Ho comprato cinese, una BYD Dolphin Surf, dovrei sentirmi in colpa? Nel nuovo video sul nostro canale YouTube (qui sotto), Luca Pagni spiega la sua scelta. A pochi giorni dall’ennesimo allarme sui rischi che corre l’auto made in Italy con l’invasione dei modelli di Pechino.
Ho comprato cinese: “Fanno auto migliori a prezzi imbattibili”
È solo una questione di prezzi (e di concorrenza sleale, con prodotti venduti sottocosto)? Oppure è un problema di prodotto, nel senso che fanno auto migliori delle nostre grazie a un vantaggio tecnologico evidente soprattutto nell’elettrico? Il nostro Luca Pagni una BYD se l’è comprata, una Dolphin Surf, modello che già nel 2025 ha conquistato il 5° posto assoluto tra le EV più vendute in Italia. E nella solita chiacchierata con Mauro Tedeschini per la rubrica “Bar Elettrico”, spiega il perché della scelta. Parlando appunto di un rapporto qualità-prezzo che non ha eguali nella concorrenza occidentale. E chiedendosi perchè politici e sindacati, invece di limitarsi a lanciare allarmi, non si battono per portare qui la produzione di auto cinesi. Cosa che la Spagna e altri Paesi europei stanno facendo con successo. Installare fabbriche nel Vecchio Continente è una scelta quasi obbligata per i marchi cinesi, dopo che la UE ha imposto pesanti dazi sulle auto elettriche fabbricate in Cina.
Da consumatore sposa le tesi del professor Prodi
Di fatto Luca Pagni sposa da consumatore le tesi che il professor Giorgio Prodi ha esposto da studioso sul nostro canale YouTube. Intervista che ha già registrato oltre 50 mila visualizzazioni. Il docente bolognese ha visitato fabbriche e centri-studi di due colossi come la stessa BYD e Huawei. Rimanendo impressionato dagli enormi investimenti in ricerca&sviluppo che questi gruppi stanno mettendo in campo. E sfatando il mito secondo il quale il successo dei costruttori cinesi sarebbe legato solo al basso costo del lavoro e a cospicui aiuti statali. La morale è che i dazi non basteranno a fermare tutto questo. E che il vantaggio tecnologico accumulato dai grandi nome del made in Cina non si ferma solo all’elettrico, ma riguarda anche l’ibrido. Come del resto confermano i dati di vendita del 2025 anche in Italia.


Grazie Alessandro murru
Sto valutando di acquistare una tesla con 120000 km a 10000€ …..
Perché la mia termica di 18 anni è alla frutta …..
Beh….io non mi vergogno a girarci!!!! E se domani compro una tesla a me non me ne frega niente di quello che dice o pensa muskio…. L’ha detto e lo pensa lui non io!!!!
Ciao, io ho comprato una Model 3 LR usata a ottobre 2025, con 102.700 km alla consegna. Adesso ho già superato i 112.000 km. Macchina eccellente, ottima compagna di lavoro dai consumi contenuti nonostante i circa 330Kw e la trazione integrale. E’ un usato certificato Tesla; mi sono trovato molto bene con questa soluzione. L’ho ritirata al centro Tesla di Padova in tempi rapidi. Anche a me non piace il muschio, bisogna separare le due cose. Io avevo necessità di un buon “ferro”, usandolo tutti i giorni ti rendi conto che il team di ingegneri ha fatto un buon lavoro. Piccola nota positiva: il rivestimento della portiera mostrava segni di distacco. Ho contattato l’assistenza tramite app. La settimana dopo il pezzo è stato cambiato in garanzia dall’officina mobile. Un ottimo servizio davvero!
Perchè questo è un Paese antico, storico, fossilizzato, sclerotizzato e dove chi siede su qualche poltrona di potere, di lusso, tende a starci a vita e fara di tutto perchè non cambi mai nulla. Poi ci sono le solite propagande politiche falsamente ideologiche che mirano solo ad incrementare il proprio elettorato.
Sulle propagande sono d’accordo.
Basta vedere i termini usati. “Ideologia” per demolire il pensiero avversario e “valori” per esaltare il proprio. Peccato che visto dalla parte opposta si potrebbe ribaltare il tutto. In poche parole, usano il termine “ideologia” in forma dispregiativa. Faccio notare che il termine “valori” è sinonimi di “ideologie” e che il pensiero politico di qualsiasi partito si basa su di un’ideologia.
E perchè mai ti dovresti sentire in colpa?
Ognuno compra sulla base delle disponibilità economiche, del servizio che il prodotto deve assolvere, del gusto personale (non necessariamente in quest’ordine, a quanto si vede in giro)
Io, al contrario, non comprerei mai un’auto cinese … ma mica mi sento in colpa per questo, anzi …
scusa la curiosità Lillo: da che marchio di PC/Smartphone scrivi ?
Ciao, figurati: PC Windows, smartphone Samsung Flip 7.
Non mi ricordo da dove ho inviato il mio post precedente, per questo di adesso sono sul pc a risponderti.
Noti qualcosa di anomalo ?
Ciao Lillo
solo la curiosità di sapere di quale “nazionalità” è la tecnologia che usi (visto che esprimi disapprovazione per auto cinesi, appena arrivate da noi e ancora molto rare). Negli anni ci siamo abituati ai prodotti giapponesi, sud coreani e pure turchi, vietnamiti ed a breve pure indiani (es. Apple iPhone).
