le inesattezze nei confronti dell’auto elettrica non viene usata quando la disinformazione o peggio (leggasi le normative europee) vanno a favore. È sotto gli occhi di tutti che tale considerazione a zero emissioni serva per eliminare le auto termiche. È chiaro che non è stato deciso da vaielettrico, ci mancherebbe, ma è ancora più grave che un falso del genere venga deciso in ambito europeo ed abbia forza di legge rispetto ad un articolo di giornale o di un servizio tv.

        • Nessun falso e nessun trucco. I piani europei prevedono al 2050 che tutta la produzione di energia sia da fonti rinnovabili e tutte le auto siano elettriche. Quindi le emissioni zero saranno reali. Non so se è chiaro: dal 2050 non possiamo più permetterci di bruciare un solo bicchiere di petrolio. Il motivo, l’abbiamo spiegato mille volte: stiamo rischiando la catastrofe climatica.

          • Un appunto, prima di creare appigli per ribattere, rinnovabile non è sinonimo di emissioni zero, spesso ci si lascia confondere usando i termini in modo intercambiabile ma son cose diverse

          • Spieghi la differenza fra energia rinnovabile e energia ad emisisoni zero perchè io non la vedo

          • Beh è semplice semantica e comprensione dei termini, emissioni zero vuol dire che non emette nulla in atmosfera, mentre rinnovabile significa avere la fonte con cui si produce energia che viene rinnovata naturalmente o meno.
            Possono essere due caratteristiche che si trovano entrambe nella stessa fonte, ad esempio i pannelli, eolico e idroelettrico sono sia rinnovabili che a zero emissioni.
            Il nucleare è a zero emissioni ma non è rinnovabile (uranio e affini non si creano dal nulla)
            Un termovalorizzatore è rinnovabile (per la legge europea) ma non a zero emissioni, metto sotto link a scanso equivoci di uno di quelli operativi in Italia, sono obbligati a dichiarare le emissioni mensili
            http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/territorio/torino/impianti/termovalorizzatore-del-gerbido/dati
            Per evitare polemica, si inquinano, ma non averli e lasciare i rifiuti a decomporsi nelle discariche inquina esponenzialmente di più, tanto che non abbiamo abbastanza termovalorizzatori per liberarci delle discariche

          • Perfetta spiegazione. Ai fini della CO2, insomma, tutto ciò che è alimentato esclusivamente da energia da fonti rinnovabili è ad emissioni zero

          • Beh no, I termovalorizzatori (più in generale i generatori a biomassa) che nel mix sono considerate nelle rinnovabili non sono a emissioni zero, è una quota marginale fortunatamente, la stragrande maggioranza in Italia è da idroelettrico e geotermico, ma così facendo c’è il grosso rischio di dimenticarsi di efficientare anche quelli e azzerare/ridurre le loro emissioni, soprattutto i termo immettono ammoniaca e altri composti molto dannosi agli esseri viventi oltre alla co2 data dalla combustione ovviamente

          • L’ha già detto lei: i rifiuti non trattati emetterebbero molto di più. Una volta che vengono bruciati, il recupero del calore per produrre energia non emette CO2 aggiuntiva.

          • E sicuro che Cina , India , Russia ( solo per citare i più grandi) non bruceranno loro il bicchiere di petrolio?

          • Non ci sarà l’orchestra a suonare l’ulitmo valzer sul Titanic che affonda: prima di bruciare l’ultimo bicchiere di petrolio, l’umanità sarà già stata spazzata via da due cataclismi: la catastrofe climatica e la guerra di tutti contro tutti.

        • Carlo ok son d’accordo, anche qui han riportato la ricerca di volvo che con le sue auto le emissioni pareggiano in Europa attorno agli 80k km,
          Secondo me in generale si sta affrontando il problema dal lato sbagliato, ma le logiche del consumismo creano molte più emissioni di quante ne possiamo risparmiare cambiando tutti auto elettrica domani
          Mi spiego meglio, facciamo anche finta che anziché in 80k si pareggia in 60k, per l’automobilista medio europeo di fanno 12k km all’anno (si anche a me sembra poco ma dicono così), significa pareggiare in circa 5 anni, se vogliamo veramente abbattere le emissioni bisogna costruire auto che durano senza rogne almeno 15 anni batteria compresa, il vero risparmio di co2 a maggior ragione con elettrico, è non produrre una nuova auto, dato che una volta prodotta sostanzialmente inquina quanto il mix energetico che è cmq in costante miglioramento.
          Nel momento in cui vendo la mia auto dopo 4 o 5 anni è vero che finisce nel giro dell’usato, ma cmq viene prodotta un’auto nuova perche la acquisto.
          Sono relativamente giovane e patente da soli 18 anni, ma non credo di essere l’unico ad essersi accorto che le auto “invecchiano” sempre più velocemente col passare degli anni, le case sono in crisi di vendite da che ho memoria, non gli conviene dare auto più durevoli, o per assurdo modulari per aggiornare magari che ne so, il sistema di ricarica per eventuali cambi degli standard, infotainment separato e intercambiabile come le vecchie autoradio (ed è fattibilissimo trasmettere le informazioni dell’auto a uno schermo diverso in tutta sicurezza, basta creare degli standard comuni a tutti)
          Il modello da seguire per la vera utilità è quello dei pc desktop, ogni parte strutturale deve poter essere sostituita e aggiornata indipendentemente dal resto, è un modello che fa la fortuna di molti anziché la strafortuna di una singola azienda, le console sono anni che cercano di fare l’opposto con la loro considerevole nicchia, ma il mercato generato dai desktop (guardando anche solo il gaming per equiparare i mercati) genera profitti enormemente maggiori per tutte le aziende coinvolte, nonostante i costi finali più alti il mercato(cioè i clienti son disposti a spendere di più) premia la modularità… Purtroppo non succederà mai nel mondo auto

