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Gruppo Toyota: altro caso di test falsati sulle emissioni

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Il Toyota Dyma, un autocarro leggero al centro dell'indagine in Giappone.

Gruppo Toyota: emerge un altro caso di test falsati sulle emissioni. Al centro dello scandalo c’è ancora il produttore giapponese di autocarri Hino.

Gruppo Toyota
Akio Toyoda, presidente del gruppo Toyota.

Gruppo Toyota:  gli autocarri Hino al centro dell’inchiesta

È stata la stessa Hino ad annunciare la scoperta di ulteriori casi di test impropri del motore, che questa volta riguardano quasi 96.000 autocarri leggeri. Di questi 19.000 sono stati venduti con il marchio Toyota, società madre di Hino. Le nuove irregolarità, che coinvolgono i test di resistenza di un motore per autocarri leggeri, sono state scoperte dal Ministero dei Trasporti giapponese. Le autorità di controllo hanno condotto le proprie ispezioni in loco all’inizio di agosto, ha spiegato la società in una nota. Hino ha quindi sospeso le vendite del suo modello di autocarro leggero “Dutro” dotato del motore in questione e venduto dal 2019 in Giappone. La commercializzazione di uno di questi due modelli è stata sospesa lunedì, l’altro non veniva venduto già dal 2020, ha spiegato Toyota in una nota stampa.

Akio Toyoda prende le distanze: “Delusi e traditi”

Si tratta di uno scandalo imbarazzante per un marchio del prestigio di Toyota, che tra l’altro ha a lungo avversato la transizione all’elettrico. E ora il colosso giapponese cerca di prendere le distanze dalla società controllata: “In qualità di società madre e azionista di Hino Motors, siamo estremamente delusi dal fatto che abbia ancora una volta tradito le aspettative e la fiducia dei suoi azionisti con questa rivelazione di nuove irregolarita‘”, ha commentato il n.1 di Toyota, Akio Toyoda.  “Controlleremo da vicino se Hino può rinascere come azienda affidabile“, ha aggiunto, ricordando le precedenti irregolarità nella certificazione del motore di Hino. A marzo, Hino aveva ammesso di aver violato i test sulle emissioni o sul risparmio di carburante per molti dei suoi motori. Le azioni Hino erano crollate di quasi il 40% già alle prime rivelazioni e ora hanno avuto un nuovo calo.

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50 COMMENTI

  1. Aspetto con ansia di vedere i risultati,del vero impatto ambientale, delle auto elettriche,fonti green e quant’altro. Allora sì che scoppierà il vero bugnone.
    Negli USA sono già alle prese con lo smaltimento dei pannelli solari vecchi ,devono necessariamente interrati come rifiuti tossici.

    • fonte?

      perché che i pannelli solari dopo 15 anni siano a fine vita, e vengano interrati,
      sembra proprio una bufala grande così

    • Ma che cavolo stai dicendo, io conosco qui in Italia azienda che ricicla i pannelli solari usati, per produrne di nuovi un po’ meno efficienti a prezzi molto competitivi, quindi se li sotterrano come dici tu stanno mettendo capitali sotto terra, direi da follia pura.

    • Parzialmente vero se fai i pannelli senza pensare al fatto che devi riciclarli (costano un po’ di più) perché tanto quelli che ci pensano sono tutti Gretini… La “colpa” è di chi glielo ha permesso e anche davanti all’evidenza continua a considerare gli ecologisti degli stupidi, per poi usare il fatto di non averli fatti riciclabili come giustificazione per continuare ad inquinare ulteriormente, un bel circolo vizioso di viziati di consumismo.
      Mi chiedo se queste persone siano tutte senza figli o abbiano una malattia terminale, visto che se ne strafregano del futuro e pensano solo al loro confort di oggi.

