Hanno cambiato le regole in corsa per gli incentivi, ricorso!

Hanno cambiato le regole in corsa per gli incentivi. E i tanti che si sono attenuti a quanto stabilito inizialmente non hanno presentato domanda. Salvo poi…È quanto ci scrive Manuel, che ora caldeggia un ricorso. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Hanno cambiato le regoleHanno cambiato le regole, e chi le aveva rispettate è rimasto tagliato fuori

“Vi scrivo perché state menzionando molte richieste evase da Sogei per il bonus acquisto auto elettriche concesse ai secondi intestatari. Io la mattina del 22 avrei potuto fare richiesta, ma non ho proceduto perché il decreto enunciava che spettava solo al primo intestatario. E sono sicuro come me non avranno proceduto in molti. È un’ingiustizia e visto che la Sogei ha aggiunto la faq 35 solo dopo aver esaurito i fondi, penso che si debba agire in qualche modo nei confronti dello Stato.  Che cosa ne pensate? Saluti“. Manuel Musto

hanno cambiato le regoleIl pasticcio c’è stato, vediamo se qualche associazione andrà al TAR

Risposta. Ne pensiamo che lo sfogo di Manuel (e dei tanti nella sua situazione) è più che comprensibile. E che ci meraviglia non vedere ancora una tra le tante associazioni di consumatori muoversi per chiedere giustizia. Ricapitoliamo i fatti. Il regolamento degli incentivi conteneva fin dall’inizio un pasticcio. Da una parte si diceva che solo il primo intestatario dell’auto da rottamare aveva diritto di chiedere il bonus. Ma di fatto nella procedura on-line il voucher veniva rilasciato anche a chi nel libretto risultava solo co-intestario. E nella sezione Domande Frequenti del ministero si diceva che il concessionario a quel punto non poteva più eccepire alcunché. Peccato che nelle istruzioni ai concessionari stessi erano date altre istruzioni e questi si rifiutavano di accettare il voucher. Morale della favola: il Ministero (non la Sogei) ha corretto il tiro con la citata Faq 35, ammettendo anche i secondi intestatari. Peccato che l’abbia fatto quando i fondi a disposizione erano esauriti da settimane. Di qui rabbia e voglia di fare un bel ricorso al famoso Tar del Lazio. Vediamo se ci si arriverà.
Visualizza commenti (9)
    1. Nello Roscini

      solo Roma in Italia ha più avvocati di tutta la Francia
      poi ci lamentiamo di processi interminabili e sentenze ereditate dai nipoti
      il paradosso è che spesso le leggi le fanno avvocati entrati in politica
      forse è per questo che la maggior parte delle leggi fatte dal 1949 in poi sono leggi di m..elma

      1. mi ricordo da quando ero “consulente” che le norme e leggi italiane in effetti sembra siano, appositamente o meno, scritte male e per giunta in linguaggio avvocatese …. difficili da comprendere, e con tanti rimandi e passaggi che rimangono ambigui, contraddittori, con margini di discrezionalità

        per applicarle si necessita di una consulenza specialistica che conosca i tanti rimandi e le varie sentenze successive dei tribunali che nel tempo abbiamo corretto/interpretato i passaggi ambigui creando una “prassi” giuridica che si sovrappone alla legge

        avevo letto un articolo secondo cui disambiguare le leggi, riordinarle o anche solo riscriverle in modo più leggibile, porterebbe un vantaggio nazionale in competitività di decine di miliardi all’anno

  1. Una soluzione che eviti i ricorsi e renda giustizia esiste ed è anche facilmente attuabile.
    Quando torneranno disponibili i fondi dei voucher non utilizzati, si deve dare la possibilità a tutti coloro che ne hanno diritto (comproprietari e unici proprietari che prima erano comproprietari inclusi ovviamente) di scaricare il voucher.
    Inoltre non dimentichiamo che il Decreto dell’8 agosto 2025 permette al Governo di implementare il platfound, senza dover ulteriormente decretare, attingendo ai (cospicui) fondi PNRR non ancora utilizzati .

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