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Greenpeace, il traffico, Atlanta e…Firenze

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L'immagine utilizzata da Greenpeace per dimostrare che un solo raccordo ad Atlanta occupa quanto tutta Firenze.

Greenpeace, con un singolare parallelo tra Atlanta e…Firenze, riapre la discussione su un tema serio. Ovvero: le elettriche sono molto meglio delle auto con combustibili fossili, ma non va dimenticato il problema della congestione. 

Le elettriche non inquinano, ma la congestione?

L’esempio, come dicevamo, è un po’ particolare. Greenpeace ha pubblicato sui social una cartina per dimostrare quanto spazio sprechino le città che puntano tutto sulla mobilità a quattro ruote. Dimostrando che il solo Interchange di Atlanta, una specie di grande svincolo della metropoli americana, occupa (quasi) lo stesso spazio dell’intera città di Firenze. Sorvoliamo sul parallelo, chiaramente una provocazione, ricordando però che il problema esiste. Eccome. Le auto non solo devono smettere di inquinare, ma anche di occupare nelle città tutti gli spazi disponibili. GIUSTO! Ma come raggiungere l’obiettivo? Secondo noi in due semplicissimi modi.

  1. Le auto devono essere condivise. È assurdo continuare ad avere città in cui ognuno di noi ha una macchina e occupa 4-5 metri di spazio quando (per la maggior parte del tempo) è in sosta. Ormai basta una app per prenotare e pagare l’uso di un’auto (o di una bici, di uno scooter…). È comodo e anche economico.
  2. Le auto devono essere più piccole. Con tutto il rispetto per la Tesla, non è quella la macchina elettrica che sogniamo. Il fatto che gran parte del motore (il pacco-batterie) sia ospitato sotto i nostri piedi, fa sì che l’architettura delle auto possa essere rimpicciolita senza rubare spazio all’interno. Per intenderci: nelle dimensioni di una Smart, si possono ricavare quattro posti invece di due. Occupando all’esterno tre metri invece di quattro. Questo è il vero progresso, e ci si potrà arrivare (presto) quando le batterie saranno meno ingombranti, a parità di resa. E quando i designer ci daranno nuove risposte. Non è successo la stessa cosa con i telefonini?
Firenze vista dall’alto con, sovrapposto in rosso, lo spazio occupato dal raccordo di Atlanta

L’Italia, in fatto di utilitarie (oggi si dice citycar) ha sempre fatto la parte del leone. Speriamo che la Fiat (oggi si dice FCA) si ricordi di questa tradizione e ci dia presto le macchinette di cui sopra: piccole, ma sicure e divertenti da guidare. Poi ci vogliono amministratori capaci di capire che possono dare ai loro concittadini ambienti urbani più silenziosi, meno inquinati e con tanti spazi per giocare e camminare. Un’utopia? No. E forse proprio Firenze, che già si sta muovendo bene in questa direzione (guarda), potrebbe diventare una best-practice a livello mondiale. Altro che Atlanta…