  2. Cortesemente qualcuno mi spiega il perché di questo articolo su vaielettrico? Alla redazione non piace Toyoda? Perché se si tratta solo di informare mi aspetto di trovare un altro articolo, per onesta intellettuale, in cui si informano i lettori sulla yaris gr da rally alimentata ad idrogeno. Se informazione deve essere, che sia a 360 gradi.
    Altrimenti mi vien da pensare che alla redazione il marchio Toyota non sia dei più apprezzati. Forse perché non all in sull’elettrico?
    Saluti

    • Perché forse in questo momento storico si dovrebbe cercare un risparmio, e attualmente idrogeno verde non lo è 65kwh per produrre un kg di idrogeno, un kg di idrogeno produce poco più di 54kwh poi dove lo mettiamo, su un motore a combustione con rese ridicole o su un motore elettrico con le celle che anche loro in efficienza non spiccano, quindi mi dovete dire che senso ha in questo momento storico.

      • Non sto chiedendo chi sia più efficiente. Sto chiedendo perché non si riportino tutte le notizie ma solo alcune. Se vuole essere un sito d’informazione che lo sia a 360. Altrimenti lo è solo in parte.
        Continuerò a cercare altrove quello che qui “manca”.
        Saluti

        • Abbiamo riportato centinaia di notizie che mettevano in cattiva luce l’auto elettrica, compresi i racconti di chi ne ha acquistata per poi pentirsene. Se Lei non le ha viste, pazienza, è se andrà su altri siti amen.

        • Ma se si chiama VaiElettrico ci sarà un motivo se non mettono auto a combustione che sia ad idrogeno o un qualsiasi altro carburante, comunque l’efficenza deve essere il porta bandiera, il pianeta non è infinito, quindi più efficiente significa meno risorse e più persone/famiglie ne avranno a disposizione, ovviamente è solo un mio pensiero.

        • c’è in bella mostra da giorni qui su Vaielettrico un articolo su una tesla che ha preso fuoco. Leggiti quello così vai a nanna contento

    • Le emissioni di inquinanti di una elettrica sono in funzione di come è stata prodotta l’energia che la alimenta: nel peggiore dei casi, comunque inferiore ad un termico, sia CO2 che NOX e particolato e sono misurabili esattamente perché centralizzate. Inoltre riducendo l’inquinamento alla fonte si migliora l’intera valle.
      Qui siamo davanti a qualcuno che ha truffato i clienti e il resto del mondo inquinando più del dichiarato. Il lordo eccesso di inquinamento, aggiuntivo, lo respira anche lei e contribuisce ad un microrialzo termico anche qui.

      Perché Vaielettrico ne parla? Forse le è sfuggito l’incipit che trova in “Chi siamo”: “la narrazione non si limita solo a raccontare il passaggio dalla motorizzazione endotermica a quella elettrica” e “Un’informazione corretta…. [omissis] che è al contempo etica e tecnologica. ”
      Perché non dovrebbero parlarne, dunque?
      Parlare di auto a idrogeno? Magari quando verrà realizzato il terzo distributore di idrogeno in Italia: siamo leggermente lontani dalla diffusione e si imporrà soltanto quando avremo un eccesso di energia elettrica da stoccare.
      My 2 cents

      • Se si vuole informare tout court, lo si fa a prescindere da simpatie o antipatie.
        Se lo si fa solo secondo le proprie convinzioni rimane una sterile propaganda.

