Hotel: 100 milioni per il green, anche le colonnine per gli ospiti

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È sempre più importante poter ricaricare l’auto elettrica direttamente in hotel. Se a casa la ricarica è semplice e in autostrada ci si affida alle stazioni fast per i viaggi lunghi, in vacanza serve un punto di riferimento certo. Avere una colonnina nella struttura ricettiva — hotel, campeggio, agriturismo o residence — rende la villeggiatura molto più gestibile.Lo ha riconosciuto anche il Ministero del Turismo, che ha stanziato 109 milioni per sostenere la transizione energetica del settore. Il finanziamento copre pannelli fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore e anche le stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Far ricaricare il cliente in hotel e nei parcheggi adiacenti

«È finanziata la costruzione e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici ad uso degli utenti, situate nei parcheggi interni o adiacenti all’edificio». Questa la formulazione che si legge nel bando pubblicato dal ministero del turismo, le domande si possono inviare dal 15 luglio al 15 settembre, dedicato agli incentivi per le  stazioni di ricarica nelle strutture di accoglienza turistica.  Un servizio ormai indispensabile per chi vuole intercettare questa fetta di turismo, soprattutto internazionale visti i tassi più di elettrificazione degli altri paesi europei.

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Ami Citroen che ricarica nella colonnina dell’hotel 116 di Terracina

E l’energia? Si può utilizzare quella pulita e autoprodotta. Il bando, infatti, punta all’autoproduzione e consumo di energia prodotta sui tetti e nelle pertinenze delle strutture turistiche. C’è anche un passaggio del bando che parla di «Efficientamento dei sistemi di trasporto». In particolare sono ammissibili «alle agevolazioni gli interventi per l’efficientamento dei sistemi di trasporto interni o relativi alle pertinenze dell’edificio».

Finanziare pannelli e sistemi di accumulo

Il bando è chiaro sulla transizione: «Non sono assolutamente ammissibili le spese relative a impianti alimentati a combustibili fossili (fatta eccezione per le caldaie a condensazione ad alta efficienza)».

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Si finanzia invece la transizione energetica, nel dettaglio:

Installazione di pannelli fotovoltaici, solari termici, geotermici e pompe di calore, ammissibili esclusivamente nel limite dell’autoconsumo della struttura

Installazione di batterie per l’accumulo dell’energia prodotta dagli impianti FER, a condizione che il sistema assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto rinnovabile collegato. Energia pulita anche per le auto dei clienti.

Una forte attenzione è dedicata all’efficientamento energetico di piscine, impianti termali, aree wellness e piazzole di sosta per gli ospiti.  Sempre su questo capitolo si finanziano anche questa tipologia di  investimenti:

Isolamento e involucro: interventi di coibentazione dell’edificio e delle reti di distribuzione, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, realizzazione di pareti ventilate.

Schermature e climatizzazione passiva: installazione o sostituzione di sistemi schermanti per la protezione solare e adozione di soluzioni di climatizzazione passiva.

Oltre 109 milioni per le imprese turistiche

1. Dotazione finanziaria complessiva
Le risorse totali disponibili per l’intervento sono pari a 109 milioni e così ripartite:
59 milioni destinati a contributi a fondo perduto
50 milioni destinati a finanziamenti agevolati

2. Limiti di spesa per progetto
Per essere ammissibile, ogni programma d’investimento deve prevedere spese complessive comprese tra:
Minimo: 1.000.000
Massimo: 15.000.000

3. Mix agevolativo e intensità di aiuto
Le agevolazioni non coprono l’intero investimento, ma vengono concesse secondo un mix agevolativo predefinito basato sull’intensità massima di aiuto consentita dai regolamenti europei (GBER): Il totale dell’aiuto concesso è composto per il 54% da un contributo a fondo perduto e per il 46% da un finanziamento agevolato
Esempi di intensità massima:
Efficienza energetica: Generalmente fino al 30% delle spese ammissibili, con possibili maggiorazioni per le Pmi (fino a +20%) o per investimenti in zone assistite
Fonti rinnovabili: Dal 45% al 65% per gli impianti di produzione e dal 30% al 50% per i sistemi di stoccaggio, a seconda della dimensione dell’impresa.

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Le domande potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle  17.00 del 15 settembre 2026. Per informazioni generali è possibile chiamare il numero verde 800 77 53 97 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Per consultare il bando clicca qui.

  • LEGGI anche: E.ON scommette: «Le auto elettriche diventeranno batterie per la rete» e guarda il VIDEO

 

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