A Dronitaly abbiamo conosciuto Gianni Baggio: un imprenditore che sembra incarnare da solo quattro settori diversi realizzando droni su misura per automotive, edilizia, ispezioni urbane e soccorso in mare. E’ il fondatore di UP Caeli Via, una delle realtà italiane più versatili nel panorama dei droni professionali. Suo è il drone progettato per BMW, suoi i droni che puliscono le facciate dei palazzi senza gondole né impalcature, suoi i sistemi per le ispezioni urbane e suo il primo drone autorizzato da Enac per il salvataggio in mare a supporto dei bagnini. Un percorso imprenditoriale che sembra cambiare pelle a ogni progetto, ma che in realtà segue un’unica logica: costruire droni su misura, dove la tecnologia è modellata sulle esigenze del cliente.
Dalla mobilità aerea avanzata ai droni professionali: la svolta del 2018
«Sono partito nel 2010 con l’idea di realizzare mezzi volanti per il trasporto di persone», racconta Baggio. «Dopo sette anni ho trovato i primi fondi a Bolzano, ma nel frattempo avevo ridotto la scala del progetto e iniziato a produrre droni professionali». La svolta arriva nel 2018, quando con UP Caeli Via inizia a progettare e costruire droni completamente customizzati. Il modello di business è chiaro: il cliente arriva con un’esigenza specifica, l’azienda sviluppa un progetto di massima, poi costruisce un drone unico, calibrato su priorità e applicazioni reali.

Oggi l’azienda propone sei modelli sviluppati per grandi enti e multinazionali. Tra i clienti figurano BMW, il Centro Spaziale Francese, quello Spagnolo e diversi soggetti legati all’ESA ovvero l’European Space Agency. «L’anno scorso il nostro fatturato è stato 100% estero», sottolinea Baggio, senza polemica ma con un dato che parla da sé.
Interessante il drone per BMW che sta cambiando la modalità di gestione dei suoi stabilimenti sempre più robotizzati – ne abbiamo scritto recentemente – e anche dronizzati. In questo caso il prodotto è made in Italy.
Il mercato sta cambiando, e UP Caeli Via ha intercettato due esigenze sempre più pressanti: dove vanno i dati? quanto dura davvero un drone? «All’Intergeo (fiera mondiale per il settore geospaziale Ndr) in Germania la prima domanda era sempre la stessa: dove finiscono i dati?», spiega Baggio. «Noi garantiamo che restino nel drone, senza passare da server esterni».
Droni su strade e rotaie, interventi meno costosi e più sicuri
La seconda promessa è ancora più radicale: «Niente obsolescenza programmata. UP Caeli Via progetta internamente elettronica, schede di potenza, ESC e ora anche le batterie, come nel caso del drone sviluppato per BMW. L’obiettivo è evitare che un cliente debba cambiare un drone solo perché un fornitore terzo ha deciso di aggiornare un componente». A questo si aggiunge un tema geopolitico: «Se domani l’Europa decidesse di limitare l’import dalla Cina, chi usa componenti cinesi rischia di fermare la produzione. Per questo puntiamo sempre di più al Made in Italy e al Made in Europe».
Tre brand: pulizia dei palazzi, ispezioni, soccorso a mare
Per rendere più chiara la propria offerta, UP Caeli Via ha creato tre marchi verticali, ognuno dedicato a un settore specifico. Abluo – Pulizia e disinfestazione con droni configurati per pulire facciate, vetri, impianti fotovoltaici e strutture industriali fino a 30 metri e oltre.

L’obiettivo è eliminare rischi e costi legati a gondole e impalcature. Area – Mappatura, ispezioni e fotogrammetria è il brand dedicato a edilizia, architettura, real estate e rilievi urbani. Si tratta di droni progettati per operare in contesti complessi, con attenzione alla qualità del dato e alla sicurezza operativa. Arx con uno dei progetti più innovativi: Palaemon ovvero il primo drone in Italia autorizzato da Enac per il salvamento a mare, operativo a Chioggia.
Una sorta di drone-bagnino. Il sistema è pensato per affiancare i bagnini, non per sostituirli. Questo lo schema per capire come funziona:
• Il bagnino avvista una persona in difficoltà.
• Dal gazebo dedicato, un operatore preme un pulsante: il drone riceve automaticamente la chiamata (“torre 15”, “torre 12”…).
• Il drone decolla, raggiunge il punto di osservazione e il pilota individua la persona.
• Il drone lancia, consegna direttamente il salvagente alla persona in difficoltà.
• Nel frattempo il bagnino entra in acqua per il recupero.
• Il drone può anche trasportare un defibrillatore verso il punto della spiaggia dove arriverà la persona soccorsa. I benefici: il sistema che riduce drasticamente i tempi di intervento e aumenta la sicurezza.

UP Caeli Via produce in provincia di Vicenza mentre la ricerca e sviluppo sono localizzate a Bolzano, dove tutto è iniziato. Più precisamente al parco tecnologico NOI Techpark. Analizzando le diverse funzioni proposte dai droni offerti dall’azienda emerge, come anche tra gli altri produttori visti nella fiera di Bologna, il dato sicurezza. Dal salvamento a mare alla pulizia dei vetri a 30 metri di altezza passando per le ispezioni in ambienti sensibili vi è il dato della sicurezza. Un drone, oltre ad essere a emissioni zero, può svolgere compiti che salvano vite umane. Almeno da noi, discorso diverso per l’uso nelle zone di guerra.
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