Honda e Sony cancellano la joint venture SHM, costituita 4 anni fa per lanciare una nuova generazione di auto elettriche.
Honda e Sony cancellano le due EV a cui lavoravano da 4 anni

È l’ennesimo passo indietro di Honda nell’elettrico: da poche ore il costruttore giapponese aveva annunciato la rinuncia a tre progetti EV concepiti in proprio. Ora arriva il capolinea anche per l’alleanza con Sony. Alleanza che aveva fatto pensare a sviluppi molto promettenti, grazie al know how di un marchio storico dell’auto e di un leader nell’elettronica di consumo. I due partner dicono di voler valutare il suo futuro di SMH “in un mercato globale in rapido cambiamento“. La joint venture Sony Honda Mobility (SHM), creata nel 2022, interromperà lo sviluppo e il lancio del suo primo modello, Afeela 1. Così come del suo secondo modello, anch’esso in cantiere, secondo quanto dichiarato dalle due aziende giapponesi in un comunicato congiunto. Sottolineando una “rivalutazione da parte di Honda della sua strategia di elettrificazione automobilistica”. E indica che le ipotesi su cui si basava la joint venture sono “fondamentalmente cambiate“.
Modelli già pronti come l’Afeela 1 vanno dritti al museo

All’inizio del mese, Honda aveva annunciato di registrare importanti perdite legate alle sue attività nei veicoli elettrici. E aveva annullato il lancio e lo sviluppo di alcuni modelli negli Stati Uniti. Il costruttore automobilistico aveva allora citato come causa la soppressione degli incentivi fiscali negli USA per l’acquisto di veicoli elettrici. Nonché l’allentamento delle normative sulle energie fossili e un calo della competitività dei suoi prodotti in Asia. La redditività di Honda è stata inoltre colpita dai dazi doganali statunitensi, secondo quanto sottolineato dall’azienda stessa. In questo contesto, Sony e Honda “riesamineranno l’orientamento commerciale di SHM“, senza però fornire un calendario per nuovi annunci. Il che lascia presagire che il progetto è già morto e sepolto, con montagne di soldi investite in 4 anni buttate al vento. E auto ormai pronte per il lancio da mettere nel museo dei modelli mai nati.
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