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Guida facile a 20 auto elettriche con l’incentivo

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La Hyundai Kona è uno dei modelli elettrici più attesi del 2019.

Guida facile a 20 auto elettriche con l’incentivo. Acquistare una macchina emissioni zero con lo sconto governativo è un’idea che ronza in testa a un numero crescente di italiani. Ecco le schede modello per modello, incentivi compresi (dal 1°marzo 6 mila euro se rottami auto fino a Euro 4, senza rottamare 4 mila).

Da 24.198 euro – Smart fortwo EQ 

Il prezzo indicato sopra è riferito alla versione Youngster, mentre la Passion, la Perfect e la Prime (più accessoriate) costano rispettivamente 25.398 e 26.048 e 27.198 euro. La versione cabriolet parte da 27.548 euro e arriva a 29.048 nella versione Perfect. Ha una velocità massima di 130 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 in 11,5 secondi (160 Nm. di coppia massima). Il motore elettrico ha una potenza massima di 41 kW (56 CV). L’autonomia massima dichiarata è di 160 km, fornita dalla batteria da 17,6 kWh. I tempi di ricarica variano dai 40 minuti alle 6 ore, a seconda della capacità del sistema a cui l’auto viene collegata. Il costo del “pieno” varia a seconda della tariffa dell’energia. Se si ricarica a casa è inferiore ai 4 euro, se invece ci si serve di colonnine più costose può arrivare a più del doppio. Attenzione: l’attuale modello è a fine corsa, nel 2020 arriverà il nuovo, venduto solo in elettrico. Potrebbero esserci sconti nella fase di run-out del modello attuale

Con incentivo: da 18.198 euro con rottamazione, 20.198 senza

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Da 24.748 euro – Smart EQ forfour

Anche qui parliamo della versione più economica, la Youngster, con le tre varianti più costose della Passion (25.948 euro), la Perfect (26.748) e la Prime (27.748). Una differenza di prezzo tra la quattro e la due posti di soli 700 euro rende comunque il prezzo della prima molto interessante. Tra le due macchine, infatti, c’è un’ovvia differenza nella lunghezza, 2,74 metri contro 3,50. Curiosamente, però, la fortwo ha una capacità minima del bagagliaio superiore a quella della forfour, 260 contro 185 litri. Il motore elettrico è lo stesso della fortwo (60 kW di potenza e 160 Nm di coppia massima), con accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi. Le altre prestazioni dichiarate sono identiche alla due posti, tanto la velocità massima di 130 km/h, quanto l’autonomia di 160 km, fornita dalla batteria da 17,6 kWh.

Con incentivo: da 18.748 euro con rottamazione, 20.748 senza

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Da 27 mila euro – Volkswagen E-UP

La Volkswagen la presenta come “la citycar perfetta per la città e la ZTL”. È la versione elettrica di un’utilitaria che ha riscosso buon successo con le motorizzazioni tradizionali. Il prezzo d’attacco di 27 mila euro (qui il configuratore) diventa ancora più competitivo con gli incentivi, scendendo fino a 21 mila euro con la rottamazione.  Il motore viene alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 18,7 kWh, alloggiata nel sottoscocca. L’autonomia dichiarata dalla Casa è di 160 km, come la Smart.

La guida è divertente, con un ottimo spunto in accelerazione, grazie a una coppia massima di 210 Nm e anche al peso piuttosto contenuto per un’elettrica, 1.229 kg . Il motore elettrico dispone di 60 kW (82 CV) di potenza massima, con 130 km/h di velocità massima autolimitata. La guida piò essere impostata su quattro livelli, legati al recupero dell’energia.

