Home Scenari Giorgetti rilancia sul bonus, ma non si placano le polemiche

Giorgetti rilancia sul bonus, ma non si placano le polemiche

50
CONDIVIDI

Giorgetti rilancia sugli incentivi. Non si placano le polemiche, dopo la lettera che il ministro ci ha inviato sostenendo di avere tentato di rinnovare il bonus per le EV. Il titolare dello Sviluppo Economico rilancia nuovamente con una nota in cui fa il punto sui risultati ottenuti con la legge di bilancio, aggiungendo: “Dispiace la mancanza di incentivi per automotive, che pure come Mise avevamo chiesto con forza proprio in virtù della fase delicata è difficile che vive il settore…Ci riproponiamo però di affrontare prestissimo la questione all’interno del governo”

giorgetti rilancia
REPLICA / Giuseppe Chiazzese e Luca Sut.

Giorgetti rilancia sul bonus, la replica di Chiazzese e Sut

Una replica ci è arrivata da due deputati del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Chiazzese e Luca Sut:Abbiamo letto con grande attenzione quanto ha scritto il ministro Giorgetti alla vostra testata. Sulla questione incentivi crediamo sia molto importante fare chiarezza e ricostruire come sono andate davvero le cose.  Il ministro scrive che “il Mise aveva proposto nuovamente il rinnovo degli incentivi sull’elettrico”. Se così fosse, però, avremmo trovato già nel testo base della legge di Bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri e inviato alle Camere un articolo o un comma relativo alle risorse per rifinanziare l’ecobonus auto. Giorgetti deve spiegare allora dove pensava di inserire la sua proposta, se non nel testo di partenza della manovra. Cosa che peraltro il M5S ha chiesto fin dall’inizio“.

Giorgetti rilancia
Il ministro Giancarlo Giorgetti

Giorgetti rilancia, ma i M5S: “Ricostruzione incomprensibile”

Proseguono Chiazzese e Sut: Poi il ministro aggiunge: “ma il Parlamento, che è sovrano, ha deciso diversamente”. Altra frase incomprensibile: il Parlamento non ha potuto decidere su una proposta di rinnovo semplicemente perché il Mise e il Governo non l’hanno mai formulata. Ciò nonostante il Movimento 5 Stelle, e come noi anche altre forze politiche, aveva presentato diversi emendamenti per il rifinanziamento dell’eco-bonus auto Ma non sono stati nemmeno presi in considerazione.  Nel maxi-emendamento del Governo è finito solo un fondo da 150 milioni da destinare ai settori colpiti dalla pandemia, tra cui quello dei concessionari. Dunque, all’ultimo anello della filiera. Questa è l’unica proposta del Mise riscontrabile nella manovra. Il ministro Giorgetti avrebbe potuto e dovuto, a questo punto, destinare agli incentivi almeno la quota parte destinata ai concessionari. E poi recuperare altre somme dall’ecotassa sulle auto inquinanti, altra misura non presente nella legge di Bilancio. Ma neanche questo è avvenuto.

giorgetti e gli incentivi

“Prorogare gli incentivi e anche il bonus 50% sulle colonnine”

Conclusione dei due deputati M5S: Al di là delle ricostruzioni non veritiere, crediamo che la questione importante sia ora operare concretamente per dare prospettive al settore. L’Italia, con il grande patrimonio di competenze della filiera automotive, non può rimanere l’unico grande Paese europeo a non sostenere i consumatori nell’acquisto di e-car. Proprio nel momento in cui va dato il massimo supporto alla diffusione della mobilità sostenibile. Le nostre proposte sono già sul tavolo: vanno reperite nuove risorse per l’ecobonus con incentivi da destinare esclusivamente alla fascia 0-20 g/km di CO2. Va ripristinato il malus per chi acquista nuovi veicoli ad alte emissioni di CO2. Ed è necessaria anche la proroga, almeno a tutto il 2022, della detrazione del 50% per l’installazione delle colonnine di ricarica. Tutto questo parallelamente a un ripensamento complessivo della filiera. Con l’obiettivo di sostenere la riconversione del settore, anche in chiave di economia circolare“.

