Geely sta sviluppando una nuova architettura elettrica a 1.000 volt con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi di ricarica delle sue auto elettriche. Il gruppo cinese ha già installato oltre 2.100 punti di ricarica rapida capaci di arrivare a 1.500 kW di potenza di picco. Intanto, i test sulla Lynk & Co 01 mostrano che l’80% della batteria può essere raggiunto in appena 5 minuti e 32 secondi.
La tecnologia a 800 volt è ormai sempre più diffusa nei modelli elettrici di Geely e interessa non soltanto la batteria, ma l’intero sistema ad alta tensione: motori elettrici, elettronica di potenza, caricatore di bordo e cablaggi. Il passaggio successivo sarà rappresentato da un’architettura a 1.000 volt, sulla quale il costruttore pare stia lavorando alacremente.

Geely, ricariche fino a 1,5 MW
La nuova architettura nasce anche in previsione di un’infrastruttura che Geely ha già iniziato a sviluppare. A marzo il Gruppo ha infatti dichiarato di aver installato oltre 2.100 punti di ricarica Zeekr, con potenze di picco fino a 1.500 kW.
Le auto attualmente in circolazione non sono però necessariamente in grado di sfruttare tutta questa potenza. Anche passare a 1.000 volt non significa automaticamente poter ricaricare a 1,5 MW: servono una batteria progettata per gestire correnti molto elevate, un adeguato sistema di gestione termica e una chimica capace di sostenere la potenza senza compromettere durata e sicurezza.
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Ricarica ultrarapida in 5 minuti?
Geely sta già sperimentando concretamente livelli di potenza molto elevati. Durante un test, una Lynk & Co 01 ha impiegato 5 minuti e 32 secondi per passare dal 10 all’80% della carica. Per arrivare dal 10 al 97% sono stati necessari 8 minuti e 42 secondi.
Il dato più impressionante riguarda la potenza massima raggiunta: la vettura ha toccato per un breve periodo 1.100 kW, collegandosi a una stazione di ricarica rapida della rete Zeekr. Non si tratta però di 1,1 MW mantenuti per l’intera sessione: è un valore di picco e, per valutare realmente le prestazioni, resta fondamentale considerare la curva di ricarica e per quanto tempo la batteria riesca a sostenere potenze elevate.

BYD e CATL, scatta la corsa al megawatt
Geely non è sola nella corsa verso la ricarica ultrarapida. BYD ha presentato nel 2025 la Super e-Platform, anch’essa basata su un’architettura a 1.000 volt e già destinata a modelli di serie come Han L EV e Tang L EV. La piattaforma utilizza una versione aggiornata della Blade Battery, con capacità di ricarica fino a 10C e potenze superiori a 1 MW.
Sul fronte dell’infrastruttura, il Megawatt Flash Charger di BYD può raggiungere una potenza tecnica di circa 1.360 kW, anche se per arrivare ai livelli massimi è necessario collegare contemporaneamente due cavi alla vettura. Il costruttore aveva inoltre annunciato migliaia di installazioni e l’ arrivo della tecnologia anche in Europa.
Anche CATL sta lavorando sullo stesso fronte: la seconda generazione della batteria Shenxing dovrebbe arrivare a circa 1,3 MW e consentire di recuperare fino a 520 km di autonomia CLTC in cinque minuti.
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L’Europa resta il vero banco di prova
Per il mercato europeo, tuttavia, questi numeri devono essere letti con cautela. Potenza di ricarica e tempi dichiarati in Cina non sono automaticamente trasferibili all’Europa, sia per le differenze negli standard e nelle infrastrutture sia perché non è ancora chiaro quali modelli e quali tecnologie di ricarica Geely porterà effettivamente nel continente.
Il passaggio a 1.000 volt rappresenta comunque una direzione tecnologica precisa: aumentare la tensione consente di gestire potenze molto elevate senza far crescere proporzionalmente la corrente, con vantaggi potenziali anche sul dimensionamento dei componenti.
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