Il gruppo cinese Geely rafforza la presenza industriale e tecnologica in Europa annunciando la nascita di un nuovo polo che unifica le attività di ricerca e sviluppo sul continente. L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di lancio dei nuovi modelli elettrici sui mercati internazionali.
Il progetto segna un’evoluzione importante nella strategia globale di Geely, che da anni costruisce la propria presenza nel Vecchio Continente non solo sul piano commerciale, ma soprattutto su quello tecnologico. Riconoscendo l’eccellenza unica dell’automotive europeo.

L’Europa come laboratorio globale dell’auto elettrica
Il nuovo polo R&D unico, denominato Geely Technology Europe, andrà ad integrare le attività dei centri di sviluppo del Gruppo cinese già esistenti in Svezia (Göteborg) e Germania (Francoforte).
Il salto organizzativo e strategico è evidente: l’hub, guidata da Giovanni Lanfranchi (CEO di Zeekr), lavorerà in stretta sinergia con il Geely Research Institute in Cina per sviluppare piattaforme globali (evitando adattamenti successivi per i diversi mercati), destinate a trovare applicazione su tutti i marchi del gruppo, da Zeekr a Lynk & Co, da Volvo a Smart.

L’Europa diventa così un riferimento non solo commerciale ma anche normativo e tecnologico.
Soprattutto per quanto riguarda le architetture elettriche, lo sviluppo dei software e anche la conformità regolatoria UE, aspetto chiave per qualsiasi costruttore che voglia competere davvero nel mercato europeo.
Dietro questa riorganizzazione c’è un obiettivo ambizioso: crescere rapidamente in Europa e competere con i leader del settore, inclusi altri costruttori cinesi come BYD.
Una strategia per sfidare i leader del mercato
Finora Geely ha adottato un approccio prudente, entrando gradualmente mercato per mercato e marchio per marchio. Ma ora la strategia cambia passo.
Anche se non sono stati ancora annunciati nuovi impianti produttivi dedicati in Europa per i marchi del Gruppo, il rafforzamento delle attività di sviluppo indica una volontà chiara di radicarsi sempre di più nel continente.
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Tempi dimezzati: da un anno a sei mesi
Il punto centrale dell’operazione è raddoppiare i progetti di nuovi modelli d’auto e aumentare così i ritmi di vendita. Oggi le EV lanciate in Cina arrivano in Europa con un ritardo medio di circa un anno: Geely vuole ridurre questo gap a meno di sei mesi. Una tempistica che, se confermata, potrebbe cambiare gli equilibri competitivi di un mercato EV in rapida evoluzione.
L’obiettivo è anche quello di rispondere più rapidamente alle esigenze locali, evitando prodotti troppo “cinesi” per gusti, normative o aspettative europee.
Il nuovo polo R&D europeo lavorerà trasversalmente su tutti i brand del Gruppo. Marchi già presenti o in fase di espansione in Europa, con strategie differenziate ma sempre più orientate all’elettrificazione.
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