        Saluti

      • Buongiorno sig. Guido, rispondo qui alla sua risposta al mio intervento sulle emissioni delle auto elettriche in quanto il sistema mi impedisce di risponderle.
        Innanzitutto volelvo dirle che le frasi utilizzate sonon proprio mie e non di una certa parte politica, anche perchè non sartebbero in grado di fare ragionamenti di quel tipo.
        Mi dispiace se le ho dato la sensazione di essere già pronto per facebook porbabilmente per parlare di 5g nei vaccini o di scie chimiche suppongo, ma le faccio presente che sonon un ingegnere che lavora nel campo della produzione dell’energia elettrica da molti anni.
        Si figuri se sono contro il processo di decarbonizzazione. Però, il punto fondamentale è farlo nel rispetto di un quadro normativo imparziale. Lo so anch’io che un’auto elettrica è maggiormamente ecosostenibile di una a combustione interna anche se non tutta la produzione di energia elettrica proviene da fonti primarie pulite. Se, però, l’UE la considera a zero emissioni giocoforza questo implica una produzione di energia elettrica pulita al 100%, ed era esattamente questo che volevo rappresentare quando ho portato l’esempio della rete elettrica polacca. L’impianto normativo non è mondiale ma solamente europeo(infatti a Singapore una tesla usata fatta importare è stata multata per emissioni eccessive visto che il 100% dell’energia elettrica è prodotta da centrali termoelettriche). Non sono io a dire che il quadro normativo è parziale e fazioso, tutte le volte che si invoca la neutralità tecnologica secondo lei cos’è che si chiede alle autorità europee e nazionali? infine una riflessione sulle fonti di energia rinnovabile: non a caso ho scritto che per l’UE l’auto a zero emissioni lo è anche se brucio copertoni in quanto vicino a dove abito si trovano due termovalorizzatori(quelli di Colleferro) che bruciavano allegramente rifiuti speciali. L’addetto alla sicurezza quando si è accorto di questo strano giro, l’ha fatto presente ai suoi superiori che gli hanno caldamente consigliato di farsi i fatti suoi. Alla fine ha denunciato tutto in procura portando un campione dei rifiuti da trattare. esito: addetto alla sicurezza licenziato in tronco e intero cda arrestato al termine delle indagini. La cosa che dovrebbe far aprire gli occhi è l’opacità con cui vengono esercitate le azioni di gestione e controllo di questi impianti e il fatto ver-go-gno-so che in un paese civile si permetta il licenziamento in troco del personale che osa denunciare gli illeciti della sua azienda nell’esercizio delle sue mansioni(come addetto alla sicurezza risponde civilmente e penalmente di qualsiasi irregolarità, peraltro non è stato reintegrato nemmeno dopo l’arresto del cda, ha dovuto far causa all’azienda che dopo aver perso in primo grado ha ricorso in appello e sicuramente si arriverà alla cassazione). Per chi è interessato qui uno dei tanti link che parlano della vicenda:
        https://www.corriere.it/cronache/09_marzo_09/termovalizzatore_colleferro_arresti_95e044ac-0c75-11de-aa9b-00144f02aabc.shtml
        Per inciso: l’energia elettrica prodotta in questo modo è finita nella quota parte di energia da fonti rinnovabili.

          • @Carlo, TUTTI i commenti al 5° livello hanno il link [Risposta] disabilitato (nascosto). Come il tuo qui dove dici “Carlo 24 Agosto 2022 at 16:49 Grazie della domanda. Non appare il tasto risposta sotto l’intervento a cui mi riferivo.”

            Non è un complotto contro di te.

            Io, per (fingere di) riponderti, ho cliccato [Rispondi] sul commento al 4° livello di Mauro Tedeschini.

        • Buongiorno Carlo,
          rispondo tardivamente (ero in vacanza).
          Premessa: ho letto due risposte, una di Carlo P e una di Carlo, non credevo foste la stessa persona; ho letto evidentemente frettolosamente perchè ho parzialmente frainteso, ecco perchè ho dato quella risposta: perchè mi era sembrata di un tenore differente. Quindi mi scuso per averla liquidata così maldestramente e la ringrazio per l’ulteriore spiegazione e di avermi dato la possibilità di rimediare.