Sicuramente in Europa ed in Italia in particolare ci farà piuttosto male veder sparire progressivamente anche le auto dei marchi “nostrani” (anche se ormai prodotte sempre più spesso ovunque tranne che in Italia…) ma mi sa che dovremo abituarci ad i marchi Made in China (specialmente se prodotte in Europa e magari rinominate con qualcosa di più orecchiabile alle ns latitudini).
Per il resto son pienamente d’accordo con te sulla libertà soggettiva di decidere le priorità di acquisto di qualsiasi cosa (specie di questi tempi è meglio lasciar le considerazioni filosofiche a chi può ancora permettersi di scegliere liberamente).
Ciao , grazie.
Samsung è sud coreana e il pc è un HP a stelle e strisce.
Come auto prendo solo tedesche, prevalentemente della triade, ormai da circa 30 anni, ma ho fatto in tempo a guidare l’ultima Maserati “vera”, la Biturbo, poi con l’arrivo di FIAT … e per lo stesso motivo, non ho fatto in tempo a diventare un alfista (che penso mi sarebbe piaciuto).
Da ragazzo, ero meno esigente e del Gruppo FIAT ho comunque avuto qualcosa: la mia prima auto da neopatentato è stata la Ritmo Abarth 130TC e poi ho avuto anche la Lancia Delta HF Integrale.
Chiaramente, la passione per i motori mi è un pò passata, invecchiando, ma io di roba strana come Xpeng, Nio, BYD, Lapmotor, Xiaomi e lazzi&mazzi di quel genere, perdonatemi ma non ne voglio sotto il sedere….finchè potrò scegliere…
Voi liberi, naturalmente….c’è spazio per tutti…
Figurati, sfortunatamente guido una, senza averla potuta scegliere perché è un’auto aziendale sostitutiva, e me ne vergogno!
È una bydona… Atto 3, è veramente scarsa. Vi basta vedere le recensioni di quando è uscita: bocciata. Da allora qualcosa l’hanno migliorata con gli aggiornamenti, ma rimane un pacco clamoroso: prima di tutto con consumi altissimi.
Atto 3, bocciata da chi?
Magari si riferisce a qualcuno dei “content creator” che dispensano giudizi e sentenze, passando da auto, a device vari …… a lettiere per gatti
AUTOREVOLISSIMI
Atto3 che comunque è un EV con ben 5 anni sulle spalle, e da pochissimo oggetto di un restyling, 5 anni che per una EV sono una enormità tecnologica
È stata bocciata anche da persone molto ma molto più rispettabili di quelli a cui ti riferisci, come nel test dei 1000 km. È una bydona, c’è poco da fare, ad anni dall’ uscita e dopo parecchi aggiornamenti ha ancora bug evidenti e riproducibili. Non vedo l’ora di liberarmene.
Ma vergognarsi per cosa? È chiaro che è un titolo provocatorio. Il discorso è molto semplice, se un prodotto è più conveniente prendo quello e basta. A parità di prezzo le auto elettriche cinesi offrono molto di più di una elettrica a marchio europeo. Poi avranno il costo del lavoro basso, avranno meno tasse, avranno mille altre agevolazioni ma a noi consumatori che ci importa di tutto questo? Perché dovrei favorire un marchio europeo che cerca solo di spennarmi? Ragioniamo sulla convenienza e non sul favorire un prodotto locale. Tanto qua ci stiamo scavando la fossa da soli
Riguardo al presunto vantaggio del basso costo della manodopera, credo che per le industrie che producono beni high-tech sia arrivato il momento di ridimensionare questo argomento nel caso della Cina.
Le fabbriche sono robotizzate e i costruttori di auto impiegano soprattutto ingegneri qualificati per la ricerca e sviluppo e per la gestione e manutenzione dei sistemi di produzione automatizzati. In questi ambiti, in particolare nelle grandi città e nei settori tecnologicamente più avanzati, le retribuzioni degli ingegneri cinesi con alcuni anni di esperienza non sono più “low cost” e possono avvicinarsi a quelle dell’Italia.
Grazie Ivone. Abbiamo cercato di spiegarlo con l’aiuto del professor Giorgio Prodi https://youtu.be/tV5VDeLdxXc ma il pregiudizio +è duro a morire.
Si, ma già si parte male se mi correli gli stipendi degli ingegneri cinesi agli stipendi di quelli italiani.
Questo perchè il problema è che le retribuzioni degli ingegneri italiani sono ridicole. E non vale solo per i laureati in ingegneria, è proprio un discorso in generale: per i nostri giovani laureati e masterizzati, il mercato del lavoro non trova la giusta correlazione tra il valore di questi ragazzi/e d il loro stipendio
Laureati con + master, ragazzi/e molto in gamba, hanno contratti da 1700/2000 euro mensili, come un operaio specializzato o un dipendente dell’anagrafe comunale…anzi, forse loro prendono di più…
“a noi consumatori che ci importa di tutto questo?”, perdona la franchezza, non si può sentire. Se avessimo ragionato in termini etici 30 anni fa, non accettando che la fabbrica del mondo diventasse (pro domo di pochi, versante europeo) un Paese che allora sostanzialmente realizzava la schiavitù di Stato, a quest’ora non avremmo neppure cominciato a scavarci alcuna fossa. Ma giustamente, è meglio risparmiare qualche euro oggi, e chi se ne frega delle conseguenze a lungo termine.
Gli unici che si devono vergognare e molto sono i politici che non paghi delle mille tasse che gravano sulle auto , ci fanno pagare anche i dazi sulle importazioni cinesi. Vergogna!