 

Apri commenti

50 COMMENTI

  1. Per me siamo agli sgoccioli, non è solo poca premura per la transizione energetica, è poca attenzione su tutto. Vi ricordo che da inizio anno la quarantena per covid non è più pagata dall’inps, bisogna prendere delle ferie anche se è stata prenotata la 3za dose che fino al mese scorso non si poteva fare.
    Son tutte dimenticanze???
    E perchè se gli incentivi precedenti sulle BEV avevano funzionato, quelli nuovi sono stati cambiati e così sono finiti in 2 ore???
    Continuo a chiedermi: son tutte dimenticanze e/o disattenzioni???

  2. Giorgetti e Cingolani. Il futuro dell’auto nelle mani questi due. Non ci sono speranze. Elettrico boicottato e mercato auto in caduta libera.

  3. Buongiorno, sono in attesa di un chiarimento dall’Agenzia delle Entrate, ma credo che il problema della detrazione wallbox non si ponga per il settore residenziale, così come l’applicazione dell’IVA al 10%

    Vi riporto in maniera più chiara possibile e semplice i motivi:

    L’installazione di una wallbox rientra fra gli interventi di Manutenzione Straordinaria secondo il TUE (testo unico edilizia) che riguarda interventi “per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici”. Una wallbox integra un servizio tecnologico (impianto). Consideriamo che la wallbox è parte integrante dell’impianto, soggetta a DM 37/08 al pari di una “caldaia” o un “termosifone” sull’impianto termico o un “videocitofono”.

    A detti interventi è sempre ammissibile la detrazione del 50% (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Ristrutturazioni+edilizie+it_Guida_Ristrutturazioni_edilizie_Maggio2019.pdf/ed587c35-c2d6-7346-b79f-e2409b6a8c92).

    Come autorizzazone comunale di recente è stato concesso ad alcuni di questi interventi di procedere in edilizia libera, quindi senza richiesta di autorizzazione al comune. Ma restano sempre detraibili come chiarito da più circolari informative, in quanto sempre manutenzione straordinaria. La normativa ha semplificato l’iter autorizzativo ma non ha riclassificato il tipo di manutenzione, non andando quindi a far decadere la detrazione al 50%.

    In merito all’IVA l’approccio da applicare (questo necessiterebbe del chiarimento che sto attendendo) è quello dei beni di valore significativo, al pari delle caldaie e dei videocitofoni per fare due esempi pratici (https://biblus.acca.it/focus/iva-al-10-e-beni-significativi/), pertanto:

    nell’intervento di fornitura e posa in opera della Wallbox andrebbe valutato il costo del bene significativo (Wallbox, sola fornitura) e il costo di manodopera e beni accessori (tubi, cavi, manodopera, interruttori magnetotermici, scaricatori eventuali ecc…). L’IVA al 10% si potrà applicare su tutto il costo di manodopera e beni accessori. Per la wallbox ci saranno due aliquote diverse, 10% per un importo pari a quello di manodopera e beni accessori, se la fornitura della wallbox eccede tali costi si applicherà l’iva al 22% per la sola eccedenza.

    Rispetto alla vecchia detrazione decaduta ci sono alcune differenze:

    – nessun limite sulle potenze delle colonnine (qui applicabile anche per wallbox inferiori a 3,7 kW)
    – non è detraibile il costo di aumento del contatore (che però si può risparmiare con la sperimentazione GSE)
    – riguarda solo gli impianti a servizio di edifici residenziali e non altre tipologie di edifici (mentre prima era valida per un generico “contribuente” capiente IRAP o IRPEF e poteva interessare aree private di officine di manutenzione)

  4. É la Caporetto di Giorgetti e Cingolani che per difendere ENI e le compagnie petrolifere hanno portato al collasso il settore automotive, si veda dato nazionale vendite!
    Il prossimo anno sarà ancora peggio perché le elettriche non si venderanno più.
    Se Giorgetti non è in grado di chiedere e ottenere soldi per il settore auto al ministro dell’economia si dimetta subito.

      • Quindi? Concludo io il ragionamento?
        Sono insostenibili!
        Se hanno un costo troppo alto per cui non le comprano sono insostenibili, fin’ora le sostenevano con generosi incentivi.

