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Gite elettriche / Scanno in VW ID.3: consumi e consigli

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La famiglia di Emanuele davanti alla Enel X al lago di Scanno.
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La famiglia di Emanuele al lagodi Scanno.

Gite elettriche / Con il racconto di Emanuele (puntata al Lago di Scanno, in Abruzzo in VW ID.3), iniziamo una nuova rubrica. In cui i lettori possono condividere non solo esperienze di viaggio (e ricarica), ma anche suggerimenti su luoghi da visitare o ristoranti e alberghi da segnalare. La mail a cui inviare testo e immagini è  info@vaielettrico.it

                                             di Emanuele Camilli

“Siamo partiti da Offida (AP) con il 92% di batteria. Destinazione Lago di Scanno (AQ): 354 km tra andata e ritorno, con la nostra Volkswagen ID.3 PRO 58 kWh. Due adulti e due bimbi a bordo. Come da tempo ormai consiglio l’App ABRP per pianificare il viaggio in elettrico è l’ideale. Si possono impostare diverse condizioni di viaggio (consumo kWh/km, velocità, temperatura, peso extra)“.

gite elettricheGite elettriche / Arrivo a Scanno col 31% di batteria

Arrivati al Lago di Scanno con il 31% di batteria (ABPR aveva previsto 19%, come al solito più cautelativo) percorrendo A14 poi A25. Arrivati al lago, dove c’é una colonnina Enel X Way 2×22 kW (parcheggio viale del Lago 202) abbiamo approfittato della sosta pranzo per fare un rabbocco dal 31% al 60%. Spesi € 8,86 per 16,1 kWh – spesa (utilizzo Evway Route per le ricariche pubbliche, costo in questa Quick €0,55 €/kWh). Considerando il parcheggio a pagamento a €2 l’ora, la ricarica mi é costata circa 5,5 euro. Scarichiamo il necessario dall’auto, a pochi metri c’é un area Picnic con adiacente Parco Giochi, per la gioia della principessa di Casa. Area Picnic a pagamento 😕(€ 5), ma allestita con tavoli e panche. Nei pressi del parcheggio trovate anche Nolo Bici /Risció /Ebike e anche bar e ristoranti.

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Dove camminare, che cosa vedere

Dopo il Picnic e tanti lanci con la carrucola, é il momento di fare il check-in presso La Presentosa, dove abbiamo prenotato per il pernotto. La struttura si affaccia sul Lago, con accesso privato. Struttura incantevole, un gioiello di architettura e designHa 4 camere disposte su 2 livelli. Noi abbiamo scelto per le nostre esigenze una stanza al piano terra, con un ampio giardino privato con lettini per rilassarci e prendere il sole. Dopo un pó di relax, nel tardo pomeriggio siamo usciti per fare una passeggiata e raggiungere il punto panoramico del “percorso del cuore❤️”. Si arriva fino al Borgo di Scanno e, passato il Cimitero, si prende una stradina in salita sulla destra, indicato con cartellonistica. Puoi lasciare l’auto nei pressi della stradina. Andata leggermente in salita (35/45 minuti), fattibile con bimba di 5 anni e bimbo di 6 mesi portato con il marsupio“.

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La Presentosa, il locale del pernottamento (sopra la vista sul lago).

Altra ricarica, sempre a 0,55/kWh

Arrivati in vetta e dopo le foto di rito, siamo discesi al punto di partenza per recuperare l’auto. La sera avevamo prenotato presso la trattoria Lo Sgabello: a 2 passi c’é una colonnina Enel X Way 2×22 kW (Via degli Alpini). Finita la cena, (consiglio agnello ai ferri o la pasta alla chitarra tipici del posto), passeggiata nel suggestivo Borgo di Scanno. Un borgo storico dove il tempo sembra si sia fermato tanti anni fa. Caratteristico per le sue stradine, vie e scalinate in salita e discesa e animato per la serata dalla ricorrenza della “Notte Romantica” Tornati all’auto, con la carica appena completata (58-100%) pronta per il viaggio di ritorno siamo tornati alla Presentosa per la notte.  Anche per questa ricarica ho utilizzo Evway Route: caricati 24,25 kWh per un costo totale €13,35 (sempre 0,55 €/kWh)“.