    • Ah dimenticavo…. non è affatto vero xhe le elettriche non starebbero dentro le regole del €7…. perché quelle riguardano solo la parte di emissioni LOCALI del termico non di quelle generali che sono enormemente più grandi!!! I g/km certificati per i motori termici riguardano solo ed esclusivamente quelli che escono dal tubo di scappamento (e neanche tutti visto che non vengono misurati in tutte le condizioni ma solo in quelle più “comode”…. per esempio nulla viene misurato mentre sta facendo la rigenerazione del FAP…) a cui però,per fare la stessa cosa che fai per per l’ettrico, devi aggiungerci quelle create per estrarre, raffinare e trasportare il petrolio sennò è troppo semplice confrontare le emissioni globali del elettrico con quelle esclusivamente locali del termico….
      Se prendessimo il valore delle emissioni reali e globali del termico altro che non stare dentro l’ €7…. neanche nel €0 rientrerebbe il termico!!!!!

    • Carlo a me interessano più le motivazioni ai tanti discorsi più o meno tecnici, più o meno veri (o falsi).
      Cosa non le garba dell’auto elettrica?
      Che gliene viene in tasca?

      Infine una piccola informazione: tutte le attività umane producono svariati tipi di emissioni, alcune di più altre di meno.

    • Sig. Carlo, due cose:

      1 – dei motori termici viene rilevata solo l’emissione allo scarico, alla quale per essere corretti andrebbero sommate le emissioni di: estrazione, prima raffinazione, trasporto tramite navi o oleodotti, seconda raffinazione, trasporto con autobotti….senza contare tutti i composti chimici emessi dalla filiera (combusti, malcombusti, dispersi nell’ambiente ed evaporati)….e siccome i petroli sono di una qualità sempre più scadente il loro scarto “Petroleum Coke” è sempre di più tanto che hanno autorizzato raffinerie e cementifici ad bruciarlo in quanto non sanno più dove metterlo.

      2 – per quanto riguarda gli e fuel purtroppo hanno il difetto di essere antieconomici, assurdamente energivori rispetto all’elettrico puro ed alla fine dal tubo di scarico esce sempre un veleno cancerogeno che provoca migliaia di morti all’anno, ed avranno bisogno di autobotti che a loro volta inquineranno .. avranno evaporazioni di veleni ecc.ecc.

      3 – per quanto riguarda l’elettrico posso dire che anche quando l’energia elettrica è prodotta da centrali gas, petrolio ecc. è infinitamente più vantaggioso del termico in quanto:
      – il motore termico ha un rendimento del 17-23% (se poi consideriamo l’indotto il rendimento scende agli inferi);
      – la centrale elettrica a metano o petrolio, anche la più sfortunata ha una resa doppia del motore termico e l’inquinamento prodotto è molto meglio intrappolabile e controllabile.

      In sintesi, anche se non ci fossero pannelli fotovoltaici e le pale eoliche l’elettrico converrebbe sempre.

      E si ricordi che in italia l’energia elettrica è intorno al 45% rinnovabile e 42% metano …il resto diviso tra nucleare 3% carbone 7% prodotti petroliferi 0,50 ecc.

      Quindi l’elettrico in italia è più che sostenibile e vince sul termico su tutti i fronti.

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  7. per me la parola chiave del motore TERMICO , da scrivere sulla sua lapide è ..
    INEFFICENTE;
    tutto il resto è secondario
    se con una quantità di energia riesco a produrre solo il 30% di lavoro utile ..
    è INEFFICENTE

    c’è solo un settore dove il motore termico potrà dare il suo cotributo ancora per qualche decennio
    il COGENERATORE, che tra energia elettrica e termica è l’unico caso in cui supera l’efficenza di un motore elettrico,
    unico caso in cui questo carburante sintetico potrebbe avere un senso

    ma la “moda” delle caldaiette a gas indipendenti , invece di caldaie grosse centralizzate, ne limitano l’impiego a grandi strutture :
    alberghiere , uffici, ospedali ,PA
    quindi , vedo più roseo per questi impieghi limitati, il biogas ,metano verde, prodotto dal trattamento dell’umido urbano ,scarti agricoli zootecnici, scarti dell’industria alimentare
    trattamento delle acque fognarie delle città

    • Questa storia del confronto tra efficienze non si può leggere, come già scritto é un confronto tra mele e pere. Come si può confrontare una cosa che parte da un combustibile fossile, con un’altra che parte da energia elettrica, che é tutto meno che una fonte primaria di energia? L’unico confronto che ha senso é la CO2 prodotta durante tutto il ciclo vita del veicolo, che nel caso della vettura elettrica dipende pure dal paese di utilizzo: una vettura elettrica circolante in Svezia avrà un LCA ben diverso da una circolante in Cina, dove tutto é mosso dal carbone. Ma il confronto tra efficienze a livello vettura non ha senso. Avrebbe senso se si confrontasse per esempio un veicolo elettrico con un veicolo a idrogeno partendo in entrambi i casi da energia elettrica, ma non tra elettrico e combustibile

