Dai furgoni refrigerati elettrici ai pannelli fotovoltaici, passando per attrezzature alimentate a batteria e sistemi di gestione dei rifiuti. La Regione Puglia mette a disposizione sette milioni per la transizione energetica e sostenibile della filiera ittica. In queste settimane messa a dura prova dall’aumento dei costi energetici in acqua e a terra. Le risorse sono quelle europee del PN FEAMPA 2021‑2027. Le domande potranno essere presentate dal 18 giugno al 15 settembre 2026.
Si finanzia la logistica elettrica
Il bando si caratterizza per un ventaglio di interventi che premiano l’efficienza energetica, l’autoproduzione da rinnovabili e la logistica a zero emissioni. Una scelta che guarda alla competitività delle aziende, ridotta dal caro carburante ed energia, ma anche alla qualità dell’aria nelle aree costiere e nei centri urbani. Interessante l’azione 1, dedicata alla transizione energetica: è esplicitamente ammesso l’acquisto di mezzi e attrezzature per il trasporto dei prodotti ittici alimentati ad energia elettrica, ma anche ibridi. Questa la formulazione del bando: «Acquisto di mezzi/attrezzature atti al trasporto dei prodotti ittici alimentati in azienda ad energia elettrica».

Tra gli indicatori ambientali del bando compare anche il finanziamento di furgoni refrigerati elettrici o ibridi, un passaggio importante per una filiera che oggi dipende quasi totalmente da mezzi diesel. L’obiettivo è chiaro: ridurre consumi, emissioni e costi operativi, favorendo la diffusione di tecnologie già mature e disponibili sul mercato.
Impianti fotovoltaici per l’auto produzione
Il bando conferma che le spese per i pannelli fotovoltaici sono ammissibili (pure l’eolico). Rientrano nell’operazione 02 dell’azione 1, dedicata agli investimenti in sistemi di energia rinnovabile.
I requisiti tecnici:
installazione solo su coperture prive di eternit/amianto,
pannelli con marcatura CE, conformi alle norme CEI e rispetto del principio DNSH (“non arrecare danno significativo all’ambiente”).
Criteri di Selezione Specifici
Per l’Azione 1, il punteggio di merito (minimo 40 punti per l’ammissibilità) viene attribuito anche in base a parametri tecnici green. Eccone alcuni. Costi per l’acquisto di macchinari specificamente connessi all’efficientamento o alla conversione verso rinnovabili. Quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili rispetto al fabbisogno totale dell’impresa (misurata in kWh). Ma anche lo Smart Grid (SO5): connessione dell’impianto a una rete intelligente in qualità di utilizzatore di energia prodotta da una comunità energetica. Infine sono premiati gli investimenti per il trattamento dei rifiuti o la riduzione/riciclo della plastica nel ciclo produttivo.

Anche nell’azione 4, dedicata alla resilienza e al mercato, sono ammesse le spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili. In questo caso, però, il contributo è limitato: le spese per il fotovoltaico non possono superare il 30% della spesa ammissibile dell’intervento.
Bene il bando, ma il progetto FEAMPA manca di una divulgazione ampia e soprattutto per gli interventi relativi alla propulsione elettrica, nella solita Norvegia non mancano i pescherecci a batteria come quello sopra che abbiamo fotografato, non è fatto abbastanza.
Budget, contributi e soglie di investimento
Per l’Azione 1, il bando mette a disposizione: 486.892 euro di risorse dedicate, investimento massimo ammissibile: 100.000 euro mentre quello minimo non sotto i 50.000 euro. L”intensità dell’aiuto: fino al 50% della spesa riconosciuta. Un criterio di selezione premia inoltre le imprese che aumentano la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili rispetto al proprio fabbisogno totale (indicatore SO4).
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Sono ammissibili al finanziamento micro e piccole‑medie imprese secondo la definizione europea, insieme ai giovani imprenditori della produzione, trasformazione e commercializzazione tra 18 e 40 anni (41 non compiuti alla presentazione). Per saperne di più clicca qui o scarica il bando.
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