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C’è voglia di guidare anche nel piccolo di casa…

Gite elettriche / I conti di quanto ho speso

La mattina, dopo colazione, giro del Lago con una barca elettrica a noleggio (Nolo Peppe), simpatica esperienza nautica ecologica per grandi e piccini. Dopo ci siamo fermati un pò in riva al lago a guardare le oche. Il pomeriggio ci siamo goduti ancora qualche ora del  giardino privato alla Presentosa, prima di riprendere la strada di casa. Nel ritorno (A25-A14) ripartiti con 97% di batteria siamo arrivati a casa col 44%. Tirando le somme:

  • sono partito con il 92  di batteria (circa 54 kWh) caricati con il fotovoltaico;
  • ho caricato 40,35 kWh (16,1+24,25) alle colonnine;
  • sono tornato con il 44% di batteria (circa 25 kWh); Consumo totale del viaggio a/r (54–25)+40,35=69,35 kWh
  • Costo Totale A/R: 40,35×0,55=22,2€ (togliendo 3€ di parcheggio sulla prima ricarica sarebbero 19,20). I 29 kWh (54-25) caricati da fotovoltaico sono a costo zero

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IN CONCLUSIONE. Se vogliamo fare un confronto con un auto simile termica, considerando un consumo di 12 km/litro, ci sarebbero voluti circa 30 litri di carburante. In soldoni significano 60 euro abbondanti. Oggi viaggiare in elettrico è possibilesostenibile e conveniente! AL PROSSIMO VIAGGIO“. 

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Vesper
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53 COMMENTI

  1. È fantastico vedere come riuscite a litigare anche per un carissimo amico che ci racconta di com’è andata la sua gita da Offida a Scanno. 😂😂😂😂😂 Probabilmente due dei posti più carini, pacifici e graziosi di tutta la nostra adorabile penisola. 😉😉😉😉😉

    Tanti saluti da sotto l’ombrellone⛱

    • Ammetterai però che lo schema è sempre lo stesso: due o tre provocatori seriali spandono liquame sull’auto elettrica e chi la racconta. Replica, controreplica e via degenerando. Meditate gente, meditate

      • Ma certo, senza dubbio! Lo schema è assolutamente sempre quello. E purtroppo si ripete su tutti i forum o su tutti i siti che trattano di argomenti che prevedono in qualche modo Una fazione pro e una fazione contro. Fosse anche solamente il forum di una specifica marca di motociclette piuttosto che di una squadra di calcio. Purtroppo lo schema è sempre invariabilmente quello. 🤦‍♂️

    • Si vede che non ha colto la provocazione: con le auto elettriche in discesa NON si usano i freni e non si butta così tantissima energia in calore. Ma probabilmente lei un’auto elettrica non ce l’ha e non può saperlo/immaginarlo

  2. Rispondo io, Endyama, allL’Astuto di turno:
    Rullo di tamburi: la carico normalmente una volta alla settimana!!
    Non faccio più di 400 km alla settimana, il sabato per caricare gratis col fotovoltaico è perfetto. Incredibile, vero? Con una batteria da soli 50kWh si può affrontare una intera settimana con aria condizionata o riscaldamento facendo persino 30km di tangenziale al giorno, pazzesco. E magari facendo anche la spesa o passando in farmacia o lasciando la macchina alla sera alla figlia che va in provincia dall’amica…
    Cose che avendo una BEV si dovrebbero sapere, ma al bar sport si parla rigorosamente di ciò che si ignora.
    PS: si dice che ci sia persino chi usa lo scambio sul posto e addirittura chi ha l’accumulazione, ma credo siano leggende messe in giro per ingannare gli onesti.