      • l’energia si misura eccome, è fisica ..
        mica roba per esperti di comunicazione e marketting
        e supercazzole da soScial

        si misura in Joule
        1 kWh = 3600000 Joule

        1 litro di benzina = 32M Joule = 32000000 joule

        per semplificare a favore del termico 10 kWh = 1 litro di benzina

        un motore termico riesce a fare 60 km con un litro di benzina ?

        mettiamo che l’elettricità sia fatta SOLO con con un generatore a benzina ,SENZA fotovoltaico,idroelettrico e eolico

        un generatore ha un rendimento almeno DOPPIO di un motore termico di un’auto
        quindi con 1 litro di benzina in un generatore che carica un’auto elettrica
        potremmo fare almeno 25 km litro
        se poi usiamo un cogeneratore ..
        almeno d’inverno , oltre a caricare l’auto con 3 kWh ..
        ci scaldiamo anche 4 appartamenti

        ripeto unico modo di usare intelligentemente un motore termico

        • non provateci a casa , se lo fate
          il generatore va tenuto acceso un’ora ora prima di cominciare la ricarica ,e sottrarre il consumo ,
          è risaputo che il termico prima che va in temperatura , con fluidi e blocco motore freddi,consuma e inquina uno sproposito causa attriti

          altro vantaggio ENORME dell’ellettrico sui percorsi brevi

  8. NON AVETE CAPITO NULLA
    Gli efuel nascono per avere un BILANCIO co2 negativo.
    Quindi in fase di utilizzo emettono ovviamente CO2 ma nella produzione c’è un assorbimento (o meglio conversione)
    Purtroppo questo articolo NON È FIRMATO
    Complimenti al SOMARO

    • Complimenti a lei. Per il tono e la profondità delle argomentazioni. Ci spieghi, lei che ha capito tutto, come intende catturare la CO2 in atmosfera, dove è presente in 415 parti per milione.

      • Al di là del tono utilizzato, è pur vero che l’articolo non affronta il discorso del bilancio di CO2 e si limita a dire che anche con i carburanti sintetici c’è emissione di CO2 (che non mi pare sia stata negata da nessuno). Per cui non è completo. Se l’argomentazione è che anche la questione del bilancio di CO2 è “farlocca”, allora argomentatelo e spiegate perché. Io personalmente sarei interessato a conoscere il vostro punto di vista su quest’argomento.

        • La cattura dell’anidride carbonica è problematica già alla fonte, nelle centrali termoelettriche, ed è praticamente impossibile dall’atmosfera, allo stato della tecnologia

          • Non lo sanno nemmeno loro. Mi pare che ci sia solo un impianto sperimentale in Islanda, sussidiato di brutto perchè il costo è astronomico e i risultati miserevoli. Siamo al classico svuotare il mare con il cucchiaino. Del resto, come ho già scritto, si tratta di “filtrare” un milione di particelle di atmosfera per raccogliere 415 particelle di CO2. Fate qualche calcolo e ditemi quanta atmosfera andrebbe trattata per sequestrare milioni e milioni di tonnellate di CO2.

          • Ci sono diverse aziende che ci stanno lavorando, ma sembra cmq tutto molto poco efficace, la più vicina a poter essere messa in opera più che come prototipo prevede lo stockaggio sotterraneo in alcune aree molto specifiche per composizione del suolo.. Ottima cosa, ma sicuramente non sfruttabile per questi processi, e purtroppo assorbire co2 sarà basilare per invertire le emissioni
            Peccato perché potrebbe crearsi una filiera del carbonio puro dati i continui nuovi impieghi nei neo materiali (che quindi aiuterebbero a intrappolare carbonio oltre che negli oceani che han un limite)

        • E aggiungo, l’energia per catturare l’anidride carbonica è un altro assurdo spreco per salvare dalla estinzione l’unica categoria che merita di estinguersi in quanto sta facendo estinguere il pianeta terra e chi ci vive.
          I petrolieri.

    • Veramente è scritto:
      “Gli e-fuel sono prodotti da un costoso processo che trasforma l’elettricità in idrogeno, che a sua volta viene combinato con la CO2 per produrre carburante liquido. I sostenitori di questa soluzione spiegano che, se si utilizzata elettricità green e la CO2 viene catturata, gli e-fuel sono combustibili climaticamente neutri.”

    • Caro Max, le chiedo scusa in anticipo.

      Non entro nel merito di quanto sostiene.
      Potrebbe essere ragionevole oppure no, non commento.

      Però

      Iniziare un commento con “non avete capito nulla” e concluderlo con un “somaro” è il modo migliore per passare dalla parte del torto anche se si avesse il 110% della ragione.

  9. Ci sono quelli che vogliono produrre idrogeno verde per bruciarlo nei motori endotermici, con rendimenti energetici ridicoli e inquinamenti comunque intollerabili, per non buttare al vento 100 anni di progressi tecnologici di detti motori. Dicono. Ma si può?