Con incentivo: 21 mila euro con rottamazione, 19 mila senza

***************************************************************Da 27.300 euro – Citroen Nuova e-Mehari

È la rivisitazione in elettrico del modello uscito nel 1968, che ha rappresentato un’icona nella storia della Citroen. A 28.200 euro (guardaè disponibile la versione cabriolet con hard-top. È chiaramente una seconda macchina, l’ideale per le vacanze o per brevi spostamenti in città. Il pacco-batterie da 30 kWh è fornito dal Gruppo Bolloré con tecnologia LMP® (Lithium-Métal-Polymère). Assicura un’autonomia limitata: 195 km secondo lo standard di omologazione NEDC, molto ottimistico. L’autonomia reale non va oltre 120-130 km. Data la sua silenziosità, la Nuova Citroën E-MEHARI dispone di un avvisatore acustico, attivo sotto i 30 km/h, che avverte i pedoni dell’avvicinamento. Raggiunge La velocità di punta è di 110 km/h, con un motore che non sviluppa più di 50 kW (68 CV). Le dimensioni sono abbastanza contenute: è lunga 3,81 metri, larga 1,73, alta 1,65.

Con incentivo: da 21.300 euro con rottamazione, 23.300 senza

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Da 28.150 euro – Peugeot iOn

Come la cuginetta Citroen C Zero (sotto) è l’adattamento francese di un modello giapponese, la Mitsubishi i-MiEV, uno dei pionieri (ormai un po’ datato) della nuova generazione di auto elettriche. L’autonomia garantita dal motore da 67 cavalli con batterie da 14,5 kWh di capacità non è esaltante. Si parla di 150 km, che in realtà sono poco più di 120-130 se si viaggia in città a velocità contenute,  ma possono diventare soltanto 80-90 soltanto se si viaggia in autostrada a velocità più sostenuta. Ci pensa comunque il motore stesso a cautelarsi, consentendo al guidatore di viaggiare alla velocità massima, 130 all’ora, solo per un tratto molto breve. La iOn (guarda) è comunque un bel giocattolino per andarsene a spasso in città: le misure sono contenute (è lunga 3 metri e 48, nove cm in meno della Fiat 500), ma i quattro posti interni sono comodi. C-Zero e iOn sono tra le poche macchine elettriche di cui esistono buone disponibilità nel mercato dell’usato.

Con incentivo: da 22.150 euro con rottamazione, 24.150 senza

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Da 29.900 euro – Mitsubishi i-MiEV

La piccola giapponese compie 10 anni nel 2019 e può dirsi a buon titolo un pioniere della mobilità elettrica. Inizialmente fu concepita come auto per le flotte aziendali (in Italia dal 2014 è in uso anche all’Arma dei carabinieri). Chiaramente si tratta di un’auto solo da città (160 km di autonomia dichiarata). Per il resto vale tutto quanto detto sopra per la Peugeot iOn: è praticamente la stessa macchina, anche con la Citroen C-Zero.

Con incentivo: 23.300 euro con rottamazione, 25.300 senza

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Da 30 mila euro* – Volkswagen ID.

È la macchina più attesa del 2019, ma la si potrà solo ordinare, dato che le consegne inizieranno nei primi mesi dell’anno prossimo. È la prima Volkswagen progettata per l’elettrico, con una piattaforma tecnica dedicata, la MEB. E nasce con l’ambizione di fare dell’elettrico un prodotto di massa, a prezzi abbordabili: la Volkswagen parla di un listino vicino a quello delle Golf Turbodiesel, ma già a 30 mila euro la ID. (nome provvisorio) sarebbe molto competitiva tra le elettriche. Si parla anche di un’autonomia reale di oltre 400 km, per un’auto che ha dimensioni molto simili a quelle della Golf. E che si annuncia come l’erede della Golf per il prossimo decennio.

*Prezzo stimato. Listino ufficiale ancora non disponibile.

Da 30.741 euro – Citroen C-Zero (in offerta a 18.900!)

Ci ripetiamo: è sostanzialmente la stessa macchina delle due indicate qui sopra, la Mitsubishi i-MiEV e la Peugeot iOn. Il prezzo si giustifica con l’ottima dotazione di serie: autoradio, clima, cerchi in lega, fendinebbia, sensore luci, airbag testa e laterali, bluetooth, vetri elettrici posteriori, retrovisori elettrici…Attenzione: sul portale Citroen nel momento in cui scriviamo la C-Zero è in offerta a 18.900 euro, probabilmente per terminare gli stock.