    • Uff.. è finito fuori posto, era in risposta ad un Astuto commento
      Ovviamente accumulazione è accumulo, correttore ortografico del telefono impiccione.

  3. Mi diverte molto leggere i commenti di chi ha un auto a motore endotermico e si vanta di ciò! Non capisco il perché perda tempo qui. Detto questo credo che il discorso sui costi sia relativo. Chi ha scritto il post ha un tetto fotovoltaivo, ma poteva comunque pensare a un eventuale abbonamento. Ci sono tante variabili in gioco. Io per esempio ricarico gratuitamente dal lavoro e su 15.000 km avrò speso circa 200€. Ora chiedetevi perché le vostre aziende non possano fare lo stesso! Detto questo quanto costa i piacere e privilegio di guidare senza vibrazioni e con un piacere di guida totale. Quando vale avere 200 CV (io ho la id3 pro s) a disposizione, tutti e subito? E come si può valutare il fatto che la scelta di Emanuele è anche pro futuro dei suoi bellissimi figli?
    Una volta avevo un auto con motore endo termico e se qualcuno mi avesse detto che i gas che emetto dovrei respirarmeli io, non avrei potuto che dargli ragione…

    • Converrà che fare 600 mt di dislivello salita/discesa non sia lo stesso che fare il medesimo percorso in pianura. Da qui i maggiori consumi ipotizzati nel test.

  4. Nessun commento della domenica. Ho una Honda HRV a gasolio, ho circa 60000 km ed un consumo medio di 4,5lt/100 km. Poco meno della metà fatti in autostrada (130 km/h), circa un terzo dentro Roma ed il rimanente su altre strade. Faccia lei i conti.

  5. Avviso a tutti i commentatori della Domenica: il lago di Scanno è a 900 mt di altitudine, Offida a 300 mt. Quindi ci sono 600 mt di dislivello. Pregasi tenerne conto prima di mettere in dubbio i 12 km/lt del test. Grazie.

    • Commento della domenica: se prima si sale poi si deve scendere, con il mio diesel da 190cv sono minimo 15 km/l con piede non troppo leggero altrimenti, a velocità simil ev, anche 17.

        • Mettevo in dubbio i 12km/l di media. In discesa il gasolio non rientrerà nel serbatoio ma con modalità eco e, per chi ce l’ha, con la funzione veleggio in discesa si può arrivare anche a 25/30 km/l. Quindi per un diesel, salite o meno i calcoli vanno fatti a 15/16 km/l non a 12. Poi la parte di viaggio fatta con la ricarica di casa a pannelli non è a costo 0 perché, anche se ti sono stati regalati dallo Stato, prima o poi avranno un costo.

          • Due considerazioni:
            -l’autore dell’articolo parla di 12km/litro per un’auto termica, senza specificare se a gasolio o a benzina. Nel secondo caso il dato non sarebbe sballato per un veicolo paragonabile alle VW ID3
            -Una volta installati, i pannelli fotovoltaici producono elettricità a costo zero. Se li “regala” lo Stato il costo è effettivamente zero per i trent’anni di durata prevista. Se sono stati pagati dall’utente, con i vari incentivi del credito d’imposta al 50%, ovviamente no. Ma non alimentano solo l’auto. Più si sfrutta l’autoconsumo, più si riduce il costo medio del kWh prodotto, tendendo a “quasi zero” nel lungo periodo.

        • Grazie del consiglio ci proverò. In ogni caso anche usando i freni in discesa per fare i 12 km con un litro di media dovrei stare sui 7/8 km al litro in salita e 15/16 km al litro in discesa praticamente guidare stile rally. Io abito in zona collinare e le mie medie sono attorno ai 16/17 km al litro. Poi la parte dell’articolo in cui vengono fatti i calcoli senza considerare la ricarica gratuita con il fotovoltaico non è proprio del tutto corretta in quanto l’impianto con o senza bonus non è per sempre gratuito. Le batterie di accumulo, che io sappia al momento durano 10 anni.

