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Harley, Vespa e altre dieci novità da vedere a Eicma

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Harley e Vespa elettriche sono le star assolute e super annunciate della 76 esima edizione di Eicma che dall’8 sarà aperta al pubblico. Sono 1.200 i brand presenti, con la metà degli espositori provenienti da 42 Paesi esteri. E la trazione elettrica è sempre più protagonista-

La prima uscita europea della LiveWire merita il podio nell’immenso stand al padiglione 24 della Harley Davidson (e i riflettori durante l’affollatissima conferenza stampa di apertura).

Per la Vespa elettrica, al padiglione 9, la Piaggio allestisce addirittura una passerella dove i nuovi scooter Ev arrivano silenziosi in un piccolo corteo, presentati dal presidente Roberto Colaninno. Dell’una e dell’altra si è già scritto tanto. La prima arriverà sul mercato il prossimo anno a un prezzo che sicuramente dovrebbe aggirarsi sui 25 mila euro. La seconda è già in vendita, anche se i primi esemplari arriveranno a giorni.

Ma le due ruote alla spina sono le grandi protagoniste dell’esposizione milanese e dominano i padiglioni della Fiera con  tanti altri costruttori. Ecco le dieci moto da non perdere.

AppScooter, re della connessione

Sempre allo stand 9 c’è addirittura il fondatore dell’olandese  Etergo, Bart Rossier, a spiegarci come funziona il display della prima creatura della sua start up, AppScooter, il primo e-scooter intelligente con 7 diverse App e sistema operativo Android,  navigatore GPS. connettività Bluetooth per chiamare senza staccare le mani dal manubrio in tutta sicurezza.

 

Bart Rossier, a destra, alle prese con il touchscreen del suo AppScooter

Armony resuscita Garelli

Torna sulle strade un nome storico della due ruote e dei cinquantini a due tempi: la lombarda Garelli. Merito dei sanmarinesi di Armony, che hanno avuto in licenza il marchio dall’ultimo proprietario Paolo Berlusconi e l’hanno reinventato con motore elettrico, conservando però il classico telaio a tubo caro ai quattordicenni degli anni 70. Assieme allo scooter, Armony, uno dei principali costruttori italiani di e-bikes, realizza con marchio Garelli una gamma di bici a pedalata assistita di alto livello.

Andrea Casadei, uno dei due soci fondatori di Armony

Askoll cambia look?

Il primo costruttore italiano di e-scooter, la vicentina Askoll, ha pronto il restyling della sua notissima serie Es utilizzata da Mito e eCooltra per il servizio di scooter sharing. Nome, prezzo e motorizzazioni sono ancora oggetto delle valutazioni dell’azienda che qui ad Eicma cerca anche un riscontro dal pubblico sul concept esposto. A colpo d’occhio dà l’impressione di essere più strutturato del predecessore, con linee più squadrate e meglio definite.

Energica scalda i motori della MotoE

Un altro big italiano delle due ruote elettriche, anch’esso quotato in Borsa come Askoll, Energica Motors, si prepara al nuovo anno che la vedrà fornitore unico del Fim Enel MotoE world Cup. Ad Eicma presenta una versione stradale della moto che correrà i 5 GP del campionato elettrico. E’ la Ego Corsa Black Edition. Costa oltre 28 mila euro di prezzo base, e viene proposta con livrea e principali sponsor del campionato e della stessa Energica. Presentandola, l’amministratore delegato Livia Cevolini ha detto che il fatturato di quest’anno supererà di sei volte quello del 2017. Nello stand è esposto anche il concept BolidE    realizzato con Samsung per prefigurare una moto interconnesse e con elementi di guida autonoma.

Fantic torna in sella alla e-Caballero

Restiamo tra i costruttori italiani per ammirare la rivisitazione in chiave elettrica di un cavallo di battaglia della Fantic come Caballero. E’ anch’esso uno scrambler, come la versione termica, ha una potenza di 11 kW, con una velocità massima di 120 Km/h e un’autonomia di 150 chilometri. Decisamente vintage.

Arc Vector, nata per essere prima

Tutto l’opposto il prototipo inglese Arc Vector della Arc Vehicle, marchio nato poco più di un anno fa con l’ambizione di costruire le migliori moto elettriche del mondo. La sua “opera prima“, una Cafè Racer dalla linea avveniristica e aggressiva svelata per la prima volta qui a Milano, è uno degli oggetti più originali visti all’Eicma; ne avevamo parlato presentando la Fiera come una delle moto più attese e ne riparleremo.