    • Si può si 🙂
      E’ come se con l’avvento del motore endotermico a fine ‘800 la classe allora dirigente si fosse preoccupata di mantenere in vita la condizione preesistente.
      Non si potevano produrre auto perchè chi avrebbe dato lavoro ai maniscalchi, agli allevatori di cavalli, i il fieno poi? chi l’avrebbe più comprato?
      E’ come se allora a qualcuno fosse venuta l’idea di costruire un automobile con quattro zampe ferrate alimentata a fieno peccato per gli allevatori.
      Scherzi a parte, è dal famoso corso sulle rinnovabili seguito da me nel 1976 a Milano in piazza Leonado da Vinci che mi sento dire che il motore elettrico è migliore di quello endotermico, e che il solo problema sono le batterie.
      In California solo per quel mercato la opel aveva prodotto una Zafira con celle al combustibile, di cui non si è più saputo nulla.
      La domanda che mi pongo è: Perchè discriminare il motore elettrico verso il termico quando quest’ultimo è immensamente meno performante del primo?
      Andando indietro nel tempo mi immagino i detrattori dell’invenzione della ruota, che si domandavano che fine avrebbero fatto i costruttori di pattini per le slitte.

  10. Poi ve la prendete con Formigli che “confonde le acque” parlando di pm10 anziché di co2 … Gli e-fuel non nascono per combattere l’inquinamento ma il cambiamento climatico che sono cose diverse. Una cosa sono le emissioni clima-alteranti (la co2), un’altra quelle inquinanti (particolato e nox). Per capirci: con il cambiamento del clima ci estinguiamo, con l’inquinamento costante (senza clima alteranti) la vita continua come oggi. Il nox (ossidi d’azoto) ha invero un effetto sul riscaldamento ambientale perché ha un effetto circa 300 volte superiore rispetto all’anidride carbonica, quindi stando ai dati di laboratorio 21.5 * 300 = 6450. Ogni km è come se (in termini di potere climaalterante) venissero emessi 6450 mg di co2. Ma sono milligrammi! Quindi è come se fossero meno di 7 grammi di co2 / km. Nulla rispetto alla co2 emessa in fase di produzione dell’energia elettrica da una centrale europea e nulla rispetto alla co2 emessa dalla combustione (che ricordiamo è a 95 grammi / km). Però non ho una laurea in questa materia, se ho commesso errori correggetemi.

    Tra l’altro non parlerei di “menzogne” dei produttori perché dalla grafica emerge che i test reali sul campo hanno mostrato valori (lato destro del grafico) INFERIORI a quelli dichiarati dei test di laboratorio (lato sinistro del grafico). Loro non negano di emettere pm e nox, puntano ad una soluzione “pulita” simile ad altre (come l’idrogeno, ad esempio) sul fronte dei climaalteranti.

    Concordo invece che siccome la loro produzione richiede molta energia, questi non abbiano probabilmente troppo senso se non in determinati casi di nicchia (aerei a lunga percorrenza? Navi transoceaniche?).

    • Andare avanti come oggi vuol dire continuare ad avvelenare le persone che vivono in zone trafficate si parla di oltre 400.000 morti premature solo in Europa, praticamente è una pandemia pure questa.

      Se dobbiamo far crepare la gente per continuare ad arricchire i grassi petrolieri ed i loro difensori in politica siamo degli idioti che si lasciano fregare dai criminali.

      • Quanto costa avere risposte puntuali? Ditemelo che pago.

        L’ho scritto io per primo che a livello di inquinanti, come dichiarato dagli e-fuel (parte sinistra del grafico) e come verificato in laboratorio (parte destra del grafico) nulla cambia. E quindi mi chiedo di cosa si stia parlando. Quale sarebbe la promessa tradita, la “bugia sbugiardata” dai test di laboratorio, la novità o la grande scoperta fatta? Io ne vedo una sola: i test di laboratorio (mondo reale) confermano i dati dichiarati dagli e-fuel, anzi i dati sono addirittura migliori di quelli ufficiali.

        Se si va su un sito di uno dei produttori, ad esempio, Total [ https://www.sunfire.de/en/e-fuel ] , leggo “Carbon-neutrality: By utilizing CO2 that has been previously released, Power-to-Liquid closes the carbon cycle”. E questo dato non pare sia stato smentito, per quanto la produzione degli e-fuel non sia poi così efficace.

        La priorità del legislatore è chiaramente evitare il cambiamento climatico per evitare la scomparsa della specie umana dal pianeta. Se domani tutti sostituissimo i carburanti tradizionali con gli e-fuel, a parità di spesa e senza neanche cambiare l’auto, smetteremmo di emettere co2 e di distruggere il clima con le nostre auto.

        Ricordo a tutti che visto che la priorità è questa, è di ieri l’annuncio dell’Europa che ha dichiarato che nucleare e gas sono “verdi”. Questo perché una cosa è il mondo ideale in cui vorremmo solo usare la migliore delle fonti possibili (l’eolico! l’eolico! mettiamoci tutta una pala in testa!), un’altra cosa è il mondo reale in cui occorre ricercare un mix di soluzioni (l’ottimale ma anche la sub ottimale) senza essere talebani. Alla fine Cingolani e altri come lui l’hanno spuntata e l’Europa ha riconosciuto la validità anche di queste fonti di energia nella lotta al cambiamento climatico.

    • Il nostro caso di nicchia potrebbe essere, in futuro, un certo numero di weekend all’anno quando tireremo fuori… cos’era quella che la mugliera ti ha messo il veto? Camaro 6200 “no superbollo-ci siamo capiti”? 🙂 io devo ancora decidere come giocarmi il jolly. Detto questo, nelle concentrazioni urbane finchè si brucia qualcosa effettivamente si fan più danni che beneficio. Potrebbero venir comodi per chi fa tanta autostrada? Difficile da dire, difficile immaginare uno scenario. Vedremo.