          Fatta la premessa, non concordo ugualmente con lei e le spiego rapidamente per quale ragione. Sì, in Polonia un’auto elettrica inquina di più, ma la UE è fatta di Polonia, così come di Norvegia o Austria. Si parla di Mix Europeo e quello è vincente e a favore dell’elettrico. Secondariamente, se anche la Polonia continuasse a prodursi la corrente esclusivamente con carbone (e la cosa pare alquanto improbabile), non mi pare un motivo per bloccare il resto dell’Europa e conseguentemente del mondo.
          Ci vogliono più di 20 anni per sostituire l’intero parco auto nell’ipotesi più favorevole (mediamente ogni stato europeo immatricola ogni anno circa 1/20 del proprio circolante, per cui se da domani si immatricolasse 100% elettrico servirebbero comunque 20 anni). Se fra 20 anni maturano le centrali a fusione (non mi sembra un obbiettivo completamente utopistico) o anche fra 30, e il parco macchine non è già sostituito, cosa facciamo, aspettiamo altri 20 anni?
          Bisogna arrivare pronti. Il discorso di produrla da copertoni usati, se mi permette, è una mera provocazione: sono anche stati denunciati, no? Non è la regola, è semplice delinquenza comune. O vogliamo dimenticarci i danni prodotti dalle raffinerie tradizionali degli ultimi 100 anni, per lo più ignoti?
          Il quadro normativo non è imparziale, dice lei. Mi faccia un singolo esempio in cui la politica abbia preso una decisione equa e che abbia accontentato tutti senza privilegiare una specifica parte: prima di tutto è assolutamente impossibile e direi che questa volta sono andati contro, davvero, “i poteri forti”. Non esiste in questo momento una lobbies che abbia un interesse alla migrazione verso il consumo elettrico; mi pare che siano tanti nervi scoperti che sono stati toccati e sia arrivato il momento giusto di affrancarci da una dittatura guerrafondaia e dalla dipendenza da un’area geografica assai discutibile (mi riferisco ovviamente ai principali esportatori petroliferi, Norvegia esclusa). Solo con l’elettrico l’Europa può diventare indipendente.
          Se poi magari i pannelli fotovoltaici ce li producessimo in casa aspettando la fusione o qualsiasi altra fonte sfrutteremo, tanto meglio.
          Grazie di nuovo.

    • Be’, Gian Luca, le lacrime di Akio Toyoda, “azionista di controllo” di Hino, sembrano quelle del Silvio “utilizzatore finale”, acme supremo della attenuātiō diplomatico-legale del fu avv. Ghedini.

      Me mentre i nostri figli muoiono e non si sa più con certezza se avranno un domani, a Akio e a Silvio basta un comunicato stampa per cavarsela.

      • A me invece ha ricordato il tirarsi fuori dei Benetton quando c’è stato il disastro del Ponte Morandi. Per anni hanno incassato miliardi di dividendo elogiando il management di ASPI, salvo poi dire che loro non c’entravano nulla davanti a tutti quei morti. Già, ma Castellucci e il suo team chi li aveva nominati?

        • ma la cosa peggiore è che lo stato (leggi noi) gli ha dato 8 miliardi per comprargli la società (Autostrade per l’Italia) il cui unico asset era la concessione autostradale che gli aveva dato lo stato stesso !!! a me non viene in mente niente di più incredibile.

    • cioè, facci capire:
      tutta ‘sta manfrina perché non ti han parlato della Yaris a idrogeno da rally, auto
      presumo
      sperimentale
      ma che Toyota consiglia di utilizzare per andare a fare la spesa?
      utilissima!