Con incentivo: 24.741 euro con rottamazione, 26.741 senza

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Da 32 mila euro* – Peugeot 208 Electrique

Secondo l’informatissimo settimanale francese L’Argus (leggi) la versione elettrica della più popolare delle Peugeot (completamente rinnovata) arriverà nella seconda metà di quest’anno. Le anticipazioni parlano di un motore da 115 cavalli e di un pacco-batterie da 50 kWh, con un’autonomia stimata in 350 km nel nuovo ciclo d’omologazione WLTP (sarebbero circa 300 km reali). Con la possibilità di ricaricare anche per induzione. Chiaro che il primo modello elettrico di PSA (fatta esclusione per i veicoli commerciali) sfiderà la Renault Zoe, da anni leader in Francia e tra le più vendute in Europa.

*Prezzo stimato. Listino ufficiale ancora non disponibile

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Da 34.100 euro – Renault Zoe

È, assieme alla Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta in Europa. Il prezzo indicato sopra (versione LIFE R 90) comprende anche l’acquisto del pacco-batterie, che la Renault lascia ancora la possibilità di noleggiare pagando un canone mensile. In questo secondo caso il listino scende come primo prezzo a 26.100 euro. In pratica la Renault quota 8 mila euro il pacco-batterie da 41 kWh , la parte più costosa della vettura. La Zoe è una macchina molto piacevole da guidare, con una potenza massima di 68 kW (92 CV) e la possibilità di ricaricare a 22 kW, quindi in modo piuttosto rapido. Ma aggiungendo 500 euro al prezzo d’acquisto, si passa alla versione LIFE Q 90, che invece può caricare anche a 43 kW (per esempio nelle colonnine Enel X Eva+), con la possibilità di fare il pieno da zero in poco più di un’ora. Il gioco vale la candela. La Zoe è piuttosto spaziosa (lunga 4,08 metri, larga 1,73) e ha il massimo dei voti nei test-sicurezza della EuroNCAP. A listino è presente una versione più potente, la Intens R 110, che sviluppa fino a 80 kW (108 CV)Leggi anche: “i miei 30mila km con la Zoe, pregi e difetti”.

Con incentivo: da 28.100 euro con rottamazione, 30.100 senza

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Honda Urban EV – Da 35 mila euro*

La prima Honda elettrica venduta in Italia potrebbe debuttare entro l’anno. Deriva da un concept mostrato più volte nei saloni internazionali. Le notizie sono ancora scarse: si parla di una quattro posti a due porte lunga 3 metri e 89 (30 cm in più della Fiat 500), con un’autonomia di percorrenza di circa 250 km. Non sarà certo un’utilitaria di primo prezzo, ma una citycar elegante vicina alla Mini, come fascia di mercato. Presto ne sapremo di più.

*Prezzo stimato. Listino ufficiale ancora non disponibile.

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Da 36-40 mila euro*- Mini Electric

C’è grande attesa anche per la versione elettrica della Mini, finora disponibile a 39.400 euro solo nella versione ibrida plug-in (doppio motore, l’elettrico ricaricabile con la spina) sulla Countryman (guarda). Il nuovo modello potrà giovarsi dell’esperienza  fatta in questi anni dal gruppo BMW con la i3, la prima auto di Monaco a emissioni zero. Sul prezzo non ci sono indicazioni ufficiali, ma si pensa a una forchetta compresa tra i 36 e i 40 mila euro. Sul sito ufficiale della Mini si può già vedere un video con un prototipo che anticipa le forme definitive della versione elettrica. Sarà interessante vedere se la possibilità di ospitare gran parte del motore (il pacco-batterie) nel sottoscocca porterà a redistribuire gli spazi interni ed esterni.

 *Prezzo stimato. Listino ufficiale ancora non disponibile.

