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Cantieri da rilanciare? Con le houseboat, al lago di Como

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Cantieri da rilanciare e turismo da qualificare. All’Electric Lake d’Europa hanno pensato agli houseboat a propulsione elettrica. Ci stanno lavorando al Polo Universitario di La Spezia, al corso di Design Navale e Nautico dell’Università di Genova e del Politecnico di Milano. Vai Elettrico ha sentito una giovane laureanda che ha dedicato una tesi al tema

Laura Ghisolfi

“Ho cercato di sviluppare un progetto con un alto livello di fattibilità, un disegno che si può trasformare in tempi rapidi in applicazione concreta. Si deve lavorare ancora su alcuni punti ingegneristici come al distribuzione dei pesi, ma per il resto siamo vicini ad un progetto esecutivo”.

Parole e convinzione di Laura Ghisolfi che ha firmato la tesi – relatrice Silvia Elvira Maria Piardi e correlatore l’architetto Massimo Malacrida – orientata ad un’alternativa di sviluppo turistico per il lago di Como.

“Proprio in questi giorni si sta discutendo il “Patto per lo Sviluppo della Nautica Lariana” che ha l’obiettivo di coniugare il turismo nel lago di Como con il declino/crescita dei cantieri. E’ necessario far ripartire le nostre aziende navali conosciute e apprezzate in tutto il mondo, ma che ancora non si sono riprese dalla crisi del 2008. I cantieri fanno lavorare numerose aziende di subfornitura dedicate alla nautica: falegnami, tappezzieri, officine per la lavorazione di acciaio inox, dando vita ad un vero e proprio distretto. Ma dal 2008 c’è stato il drastico calo di produzione, parallelamente, però, negli ultimi anni, sta crescendo a livello esponenziale l’indotto turistico del territorio lariano”.

Il living del Houseboat dedicato alle famiglie

Un turismo ad emissioni zero

C’è tanto da fare nel settore del turismo ambientale. Si punta sulle houseboat, molto utilizzate nel Nord Europa,  con Be Lake ovvero una suite galleggiante per gli alberghi del lago. Le imbarcazioni hanno tre differenti declinazioni che corrispondono a tre differenti target come ci spiega Laura: “Villa d’Este, l’imbarcazione di lusso, pensata per una o due coppie, le quali avranno a disposizione una zona living e due cabine con annesso un bagno privato; Metropole Suisse per le famiglie con zona living, un letto matrimoniale e un altra stanza con due letti singoli trasformabili in letti a castello, può ospitare fino a sei persone; infine Ostello bello, la soluzione per i giovani, con due cabine per otto persone e un divano letto nella zona living”.

La scelta elettrica

Per puntare veramente sul turismo sostenibile è stata inevitabile la scelta della motorizzazione elettrica: “Un sistema di propulsione che garantisce numerosi vantaggi come il comfort a bordo con la riduzione di vibrazioni e rumore, maggiori spazi a disposizione ed una riduzione di emissioni e consumi”. Su quest’ultimo punto si è pensato di  “ridurre la resistenza idrodinamica con scafi di catamarano sottili che riducono anche il peso e lo spostamento della barca che si traduce in una maggiore velocità“. E poi “con due scafi in acqua, la resistenza idrostratica è maggiore rispetto al monoscafo convenzionale a fly e quindi reagisce più tardi e più lentamente ai venti laterali quando si manovra o si attracca”.

Schema propulsione elettrica

Batterie  e pannelli

Per quanto riguarda le batterie? “Saranno al Litio, di ultima generazione. Queste, oltre a dover essere facilmente accessibili, richiedono un alloggio ermetico. Verrano quindi posizionate all’interno della struttura di raccordo dei due scarponi, e potranno essere ispezionate dal corridoio che collega la zona living con la zona notte. A poppa, infine, verranno collocati due piedi motore che, durante la manovra, saranno assistiti da un POD situato a prua”.

Ma non è finita qui:”L’energia, infatti, oltre ad essere acquisita dalle ricariche in banchina, verrà ricavata a bordo grazie ai pannelli solari collocati al di sopra del flydeck. Due generatori verrano invece posizionati nei due scarponi, prevedendo una griglia per garantire il ricircolo dell’aria. L’acqua calda di scarico, invece, verrà accumulata in un boiler per essere riutilizzata nelle utenze domestiche”.

Rete di banchine elettriche

Mai fare i conti senza l’oste ovvero va bene la barca, ma dove fare  rifornimento di energia?: “Mi sono relazionata con l‘Autorità di Bacino che sta lavorando ad un progetto di elettrificazione. Il concept di Be Lake è quello di poter navigare per tutto il lago, quindi sono stati individuati alcuni approdi strategici (Como, Lecco, Bellagio, Isola Comacina, Varenna, Menaggio, Gravedona), dove l’houseboat avrà la possibilità di approdare durante il giorno o per l’intera notte, permettendo la ricarica in banchina – spiega Laura -. I tempi di navigazione tra un approdo e l’altro saranno di massimo tre ore ad una velocità di 3 / 4 nodi di crociera, per permettere ai turisti di godere della vista del patrimonio del lago di Como”.


Bel progetto, ma si concretizzerà? “Ho incontrato delle persone interessate, alcuni cantieri ed alcune aziende stanno sviluppando i progetti esecutivi per verificare la fattibilità della gestione”. Oltre la produzione e la messa in acqua c’è da trovare gli operatori turistici che vogliono scommettere sugli houseboat silenziosi e ad emissioni zero.