Una wallbox che non si limita a ricaricare l’auto elettrica, ma diventa parte integrante della gestione energetica della casa. È questa la filosofia alla base del go-e Charger Core, la nuova soluzione per la ricarica domestica sviluppata dal marchio austriaco go-e.
Il prodotto punta su integrazione con il fotovoltaico, compatibilità con sistemi di terze parti e predisposizione per le tecnologie che arriveranno nei prossimi anni, dalla ricarica bidirezionale al Plug&Charge. Il tutto con una produzione interamente europea, elemento sempre più apprezzato in un mercato in rapida evoluzione.

Una wallbox che“ dialoga“ con tutta la casa
Uno degli aspetti che distingue go-e Charger Core è la scelta di non legarsi a un ecosistema chiuso. Fin dalla nascita del marchio, go-e ha infatti sviluppato wallbox compatibili con numerosi sistemi di gestione dell’energia, piattaforme di monitoraggio e software per la fatturazione della ricarica.
Le interfacce aperte – tra cui API, OCPP, Modbus TCP e MQTT – permettono infatti di integrare la wallbox con impianti esistenti e con sistemi di smart home. Una caratteristica che, secondo go-e, semplifica sia le installazioni domestiche sia quelle in ambito aziendale o condominiale, lasciando all’utente la libertà di scegliere il proprio fornitore di energia e le soluzioni software preferite.
Non è un caso che, secondo lo studio indipendente di LCP Delta, go-e sia oggi tra i primi dieci marchi europei nel settore della ricarica in corrente alternata (AC). Un riconoscimento che conferma la solidità del brand.

I vantaggi della combo con go-e Controller
Il massimo delle potenzialità del Core si raggiunge abbinando la wallbox al go-e Controller, il sistema che monitora in tempo reale i flussi energetici dell’abitazione.
Il dispositivo misura quanta energia viene prodotta da un eventuale impianto fotovoltaico, quanta ne consuma la casa e regola automaticamente la potenza di ricarica dell’auto. L’obiettivo è sfruttare il più possibile l’energia solare disponibile, ricorrendo alla rete solo quando necessario.
Il sistema è inoltre in grado di tenere conto delle tariffe elettriche variabili, scegliendo automaticamente il momento più conveniente per completare la ricarica in vista del successivo utilizzo dell’auto. In questo modo il conducente trova la batteria pronta alla partenza, limitando al tempo stesso i costi energetici.
Utilizzo quotidiano senza complicazioni
go-e Charger Core è disponibile con cavo Type 2 integrato (lungo sei metri), una soluzione che evita di dover estrarre ogni volta il cavo dal bagagliaio. L’installazione è stata progettata per adattarsi a situazioni molto diverse. Il cavo di alimentazione può infatti entrare nella wallbox dall’alto, dal basso oppure dal retro, facilitando il lavoro dell’installatore anche negli spazi più ristretti.
La stazione supporta la ricarica monofase e trifase, con una potenza regolabile da 1,4 fino a 11 o 22 kW, in base alla configurazione dell’impianto elettrico.
La gestione quotidiana avviene tramite l’app dedicata, mentre la connettività è garantita da Wi-Fi, Ethernet e rete mobile LTE, consentendo il controllo anche da remoto.
Bilanciamento dei carichi e sicurezza
La wallbox integra il bilanciamento statico del carico, utile quando nello stesso impianto sono presenti più punti di ricarica.
Come detto, in combinazione con il go-e Controller è possibile passare al bilanciamento dinamico, che adatta automaticamente la potenza disponibile in funzione dei consumi della casa, evitando sovraccarichi e sfruttando l’eventuale surplus del fotovoltaico.
Non mancano funzioni dedicate alla sicurezza, come l’accesso tramite RFID, che consente di autorizzare solo gli utenti desiderati e di monitorare i consumi di ciascun utilizzatore. Grazie alla certificazione IP66, la wallbox può essere installata anche all’esterno senza particolari limitazioni.
GO-e debutta in Italia con le wallbox bidirezionali pronte per il V1G
Già pronta per le tecnologie che arriveranno
Uno degli elementi più interessanti di go-e Charger Core riguarda anche la predisposizione alle evoluzioni della mobilità elettrica.
L’hardware è infatti conforme allo standard ISO 15118, requisito fondamentale per future funzionalità come il Vehicle-to-Home (V2H) e il Vehicle-to-Grid (V2G). Quando queste tecnologie saranno disponibili su larga scala, sarà sufficiente un aggiornamento software per consentire all’auto di restituire energia all’abitazione o alla rete elettrica.
La stessa predisposizione riguarda anche il futuro Plug&Charge, che renderà possibile avviare e pagare automaticamente una ricarica semplicemente collegando il cavo, senza utilizzare tessere RFID o applicazioni.
Secondo il CEO di go-e, Erik Yesayan, il punto di forza dell’azienda resta proprio la capacità di integrare le proprie wallbox con sistemi di terze parti: “una scelta che facilita installazione, espandibilità e gestione dell’impianto nel tempo“. Una filosofia coerente con un marchio che produce interamente tra Austria e Germania, puntando su componentistica europea e su una filiera orientata alla sostenibilità.
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Molto interessante!
Sembra una valida soluzione per eventuale prossima BEV dotata di V2H/V2G… così la vettura quando è a casa non solo si ricarica…ma può anche rendere energia (da FV) gratis per i consumi domestici 😁