KEY 2026: grande successo a Rimini, +10% di presenze e oltre 1.000 espositori





Si è chiusa con numeri in crescita l’edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) dedicata alle tecnologie per la transizione energetica. Alla Fiera di Rimini le presenze sono aumentate del 10% rispetto allo scorso anno, con un forte contributo internazionale e una partecipazione significativa di investitori.

La fiera si è sviluppata tra ben 24 padiglioni, con oltre 1.000 aziende presenti (di cui 320 internazionali) che nei tre giorni di kermesse hanno presentato soluzioni e tecnologie per i settori chiave delle energie rinnovabili e della gestione dell’energia.

Un segnale della crescente centralità della manifestazione nel panorama europeo degli eventi dedicati alla transizione energetica.

Un KEY sempre più internazionale

La dimensione internazionale è stata uno degli elementi più rilevanti di questa edizione. Alla kermesse hanno partecipato 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti con il supporto dell’Agenzia ICE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Grande attenzione è stata dedicata proprio alla cooperazione internazionale. In particolare con il continente africano, grazie alla nuova area Africa Investment HUB, pensata per favorire partnership industriali e finanziarie nei progetti energetici.

Rinnovabili, storage e Intelligenza Artificiale

Il programma scientifico ha rappresentato uno dei punti di forza di KEY26, con 160 convegni dedicati ai principali temi della transizione energetica.

Numerosi gli argomenti discussi. Dall’efficienza energetica come leva per la decarbonizzazione allo sviluppo dei sistemi di accumulo energetico (storage). Dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche alla produzione da fonti rinnovabili.

KEY 2026

Finanza e investimenti per accelerare la transizione

Un altro tema centrale emerso durante KEY ha riguardato il finanziamento dei progetti energetici.
La fiera si è confermata come piattaforma di incontro tra ingegneri, sviluppatori tecnologici, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di rendere i progetti rinnovabili bancabili e ridurre i rischi finanziari.

Dal mondo industriale è arrivata la richiesta di regole più stabili e maggiore flessibilità delle reti, condizioni considerate essenziali per accelerare gli investimenti nel settore.

KEY 2026
La cerimonia d’apertura, il 4 marzo, con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin (quarto da sinistra).

Start-up e nuovi lavori della transizione

Grande spazio è stato dedicato anche all’innovazione e alle competenze necessarie per sostenere la trasformazione energetica.

L’Innovation District ha ospitato 32 start-up e PMI innovative, mentre l’iniziativa Green Jobs & Skills ha favorito l’incontro tra imprese e professionisti interessati ai nuovi lavori legati alla sostenibilità.

Durante l’evento è stato inoltre assegnato il “Premio Innovation Lorenzo Cagnoni” a 7 start-up e 7 aziende espositrici per i progetti più innovativi nei diversi settori della manifestazione.

KEY 2026

A tutta elettricità

Da segnalare, in contemporanea a KEY26, DPE – International Electricity Expo, manifestazione dedicata all’ecosistema elettrico: generazione, trasmissione, distribuzione sicurezza e automazione.

L’evento è stato organizzato da IEG insieme all’Associazione Generazione Distribuita e alla Federazione ANIE, che rappresenta in Confindustria le imprese dell’elettrotecnica e dell’elettronica.

Il doppio appuntamento ha rafforzato il ruolo di Rimini come hub europeo per il confronto sulle tecnologie energetiche, in un momento in cui l’elettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle rinnovabili stanno trasformando profondamente il sistema energetico.

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