      • Alessandro non c’è nessun paese al mondo che ha risolto il problema della ricarica dell’auto elettrica. La Norvegia è un’isola felice perché quasi tutti hanno un garage per le loro auto (a quelle latitudini se non hai un garage la mattina non vai a lavoro perché ti ritroveresti l’auto sepolta dalla neve) e anche perché hanno costruito tante stazioni di ricarica veloce. Oggi l’82% dei norvegesi carica l’auto a casa e non su strada, e solo il 18% ricarica fuori casa. In Europa la media è del 22%. Ma in Italia quelli che potrebbero ricaricare a casa a malapena arrivano al 40%. Chiaro che chi non può ricaricare a casa o a lavoro è fortemente preoccupato all’idea di passare all’elettrico.

        Chi vuole il 100% di auto elettriche non risponde mai puntualmente su come dovranno arrangiarsi tutti quelli che oggi parcheggiano in strada (per non parlare dei luoghi di villeggiatura). In Italia già mancano i parcheggi e non sai mai stati costruiti, figuriamoci se possiamo dotare ogni lampione di una wallbox e ci facciamo pure manutenzione. Le strade hanno crateri (la Raggi ci ha perso Roma per quei crateri) e non ci sono i soldi per ripararli, abbiamo un debito mostruoso, una spesa per le pensioni insostenibili e pensiamo di dotare ogni parcheggio di colonnine? Ma le persone parcheggiano sui marciapiedi, in doppia fila tanto la penuria dei parcheggi. Leggo di ecosistemi, palestre, supermercati e contemporaneamente le lodi di un’auto come la Dacia Spring che ha un’autonomia ridicola … ma per favore! Non serve una laurea in ingegneria per prevedere che un meccanismo così non può funzionare! L’unico rimedio sono le colonnine di ricarica iperfast (magari con accumulo) oppure soluzioni alternative come e-fuel, idrogeno o ancora range extender, così che quando non si può caricare non si resta a piedi.

        • Totalmente d’accordo. Tanto non avrai nessuna risposta semplicemente perchè non si può controbattere. Alla fine una minoranza degli italiani si potrà peemettere l’auto di proprietà ma quando lo fai presente vieni preso per i fondelli come hanno fatto con me dicendomi che mi ero bevuto la favola che l’auto elettrica è per ricchi senza minimamentw argomentare.

          • Abbiamo argomentato decine, centinaia di volte. Abbiamo ripetuto fino alla nausea che l’auto elettrica oggi non è per tutti, ma è per molti più dei 200 mila italiani che oggi la possiedono. Abbiamo pubblicato decine di testimonianze dirette di chi la guida abitualmente, da anni. Ci siamo però stancati di ribattere a chi si arrampica sugli specchi per affermare il contrario, come il suo amico Enzo che pontifica avendo guidato una sola auto elettrica per due giorni. Si firmava Vaidiesel, poi ha cam biato nickname…

          • Se ogni palo della luce avesse una ricarica (cosa che già avviene in alcune realtà) l’AUTO ELETTRICA SAREBBE PER TUTTI.

          • L’amico Enzo è in buona compagnia di quel 90% di italiani che ancora non ha acquistato una full electric. E ha cambiato nickname perché gli è stato quasi “imposto”.

            L’amico Enzo è quello che sosteneva (e sostiene) che le elettriche devono avere ampia autonomia (almeno 400 km) e che chi le acquista non è disposto a cambiare le abitudini di ricarica (quindi o ricarica a casa o fa ricariche veloci e per i lunghi viaggi servono ricariche in massimo 10/15 minuti, meglio se 5/8). L’amico Enzo ritiene anche che chi acquista un’elettrica lo fa guardando prima il portafogli che l’ambiente e che le elettriche sarebbero diventate di massa quando il rapporto prezzo/prestazioni (in senso lato) sarebbe stato decisamente più vantaggioso rispetto alle termiche (cosa che infatti è vera per le auto più costose che infatti vanno fortissimo e cosa che è falsa per le citycar che non si sta filando nessuno). L’amico Enzo ritiene che finché non ci saranno auto per le tasche degli italiani (che acquistano in massa la Dacia Sandero, che l’amico Enzo ha evidenziato essere l’auto più economica molto prima che diventasse quella effettivamente più venduta) l’elettrico non andrà da nessuna parte e pertanto si firmava VaiDiesel (poi gli è stato chiesto di cambiare nickname e lui l’ha fatto).

            Gli amici di VaiElettrico, all’opposto, sostenevo e sostengono una guerra ai suv elettrici, alle megabatterie e alle maxi autonomie e ritengono che una capillare rete di ricariche lente sia il futuro, anche con assegnazione di posti auto riservati su strada per chi non ha un garage (la luna). Sostengono che chi acquista l’auto elettrica deve cambiare le sue abitudini.

            Quale delle 2 visioni si sta realizzando? Ah saperlo …

          • Nessuno ti ha imposto di cambiare nickname. Semplicemente ti sei reso conto di essere ridicolo. Quanto al resto, come la pensi lo sappiamo: lo ripeti ogni giorno in commenti formato King Kong (la battuta non è mia ma di Woody Allen). Pensi di farci cambiare idea? Non illuderti.
            La differenza fra te e la nostra community è quella che dicevo: hai guidato la Nissan Leaf per due giorni, mentre noi utilizziamo auto elettriche tutti i giorni, da anni.