      • Leggo con interesse i post del signor Guido Baccarini. Poi leggo il suo…..beh…. Un’altro pianeta il signor Guido.
        Peace and love

          • Offendo in latino? Si confonde con altri, che citano il latino per darsi una patina di credibilità, apparendo come certe signore settantenni coi capelli biondo platino. Ho risposto qualche volta ad un latinorum per sbeffeggiarlo nella sua lingua.
            Come le ho già detto in altra risposta (a cui non ha ribattuto), “Qui o porta rispetto o porta argomenti, non ho visto nessuna delle due cose.”
            Ho risposto a Carlo “mi scuso per averla liquidata così maldestramente e la ringrazio”, qualche giorno fa, pochi commenti sopra a questo, a proposito del non essere signore. Cercare di giustificarsi quando si sbaglia è di gran lunga peggiore che ammettere l’errore. Cerca giustificazione chi ha paura di perdere qualcosa o non ha sufficiente autorevolezza per sopportare di mostrarsi debole e fallace.
            Io non ho mai offeso lei con frasi in latino. E neanche altri. Se c’è una cosa che su Vaielettrico non passa sono le offese personali, è l’unica forma di censura che (giustamente) viene applicata.
            Lei fa polemica, ha un tono supponente e parte a gamba tesa (si rilegga i suoi interventi a cui ha dovuto rispondere direttamente la Redazione https://www.vaielettrico.it/un-viaggio-improvviso-un-avventura-macche/#comment-89692), poi si lamenta delle risposte (o mancata considerazione)?
            Doppiopesismo: lei può essere indisponente in casa d’altri, ma se gli altri lo sono con lei, apriti cielo!
            Qualcuno le ha contestato la frase “Una yaris FH arriva a consumare meno di 3 litri per 100 km” ? eppure è tutta da dimostrare.
            “Sarà, ma dei giapponesi mi sono sempre fidato”: attualmente ho Mazda e Suzuki (oltre che Tesla), prima avevo Honda, perchè ho sempre puntato al meglio. E ho speso pochissimo in manutenzione.
            Honda, oggi, ha un circolante in Italia inferiore a Tesla. Il mondo cambia, meglio cavalcarlo, che subirlo, il cambiamento.

    • Secondo me hai fatto centro. Il power train FH di toyota è la vera soluzione di risparmio ed ecologica al costo di una normale ICE, senza limiti di utilizzo. Una yaris FH arriva a consumare meno di 3 litri per 100 km, praticamente è già concorrenziale rispetto a una BEV. Tutte le case giapponesi non si sono buttate a capofitto sull’elettrico, ci sarà un motivo? Forse per non dipendere dalla Cina per le batterie? Forse perché il prodotto non è affidabile? Dobbiamo riflettere sulla mentalità giapponese, immettere sul mercato un prodotto non affidabile è il più grande disonore. Penso ad esempio alle infinite campagne di richiamo proprio di toyota. Boh? Sarà, ma dei giapponesi mi sono sempre fidato.

    • Per i bio carburanti, due punti a sfavore, costo eccessivo, e perdita di suolo per l’alimentazione.
      Il pianeta ha la sua superficie e è in calo visto l’inalzamento delle temperature, vogliamo disboscare ancora per coltivare alimenti e bio carburanti, anche no

  3. C’è poco da fare, dove ci sono motori a combustione ci sono problemi di emissioni, il dieselgate non finirà mai ed è esteso a tutti i combustibili 🤦🤦🤦

    • Non condivido. I problemi di emissioni sono presenti sempre e non solo nei motori a combustione interna dove le emissioni si vedono(perchè c’è uno scarico). Una macchina elettrica caricata dalla rete nazionale polacca inquina meno di una corrispondente auto a comustione interna? Per l’UE e le varie autorità nazionali si perchè è considerata ad emissioni zero, per la scienza e il buon senso?

      • Si lavora per portare ad emissioni zero anche la produzione di energia rlettrica che carica la macchina ad emissione zero. Parrebbe una cosa ovvia, una grande transizione in fieri.