        • Il costo di un’autovettura non si deve limitare al prezzo di acquisto, ma anche al suo mantenimento di combustibile e di manutenzione.
          Considerato questi costi, molte EV sono sostenibili.

  5. Io ho un dubbio visto come si sono volatilizzati precedenti bonus.

    Non è che la assenza di nuovi incentivi è un modo per fare un regalone nascosto alle concessionarie che potrebbero così spingere le vendite dele km 0 su cui hanno fatto man bassa di incentivi allo scorso giro ?
    Data l assenza di incentivi sul nuovo resterebbero l unica alternativa, per strappare un prezzo un po’ più basso dei listini stragonfiati (niente di nuovo la solita prassi dei concessionari che così ti possono rifilare il finto sconto) E vista la assenza di concorrenza sai che c’è ? Invece dei 6000 euro di sconto di incentivo statale, te ne rigiro 3000, sugli altri ci faccio la cresta…

    Poi dall’ anno prossimo tornano gli incentivi richiesti a gran voce sul nuovo. E così finita la crisi dei componenti le case possono di nuovo avere un po’ di doping sul nuovo, che avrebbero cmq problemi a proporre oggi, dato il taglio delle produzioni.

    Torna come discorso o sono io che la penso sempre troppo male ?
    Sarei anche stufo di essere preso per i fondelli…

    • “Invece dei 6000 euro di sconto di incentivo statale, te ne rigiro 3000, sugli altri ci faccio la cresta…” Lei ha mai avuto un’attività imprenditoriale?

  6. Ma, 30 anni è veramente un esagerazione, lasciamo stare la batterie e il motore, il resto non è dimensionato per durare così a lungo…soprattutto se una citycar!
    Per di più viene montata una batteria non originale e non dalla casa costruttrice, essendo un elemento abbastanza delicati e anche pericoloso se non prodotto in maniera corretta io sinceramente non me la sentirei, dopo ognuno è libero di fare quello che vuole.
    Ma dubito che verrà permesso in Italia una cosa del genere, servirà una omologazione e con la burocrazia che ci ritroviamo la vedo dura…

    • esistono i tappezzieri , esistono i kit sospensioni aftermarket
      esiste il rottamaio
      autoscout è pieno di auto vecchie più di 30 anni
      perchè non dovrebbe essere lo stesso per le auto elettriche ?

      la sicurezza delle auto elettriche è già superiore di un’auto termica
      la chimica delle batterie sta migliorando giorno per giorno , le “recenti” lfp sono molto più sicure della chimica litio “tradizionale”
      si parla già di chimiche in grado di essere scaricate a Zero Ah senza danneggiarsi

      poi vabbè uno può essere scettico a prescindere , sotto ho postato un video del museo quattroruote
      una Ohaio M di un secolo fa è in grado di circolare ancora

      l’unico problema potrebbe essere non tecnico
      ma di sicurezza stradale
      tra 30 anni potrebbe essere vietata la guida AGLI UMANI !!
      buon 2022 a tutti !

  7. Io credo che la fotografia di questo governo è data dal fuori onda di Cingolani che – dopo l’attacco di Greta sui bla bla bla della politica – ha risposto con tanti bla bla bla e poi si è andato a sincerare con i suoi che la sua risposta sia risultata “efficace”.

    In questi giorni il film “Don’t look up” descrive molto bene il distacco tra la politica e la scienza, tra ciò che gli scienziati chiedono di fare e come i politici ragionano. Le loro priorità non sono le nostre e non si sente ahimè da nessuna parte una proposta concreta. Il M5S, forse il partito più attento sui temi ambientali, ha però commesso tanti passi falsi: gli incentivi sono stati fuori fuoco (consentendo ad esempio ad alcune persone di acquistare 3 Tesla Model 3, un’assurdità! Oppure lasciando che fossero i concessionari a lucrare con gli incentivi, prendendoli in ostaggio), altri soldi sono finiti ai proprietari delle villettine che si sono fatti costosi cappottini termici a spese nostre, con listini gonfiati al massimo. Un maledetto spreco di risorse pubbliche, dove ahimè il rapporto investimento/co2 risparmiata è assolutamente ridicolo. Se gli altri partiti il problema non se lo sono neanche posto, il M5S ha trovato le risposte sbagliate, inseguendo in maniera poco accorta il problema e la spesa e adottando misure populiste e di facciata. Detta con una iperbole, è come se per risolvere la fame del mondo il M5S avesse deciso di investire tutti i soldi per offrire a 10 bambini africani un’unica cena luculliana con 2 antipasti, 3 primi, 4 secondi, 2 dolci, caffé, ammazzacaffé con cathering a 5 stelle e posate d’argento. Per carità, bello, ma forse era meglio investire quei soldi per un sistema di irrigazione dei campi, qualche ortaggio e 2 zappe.