        • Complimenti per l’analisi e la lucidità.
          L’elettrico non potrà essere per davvero tutti (questo chi è ragionevole lo sa perfettamente), ed è per questo che tutti quelli che oggi già possono dovrebbero affrettarsi: per consentire a chi non può oggi e domani di rimandare fino ad arrivare ad una infrastruttura davvero diffusa. Nuovamente un parallelo coi vaccini: chi può deve farlo anche per aiutare chi non può e non è detto che potrà.

        • Purtroppo noto che su questi temi ci sono le fazioni a favore di una cosa piuttosto che l’altra ma così non si va molto lontano. L’obiettivo primario dovrebbe essere abbattere le emissioni climalteranti, abbiamo a disposizione varie tecnologie e si spera che ne avremo in futuro altre ancora migliori. La risorsa più scarsa credo sia il tempo, ogni giorno che passa senza fare passi importanti significa avvicinarsi al precipizio. Secondo me ci vuole un approccio pragmatico, che metta in conto tutti i pro e i contro sapendo che non sarà in assoluto il meglio. Qualunque decisione sarà presa, mostrerà il fianco a critiche e col senno di poi probabilmente si scoprirà che si sarebbe potuto fare meglio. L’importante è che la politica col supporto di scienza ed economia si assuma l’onere delle decisioni.
          Certo che sarebbe buona cosa passare all’elettrico prendendo due piccioni con una fava (riduzione delle emissioni di anidride carbonica e tagliare gli inquinanti nelle zone urbane) e l’impressione è che questi carburanti siano un modo per mantenere lo status quo ma concordo che servirebbe un articolo completo che esamini anche l’aspetto delle emissioni climalteranti legate a questi carburanti.

          • Carissimo Enzo condivido in buona parte la sua analisi ma un po’ meno gli esiti. Sono d’accordo con lei circa il fatto che oggi come oggi sussistano tutte le problematiche che elenca, ritengo però che l’ ipotizzato 40% di persone che potrebbero prendere almeno una vettura elettrica in casa senza troppo aver a soffrire le conseguenze ( diciamo così) corrisponda a un numero di persone tutt’altro che trascurabile e tale già da fornire un impatto positivo a tutti i discorsi ambientali che lecitamente si possono fare. Quindi per quanto riguarda questa seconda parte, mannaggia al diavolo ma non posso che essere d’accordo con Massimo. 🙂 Io per primo, non lo nascondo, faccio parte di quella categoria “fortunata” vivendo in un’abitazione indipendente dove senza nessunissimo problema ho già provveduto ad installare un sistema di ricarica che per le mie necessità può essere più che sufficiente. È tutto ciò senza montare costose wallbox o alzare più di tanto Il contatore, che già per i fatti miei avevo portato a 4 kilowatt, ma semplicemente facendo un lavoro di buon senso che termina in comunissime prese industriali blu, le classiche interbloccate da cantiere. Chiaro che oggi, all’alba del 2022, messa come l’ho messa io è facile. Sei uno invece vive in un simpatico casermone di 9 piani senza cortile e senza box detto senza mezzi termini sono tutti i c**** suoi in merito alla materia. Oggi cone oggi non posso poi che condividere, con un po’ di amarezza, tutte le considerazioni del suo seguente intervento, a cui non riesco a rispondere in quanto non mi compare il tasto rispondi. E quindi sto rispondendo qui. Chiudo con una battuta: se non sapessi di fare un commento piuttosto superficiale, allo stato delle cose mi verrebbe da dire che questa rivoluzione energetica è la prima rivoluzione della storia fatta e osannata dai “poveri” a principale beneficio dei “ricchi”. Spero e penso di sbagliarmi, ma la tentazione di sorriderci sopra in questo modo al momento è forte.

        • Come al solito bisogna osservare l’evoluzione delle varie ricerche. Per ora è improbabile che venga utilizzato su larga scala, come dicono loro è troppo energivora la produzione. Stanno studiando una soluzione per fare sopravvivere auto di nicchia e stiamo a parlare del fatto che se tutte le auto fossero alimentate con questo carburante si avrebbe un beneficio al clima, oppure che non cambierebbe nulla per i morti da inquinamento…in entrambi i casi, non è quello lo scopo di quel carburante mi pare di aver capito, la produzione di massa per tutte le auto richiederebbe troppa energia verde…tanto varrebbe a quel punto mantenere le auto ICE e sostituire le centrali (se fosse realizzabile la prima soluzione, lo sarebbe anche la seconda). Tanto gli effetti positivi sulle città in entrambi i casi sarebbero nulli, ma nel secondo caso il beneficio al clima sarebbe maggiore.

        • Complimenti , il mio stesso pensiero solo espresso meglio , sostengo da sempre che allo stato attuale solo i proprietari di casa singola ( villetta) soprattutto con FV con accumulatore sono nella situazione ideale per almeno una 2° auto elettrica , per il resto sono troppe le problematiche ( oltre il costo di acquisto) come dico da sempre fino a che non si utilizzerà l’auto elettrica come la termica ( cioè usandola senza pensare al tipo di alimentazione o programmando le tappe per ricaricare) l’elettrico non sfonderà ( sui prezzi da qui a 10 anni costeranno meno delle pari termiche).

        • Non è vero che tutti i norvegesi che caricano a casa hanno il garage. In tantissimi caricano in una banale piazzola fronte casa (come nel caso della nostra seconda auto) oppure nei parcheggi all’aperto condominiali. Sul fatto di trovarla poi coperta di neve, rispetto ad una endotermica cosa cambia?

