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Gancio Tesla, Sergio: “Promosso, ma perdi il 40% di autonomia”

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Tesla Model 3
Sergio Valtorta con la sua Tesla e il carrello

Gancio Tesla: è molto utile, ma attenzione ai viaggi lunghi, si può perdere dal 30 al 40% di autonomia. Parola di Sergio Valtorta, rappresentante di commercio di accessori per la nautica con residenza a Monza. Da dicembre viaggia in Model 3 e dopo 5.200 km promuove sia l’auto sia il gancio. E racconta della curiosità delle persone quando vedono l’auto con carrellino al seguito: può un’elettrica…?

Gancio Tesla: “Cala l’autonomia, non le prestazioni”

Tesla
La Tesla di Sergio con il carrello

Con Sergio andiamo subito al sodo: il gancio funziona bene? “Sì, è molto comodo. Io lo uso tanto, anche a livello privato per portare del materiale in discarica, e mi trovo bene. Incide, ovviamente, sull’autonomia. Secondo i miei calcoli tra il 30 e il 40 % di consumo in più. Le percentuali naturalmente cambiano a seconda del peso, diciamo circa 250 Watt a km. Il mio bilancio è positivo, tarato sul mio raggio di movimento. La valutazione dipende dall’uso personale“. E sulle prestazioni? “Direi quasi irrilevante vista la potenza della Tesla, non sento il carello. Non ci sono problemi in salita, per esempio. Stesso discorso per la ripresa, naturalmente non si sfruttano tutte le potenziali prestazioni per una questione di sicurezza“.

Gancio Tesla / Il traino? “Sui 9 quintali e costa 1050€”

auto elettrica
Il carrello di Sergio, rappresentante di commercio brianzolo con Tesla Model 3.

Quanto può trainare la Tesla con il gancio? “Si arriva ai 9 quintali per la Model 3 ed è più alto per la Model Y. Il mio carrello è da 450 chili. Usandolo, evito di prendere l’auto per trasportare il materiale“. Il costo?Sono 1050 euro. Si acquista con la configurazione e io sono riuscito a restare sotto i 50 mila euro e quindi ottenere gli incentivi statali. Ho rinunciato ai cerchi da 19 senza problemi, forse così l’auto è anche più confortevole“.

Non manca l’ironia: “Hai il generatore nel carrello…?”

Le auto elettriche incuriosiscono ancora, le Tesla ancor di più, per non parlare di una Tesla che traina un carrello. “Il mio, poi, è abbastanza vecchio e emerge il contrasto con un’auto molto moderna. E’ argomento di discussione e non manca l’ironia, si scherza, ma si genera dialogo e confronto“. In questi casi si può sentire la classica battuta sul traino del generatore.

Come va con l’elettrico? “Non tornerei indietro”

Sergio è salito da poco sul treno della mobilità elettrica. Un matrimonio convinto. “L’ho acquistata a fine dicembre 2020. E in due mesi e mezzo ho superato i 5 mila km. Mi sono trovato molto bene, anche se l’autonomia è inferiore a quella dichiarata perché l’uso quotidiano è diverso dalla pista“. In numeri? “Siamo sui 420. Io faccio tante strade di scorrimento veloce, molte strade extraurbane. Sicuramente in città il discorso è diverso. Ma detto questo, c’è un gran piacere nella guida e sono ottime

gancio tesla
Un altro esempio del gancio di traino con la Tesla Model 3

le prestazioni“. La pecca? “Non è una tedesca nelle finiture, ma per le prestazioni rispetto ai marchi teutonici si dovrebbero spendere 40 mila euro in più“. La Model 3 è promossa: “Tornare indietro è difficile. È come il cambio automatico, che se lo provi poi difficile cambiare. Il punto di forza è il Supercharger. Io sono agente di commercio e pianifico le ricariche. In questo periodo di chiusure, si mangia spesso in auto e ne approfitto per ricaricare. Per ora non ho avuto problemi, all’inizio un po’ di ansia di ricarica ma oggi è superata“.

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2 COMMENTI

  1. Una curiosità: Si riesce a riaricare al supercharger con il carrello agganciato?
    Mi sembra che tutte le stazioni di ricarica per EV non siano pensate anche per chi viaggia con carrello o roulotte al seguito.

    • Abbiamo chiesto a Sergio, vista la sua esperienza. Risposta: “In effetti va sganciato. La mia esperienza è su Arese, Melegnano, Sondrio e Piacenza”.

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