Guerra di ricarica in condominio: come vincerla?

ricarica in condominio

Guerra di ricarica in condominio: Giuliano non riesce a spuntarla e chiede consiglio su come convincere amministratore e altri inquilini. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Guerra di ricaricaGuerra di ricarica in condominio: “L’amministratore cambia discorso…”

“Vivo in condominio da 20 anni, come tanti non ho possibilità di vivere in casa singola o villetta a schiera. Da 5 anni ho il desiderio di passare a veicolo elettrico per svariati motivi. E nel mio condominio in ogni assemblea c’è sempre un intoppo che salta fuori pur di non farmi installare la colonnina di ricarica. Percorro molti km e devo avere la possibilità di ricaricare a casa, anche perché in colonnina pubblica costa 4 volte di piu.

Chiedo al governo che faccia una legge del tipo semplificato. E che chi abbia esigenza della colonnina a casa abbia il diritto senza chiedere il permesso a nessuno. Ovviamente rispettando normative  di sicurezza, estetica ecc. In assemblea fanno finta di non sentire e l’amministratore cerca di cambiare discorso.

Deve diventare una cosa del tipo: comunico al condominio che sarà installata una colonnina nel garage. Seguendo tutte le norme in base al luogo di installazione. Così viene piu facile. Perché c’è chi dice di no senza sapere nulla, perché è sotterranea l’autorimessa. Ma invece si perché è areaggiata e ha le vie di fuga.

ricarica in condominioTutte le scuse che inventano gli altri inquilini (siamo 36)

E c’è chi dice no perché metti un tubo in più nelle parti comuni e siamo in 36 e se lo vogliono fare gli altri non ce più posto per tutti. A nessuno interessa, solo io e non c’è posto per altri. Un altro dice no perché l’autorimessa è soggetta a certificato antincendio; ho parlato con ingegnere che lo aggiorna. Mi disse tutte le direttive da eseguire e si può fare.

Tutto questo solo per temporeggiare e non fartelo fare o più tardi possibile. C’è chi mi ha detto vendi e comprati una casa singola e te lo fai lì. Un altro è contrario alle auto elettriche perché prendono fuoco.

Se ognuno esprime qualcosa e non c’è una normativa precisa e semplificata che dica il diritto ad avere la ricarica senza opposizioni di nessuno…  Già è faticoso a livello economico cambiare auto e soprattutto in elettrico: chi ha la possibilità di farlo viene bloccato anche dal condominio. Il problema ce l’ho io ed tante altri migliaia di cittadini che rinunciano o rimandano la cosa in attesa di speranze. Attendo un vostro parere. Giuliano Tosatto

ricarica in condominio

Guerra di ricarica / Ci si muove tra norme contradditorie e ostilità dei nostri amati vicini…

Risposta- Non siamo (ancora) un paese per automobilisti elettrici. E  quel che succede nei condomìni quando si tratta di installare una wallbox ne è la miglior prova. Da un lato abbiamo norme contraddittorie. Dall’altro dobbiamo confrontarci con il disinteresse e la scarsa lungimiranza, se non addirittura l’ostilità, della stragrande maggioranza dei nostri concittadini. In  Francia la legge prevede il “diritto alla presa”, il che costringe tutti i condomini a trovare la soluzione per garantirlo. Il promo passo sarebbe adottare una norma simile anche in Italia, come chiediamo nel nostro “Manifesto dell’e-driver”

L’auto elettrica per tutti/ Metti una firma sul nostro “Manifesto dell’e-driver”

Sicuramente negli immobili sottoposti a CPI (Certificato Prevenzione Incendi) l’installazione di un impianto di ricarica deve essere accompagnata da un progetto e certificata dall’installatore autorizzato. Fatto questo, l’amministratore non dovrebbe avere nulla da eccepire.

E’ vero anche che ogni intervento sulla rete elettrica condominiale esistente non può pregiudicare la possibilità di un altro condomino di fare altrettanto. Quindi, anziché rischiare di spendere due volte (sull’attuale canalizzazione e sulla canalizzazione rifatta ex novo qualora un altro condomino chiedesse in futuro di attrezzare il proprio garage con un caricabatteria)  le converrebbe predisporre comunque la nuova canalizzazione esterna a sue spese, facendosi rimborsare pro quota da ogni nuovo condomino che volesse successivamente utilizzarla.

Può consultare anche La Guida alla ricarica in condominio realizzata da Motus-e  in collaborazio ne con l’Anaci, l’Associazione degli amministratori di condominio.

Oppure può rivolgersi ad aziende specializzate che propongono una soluzione innovativa di ricarica condivisa. La formula non comporta alcuna spesa per i condomini non interessati alla ricarica domestica e evita ogni grattacapo per gli amministratori, fornendo l’impianto chiavi in mano, gestione compresa. Una è Edison Energia, l’altra è  Charge Guru

  • LEGGI anche “Edison Energia, la ricarica in condominio (e non solo) è servita” e guarda il VIDEO

 

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