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Da 36.400 euro – Hyundai Kona

È un Suv compatto (lungo 4 metri e 17, largo 1,80) disponibile sia con un pacco-batterie da 39 kWh, sia con uno più robusto da 64 kWh. Chiaramente la prima versione, (si parte da 36.400 euro), è per chi non necessita di grandi autonomie di percorrenza, mentre la seconda (disponibile in due allestimenti, uno da 39.900 euro, uno da 45.400) è per chi affronta viaggi più lunghi. L’autonomia dichiarata, secondo lo standard WLTP, è rispettivamente di 289 e di 449 km. Nella percorrenza reale sono un po’ meno, ma la versione da 64 kWh è sui 400 km, tanta roba per un’elettrica, a conferma dell’ottima resa delle batterie coreane. La differenza si vede anche sulla potenza dei motori. La versione da 39 kWh ha una potenza massima 199 kW (136 CV) e una velocità di punta di 155 km/h. La versione da 64 kWh arriva a 150 kW (204 CV), con una velocità di punta di 167 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in soli 7,6 secondiClicca qui per vedere il sito ufficiale.

Con incentivo: 30.400 euro con rottamazione, 32.600 senza

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Da 36.700 euro – Nissan Leaf

È la regina del mercato, in Italia e in Europa. Sul sito ufficiale la Casa giapponese ne propone tre versioni: la base è la Acenta, che parte appunto da 36.700 euro, mentre la N-Connecta costa 38.275 euro e la Tekna 40.130. Tutte hanno il pacco-batterie da 40 kWh, ricaricabile a 6,6 kW con le colonnine da 7 e a 50 kW con le fast, come le EVA+ di Enel X. Con queste ultima basta un’ora per riportare la carica dal 20 all’80%. L’autonomia secondo lo standard di omologazione WLTP è di 270 km, che ovviamente variano a seconda dello stile di guida e delle temperature. In città, nelle stagioni più calde, con la rigenerazione si arriva anche a 370 km, ma nei momenti più rigidi dell’inverno e in autostrada non si va oltre i 200.

La guida è molto piacevole, con una notevole accelerazione e un motore che sviluppa una potenza massima di 110 kW (150 CV). In città si può attivare l’e-pedal, guidando con un pedale solo: togliendo il piede dall’acceleratore, la vettura frena da sola. Per consumare meno, inoltre, basta attivare la modalità ECO. La Leaf è lunga 4 metri e 48 e larga 1,79. Chi volesse un’autonomia di percorrenza maggiore rispetto a quanto indicato sopra, può aspettare l’arrivo della versione con batterie da 60 kWh. Si parla del secondo trimestre  (guarda), con prezzo maggiorato di 5 mila euro.

Con incentivo: 30.700 euro con rottamazione, 32.700 senza

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Da 37.750 – Hyundai Ioniq Electric

I coreani sono maestri nel costruire auto elettriche, grazie a un profondo know-how nel campo delle batterie. La Ioniq ne è una conferma: macchina guidabilissima e con una buona autonomia (la Hyundai dichiara 280 km) nonostante un pacco-batterie di capacità (e peso) contenuti, 28 kWh. La Ioniq è stata costruita con grande attenzione all’aerodinamica e, soprattutto in accelerazione, la potenza sembra anche superiore ai 68 kW che sviluppa (120 CV). La velocità massima è di 165 km/h. Le dimensioni esterne consentono di muoversi con agilità anche nel traffico cittadino (è lunga 4 metri e 47, larga 1,82). Oltre alla versione base, la Comfort, ne è disponibile una più accessoriata, la Style, a 39.900 euro.

Con incentivo: 31.150 euro con rottamazione, 33.150 senza

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Da 40 mila euro* – Kia e-Soul

È la cuginetta della Hyundai Niro. Arriverà in Italia a fine 2019, con un prezzo che stimiamo attorno ai 40 mila euro. Sarà venduta solo con propulsione elettrica, con un motore piuttosto potente, da 150 kW, e un’accelerazione con coppia massima da 395 Nm. Anche l’autonomia di percorrenza, ancora non annunciata ufficialmente, dovrebbe essere notevole, dato che il pacco-batterie avrà una capacità di ben 64 kWh. Con un adattatore CCS fast charging per le ricariche veloci. La Kia ha rivelato che il sistema di frenata rigenerativa potrà essere impostato a piacimento dal guidatore, scegliendo tra quattro diversi settaggi.  A seconda delle preferenze e, soprattutto, delle condizioni del traffico e della strada.