    Detto ciò, sappiamo cosa hanno fatto Giorgetti e il compagno di merende Cingolani. Niente.

    • Concordo. E rilancio: qui, chi predica(va) bene (M5S), razzola male per ignoranza; gli altri, semplicemente razzolano male comunque, per interesse di parte o menefreghismo. Siamo tornati al 2009 quando Beppe Grillo catalizzò il malcontento popolare nel Vaffa, solo che Beppe ora non c’è, il giullare s’è assopito, un po’ per stanchezza, un po’ per gioco forza (sotto ricatto?). La rabbia aumenta senza sosta e non vedo alcuna luce fuori da questo maledetto buio accecante. Morale: terrò un po’ più del previsto il mio diesel Euro 4, peccato! Magari dopo il 1789 farò altra scelta.

  8. Per l’appunto le auto elettriche attualmente in commercio che hanno una batteria superiore a 60KWh costano tra un 20-30% in più della paritetica con motore ICE e la partenza per la maggior parte dei casi è sopra i €40.000-€50.000.
    Certo sul lungo periodo conviene ma credo che 30 anni siano un po’ troppi, dubito che la batteria tenga tutti quegli anni e non solo…
    Sono pienamente d’accordo con la sua ultima considerazione…

    • tenere 30 anni un’auto ?
      perchè no ?

      non esistono problemi di inquinamento con un EV
      quindi non esisterà un euro 8 euro 9 euro 10 , che gli impedirà di circolare
      un 60 kWh tra 10 anni , nella peggiore delle ipotesi e trattamento avrà perso il 30 % della propria capacità
      invece di fare 350 km in ciclo urbano ..
      ne farà 215 km
      ovviamente non mi aspetto che raggiungerà i 20 anni con tale autonomia
      diciamo che potremmo ritrovarci a con 150 km a 20 anni ,
      ancora una buona percorrenza per una city car

      oggi ci sono i primi casi di battery swap per le prime EV vendute 10 anni fà
      c’è il caso di un noto blogger inglese che ha portato la sua nissan leaf da 22 kWh
      con 95000 miglia 152.000 km
      l’auto poteva ancora andare ma il 30% in meno su una batteria così piccola
      l’ha resa troppo scomoda,ha spinto il proprietario a portarla in un centro specializzato in Olanda per sostituirla con una da 40 kWh
      4000 dollari di spesa e l’auto è tornata , meglio che nuova
      perchè non dovrebbe essere così anche per i modelli attualmente in circolazione
      lo stesso autore del “esperimento” dice che una macchina attuale sarebbe usabile per molto più tempo , dato che la chimica delle auto attuali è MOLTO migliore di quelle di 10 anni fa
      tuttavia perchè non dovrei poter cambiare la batteria tra 15/20 anni , magari con una più leggera e prestante come l’esempio della leaf ?

      • Grazie Nello per il video e le informazioni, se già oggi è possibile sostituire la vecchia batteria con una nuova con il doppio della capacità a soli 4000 dollari, allora fra qualche anno sono sicuro che potrebbero nascere anche qui in Italia dei centri specializzati; d’altronde è un nuovo business che potrebbe creare nuove opportunità!

