Ikea non è più solo mobili: in Germania il colosso svedese si è lanciata nella vendita di energia elettrica con una tariffa “dinamica” che segue in tempo reale i prezzi all’ingrosso. L’obiettivo è offrire risparmi significativi in bolletta (fino a 500 euro l’anno, afferma) e incentivare l’uso intelligente delle rinnovabili. L’iniziativa è operativa dalla fine dello scorso anno tramite la partnership con Svea Solar. Segue una campagna articolata che comprende efficientamento degli edifici, fornitura di impianti di autoproduzione elettrica e accumulo, vendita e installazione di wallbox e anche installazione di stazioni di ricarica a marchio presso i propri punti vendita.

Una tariffa che cambia ogni 15 minuti: come funziona
Il modello tariffario lanciato in Germania da Ikea in collaborazione con la svedese Svea Solar lega il prezzo dell’elettricità ai valori della borsa energetica: i prezzi vengono aggiornati ogni 15 minuti in base alla domanda, all’offerta e alla produzione da fonti rinnovabili.
Questo tipo di tariffa, chiamata Svea Strom, non prevede un prezzo fisso ma un costo che varia nel corso della giornata, riflettendo l’effettivo valore del mercato all’ingrosso. In pratica, chi sposta i consumi nelle ore di maggior produzione eolica e solare può pagare molto meno rispetto a una tariffa tradizionale.
L’offerta include l’elettricità da fonti rinnovabili certificate TÜV, un canone mensile e un’interfaccia digitale (app) dove il consumatore può vedere i prezzi attesi del giorno successivo e decidere quando utilizzare gli elettrodomestici o ricaricare un veicolo elettrico per risparmiare.
Impatti sui consumatori e potenziali risparmi
Secondo le valutazioni iniziali, per i consumatori tedeschi che adattano i consumi ai momenti più economici della giornata i risparmi possono essere rilevanti rispetto alle offerte tradizionali. Famiglie con grandi consumi, soprattutto se dotate di pompe di calore o auto elettriche, possono spostare attività energetiche nei momenti di sovrabbondanza di rinnovabili e ottenere bollette più leggere anche di 500 euro all’anno.
Questo modello premia l’ottimizzazione dei consumi e introduce un elemento di gestione attiva dell’energia in tempo reale, un aspetto sempre più centrale nelle strategie di decarbonizzazione domestica e urbana.
Perché Ikea lo fa e cosa significa per l’Europa
L’ingresso di Ikea nel mercato elettrico non è solo un diversivo commerciale. Il gruppo svedese ha già investito in altri settori legati alla transizione energetica, come la vendita di pannelli fotovoltaici, accumulatori domestici e soluzioni per la mobilità elettrica (e infrastrutture di ricarica nei parcheggi dei negozi IKEA in Germania) – un approccio che punta a integrare consumo, produzione e stoccaggio di energia pulita.
Al momento non ci sono indicazioni ufficiali su una possibile estensione dell’offerta Ikea-Svea Strom all’Italia, dove il mercato elettrico domestico sta comunque vedendo un interesse crescente verso tariffe variabili e soluzioni che favoriscono l’uso di energia rinnovabile e la flessibilità dei consumi. Nel nostro Paese il sistema tariffario è ancora in larga parte basato su offerte a prezzo fisso o multiorarie, con margini di risparmio limitati senza un attivo controllo dei consumi.
Se Ikea Italia decidesse di proporre una soluzione simile nel mercato libero italiano, potrebbe contribuire a rendere più trasparente la dinamica dei prezzi, stimolare l’adozione di contatori digitali e smart meter, e spingere verso una maggiore flessibilità energetica domestica – un elemento chiave anche per la diffusione delle rinnovabili e la gestione delle ricariche di veicoli elettrici.
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Potrebbe essere interessante laddove l’inverter fotovoltaico dotato di accumulo possa essere istruito per caricare la batteria da rete, tramite un servizio del gestore si da un limite di prezzo sotto il quale caricare la batteria nei momenti favorevoli.
Ovviamente in inverno, primavera/estate le batterie sono cariche senza troppi patemi.
Tariffe di questo tipo non rendono minimamente conveniente l’accumulo senza fotovoltaico 🙁 Al massimo si potrebbe fare un uso intelligente degli elettrodomestici o ricarica dell’auto.
Leggo su Transizione & Retroscena
Con Ikea energia in kit: monti, smonti, consumi
Il nuovo modello tedesco aggiorna i costi ogni quarto d’ora e premia chi sa adattare i consumi.
In Germania Ikea non ti vende più solo il BILLY, il KALLAX o il leggendario SKRÖNTBLÅRK (che sembra il rumore di un mobile che crolla). Ora ti vende anche l’elettricità, ma ovviamente in kit: la tariffa dinamica. Prezzo aggiornato ogni 15 minuti, come se stessi montando un armadio e scoprissi che la vite JÖRGEN è diventata JÄRNGÖRT mentre cercavi la brugola.
Le tariffe hanno nomi che sembrano usciti dallo stesso generatore dei mobili: la FLUKTUA, che cambia umore come un comodino zoppo; la PRISVÄND, che si ribalta ogni quarto d’ora; la KOSTNADSKLAPP, che ti fa risparmiare ma ti schiaffeggia l’orgoglio; e la temibile DYNÄMISK‑ULV, che ti osserva dal bosco dei prezzi all’ingrosso.
Il principio è semplice: vuoi risparmiare? Sposta i consumi quando c’è più vento e sole.
Una specie di montaggio fai‑da‑te della bolletta, dove il manuale è un’app e le istruzioni sono più criptiche di quelle per assemblare un HJÄLPA. Se sbagli sequenza, non ti avanza una vite: ti arriva una bolletta che sembra un prelievo del sangue.
E mentre ottimizzi i consumi, Ikea ti ricorda che la vera prova di resilienza europea non è la tariffa dinamica, ma sopravvivere alle Köttbullar del ristorante: quelle polpette che hanno la stessa densità del MDF e che, se le lanci, rimbalzano come un LACK.
Ikea promette fino a 500 euro di risparmio l’anno, purché tu sia disposto a trattare la tua casa come un laboratorio di flessibilità energetica. È la logica Ikea applicata alla transizione: ti do gli strumenti, ti do il nome impronunciabile, e poi arrangiati. Ma alla fine regge. Come un FJÄLLBO montato bene: un po’ storto, ma eroico.