          • Durata degli accumuli: no, non durano 10 anni, hanno la garanzia che copre 10 anni, è diverso (ci sono alcune marche che offrono estensione di garanzia a pagamento a VENTI anni…) esattamente come per le macchine la garanzia copre 8 anni di batteria o 160.000 km e poi a migliaia hanno superato i 300.000 con un degrado pari a poco più del 10%.
            Quasi tutti sono dichiarati in grado di fare 10.000 o 12.000 cicli di scarica completi. Facendone DUE al giorno, sono 13 anni (o 15 se 12.000).
            E non è che dopo 10 anni si spengono: diminuiscono la capacità progressivamente. Direi che è ragionevole pensare che tra 15 anni il loro costo sarà ridicolo rispetto ad ora (tipo meno della metà).

          • Sig. Guido Baccarini, interessante la sua risposta sulla durata delle batterie, grazie.

  6. Buongiorno. Voglio ringraziare Emanuele per questo viaggio molto interessante sicuramente da programmare. Lo farò con la mia Honda a gasolio e per 354 km. non dovrei consumare più di 17/18 lt. Non ho il fotovoltaico a casa perché abito in un condominio e non ho voglia, quando faccio un viaggio, di fare programmi tipo NASA per lo sbarco sulla luna. Con questo non voglio mancare di rispetto o polemizzare con chi sceglie strade diverse.

    • Sa come si programma un viaggio elettrico “tipo Nasa”? Appena partito apre sul cellulare un programma di navigazione (per esempio PCC o ABRP) e scrive la destinazione. Tutto il resto te lo dice lui.

    • Il grosso del risparmio lo si ha con la ricarica domestica ed il fotovoltaico che copre il 100% del fabbisogno per l’uso giornaliero e i primi 200/400km a seconda della batteria dei tragitti più lunghi, la restante parte del percorso non deve essere necessariamente economico, ma solo fattibile.Anche così comunque la maggior parte della percorrenza annuale la si fa nell’ambito dell’autonomia dell’auto, salvo usi particolari cioè di molti viaggi oltre l’autonomia. Nel caso di molti viaggi oltre l’autonomia subentra un altro vantaggio dell’auto elettrica non tanto legata al risparmio sui rifornimenti, ma sulle spese di manutenzione del motore, un auto termica soprattutto se non è di un certo costo e cilindrata del motore, se le usi molto per lunghe percorrenze vanno in contro ad elevate spese di manutenzione del motore dopo i 150.000/200.000km e c’è chi queste percorrenze le fa in 5 anni, mentre un auto elettrica può anche arrivare a 500.000/1.000.000km senza dover affrontare queste spese, spese che se fatte su auto datate ne decretano praticamente il fine vita.
      Basta pensare cosa costa per esempio cambiare la pompa iniettori di un Audi, al concessionario chiedono 8.000€ poi in un autofficina senza marca si può fare per 4.000€, altro che spese inesistenti per il cambio batteria.

  7. No vabbè, stai trollando giusto? Perché dovremmo prendere a riferimento dei consumi delle termiche il tuo catorcio che beve come un camion, esattamente? Allora per misurare le prestazioni delle elettriche prendiamo la panda Elettra del ’90. Incredibile. Incredibile.

      • A quello della redazione che ha risposto con la sua mazda5 che beve come una camaro. È più che evidente che trollate per fare clickbait. Per quanto mi riguarda non vi darò più soddisfazione, più click = piu soldi e da me manco più un click. Tanto per leggere ecoballe simili ne faccio a meno. I soldi che mancano ve li fate col fotovoltaico gratis 😂, da oggi vaielettrico finisce direttamente dove merita, nello spam.

  8. 12 km/l è tanto per una termica di oggi, soprattutto in extraurbano ad andature tipiche da elettrica (ovvero da lumaca).

