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Gli indiani di Ola si pappano l’Appscooter olandese

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L'Appscooter di Etergo, che si ispira alla Vespa, passa agli indiani di Ola.

Gli indiani di Ola si pappano l’Appscooter e salvano il progetto, curato dall’olandese Etergo. Il due ruote elettrico andrà in produzione entro pochi mesi.

Gli indiani di Ola salvano il progetto di Etergo

gli indiani di OlaEtergo non era più una start-up, essendo nata sei anni fa, nel 2014 (qui il sito ufficiale). Ma era comunque arrivata a un punto cruciale della sua breve storia: finanziare il lancio del suo scooter. Un veicolo ambizioso, con una batterie estraibile in grado di assicurare un’autonomia fino a 240 km. Un conto è progettare e sviluppare, un altro produrre e distribuire. Ed ecco intervenire Ola Electric, uno spin off del gruppo Ola, creato nel marzo del 2019. Con alle spalle una compagnia di telefonia mobile e la maggiore azienda indiana di ride hailing, il trasporto passeggeri via app. Già l’anno prossimo l’Appscooter arriverà sul grande mercato indiano, in cui da anno la Piaggio con la Vespa e altri prodotti gioca un ruolo da protagonista.

Tramonta il sogno di restare indipendenti, ma…

Per l’azienda di Amsterdam finisce il sogno di restare un’azienda indipendente, che aveva a lungo cullato anche grazie al crowdfunding. A novembre aveva chiuso l’ultimo round di finanziamento l’ultimo round di finanziamento, ritrovandosi in cassa 21 milioni 249.58 euro. E sembrava che i primi Appscooter, riservati ai 6.920 investitori, sarebbero usciti fabbrica olandese in febbraio. Poi tutto si è arenato, con l’ulteriore complicazione del lockdown da Corona Virus.

gli indiani fi Ola
I fondatori di Etergo e creatori dell’Appscooter, Bart Jacobsz Rosier e Maijn Filasse.

Ora Bart Jacobsz Rosier, Co-fondatore & CEO di Etergo, non può che festeggiare la vendita:  “Ola è una delle mobility compagnie più ammirate al mondo, che ha aperto la strada a molte innovazioni, con una fort ambizione nella e-mobility. Ci uniremo a loro e, assieme, cercheremo di re-immaginare la mobilità elettrica per trasformare il modo in cui il mondo si muove“.

1 COMMENTO

  1. Buongiorno, Sarebbe ottimo se fosse possibile acquistare una seconda batteria, che presumo non troppo grande, e portarsela in una borsa da viaggio, ottenendo un’autonomia sufficiente per la maggiore delle trasferte fuori porta, oltre al normale utilizzo cittadino.
    Rimane un unico problema atavico tutto italiano, stabilire se uno scooter elettrico possa percorrere l’autostrada.

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