  9. È la stessa cosa vale anche per le auto elettriche tra incentivi dello stato e regionali ne sono stati spesi di soldi, ricordiamoci che l’auto più acquistata è stata la Tesla non proprio una utilitaria…
    Sono d’accordo che il 110% è veramente alto e ha creato una speculazione senza precedenti ma ha una ricaduta notevole sull’indotto nazionale che gli incentivi per le BEV non hanno portato…ricordiamo che nel 110% ricadino anche le colonnine di ricarica…

    • Il 110 ha un indotto notevole con un incentivo molto maggiore, nella promozione delle EV si dà un incentivo che sarebbe dal 45% (Spring al 16% (auto da 50k euro). Buona parte di questo incentivo in pratica ritorna già solamente con l’iva al 22% (se con la Spring ci rimette, va meglio con auto da 40000€ in su).

      Il 110 invece è tutto a perdere ovviamente, dato che viene integralmente pagato dallo stato e un investimento molto più pesante rispetto al bonus auto

  10. Giorgetti e Cingolani detestano la mobilità elettrica.
    Dalla loro nomina si poteva immaginare come sarebbe finita…

    Con tutti i soldi del PNRR sono riusciti a non metterci neanche un euro.

  11. Per fortuna che non sono stati rifinanziati gli incentivi, visto i costi attuali delle auto BEV che ne poteva giovare non era di sicuro chi non si poteva permettere di cambiare auto in questo momento.
    Visto poi l’importante incentivo del 110% che per me è più significativo per la lotta al cambiamento climatico la scelta è stata giusta.
    No dimentichiamoci i costi della energia e del metano che sono stati ancora una volta mitigati dal governo.
    Forse bisognerebbe guardare l’insieme…
    Visto che è così conveniente a livello di costi di gestione passare al full electric credo che convenga anche senza gli incentivi, non siete d’accordo???

    • Certo il 110% una giusta scelta, soprattutto senza limitazioni di ISEE , mi rifaccio bella la villa con i soldi degli altri. Il 110% è una vergogna nazionale che contribuirà non poco a seppellirci di debiti , debiti pubblici e ricchezze private ovviamente come è tipico della mentalità italiana. Se ho un bene di proprietà (vedi casa) e lo valorizzo con tutti gli ineterventi del caso (pannelli, caldaia, ecc..) è giusto che ci metta almeno una parte di mio non che ricada sulla collettività intera, a mio avviso gli incentivi non devono superare il 50% oltre è semplicemente scandaloso, applichiamo lo stesso concetto alle auto, vado dal concessionario e mi danno l’auto gratis più un 10% giusto per i primi 2-3 anni di consumi.

      • Bravo. Che ciaveva dei casolari che non valeva un centesimo, adesso si ritrovano ville che valgono centinaia di mila euro. Che vergogna con i nostri sodi. Mi vergogno

      • Ma tu guarda. Allora cerchiamo di chiarire qualche punto. Il superbonus è recuperabile in base all’irpef versata, quindi nella teoria recuperi quello, nella pratica devi avere quella giacenza in irpef versata nei 5 anni. Guarda caso tutte le detrazioni in busta paga attingono all’irpef che quindi è lì per quel motivo (mutuo, figli a carico, bla bla bla). Poi l’immobile deve abbassare la propria classe energetica di 2 punti (ci sono perizie prima e dopo i lavori che attestano il finanziamento energetico) quindi maggiore efficienza minore inquinamento, giusto? Il superbonus ha generato una marea di lavoro su territorio italiano (non cinese automotive) quindi maggiori assunzioni = maggiori entrate fiscali (tasse), giusto? Tutta la filiera edile si è messa in produzione (le materie prime e loro produzione/vendita rigorosamente con fattura per il 110 finalmente emerge). Chi vuole accedere ed ha abusi edilizi è tenuto a sanarli (questo non lo paga il 110). Chi poi ha la possibilità (perché non a tutti è concesso in effetti) di installare FV, produce pure energia pulita per tutti in pratica (essendo ssd non concesso dal 110, anche se in realtà si stanno aprendo finestre). Quindi oserei dire che a livello di ecologicità, e resa rispetto alla spesa, l’ecobonus sarebbe da ampliare a tutte le platee. Il bonus sull’auto elettrica in conforto è solo inutile cosmesi