    L’altra cosa che un po’ contesto, perdonami, è aver sottratto i 2 euro della sosta a pagamento dal costo della ricarica. Dati i pochi km del viaggio, è praticamente certo che con una termica non ci sarebbe stata la sosta intermedia ma si sarebbe proseguito direttamente per la destinazione (oppure si sarebbe cercata una sosta non a pagamento, come quelle degli autogrill o dei parcheggi interni dei ristoranti).

    Comunque questi racconti mi fanno venire in mente la presa in giro che facevano dei 5 stelle quando si insediarono in parlamento: “ciao, sono Gabriele, fin da bambino mi sono occupato da ambiente e vorrei lavorare in commissione ambiente”. Qui è: “ciao, ho un’auto elettrica, uso abrp, sono partito col 95% di ricarica, ho viaggiato col condizionatore acceso impostato a 23° perché mia figlia soffre il caldo, sono arrivato a destinazione col 20% di batteria, mentre ricaricavo ne ho approfittato per fare uno spuntino veloce, questa è la foto della mia famiglia affianco alla colonnina da 22 kW. PS: non tornerei mai indietro ad una termica, già quando sento una parola che inizia con t mi viene la nausea”.

  9. I dati devono essere dati completamente. Ad esempio tempo di percorrenza per verificare a che media andava soprattutto in autostrada (sicuramente non a 130).
    Nei costi da considerare poi il costo di una elettrica come id.3 58 kW.
    Costo kW a 0,55 significa 16 km al litro.

  10. Premesso che guido un’ elettrica per puro piacere, e che non tornerei mai indietro, e che il parametro spesa/costi della mia elettrica mi interessa relativamente poco, (ho avuto una termica bz da 230cv per 4 anni).. i consumi attribuiti a un motore termico per fare principalmente autostrada fanno pensare che tutti guidino una F40.. Ci sono motori termici di segmento C, DIESEL E6-DTEMP che fanno praticamente il triplo dei chilometri descritti, in un viaggio simile. Quando si fanno raffronti del genere è comparazioni con costi e spesa tra motori termici ed elettrici al fine di non sembrare fan sfegatati del Green potreste gentilmente prendere in considerazioni dati maggiormente realistici e non consumi di un Boing 737? Grazie.

    • AR
      Nì, mezzo d’accordo. 12 km al litro è un po’ estremo (ma vedi mia risposta sotto: la mia Mazda 5 – che non è certo un segmento C – li consuma davvero e io sono uno dal piede leggero) ma anche il triplo (cioè oltre 30 km/l) è altrettanto estremo, ci riusciva la Fox ma non era proprio una segmento C…
      Prendiamo una macchina identica in dimensioni della stessa casa, la Golf 8.
      Quanto fa di WLTP la Golf 8 2.0 TDI (comparabile per potenza)? 5,2 lt/100 km, cioè 19 km con un litro. E 136 gr. CO2/km … e una quantità di NOX e particolato non specificata… Abbondantemente doppia rispetto ad ottenere la corrente bruciando gasolio in una centrale termica tenendo conto del ciclo Well to Wheel. Questo è quello che conta.

        • No ma infatti. Ormai nei negozi vendono i diffusori di pm25 e nox.

          Certo che avete davvero coraggio… io mi vergognerei a scrivere stro… simili.

        • Da incorniciare. Questa è la summa sintesi del sapere dell’uomo medio italiano.
          Siamo in una botte di ferro: irta di chiodi all’interno mentre rotola sempre più forte verso una colata di lava.

        • Vero, nessun problema.
          Infatti in tutta la pianura padana da Ottobre ad Aprile per non regalare particolato e NOx gratis ai residenti han deciso di bloccare le auto fino ad Euro4 (Diesel) etc. etc.