Lacama fischia in Fiera

Ancora un prototipo, ancora una moto ad altissime prestazioni, ma questa volta italiana; anzi Italian Volt, questo il nome dell’azienda che lo produce, Lacama quello del modello esposto in Fiera su un banco prova che consente di toccare con mano  l’eccezionale erogazione di potenza rilasciata con un semplice e leggerissimo fischio. Sul prototipo è da tempo al lavoro un team di appassionati, ma ancora la moto non è arrivata sul mercato.

Nito è già un mito

Ma ecco quella che a nostro parere è la regina di bellezza di questa edizione: il prototipo di Urban Motard N4 del team torinese Nito. Non ce ne vogliano gli altri designer e costruttori, ma qui veramente cominciamo a vedere cosa potrebbe essere una moto elettrica affrancata dalle abitudini della tradizione termica. Nito, fondata dal designer César Mendoza, ha già vinto tre premi di design con la linea di eleganti scooter Nes e in Fiera presenta anche una moto pieghevole seri.

Kymco, batterie a go go

A Taiwan il sistema è già rodato e sono in due, Gogoro e Kymco, a contendersene la primogenitura.  E’ l’ideale, pare, per l’uso quotidiano e veloce degli scooter. Si chiama iOnex ed è basato su charge stations, una sorta di armadi scambiatori di batterie: depositi quelle scariche e le prelevi piene, 30 secondi al massimo. A Eicma lo mostra dal vivo Kymco, terzo produttore mondiale di scooter e colosso anche in Italia, che dal prossimo anno arriverà da noi con i suoi primi e-scooter. Saranno quelli della serie Agility e alcuni modelli ad uso commerciale. Per l’intera gamma elettrica Kymco aspetterà che il mercato maturi.

Zero al “Fuorisalone”

Come succede per i Saloni del mobile, anche Eicma tracima dal quartiere fieristico e invade il centro città con eventi ed esposizioni extra. A scegliere questa soluzione è stato il costruttore americano Zero, un big della prim’ora per le moto elettriche, con 13 anni di esperienza e una completa gamma di moto elettriche stradali e off road. Ha occupato uno spazio in Corso Garibaldi 117 e qui ha messo in mostra tutti i modelli 2019.

Spettacolare la Zero DS ZF14,4 customizzata dal designer Fabio Rotella con il nome Extravega, esposto su un piedistallo al centro del noto passeggio milanese.

 

 

4 COMMENTI

  1. La mia (personale) opinione è che il settore elettrico delle due ruote abbia un senso soprattutto se legato al segmento scooter. Questa tipologia di mezzo è più adatta alla mobilità cittadina dove l’utilizzo quotidiano può far emergere meglio le qualità e le caratteristiche del motore elettrico. Non vedo purtroppo grosse novità in questo segmento dove, secondo me, solo BMW con il C-Evolution ha coniugato la praticità di uno scooter da “tutti i giorni” con un mezzo dalle caratteristiche “Touring”. Peccato che anche questo brand sembra aver accantonato, per ora, l’idea di rinnovare un prodotto ormai fermo al modello presentato qualche anno fa.

    • Caro Alessandro, vagabondando per Eicma ho avuto la netta impressione che la tecnologia elettrica rimescolerà le tradizionali carte delle due ruote, buttando all’aria la rigida distinzione fra monopattini, bici, scooter e moto; assisteremo, anzi stiamo già assistendo, ad ibridi impensabili fino a due o tre anni fa. E ne vedremo ancora delle belle, credo.

  2. siamo ancora lontani dal tirare fuori moto elettriche per tutti a prezzi umani. o bolidi da oltre 20000 euro o nulla . possibile che non si trovi una moto elettrica onesta a 6000 euro?

    • Caro Roberto, cosa intende per moto elettrica onesta a prezzi umani? Con la cifra di 6000 euro che lei indica può sicuramente acquistare ottimi scooter di fabbricazione cinese, taiwanese, spagnola, turca, olandese e perfino italiana. E non solo ciclomotori da 45 km/h, ma anche scooter equiparabili a 125-250 cc, che raggiungono agevolmente i 100 chilometri orari, con autonomia fino a 150 km. Trova anche moto di bella fattura e ottime prestazioni a poco più di quella cifra. Tutta la gamma base dell’americana Zero, per esempio, viaggia poco sopra i 10 mila euro, che tutto sommato non è una cifra proibitiva se considera l’equivalente a benzina. Come nelle auto, un plus di prezzo deve metterlo in conto (le batterie sono restano ancora piuttosto care), ma poi non avrà praticamente costi di manutenzione, non pagherà il bollo, farà il “pieno” con 2-3 euro e probabilmente avrà anche uno sconto sull’assicurazione. E soprattutto avrà modo di divertirsi.

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