Honda accelera sulle emissioni zero: batterie intercambiabili e idrogeno all’ACT Expo 2026



All’Advanced Clean Transportation Expo 2026 di Las Vegas, Honda mostra una strategia sempre più chiara: non solo veicoli, ma un ecosistema energetico completo per la mobilità e l’industria. Dalle batterie intercambiabili ai sistemi a idrogeno, fino alla micromobilità per le consegne, il focus è sulle partnership e sulle applicazioni concrete.

Honda porta una visione che va oltre il prodotto finito. L’obiettivo non è semplicemente vendere scooter, auto o generatori, ma costruire un sistema integrato di soluzioni energetiche a emissioni zero da mettere a disposizione di partner industriali e operatori della logistica. Un approccio sempre più orientato al B2B, in linea con il traguardo della neutralità carbonica fissato al 2050.

Batterie intercambiabili: la carta del Mobile Power Pack

Il tassello più immediato è il Mobile Power Pack e:, una batteria estraibile e trasportabile che Honda inizierà a offrire negli Stati Uniti da giugno per integrazioni su prodotti commerciali. Il concetto è noto: superare i limiti della ricarica tradizionale – tempi lunghi, costi e vincoli infrastrutturali – puntando su moduli energetici sostituibili.

La novità sta nel posizionamento. Honda propone il suo sistema non solo per i propri mezzi, ma come piattaforma aperta a terze parti. In pratica, un possibile standard per la mobilità elettrica leggera e per applicazioni professionali, dove la continuità operativa conta più di tutto. Un’impostazione che ricorda quanto già visto in Asia con gli scooter a batterie intercambiabili, ma qui con un taglio più industriale e globale.

Idrogeno: meno costi, più durata, più potenza

L’altra grande direttrice è l’idrogeno. Honda espone i moduli a celle a combustibile sviluppati insieme a General Motors, dichiarando miglioramenti importanti rispetto alla generazione precedente: costi ridotti e durata raddoppiata.

Ancora più interessante è il lavoro sulla prossima generazione, che punta a dimezzare ulteriormente i costi, raddoppiare la vita utile e triplicare la densità di potenza volumetrica. Numeri ambiziosi, che se confermati renderebbero queste tecnologie più competitive non solo per l’automotive, ma soprattutto per applicazioni industriali.

Micromobilità e logistica: l’eQuad per l’ultimo miglio

Sul fronte urbano, Honda spinge sulla logistica con il Fastport eQuad, un veicolo elettrico a pedalata assistita progettato per muoversi nelle piste ciclabili e nei contesti congestionati. Non è un semplice cargo bike: integra un sistema “pedal-by-wire” che traduce l’input del ciclista in spinta elettrica, migliorando efficienza e comfort.

Il progetto è pensato per le flotte, con un modello “fleet-as-a-service” e già alcune collaborazioni avviate, tra cui quelle con operatori come Bird e Spin per attività su campus e in contesti urbani complessi. L’obiettivo è chiaro: offrire una soluzione concreta per le consegne dell’ultimo miglio, sempre più critiche nelle grandi città.

Visualizza commenti (1)
  1. È un elefante in via di estinzione non ha strategie continua a cambiare idea molto spesso l’accordo con Sony è fallito, voleva comprare Nissan e ora forse Nissan compra Honda. avevano il robot, asimo progetto fatto morire, quando ora la robotica ha fatto passi da gigante, si sono messi a costruire aerei. ma nelle auto stanno finendo.l’unico mercato dove vendono sono gli Stati Uniti hanno chiuso la fabbrica in Corea. In Europa sono ineaistenti.
    Prodotti costosi sopravvive, grazie alle moto e soprattutto agli scooter in Turchia in Vietnam paesi asiatici.Ma ora anche nei paesi asiatici stanno comprando moto e scooter elettrici. Honda continua a fare flop in ogni settore era in Formula 1 e dalla sera alla mattina hanno lasciato il campionato , nella MotoGP, non esiste più e ha sempre dato la colpa ai piloti. è un fallimento totale. merita di finire e sparire. non hanno strategie e sono sempre stati molto arroganti. Chi e’ causa del suo male pianga se stesso. Si merita di sparire!

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