Come se non bastassero vandalismi e capricci della tecnologia ci si mette anche la natura a complicare la ricarica di un elettromoblista in vacanza. Grazie a Stefano che ci strappa una risata con il racconto delle sua incredibile disavventura. Per scriverci: info@vaielettrico.it.
Ricaricare pericolosamente

“Vi scrivo per raccontarvi una storia inverosimile.
Sosta alla Free to X sulla Bologna Milano, per 20 minuti max di ricarica. Quando è ora di ripartire uno sciame di api che prima non c’era decide di sostare nell’alloggio della pistola.
Chiamo il supporto Free to X e l’operatrice incredula, dopo numerose discussioni, non mi lascia altra scelta che riattaccare la pistola per non incorrere in costi extra (forse non dovuti su quella pistola).
Effettuata l’operazione scappo correndo con api decisamente arrabbiate che scaccio con le mani.
Scrivo piuttosto arrabbiato al supporto Free to X per avermi fatto correre il rischio. Mi rispondono gentilmente che avevano provveduto a disattivare la colonnina e in un secondo momento a bonificare tramite operatori specializzato. Colgo l’occasione per rigraziarli del riscontro via email.
Che dire… Di tutte le avventure di noi elettronauti, questa merita di essere raccontata.
Buone vacanze a tutti e grazie per il vostro lavoro.„
Sempre meglio le api che il solito maleducato
Risposta- Avevamo letto di topi che sgranocchiano i cavi delle auto elettriche, ma mai di api che si cibano di… elettroni. O che, di tanti anfratti disponibili in natura, scelgano proprio l’inospitale alloggiamento di un connettore a 300 kW per avviare il cantiere di un nuovo alveare. Brutta avventura per il nostro amico Stefano; ma anche un grande sollievo quando a causare gli inconvenienti in ricarica non è l’incuria, l’avidità, la maleducazione o peggio il malanimo di un uomo.
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