 *Prezzo stimato. Listino ufficiale ancora non disponibile.

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Da 40 mila euro* – Kia Niro

E’ la cuginetta della Hyundai Kona, di cui parliamo sopra, ed è in arrivo anche da noi, dopo il debutto negli Stati Uniti (guarda). Con una potenza di 201 cavalli, dichiara un’autonomia di oltre 440 km, molto probabilmente grazie a un pacco-batterie derivato da quello della Kona, da 64 kWh. Attualmente in Italia la Niro è disponibile in versione ibrida plug-in, a un prezzo di 36.700 euro, con motore 1.6 a benzina da 141 cavalli. La  percorrenza in elettrico è di circa 50 km, grazie a un pacco batterie da 8,9 kWh. 

*Prezzo stimato. Listino ufficiale non disponibile.

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Da 40.100 euro – Volkswagen e-Golf

Declinata ormai in tutte le motorizzazioni, la Golf (qui il sito ufficiale)non poteva certo mancare in elettrico. Il propulsore assicura una potenza di 136 CV, con un’ottima accelerazione, da 0 a 100 in 9,6 secondi, grazie a una coppia massima di 290 Nm. La velocità è auto-limitata ai 150 km/h, ma chi compra auto come queste sa benissimo limitarsi da solo. Il pacco-batterie da 35,8 kWh assicura un’autonomia che la Casa quantifica in 300 km, secondo il vecchio standard di omologazione NEDC. Nella realtà su strada siamo sui 200 km. Il consumo dichiarato, invece, è di 12, 7 kWh per 100 km (il costo per kWh va da un minimo di 20 centesimi per le ricariche lente domestiche fino a 50 centesimi  di alcune ricariche fast). Non si sa bene che futuro avrà questo modello: tra un anno arriverà sul mercato la ID. (vedi sopra), la prima Volkswagen elettrica di nuova generazione (qui un altro articolo).

Con incentivo: 35.100 euro con rottamazione, 37.100 senza 

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Da 40.100 euro – BMW i3

La scelta della BMW è stata di realizzare un’elettrica che non fosse un semplice adattamento di un modello già esistente. Il risultato è quest’auto che, pur non essendo più recentissima, continua a tenere bene il mercato. I prezzi partono dai 40.100 euro della versione d’attacco fino ai 42.700 dell’allestimento Advantage. Nonostante l’aspetto da monovolume (è alta un metro e 60, con 4,01 metri di lunghezza), la i3 è tutt’altro che ‘seduta’. Accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi, grazie a 170 CV di potenza e 250 Nm di coppia massima. L’autonomia dichiarata, con 33 kWh di batterie, è di una percorrenza fino a 260 km, che su strada in realtà faticano ad arrivare a 200. Il Modulo Life su cui è costruita la i3 indica la moderna cellula abitacolo realizzata in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP). “Questo materiale“, assicura la BMW, ” non solo è particolarmente leggero, ma ha anche una maggiore resistenza e resilienza rispetto all’acciaio. Il peso minore e il baricentro basso aumentano sia l’agilità che l’autonomia della vettura“.

Con incentivi: 34.100 euro con rottamazione, 36.100 senza

 

 

 

 

 

2 COMMENTI

  1. Se acquisto un’auto che di listino base rientra negli incentivi ma aggiungo degli optional e quindi sforo i 61000 euro (listino base + listino optional), l’incentivo mi viene ugualmente concesso quindi senza considerare gli optional oppure è calcolato con gli optional compresi e quindi non avrei dirirro all’incentivo?
    Cordiali saluti

    • L’art.1031 della Legge di stabilità dice: “In via sperimentale, a chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 50.000 euro IVA esclusa, è riconosciuto…”. Sembrerebbe di capire che il prezzo di listino includa anche gli optional, ma ci riserviamo una verifica.

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