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Greta, il clima, i Potenti della terra e noi

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Greta Thunberg

Chi sia Greta Thunberg ormai lo sappiamo tutti. La sedicenne svedese è diventata il simbolo mondiale nella battaglia a tutela dell’ambiente. Venerdì 15 gli studenti di tutto il pianeta si fermano per il Friday For Future (FFF). Ma nessuno di noi può chiamarsi fuori dall’appello della ragazzina dagli occhi tristi.

Nel mirino i potenti della terra

Vaielettrico.it è nato per partecipare, nel suo piccolo, al raggiungimento di un sogno. Ovvero arrivare un giorno, non così lontano, a viaggiare solo utilizzando la luce del sole. Con veicoli che non emettono alcuna sostanza nociva, alimentati con energie prodotte da fonti rinnovabili. Non è una strada facile: le auto elettriche, per esempio, sono ancora costose, le colonnine sono poche e il rifornimento spesso dura ore. Per di più l’autonomia di percorrenza è ancora limitata, spesso meno della metà di un’auto a gasolio. E l’energia è ancora prodotta in buona parte da fonti fossili, anche se per fortuna si sta abbandonando il carbone e la produzione da rinnovabili aumenta. Noi siamo convinti, comunque, che la strada sia giusta. Ma sappiamo che non è solo una questione di prezzi e di tecnologie da affinare. Col tempo questi problemi si supereranno. C’è dell’altro. E non riguarda solo “i potenti”, i grandi della Terra (politici e imprenditori), sui quali si rivolge spesso l’attenzione di Greta.

Il TED Talk in cui Greta Thunberg racconta la sua battaglia

Ma in realtà molto dipende da noi

La tutela dell’ambiente dipende anche e soprattutto dai nostri comportamenti individuali, da una diffusa presa di responsabilità. Faccio un esempio che riguarda il settore che conosco meglio, quello dell’auto. Le emissioni delle auto termiche dipendono sì dal tipo di propulsione, ma sono legate anche alle dimensioni e al peso delle macchine che acquistiamo. Un Suv che pesa due tonnellate inquina infinitamente di più di una citycar che pesa la metà. E per di più occupa molto più spazio nelle città, contribuendo ad alimentare i problemi di congestione, altrettanto gravi.

40 mila persone in corteo ad Amsterdam per chiedere misure contro i cambiamenti climatici.

Se tutti noi, a Milano e a Roma, guidassimo macchine da tre metri o poco più, ne avrebbero a guadagnare la qualità dell’aria e la qualità della vita. Se tutti noi ci abituassimo a usare i mezzi pubblici o la bici, quando possibile, l’ambiente urbano ne trarrebbe un enorme giovamento. Ma lo stesso vale per le nostre case e in genere per le nostre vite, che spetta noi rendere più sostenibili, possibilità economiche permettendo. Con le nostre scelte costringeremmo anche le industrie e i governi ad adeguarsi, sconfiggendo mode e stili di vita sbagliati.

Il mondo che sogniamo

Insomma, noi adulti non possiamo cavarcela manifestando contro questo o quel governo. Può permetterselo Greta, con la beata ingenuità e buona fede dei suoi 16 anni. Dobbiamo esserle tutti grati per la sua capacità di smuovere le coscienze a livello planetario, con una caparbia incredibile. Ma noi dobbiamo sapere che è dal nostro quotidiano che dobbiamo iniziare. Da come ricicliamo la spazzatura, da che scooter scegliamo…Leonardo di Caprio, che oltre ad essere un grande attore è un convinto militante ecologista, ripete che fare politica non significa necessariamente candidarsi a qualcosa. E che la scelta di un’auto piuttosto che un’altra ormai è un gesto politico più importante della preferenza che diamo quando si vota. Noi sogniamo un mondo in cui piccole auto elettriche si muovano nelle città senza emissioni, senza rumore. E rispettando gli utenti deboli della strada, quelli che viaggiano a piedi o su due ruote (e che spesso, in altri momenti, siamo noi stessi). Sarebbe quasi possibile già oggi, lo sarà sicuramente domani. Basterebbe volerlo. E forza Greta!

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Giornalista, ha diretto diversi quotidiani e periodici, tra cui ‘Quattroruote’. Per 10 anni presidente del Museo Enzo Ferrari di Modena. tedeschini@vaielettrico.it