          • Come sempre Enzo giochi con le parole per cambiare le realtà….
            Quello che è certificato è che l’82% dei norvegesi utilizzano la ricarica casalinga ma questo non vuol dire che hanno un garage perché, come ti ha sapientemente spiegato Sandro (che vivendo in Norvegia forse ne sa un pò di più sia di me che di te) le altre 2 possibilità che ti ha indicato (piazzola fronte casa e piazzale scoperto condominiale) sono sempre ricarica casalinga (ricarichi mentre l’auto è posteggiata nei pressi di casa tua e tu stai dormendo) ma non implicano il possesso di un garage….

    • Quello che trovo scandaloso non è tanto che sembra abbiano mentito, ma che enti vari ca**i e mazzi li qualifichino come green con dei dati ufficiali che sono il 5% meno dei carburanti tradizionali… Errore mio a non essermi mai informato al riguardo, sempre reputati una mezza cavolata, ma in quella cavolata mi aspettavo anche una sostanziale diminuzione delle emissioni allo scarico, perché appunto vogliono venderceli molto prima di avere adeguati impianti di recupero della co2 e particolati vari che compensano le emissioni prodotte al 100%,questo vuol dire che il carbonio necessario sarà cmq preso dalle solite fonti tradizionali per anni e anni, onestamente non capisco nemmeno gli investimenti in questo senso, piuttosto spingere la ricerca per carburanti speciali realmente meno inquinanti per aerei razzi spaziali per satelliti vari di piccole dimensioni etc che nel lungo periodo saranno veramente gli unici usi di carburanti

      • Se li vendessero prima di compensare l’energia utilizzata per produrli sarebbe un disastro, sarebbe peggio della benzina in quel caso…

  11. Dai sù, è più che evidente che fanno e faranno di tutto, pur cambiando tecnologie, per preservare la filiera che li ha resi iper-miliardari e padroni del mondo.
    L’energia elettrica è il classico bastone fra le ruote e non lo possono tollerare.
    Per questo l’idrogeno inutilmente dispendioso non è mal visto, anzi.

  12. Per me le conclusioni di questo report erano una cosa ovvia ma ben venga cge sia stato certificato nero su bianco così sarà più chiaro anche per i fan del motore termico….
    Non c’è nulla da fare finché si brucia qualcosa, qualsiasi cosa sia, il sistema non potrà mai essere pulito.. ed oltretutto è ormai anacronistico utilizzare un processo termico per generare movimento…. un processo termico per sua definizione converte la stragrande maggioranza dell’energia immessa in calore e solo gli spiccioli diventano effettivamente forza cinetica di conseguenza il rendimento è sempre bassissimo….
    Con gli E-furl il rendimento totale è veramente imbarazzante perché all’inefficienza propria del motore termico si aggiunge quella bassissima del processo di produzione del E-fuel…. D’altronde rispetto all’utilizzo del motore elettrico alimentato da batterie il solo utilizzo dell’idrogeno attraverso fuel cell ha un efficienza di 1/4 circa per l’energia persa in fase di produzione dell’idrogeno…
    Con gli E-fuel la produzione dell’idrogeno è solo il primo passo di un lungo ed wnergicoro processo di produzione….

    • Invece l’energia elettrica esiste in natura, non va creata? Certo se il legislstore decide di non conteggiare le emissioni legate alla produzione di energia elettrica è normale che poi le auto elettriche diventano a zero emissioni(tanto quelle vere le ho nascoste sotto al tappeto). Con questo metro di guudizio tutto può essere green o inquinante in barba a qualsiasi evidenza scientifica. Dati al 2020: il 30% di tutte le emissioni di Co2 da parte dell’Italia provengono dalla produzione di energia elettrica. Nel resto del mondo è anche peggio classificando la produzione di energia elettrica al primo posto nel mondo come emissioni di Co2.

      • Ma c’è la fai ad essere onesto? Metti in carico all’elettrico le emissioni per la produzione dell’energia elettrica perché allo stato attuale non tutta viene prodotta da fonti rinnovabili? Va più che bene ed è pure corretto ma allora per l’e-fuel devi fare lo stesso perché anche per produrre questo si parte dall’energia elettrica (l’idrogeno come vuoi produrlo?) anzi me servono quantità enormemente maggiori dato il rendendo generale xhe si assisterà a non più del 10%…. Quindi i valori di emissioni/km non sono quelle indicate nell’articolo che sono solo quelle localinprodotte dalla combustione del e-fuel e non considerano affatto quelle per la sua produzione che vengono considerate 0 perché viene considerato xhe l’idrogeno venga prodotto tutto da fonti a 0 emissioni….
        Oppure vorresti sostenere che per l’auto a batterie si utilizza solo carbone per produrre elettricità invece per fare l’e-fuel magicamente arriva tutta da fonti ad emissioni 0????
        L’impatto medio di emissioni per la produzione di energia elettrica è ilvmedesimo che tu la metta in una batteria oppure la utilizzi per produrci idrogeno da usare a sua vokta ler la produzione di E-fuel, quello che cambia e di tantissimo è il rendimento del sistema… cioè quanti wh di energia elettrica servono per far percorrere 1 km all’auto e li c’è una differenza abissale!!!!!!
        Poi al maggiore impatto dovuto al fatto che serve più “materia prima”/km aggiungici che torni a generare emissioni locali (ricordo che solo il CO2 è compensato da quello catturato dall’atmosfera in fase di produzione, tutte le altre schifezze sono nuove emissioni che vengono create)!!!!!!!
        Come la giri la giri che tu consideri la produzione di energia elettrica secondo il mix attuale oppure totalmente da fonti rinnovabili la differenza di emissioni fra utilizzare il.motore elettrico oppure uno termico alimentato ad E-fuel è abissale e sostenere il.contrario è pura disonestà

        • inutile Moreno, quando li fai riflettere sulle inesattezze (per usare un eufemismo)(per mancanza di comprensione o perchè volutamente scritte) scompaiono senza neanche il coraggio di dire “e già hai ragione, ammetto di avere sbagliato di brutto!”.

