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Genova: traghetti elettrici e il Waterfront di Piano a zero emissioni

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traghetto genova

Renzo Piano da tempo ha progettato e consegnato a Genova un progetto di waterfront a zero emissioni e pensato per una mobilità elettrica. A questo si aggiunge l’idea, ancora tutta da sviluppare, dell’amministrazione comunale che pensa ai traghetti elettrici per alleggerire il traffico su strada.

Waterfront di Piano a energie rinnovabili

Il progetto di Piano è ambizioso e vuole rigenerare il fronte mare della città, prevista una spesa di circa 240 milioni di euro, con l’abbattimento di costruzioni esistenti e l’edificazioni di altre per un saldo che vede un dimezzamento delle superfici attuali.

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Lavori al waterfront di Genova

Una rigenerazione urbana  – previsto anche un parco urbano con pista pedonale e ciclabile – guidata dall’approccio Nearly Zero Energy Building che fa leva sulle componenti naturali che caratterizzano il litorale: il mare, il sole e il vento. Escluse le fonti fossili si punta allo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità elettrica. Un gran Piano, ma c’è anche altro in versione emissioni zero.

Una linea del mare con i traghetti elettrici

Nei giorni scorsi sulle pagine genovesi del Secolo XIX Matteo Campora, assessore alla Mobilità ha lanciato l’idea di puntare sulle vie d’acque e sui traghetti elettrici. Solo un’idea, lodevole l’intento, ma che troverà spazio durante il lavoro di aggiornamento del Piano urbano della mobilità. L’amministratore sottolinea l’esistenza di tecnologie mature a emissioni zero che permettono di sviluppare, con benefici anche economici, il trasporto pubblico con traghetti elettrici.

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A Genova esiste dal 2007 il servizio di Navebus che sfrutta le vie d’acqua

Nell’articolo si cita Enrico Musso, coordinatore per la mobilità sostenibile comunale, che crede nelle potenzialità della nautica elettrica e pensa ad una sorta di metropolitana elettrica sul mare. Un’operazione collegata al nuovo Waterfront con diverse tappe ed approdi. Un orizzonte di connessione che va oltre il perimetro urbano e abbraccia i centri della città metropolitana: Voltri, Arenzano, Cogoleto e Varazze, ma anche Quinto, Nervi, Sori, Bogliasco e Recco.

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Lavori al waterfront di Genova dove il saldo energetico tenderà allo zero

Musso conosce il tema dei traghetti urbani ad emissioni visto che cita diverse esperienze e progetti che abbiamo raccontato su Vaielettrico: ad Amsterdam il 90 per cento delle barche è alimentata a batteria, a Stoccolma naviga e trasporta il  Movitz, la conversione elettrica della flotta della Senna a Parigi e le escursioni sui fiordi ad Oslo. Non ha citato Venezia, visto che in Laguna di traghetti non c’è neanche l’ombra di una sperimentazione elettrica. Solo ibrido.

Potenziare e convertire il Navebus

A Genova dal 2007 è attivo il servizio di trasporto via mare NaveBus tra Genova Pegli e Genova Porto Antico (Caricamento). In circa 35 minuti, si collega il ponente al centro città. A disposizione quattro partenze per ciascun porto. L’idea è quella di potenziare ed estendere questo servizio con traghetti elettrici.

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Un piano di mobilità da studiare insieme a Cartagena de Indias, città marina sulla costa caraibica della Colombia gemellata con Genova. Uno sforzo e una visione per liberare la città dal traffico asfissiante per la pessima qualità dell’aria che produce e per l’intasamento delle strade.

Sempre a Genova opera la società Barchelettriche (sopra il video con una loro barca) che propone da tempo il boat sharing e le escursioni a emissioni zero.

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