Honda entra nel mondo del turismo outdoor lanciando Base Station Prototype, un nuovo rimorchio da viaggio leggero progettato per essere trainato anche da veicoli elettrici. Il concept, sviluppato negli Stati Uniti, unisce compattezza, soluzioni intelligenti per lo spazio e un sistema energetico basato su batterie e pannelli solari.
Il progetto nasce negli stessi centri di progettazione californiani e dell’Ohio che hanno dato vita al Motocompacto, il mini e-scooter elettrico pieghevole di Honda. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è “democratizzare l’avventura outdoor”, un’espressione che, al di là del marketing, si traduce in un rimorchio/roulotte leggero pensato per famiglie, il cui utilizzo è compatibile con la mobilità elettrica. Per rendere il campeggio più accessibile senza rinunciare alla sostenibilità.

Rimorchio estendibile per i più alti
Base Station è stato sviluppato da Honda seguendo la filosofia “Man Maximum/Machine Minimum”, da sempre alla base del design del marchio. In pratica, massimizzare lo spazio a disposizione delle persone riducendo al minimo gli ingombri tecnici.
Il risultato è un trailer che, da chiuso, può entrare in un normale box auto o in un parcheggio standard, un aspetto tutt’altro che secondario. Una volta aperto, però, il modulo si estende offrendo oltre due metri di altezza interna, con un ambiente che Honda descrive come luminoso e arioso, grazie a cinque ampie finestre laterali completamente rimovibili.

Uno spazio a prova di famiglia
Nonostante le dimensioni contenute, Base Station è pensato per ospitare fino a quattro persone. All’interno trova posto un grande divano trasformabile in letto matrimoniale, affiancabile da un letto a castello opzionale. Il portellone posteriore si apre creando una zona outdoor coperta, ampliando di fatto lo spazio vivibile.
Le dotazioni includono aria condizionata, doccia esterna e una cucina esterna con acqua corrente e piano cottura, soluzioni che rendono il trailer adatto a un utilizzo reale e non solo concettuale.

Energia solare, per campeggi a zero emissioni
Per chi vuole allontanarsi dalla rete elettrica, Honda ha anche integrato una batteria agli ioni di litio, un inverter e pannelli solari di serie. Il sistema consente di alimentare le utenze di bordo senza ricorrere a generatori a combustione, mantenendo emissioni locali pari a zero.
È un approccio coerente con il posizionamento del marchio e con l’evoluzione del turismo sostenibile, anche se restano da chiarire capacità della batteria, potenza dei pannelli e autonomia energetica reale, dati fondamentali per valutare l’effettiva indipendenza off-grid.
Anche le EV lo possono trainare
Uno dei punti chiave del progetto è la compatibilità con un’ampia gamma di veicoli. Honda afferma che Base Station può essere trainato da SUV compatti molto diffusi come CR-V e Toyota RAV4, ma anche da veicoli elettrici, inclusi la nuova Honda Prologue e la futura Serie O a batteria.
Resta da capire peso complessivo, aerodinamica e impatto reale sull’autonomia, aspetti che diventano cruciali quando si parla di traino con EV. Tuttavia, il fatto che il progetto nasca tenendo conto fin dall’inizio delle auto elettriche è un segnale interessante, soprattutto in ottica europea dove il campeggio itinerante in elettrico è una tipologia di vanlife agli albori.

Prezzo accessibile, ma il mercato europeo…
Honda non ha ancora comunicato un prezzo ufficiale, ma ha parlato di una collocazione nella fascia media del segmento: il range ipotizzato sarebbe tra 20.000 e 40.000 dollari.
Traslato in Europa, il posizionamento potrebbe risultare competitivo solo a determinate condizioni, considerando omologazioni, trasporto, fiscalità e concorrenza dei produttori locali di caravan leggeri. Resta però il segnale strategico: anche i grandi costruttori automobilistici iniziano a guardare al campeggio elettrificato come a un’estensione naturale della mobilità a batteria.
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