Giornata dell’agrivoltaico di Anie, a Roma (22 gennaio)

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Via alla seconda edizione della “Giornata dell’agrivoltaico 2026: opportunità per innovare il futuro” organizzato da Anie e dedicato al tema “I nodi da sciogliere per l’agrivoltaico tra DL Aree Idonee, Dlgs Testo unico delle FER, attuazione Pnrr”. L’appuntamento è per il 22 gennaio, dalle 9 a Roma, all’Ara Pacis in via di Ripetta 190.

Pronti al decollo, il 2026 anno dell’agrivoltaico

Abbiamo raccontato e documentato numerosi progetti di agrivoltaico nel mondo – dal Texas all’Australia, passando per il Tibet– e in Italia. Impianti avviati ancora prima di una cornice normativa chiara e con tecnologie diverse tra loro. Il risultato è una situazione di grande incertezza per gli imprenditori, costretti a muoversi in un quadro di regole che cambiano di continuo. Le novità delle ultime settimane sono molte, e il flusso normativo richiede un’interpretazione attenta.

Agrivoltaico
Impianto agrivoltaico sperimentale a Manta presso Fondazione Agrion

Uno spazio di confronto per capire l’evoluzione del fenomeno è la Giornata dell’agrivoltaico organizzata da Anie. Nella presentazione dell’evento si sottolinea che «il 2026 sarà un anno chiave per l’agrivoltaico in Italia. Il consolidamento della normativa in materia di aree idonee, le novità del Testo unico, i verdetti della Corte Costituzionale e gli investimenti collegati ai bandi Pnrr chiariranno finalmente la reale rilevanza che assumeranno gli impianti agrivoltaici».

Esempi di agrivoltaico: limiti e opportunità

Serve chiarezza, perché gli impianti agrivoltaici «rappresentano oggi per l’Italia una delle configurazioni più promettenti per la strategia del Paese in ottica di agricoltura, zootecnia e produzione fotovoltaica, a supporto della sovranità alimentare e della sicurezza energetica». Produrre energia può infatti valorizzare l’agricoltura: su alcune colture emergono miglioramenti qualitativi e una maggiore protezione dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Temi e relatori

Il programma è ricco di interventi, si va avanti fino al pomeriggio. Segnaliamo tra gli interventi quello dedicato a “Terre incolte e abbandonate tra opportunità e sperimentazione”, interessante perché nonostante la propaganda dei contrari che parlano di consumo di suolo c’è tanta terra abbandonata che potrebbe essere nuovamente orientata alla produzione agricola.

Agrivoltaico, gli agricoltori: “Stop alle fake news sul consumo di suolo”

Saranno illustrati alcuni esempi virtuosi e i diversi modelli – elevato, interfilare, verticale avanzato – che si possono adottare in campo. Infine l’evoluzione della normativa sull’agrivoltaico in Italia. Da non perdere la tavola rotonda con il confronto tra associazioni energetiche ed agricole.

Tutti i relatori e interventi si possono leggere nel programma (clicca qui) e partecipare bisogna compilare il form.

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