Geely EX2, l’elettrica più venduta in Cina, sbarca in Europa

Geely EX2

Arriverà in Europa entro l’anno Geely EX2, l’elettrica low cost cinese che in patria ha spodestato BYD e Tesla. La compatta a zero emissioni (nota in Cina come Xingyuan) punta a inserirsi nel segmento delle piccole berline a batteria con un prezzo stimato intorno ai 23.000 euro. Un debutto che potrebbe rendere ancora più affollata – e competitiva – la fascia di accesso alla mobilità elettrica.

Geely EX2
La Geely EX2

Una nuova reginetta in Cina

Nel 2025 la Geely EX2 ha raggiunto numeri impressionanti in Cina, con 465.775 unità vendute, riuscendo a scalzare le best sellers targate BYD e Tesla e issandosi a regina del mercato. Un risultato che non nasce per caso: dimensioni compatte, prezzo aggressivo e una configurazione tecnica pensata per la mobilità urbana.

Con 4,13 metri di lunghezza, la EX2 rientra a pieno titolo nel segmento delle compatte, ma offre un’abitabilità interna curata e una capacità di carico interessante per la categoria: 375 litri di bagagliaio, a cui si aggiunge un frunk da 70 litri, soluzione ancora poco diffusa in questa fascia di prezzo.

Geely EX2

Il modello europeo

Il modello europeo, in arrivo entro la fine dell’anno, non replicherà l’offerta completa disponibile in Cina. La versione di accesso, con motore da 58 kW e batteria da 30,1 kWh, pare infatti non sia prevista per il nostro mercato. Geely dovrebbe puntare, invece, su una configurazione più equilibrata, con motore da 85 kW e batteria da 40,1 kWh.

In Cina questa versione è omologata per 400 km di autonomia, ma secondo le stime più realistiche per il ciclo WLTP europeo il dato dovrebbe collocarsi tra 300 e 350 km. Valori coerenti con l’utilizzo urbano e suburbano, e in linea con concorrenti come MG4 Urban e BYD Dolphin Surf, già presenti o in arrivo sul mercato europeo.

Prezzo competitivo

Il punto di forza della EX2 in Cina è sicuramente il prezzo: meno di 70.000 yuan, pari a circa 8.500 euro. Una cifra ovviamente irraggiungibile in Europa, dove entrano in gioco costi di trasporto, dazi, omologazioni e margini commerciali.

Secondo le prime indicazioni, il prezzo europeo dovrebbe attestarsi intorno ai 23.000 euro, restando comunque sotto la soglia “psicologica” dei 25 mila.

Geely EX2

Una sfida diretta al mercato europeo

Per Geely, l’EX2 rappresenta un tassello strategico nell’espansione del marchio generalista in Europa, già presente in Regno Unito e in alcuni Paesi dell’Europa centrale. Il successo, però, non è scontato: il mercato europeo è più esigente su sicurezza, qualità percepita e servizi post-vendita.

Resta però evidente che l’arrivo di modelli come la EX2 contribuisce ad abbassare la soglia di ingresso dell’auto elettrica, accelerando la competizione in un segmento cruciale per la transizione.

Alleanza con Ford alle porte?

Un’ulteriore spinta alla penetrazione europea di Geely arriva dalla possibile partnership con Ford. Le due parti starebbero negoziando un modello di cooperazione che prevede un mutuo “scambio” di opportunità: per Geely la possibilità di utilizzare gli stabilimenti produttivi di Ford in Europa, per la casa americana avere accesso alle tecnologie cinesi, soprattutto sulla guida assistita.

Frattanto è stata smentita l’indiscrezione del Finalcial Times secondo cui Ford e Xiaomi avrebbero siglato un accordo per realizzare negli Stati Uniti il modello di punta SU7.

Ford apre le porte degli Usa a Xiaomi: come la prenderà la Casa Bianca?

Anche se non ufficialmente confermata, questa nuova partnership europea di Ford con Geely appare vantaggiosa per entrambe le società. Lo sfruttamento di impianti già operativi consentirebbe infatti a Geely di ottimizzare i costi produttivi delle sue auto elettriche, evitando ostacoli come i dazi UE. Allo stesso tempo, Ford potrebbe “rianimare” i suoi stabilimenti europei, ad oggi sottoutilizzati a causa della riduzione dei volumi, migliorando potenzialmente le finanze. Aprendo poi la porta alle tanto decantate tecnologie cinesi in fatto di guida assistita e autonoma.

  • LEGGI anche: “Ho comprato cinese (una BYD), dovrei sentirmi in colpa?” e guarda il VIDEO

 

Visualizza commenti (1)
  1. La linea non è l’usuale obrobrio made in china (penso alla Inster o alla Leap), anzi la carrozzeria tutte curve mi aggrada. Dentro…stendiamo un velo pietoso..
    Però, potrebbe ritagliarsi un suo mercato, ancora meglio se con prezzo di listino sotto i 20mila euro

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