        • Cos’è ovvio? Che  vadano portate a  zero le emissioni delle fonti primarie che generano energia elettrica che alimenta l’auto a zero emissioni? O che l’auto a “zero emissioni” è tale per legge dell’unione europea indipendentemente da come viene generata questa energia elettrica? Per le autorità incompetenti che ganno generato questo abominio l’auto a “zero emissioni” è tale anche se brucio i copertoni per alimentarla. Nel frattempo che si stabilisce se nasce prima l’uovo o la galluna rispindo alla fomanda iniziale: inquina di più l’auto a zero emissioni alimentata dalla rete elettrica polacca o l’equivalente endotermica? Ebbene si inquina di più l’auto a zero emissioni con un 10% circa di maggiori emissioni. L’energia elettrica è una fonte di energia secondaria e quindi neutra rispetto al contesto ambientale. È il mix di fonti primarie che sarà o meno a zero emissioni e non che è a zero emissioni perchè elettrica. Già lo so ora si scatena la selva di statistiche italiane, norvegesi , la dichiarazione d’intenti dell’UE che prevede la decarbonizzazione entro il 2050. Questo della decarbonizzazione è un’altra vetta dell’ipocrisia applicata all’auto elettrica: considero le auto elettriche nel 2022 tutte a emissioni zero perchè “prevedo” che nel 2050 lo saranno davvero. Io invece considero tutte le auto a combustione interna a emissioni zero perchè anch’io “prevedo” che saranno dispinibili in larga misura combustibili sintetici a impatto equivalente zero. Mi si ridponderà che è una minchiata, come difatti lo è, ma perchè la decarbonizzazione al 2050 cos’è?

          • Ok semplificare , ma lei ha stravolto un impianto mondiale con qualche frase non sua da campagna elettorale di una certa parte
            Personalmente scelgo di non consumare il mio tempo a risponderle perché ne Richi troppo vista la vastità di distorsioni che ha scritto.
            Mi limito a dire che se è in buona fede, meglio informarsi meglio, se è in cattiva fede, Facebook è là che l’aspetta.

          • Non voglio esser volgare ma che c@z c’entra la rete polacca, non vivo mica li,e il mio fornitore certifica che il mio contratto è 100% green, se lei porta a casa la corrente dalla Polonia faccia pure ma è un suo problema, comunque è ovvio che se si va a piedi si sta al freddo si mangia l’erba che nasce naturalmente si inquina tendenzialmente zero, ma visto che non siano animali erbivori, tutti i discorsi cambiano.

          • come puoi ben notare, nessuno ha capito il ragionamento.. chi per mancanza, chi per opportunità.
            d’altronde..

        • Va bene, @ernesto grottaferrata, vediamo in dettaglio il ragionamento di @Carlo.

          @Carlo ce la ha con il giardiniere perché gli ha detto che la prolunga del tubo per innaffiare il giardino “non perde”. @Carlo dice che il giardiniere è un ipocrita, perché la tratta di tubo a monte della prolunga è un colabrodo e in questi periodi di siccità è un crimine, una mistificazione spingere ad usarla, perché perde più acqua quel tubo di lui stesso che porta l’acqua con il colapasta. A nulla vale la rassicurazione del giardiniere che ha detto a @Carlo che la tratta del tubo a monte di quella nuova verrà sostituita con una integra. @Carlo non ci sta: vuole tutto perfetto subito, oppure, dice, meglio il suo colapasta.

          I fiumi in secca e i i figli di tutti noi ringraziano sentitamente @Carlo.

          • se uno non capisce, è inutile che incolpi chi scrive.. sarebbe più opportuno dire che non ha capito cosa intende: probabilmente riceverebbe una risposta atta a “dissipare” i dubbi.

            PS: quindi la metto nella lista “mancanza”?

      • E si tra il dieselgate e i molti che sabotano i sistemi antinquinamento ed io che carico con un contratto 100% green inquino uguale, e chi carica dalla rete senza contatti specifici inquina comunque meno visto che già oggi il 40% è da rinnovabili e in continuo aumento, e che le centrali hanno rendimento che i motori endotermici se li sognano, a quindi si già ora un auto elettrica inquina meno, e inquinerà sempre meno 🤷

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