        • complimenti Marco, almeno uno che ragiona come si deve in mezzo a tanta desolante contestazione al M5S reo di aver anche ottenuto in regalo dall’Europa cattiva una quarantina di miliardi di euro oltre a circa 180 miliardi a tasso negativo in quanto emessi dalla commissione, meglio i precedenti ed attuali con cui noi siamo sempre quelli che paghiamo, ora si elogia pure questi incapaci decerebrati totali al governo per ‘investire’ (tradotto ‘donare’) 3,8 miliardi di euro che finiranno pari pari nelle tasche degli strozzini fossili consentendoci così da domani di avere bollette elettriche rincarate di appena il 55% e bollette del gas di appena il 42% (sempre se chi lo ha non salta in aria), secondo Lei Marco quanti pannelli solari si potrebbe installare e quanto lavoro dare in Italia con quei 3,8 miliardi che regaliamo a chi ci strizza gli zebedei ?

        • Io ho avuto un pessimo tempismo: nel 2019 avevo installato una caldaia a pellet in sostituzione di una caldaia a GPL migliorando notevolmente la classe energetica della casa e quindi mi sono ritrovato a non riuscire ad accedere al bonus 110%. Cercherò di capire cosa si può fare con i bonus restanti, conscio del fatto che i materiali hanno avuto degli incrementi di prezzo enormi. Sul tetto ben esposto ci sarebbe tanto spazio per l’impianto fotovoltaico..

          Il dubbio che ho è che con gli stessi soldi messi in campo si sarebbe potuto ottenere di più in termini di efficienza energetica “nazionale”.

          • Di più? Sarebbe bastato usare quei soldi per ristrutturare, sempre a livello energetico, uffici comunali, sedi vari enti statali, scuole ecc.

            Così con la stessa spesa sostenuta, si avrebbe avuto un maggior beneficio (in genere siccome paga pantalone in sti posti i termostati sono attaccati a 25°, roba da sauna, quindi contenere le dispersioni consente di risparmiare più energia rispetto a posti come case private dove imposti 20°), e oltretutto una futura riduzione della spesa pubblica (ovvio non recuperavi la cifra se non dopo un paio o più di decenni ma perlomeno recuperavi!)

        • io conosco persone che usufruendo del bonus hanno trasformato una villa di neanche 15 anni, non un appartamento! , buttato in discarica serramenti con doppi vetri (di pochi anni) e messo tripli vetri, installato pannelli anche sulla falda in ombra per arrivare a 11Kw di potenza installata, sprechi assurdi che nessuno farebbe con i propri soldi, questa è la realtà. Il 110% è populismo allo stato puro con i soldi degli altri (altro che efficienza nazionale con i soldi degli altri), e come al solito poi escono controlli che non ci sono stati (più di un miliardo buttato al vento).
          Se devo pagare il 50% di tasca mia non butto serramenti nuovi o quasi!
          Tutte queste risorse buttate in parte per arricchire il privato andavano indirizzate agli edifici pubblici, pannellare autostrade…
          Va se devo buttare risorse per fare girare l’economia, sembra la storia di scavare una buca e poi riempirla , anche così gira l’economia che poi più che girare l’economia andrebbe rallentata lei e l’equivoco del PIL , economia eterna crescita , a volte mi domando se gli economisti ci sono o ci fanno e dietro il popolo (inteso come sistema economico-finanziario in cui siamo immersi) bue ovviamente.