          • Non ammetto proprio nulla, non replico perché non mi interessa alimentare la polemica. Io ho detto quello che pensavo e che continuo a pensare. È inutile che vi ergete sul piedistallo della ragione. Quali sarebbero le inesattezze, sentiamo? Vi scanalizzate che un servizio in tv dica falsità sull’uso delle auto elettriche ma nessuno grida allo scandalo che per poter eliminare le auto endotermiche unione europea e i singoli stati avallino una truffa come l’auto elettrica a zero emissione. Non fa niente lo dico io che è scandaloso senza tema di smentita.

        • Io non sostengo nulla e sono d’accordisdimo con te anche le fuel-cell non sono ad emissioni zero. Se c’è uno onesto quello sono io. Le emissioni canno calcolate sulla base del mix energetico del paese in cui viene immatricolata l’auto. Mai sostenuto che tutta l’energia elettrica proviene dal carbone così come anche i sostenitori dell’elettrico dovrebbero riconoscere che non tutta la prodizione elettrica proviene dalle rinnovabili. Questa sotuazione di energia elettrica si idrogeno no e-fuel forse e tutti contro tutti viene dal peccato originale di mon voler considerare le emissioni in fase di produzione. Questo è un falso che serve per poter eliminare i motori endotermici ma che al contempo favoriscono elettrico e idrogeno in ugual misura.

          • ti elenco questi punti dimmi su quali non sei d’accordo e perchè:
            1- i motori BEV sono molto + efficienti dei motori ICE
            2- il doppio processo per motori FC è svantaggioso rispetto a un motore BEV
            3- a parità di mix enegetico per la produzione di energia ne consgue che un motore BEV impatta meno di un motore FC
            4- i FC trovano (troveranno) la loro applicazione ideale nel trasporto pesante (navi, aerei,, ecc.)

          • Falso cosa? Le termiche emettono il doppio, e su questo non si discute. Le elettriche emettono tanto meno quanto maggiore è la quota di rinnovabili nella generazione elettrica.

          • Il punto è uno solo e cioè che a dire che l’auto elettrica viene considerata ad emissione 0 non è mai chi vuole l’auto elettrica ma chi non ma buone e lo dice per poter dire l’ovvietá che non è vero!!!!!
            Che sceglie la mobilità elettrica dice che è AD EMISSIONI LOCALI 0 (chi vuole denigrare l’elettrico opportunamente si dimentica la parola locale per dire che si sta facendo una truffa…) che è tanta roba perché localmente non ha emissioni non solo di CO2 ma anche di NOx, di particolato (nella parte proveniente da tubo di scappamento e pastiglie dei freni) e di tutta un’altra infinita serie di porcheria….
            Riguardo le emissioni generwli di CO2 (quibdi non solo le locali ma considerando tutto e tutto il ciclo di vita dell’auto) chi sostiene l’elettrico non nega che ci siano (voi dite che lo facciamo ma non è affatto vero) ma afferma che ci sono ormai decine di studi che le hanno calcolate e xhe sono tutti concordi nel dire xhe sono xome minimo la metà rispetto a quelle generate dall’auto termica….
            Siete voi detrattori dell’elettrico che distorcere completamente la realtà affermando che noi diciamo che l’auto elettrica non emette nulla ne localmente ne nel totale, cosa che nessun promotore dell’elettrico ha mai fatto ma a voi serve farlo credere per non parlare di QUANTO si emette ridu endo il discorso al solo EMETTE 0 OPPURE NO. Perché QUANTO emette fa tutta la differenza di questo mondo ed anche voi lo sapete quindi di questo argomento fate di tutto per non parlarne.

            P.S. proprio perché sappiamo xhe l’auto elettrica comunque genera emissioni per la produzione di energia elettrica che il fattore rendimento acquista una importanza fondamentale è fa si che il sistema elettrico a batterie sia 100 volte migliore di quello ad idrogeno a fuel-cell e 1000 volte migliore dei e-fuel utilizzati nel motore termico!!! Se pensassimo che per produrre elettricità non si emette nulla (come vuoi far credere tu) non vedremmo differenze fra ke 3 possibilità perché anche se si consuma 100 o mille volte più energia non farebbe differenza perché le emissioni sarebbero sempre 0.

            Perciò ribadisco che l’onestà momento è roba xhe ti appartiene.

  13. Questa è la RELTA’ può non piacere e dar fastidio a stakeholder e petrolieri, ma questa è la realtà !

    Questi numeri si possono applicare a moto, auto, camion, treni e navi senza ottenere risultati molto diversi…
    Forse, ma dico forse, cambierebbe qualcosa col trasporto aereo.

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