La Guardia di Finanza naviga sempre più in ibrido: una trentina di motovedette con doppia propulsione, mentre a terra punta sulla mobilità elettrica, sulle fonti rinnovabili in caserma e sull’efficientamento energetico. L’ultima novità è la motovedetta ibrida entrata in servizio a Ventotene, nel cuore dell’area marina protetta, dove è indispensabile ridurre l’impatto dei veicoli e dei natanti.
In servizio con la GDF trenta motovedette ibride
La transizione energetica nella flotta della Guardia di Finanza è iniziata anni fa: ne abbiamo scritto nel 2019, quando il cantiere navale Effebi di Viareggio ha vinto il primo bando per la motovedetta destinata alla Laguna veneziana e ad altre 19 unità. Oggi si contano «circa trenta motovedette ibride in servizio», spiega a Vaielettrico il maggiore Gabriele Cusato, che parte dall’ultima V.A.I. 327 Hybrid, destinata alle attività di controllo e vigilanza nelle acque di Ventotene e Santo Stefano.

«Queste imbarcazioni sono in servizio nei contesti dove il basso impatto ambientale è un requisito essenziale: la laguna di Venezia, i canali interni di Livorno, e soprattutto le aree marine protette, come quella di Ventotene e Santo Stefano».

La caratteristica principale della VAI Hybrid è la possibilità di scegliere la modalità di navigazione: endotermica o elettrica. La batteria si ricarica in navigazione o attraverso la ricarica a terra.
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«In elettrico la velocità si attesta intorno agli 8 nodi, mentre con il motore termico si raggiungono i 25 nodi. La batteria è ricaricabile sia in navigazione sia all’ormeggio, con possibilità di ricarica da infrastrutture esterne, come una colonnina». Il dato ambientale sottolinea il maggiore permette di «operare con emissioni ridotte, limitando rumore e impatto ambientale». n questo caso il rispetto della fauna marina è fondamentale, perché particolarmente sensibile all’inquinamento acustico. Senza dimenticare che la silenziosità rappresenta un punto di forza nelle attività di controllo.
Transizione anche a terra: 160 auto elettriche
In una nota la Guardia di Finanza sottolinea come «L’arrivo della nuova imbarcazione rientra nel piano nazionale di ammodernamento della flotta navale e nella strategia di transizione ecologica, che comprende anche l’introduzione di veicoli elettrici per il controllo del territorio e interventi di efficientamento energetico nelle caserme attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici».

Vediamo i dati. Per quanto riguarda il 2025 si contano 160 veicoli elettrici introdotti nella flotta della Guardia di Finanza. Più nel dettaglio: 95 Jeep Avenger elettriche, tutte con livrea d’istituto, 30 Peugeot e-208 elettriche, anch’esse con livrea, 35 mezzi logistici elettrici. Non solo mobilità sostenibile: è in atto il rinnovamento delle caserme e dei presidi logistici grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici, che permettono un abbattimento dei consumi energetici.
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