          • Guarda, vorrei vederlo con i miei occhi. Qui in Lombardia si hanno 40k su 110 edile trainante cappotto e trainati serramenti e isolamento del tetto mi pare. Per una villa in pratica quasi tutto l’ecobonus se ne va in cappotto. Lato elettrico abbiamo 60k trainante caldaia e trainati pannelli, accumulo e colonnina, la parte più golosa. Allora mediamente nessuno ha un gettito IRPEF in grado di coprire 100000 € in 5 anni MA un’impresa virtuosa che si accolla lo sconto in fattura ed ha giacenze per più clienti è sicuramente un’azienda sana che dichiara e versa i contributi. Giusto per darti una risposta più efficace la mia Villetta a schiera dispersa in un paesino del Lodigiano, edificata nel 2004 nonostante i doppi vetri e la posizione a sandwich all’atto di vendita la perizia l’ha6classificata in classe energetica G nonostante i tuoi famigerati doppi vetri. Di fatto i muri non sono isolati e sono gelidi in inverno e roventi in estate. Fondamentale per l’ottenimento del mio 110 è stata la condizione a sandwich che mi ha permesso comunque l’abbassamento di 2 classi DOPO perizia. La mia casa sarà più efficiente, produrrà energia pulita con 6kw di fotovoltaico e spero fortemente di non dover più attingere ad altre fonti, o il meno possibile comunque. Punto. In questo modo si che le tasse (irpef) vengono bene utilizzate, in modo diretto a combattere quello che volete. In più le spese sono diluite in 5 anni. In questi 5 anni i pagamenti saranno stati eseguiti dal proletario o chi per esso, generando lavoro e indotto qui in Italia. Se conosce persone che hanno affrontato quanto detto SICURAMENTE hanno pagato di tasca loro più del tetto o sono palle. Regalare invece 6000 euro alle concessionarie per quello che resta poco più di uno sfizio per avere un auto elettrica ferma per il 90% del tempo in confronto resterà sempre uno sfizio per chi se la può permettere, altro ché

        • Marco la capienza fiscale non c’entra nulla perché c’è la cessione del credito, puoi essere un evasore totale (o disoccupato) e ristrutturare cedendo il credito alla banca (fanno dal 110 al 105% in pratica puoi anche guadagnare!), o ditta. Io lo sto facendo nel condominio ma i prezzi sono saliti e i lavori non sono gli stessi che faresti dovendo pagare (inteso come rapporto qualità prezzo).

          Poi si che risparmi inquinamento e crea lavoro, ma vi è un enormità di risorse investite rispetto alla macchina elettrica: 8000€ di incentivo a una Tesla model 3 allo stato costano zero, perché solamente l’iva è maggiore dell’incentivo. Il 110 invece è un costo puro.

          • X Marco, tutti lavori che di tasca tua non avresti mai fatto, tanto pagano gli altri, contiamola giusta va altro che rispamio energetico!

          • Questi soldi, che li metta io, il costruttore o la banca sempre un credito di imposta è, che verrà restituito secondo tipologia in 5 anni per quanto possibile rientrare (e in 5 anni l’indotto coprirà in buona parte la spesa, diversamente sarebbero tutti deficienti a regalar denaro) . Quindi no, chi mette i soldi NON può essere assolutamente un evasore totale. Certo, di tasca mia non avrei mai avuto la possibilità di farlo, quindi? Questa cosa delle possibilità economiche cosa c’entra? Sto rubando soldi perché non ne guadagno abbastanza? Se lo stato da questa possibilità (con avvallo dell’EU, quindi di sicuro la manovra per come è nata è sensata) perché dovrei rinunciarvi? Oltretutto chi ha la possibilità di farselo a spese proprie ci guadagna pure rispetto a me. Onestamente non capisco questo discorso. Però gli incentivi sulla ev li volete perché se no son care…. Bah.. Passando poi al discorso prezzi gonfiati ricordo solo la legge di mercato domanda/offerta, l’aumento pesante delle materie prime, ed il fatto che molti fondi nel 110 siano stati bloccati è proprio perché la macchina ha funzionato trovando chi i lavori li ha presentati NON raggiungendo gli obbiettivi delle 2 classi o non avendo sufficiente capienza. Davvero, tutt’ora non concepisco chi affianca o demonizza il 110 (che è un investimento utile a tutti che crea indotto e fa emergere abusi e spinge alla fattura tutte le imprese coinvolte) e sti 6000 euro buttati alle mosche delle case automobilistiche che non generano nulla, se non una risibile riduzione della co2 ad altissimo prezzo

      • Basta stupidaggini….non esistono solo le ville o villette….mio figlio e fidanzata hanno acquistato un casa a schiera degli anni 80 e grazie al bonus l hanno resa di classe A..in più hanno rifatto pavimenti porte interne bagni ecc…quindi fa girare l economia…e mettono su famiglia.
        Queste è la grande opportunità del 110%…. Se poi i furbi speculano…altro discorso è.