  11. In riferimento alle conclusioni: ok l’elettrico conviene, ma oggi le moderne macchine endotermiche, almeno le più efficienti, nella stassa categoria della id 3 (segmento c), arrivano a fare 20 km/l

  12. Interessante, ma la macchina elettrica è roba da ricchi.
    Avere l ‘impianto fotovoltaico si presume di essere proprietario della casa, la macchina stessa per l: acquisto, e poi mi venite a vedere i costi di gestione del viaggio.
    È conveniente senza dubbio per ora poi vedremo che la politica fiscale cambierà e infime mi viene da ridere le valutazioni della termica sui consumi, forse venti o trenta anni fa erano ma oggi consumano poco anche quando si va in montagna. Detto questo io sono coloro che non mi posso permettere di affrontare questa esperienza.

  13. Quelli sono luoghi bellissimi di una regione troppo spesso dimenticata.
    Anche solo il percorso dall’autostrada a Scanno passando per le gole del sagittario è qualcosa di molto suggestivo e poterlo fare in silenzio senza inquinare da una soddisfazione in più.
    Bene che si stiano attrezzando anche da quelle parti. L’orografia non aiuta ma il ritorno a lungo termine secondo me lo avranno.
    La barca elettrica è un tocco di classe. Bravissimi.

    • Bastano due frasi per capire quanto siete faziosi.

      1) l’energia del fotovoltaico è gratis, certo perché l’impianto mica lo vendono, lo regalano, e mica dura un tot di anni, dura per sempre

      2) la termica farebbe i dodici a litro? Uno scania praticamente

      Vergognosi, patetici

      • 1) il mio impianto di DODICI anni fa ha la garanzia scritta sulla resa dei pannelli (Sunpower, ancora leader) dopo VENTICINQUE anni pari ad almeno l’80% del rendimento iniziale. Nel frattempo le cose sono assai migliorate. Io l’ho pagato (comprato e installato senza alcun incentivo) ma si è già ampiamente ripagato: si chiamano investimenti e li fa chi guarda avanti, non chi vuole rimanere attaccato ad un presente che non possiamo più permetterci da un pezzo.

        2) la mia Mazda 5 GPL (nota macchina dal temperamento sportivo, vedi l’assetto ribassato e pneumatici generosi con cerchi da ben 16″) fa 12 al litro (di GPL) e poco più di 13 a benzina. Per dire quanto io sia uno che va forte, ho le pastiglie originali dei freni posteriori (dopo 150.000 km) e quelle anteriori sono state cambiate a 92.000, dischi e sospensioni originali.

        3) “siete”: siete chi? L’articolo è di un utente (Emanuele Cammellini), il plurale è perchè ancora prima di leggerlo si era già deciso che fosse da criticare?
        O si critica la redazione perchè l’ha pubblicato? Dato che pubblica commenti come il suo, perchè sarebbe “faziosa” ?

        Io di patetico vedo solo la necessità di dovere disprezzare qualcosa che non si conosce e non si vuole conoscere, in modo ottuso. Per di più in risposta ad un commento che esalta il paesaggio!

      • Puoi valutare il costo dei kWh erogati dall’impianto facendo la sua spesa/kWh totali di vita. Nel mio caso 0,035 wuro/kWh. Poi però questa produzione ti fa risparmiare 0,25 in bolletta per l’autoconsumo (quindi facciamo 0,20 netti) oppure ti viene ripagata al prezzo dell’energia immessa meno le tasse, e anche qui arriviamo a 0,10 netti… Quindi in entrambi i casi la produzione flda fotovoltaico fa guadagnare, non perdere. Insomma l’impianto si ripaga da solo pertanto la ricarica può essere considerata “gratis”, o male che vada la puoi considerare come una riduzione del guadagno che l’impianto ti darebbe se non consumassi nulla 🙂

      • Non solo: tutta gente che al lavoro non ci va, e tiene l’auto a casa, di giorno per ricaricarla. Io conosco un sacco di gente che torna dal alvroo alle 18, il che significa che d’inverno non può ricaricare col fotovoltaico, e poco pure d’estate. Credo siano persone che acquistano l’auto per tenerla a casa durante il giorno….

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