        • Quindi fammi capire, mettiamo hanno speso 200.000/250.000 euro (qui da me Brianza non esistono case a schiera per meno mediamente) per la casa, poi senza spendere un euro si trovano una casa che vale almeno 270.000-320.000 euro, e secondo te questo è giusto? ma ti sembra un sistema sostenibile? se i 5.000.000 di persone come tuo figlio facessero la stessa cosa sarebbe sotenibile? chi pensi che paghi un domani? il figlio di tuo figlio? ripeto a mio avviso gli incentivi oltre il 50% sono un insulto al paese, se ho un bene di proprietà e voglio valorizzarlo è giusto che ci metta del mio. leggi mio commento sopra , altro che sprechi.

          • Si pagheranno i nostri figli, ma ora tutti devono approfittarne il più possibile, già che pagheranno i nostri debiti i figli, almeno gli lasciamo qualcosa e non solamente i debiti.

            A essere in***ti dà sta cosa dovrebbe essere il proletariato, chi sta in appartamento in affitto e i cui figli pagheranno i nostri debiti senza ricevere praticamente nulla in eredità….

    • come seconda auto di famiglia direi di si ..
      ma chi deve acquistare l’auto unica , ci deve pensare

      le medie da 60 kWh ,con autonomia che copre la maggior parte degli utilizzi, costano intorno ai 40000
      io devo , dovrò ,acquistare una di queste, l’ultima auto della mia vita,
      intendo tenerla fino alla pensione e oltre ;
      sarà un’auto che terrò almeno 30 anni ,se tutto va bene 😀 , credo che con un EV sia fattibile
      sempre che in Italia nascano competenze per manutenere e riparare questo tipo di veicoli nei prossimi anni

      comunque , guardando i dati
      quest’anno sono stati fatti poco più tre milioni di passaggi di proprietà contro poco più di un milione di immatricolazioni nuove

      significa che 3 Italiani su 4 hanno comprato un’auto usata
      o siamo diventati più intelligenti o più poveri , o entrambe le cose

      c’è il rischio che le auto nuove saranno sempre più solo per i politici , pardon per i MOLTO benestanti

      -_-

      • Ma che stai a dì, Nello! 30 anni una elettrica? Tu sei fuori! (lo dico in modo scherzoso, Nello, come lo direi ad un amico mentre siamo seduti allo stesso tavolo).

        Le uniche auto che conviene tenere per questo tempo così lungo sono quelle che hanno un valore (comprassi una Rimac o una Lotus elettrica, lo capirei …): queste sono orrende auto già adesso, tra qualche anno faranno la fine della Fiat Duna e le persone si chiederanno com’è possibile che qualcuno le abbia acquistate. Tra 30 anni nessun meccanico vorrà metterci mano proprio perché non ne vale la pena: se porti una Fiat Duna da un meccanico per ripararla e farci una spesa grossa, quello si rifiuta, ha una dignità e fa bene.

        Scherzi a parte, tu credi davvero che la tua auto elettrica ti durerà 30 anni? Nessun componente dell’auto è stato progettato per questo tipo di durata/resistenza, è un progetto che non può funzionare …

        • “Scherzi a parte, tu credi davvero che la tua auto elettrica ti durerà 30 anni?” NO!
          Sospensioni, guarnizioni, tubi freni, sellerie… non è tanto il motore elettrico a preoccupare (la batteria sì, va bene averne fiducia ma 30 anni sono il doppio di quello che considero notevole) ma la normale carrozzeria…

          • se fa una ricerca su autoscout24 per auto fino al 1990
            scoprirà che di auto termiche con più di 30 anni ce ne sono moltissime
            e possono circolare , auto storiche e anche no

            perché dovrebbe essere diverso per un’auto elettrica ?

            Renault poi lo ha dichiarato esplicitamente
            intende mettere in piedi delle linee di montaggio e smontaggio che si occuperanno di “rigenerare” le auto elettriche da rimettere sul mercato
            praticamente pari al nuovo

            il mondo è bello perché è vario
            anche se negli ultimi anni tende all’avariato
            buone feste

      • In verità la gente anche in passato ha acquistato molto più le auto usate che quelle nuove. Già da prima del 2019 la maggior parte degli italiani comprava auto usate, ogni 100 nuove ne sono state vendute 160 usate, e questo trend piano piano è sempre cresciuto.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome