Home Auto Frenate anomale sulle Tesla con l’Autopilot inserito

Frenate anomale sulle Tesla con l’Autopilot inserito

21
CONDIVIDI

Frenate anomale sulle Tesla quando l’Autopilot è inserito. La segnalazione del ripetersi di casi viene dal sito americano Electrek, ben informato su Tesla.

frenate anomaleFrenate anomale, segnalati più casi negli Usa

Si chiama “phantom braking“, “frenata fantasma”, e consiste nell’arresto improvviso dell’auto da parte del pilota automatico, senza che nulla induca a farlo. È l’opposto di un fenomeno segnalato in passato sempre per le Tesla, le cosiddette , unintended accelerations, accelerazioni non volute. Ne nacque un’indagine, conclusa con un nulla di fatto. Qui l’auto frena all’improvviso senza che davanti si presentino ostacoli: né l’attraversamento di un pedone o un ciclista, né il sopraggiungere di un semaforo o di uno stop. Evidentemente il sistema rileva erroneamente un oggetto sulla strada e blocca l’auto per evitare una collisione di cui non esiste pericolo. E il pericolo diventa piuttosto quello di essere tamponati dai veicoli che seguono, “spiazzati” dall’improvvisa inchiodata. Nelle ultime settimane, Electrek ha ricevuto molte segnalazioni dai proprietari di Tesla che affermavano di aver sperimentato lo sgradito fenomeno. E lamentele sono arrivate anche all’ente americano per la sicurezza stradale, l’NHTSA.un 

frenate anomaleProblema legato a un aggiornamento del software?

Una di queste segnalazioni parla di “esperienze orribili, con il controllo della velocità di crociera che frenava senza motivo apparente con niente davanti, né macchine che passavano. Con rallentamenti o, in alcuni casi, la pressione dei freni PIENA che ci mette in pericolo di essere tamponati”.  Un altro proprietario di Tesla ha scritto: “Durante la guida con il cruise control, il veicolo a volte frena improvvisamente per ragioni sconosciute. In un caso ero preoccupato che l’auto che mi seguiva avrebbe colpito la mia auto o sarebbe stata costretta a intraprendere altre manovre tali da causare un incidente. Quando ho contattato Tesla in merito alla mia preoccupazione, hanno detto qualcosa sull’evoluzione del programma software... nessuna soluzione disponibile”. Electrek collega l’emergere del problema con un aggiornamento software effettuato da remoto a maggio, ma nelle ultime settimane il ripetersi di casi si sarebbe accentuato. Probabile l’apertura di un’indagine per valutare la fondatezza delle lamentele.

Apri commenti

21 COMMENTI

  1. Per quelli che dicono che le altre vetture sono troppo poco diffuse: faccio presente che nel 2000 (si, nel duemila) la Classe S Mercedes aveva già il cruise control adattivo, ovvero frenava ed accelerava in autostrada per seguire l’auto che aveva davanti. E non ditemi che non è vero, perchè l’ho usato milioni di volte.

    • Ho chiaramente indicato “ADAS di pari livello”. Il CCA di Mercedes avrà anche funzionato benissimo già nel 2000 ma dubito tenesse conto automaticamente dei limiti di velocità, avesse la possibilità di specificare un offset rispetto ai suddetti limiti e potesse dinamicamente con una rotella modificare la distanza dal veicolo preso a riferimento.
      Poi gli mancava tutto il resto, tipo il line assist. Perchè quello Tesla funziona anche con la riga bianca totalmente sbiadita o addirittura mancante nel centro strada (calcola la larghezza della strada e la divide virtualmente in due). O il controllo del punto cieco che ti sterza la macchina indietro se tenti di uscire mentre sopraggiunge un veicolo da dietro. O la frenata automatica di emergenza. O impedirti di accelerare troppo se hai un ostacolo davanti. O calcolare che la frenata rigenerativa non è sufficiente e devi intervenire col freno manuale.
      Ecco, quanti veicolo con queste caratteristiche (TUTTE) sono in circolazione, escluso Tesla? Questo era il senso della mia frase.

      • “e potesse dinamicamente con una rotella modificare la distanza dal veicolo preso a riferimento” Certo che poteva. Eccome. Nel 2000. Pensa te. E nessuno si è mai infilato sotto un camion o si è schiantato contro veicoli fermi. Certo, Mercedes è un’azienda seria, al contrario di altre.

        • Come se la cavava nelle rotonde…? Quando il veicolo preso a riferimento usciva dalla rotonda per cui non c’erano più altri veicoli e la velocità impostata da cruise prima del rallentamento erano i 100?
          Io ho scritto una cosa precisa: “Ecco, quanti veicolo con queste caratteristiche (TUTTE) sono in circolazione, escluso Tesla?”
          Bene, ora sappiamo che Mercedes negli anni 2000 aveva la rotellina, aspetto il resto (e il comportamento nelle rotonde).

          Seria: Mercedes quella del Dieselgate e degli 870 milioni di € di multa al contrario di altre? Con una differenzucola: Mercedes ha TRUFFATO i suoi clienti vendendo una prestazione e un dato di consumo/inquinamento mutuamente esclusivi, le Tesla che si sono infilate sotto un camion lo hanno fatto a fronte di un assistente di guida che PRETENDE l’attenzione del conducente e si disattiva se non dai periodicamente segno di essere attento. E col piccolo dettaglio che il tasso di incidenti di autoveicoli Tesla con FSD è il 9% del tasso di incidenti medio degli autoveicoli USA, cioè 11 volte più sicuro. Fonte: NHTSA.
          Se vogliamo mettere i puntini sulle i, mettiamoli tutti.

  2. Il sistema di guida assistita tesla (criminalmente chiamato Autopilota) è pessimo, ha una miriade di problemi, e funziona decisamente peggio di quello di produttori cosiddetti tradizionali. Ovviamente sono disponibile a fornire le prove.

  3. Anche a me sono capitate alcune frenata fantasma con la mia Model 3. Frenate non così estreme come riportato e che ho ora imparato a gestire.
    Ma in percentuale infinitesimale rispetto alle volte che la frenata o la correzione al volante è stata necessaria ed un paio di volte mi ha salvato da un sicuro brutto incidente.
    Perciò il bilancio è più che positivo.
    Ma a parte la mia esperienza personale, vi riporto il Tesla Safety Report Q2 2021:
    “In the 2nd quarter, we recorded one crash for every 4.41 million miles driven in which drivers were using Autopilot technology (Autosteer and active safety features). For drivers who were not using Autopilot technology (no Autosteer and active safety features), we recorded one crash for every 1.2 million miles driven. By comparison, NHTSA’s most recent data shows that in the United States there is an automobile crash every 484,000 miles.”

    • Francesco è semplice: se sei un pilota imbranato, meglio l’autopilot. Ti salva dalle cavolate che potresti fare, come finire in un fosso quando piove, saltare una rotonda di notte, tagliare la strada a un automobilista facendo inversione ad U, iniziare un sorpasso senza guardare nello specchietto. Usalo. Non importa se dovessi essere tamponato in caso di frenata fantasma: tanto, se avessi guidato tu, la probabilità di fare un incidente sarebbe stata maggiore.

      Se invece sai guidare l’auto bene, ti piace, ti diverte e sai dosare correttamente i rischi, smettila di farti dire che hai superato la linea bianca: io lo so quando la supero, non gioco col cellulare, non guardo in cielo e se ho superato la linea bianca è perché così ho deciso. Il volante è mio e me lo gestisco io, se avessi voluto un taxi ne avrei chiamato uno.

      • Vero, infatti non lo uso che raramente perché mi piace guidarla. Tra l’altro in Europa la legge mette molte limitazioni alla guida autonoma rispetto alla legge USA.
        Però tengo gli adas sempre attivi anche senza autopilot. Mi hanno evitato incidenti tipo imbecille che entra sparato in autostrada da destra (angolo cieco): la macchina ha sterzato per evitare l’urto. Oppure in città, motorini che superano a destra mentre svolti: la macchina sospende la svolta.
        Poi in città, la guida autonoma sarebbe benvenuta e limiterebbe gli stress quotidiani da incolonnamenti.

  4. Tesla Model 3 SR+ presa a inizio 2020: i primi mesi abbiamo notato il fenomeno ad autopilot inserito in autostrada – brusche frenate improvvise con notevoli bestemmie e gestacci di chi ci stava dietro…
    Ora il problema pare del tutto risolto.
    C’è da dire che l’autopilot/cruise reagisce in modo moooolto sensibile appena un’auto che precede si sposta di poco e/o se nota pedoni/ciclisti (questi ultimi ovviamente non in autostrada).
    Per il resto è una manna dal cielo, specie di notte/con pioggia.

  5. A me è capitato mentre guidavo senza autopilota inserito
    Mentre facevo una curva in discesa,ho sentito un allarme che non ho capito cos’era
    Fatto sta che mi si è indurito lo sterzo per un attimo poi,facendo più forza,ho ripreso il controllo
    Tesla mi ha detto che evidentemente, c’era un ostacolo che io non ho visto e che l’auto ha evitato
    Non c’era nulla😭

    • Manca sempre un termine di confronto importante, dato che sappiamo che qualsiasi cosa riguardi Tesla viene sempre riportato: che cosa succede alle altre auto con ADAS di pari livello?
      Il fatto che non se ne parli non significa che non possano avere problemi, è anche una questione di volumi: Tesla supera il milione di Model3 con ADAS avanzato, quante altre macchine con tecnologie mista radar+visione (radar disattivato negli ultimi mesi anche a causa dei conigli con la visione) hanno gli stessi numeri?

      • Parlando di cruise control adattivo, e paragonando le frenate anomale ed immotivate che sto sperimentando sulla mia mod 3 perfo acquistata a fine giugno 21, in confronto a audi rs6 mai successo, porsche panamera mai successo, bmw 730 mai successo, audi TT mai successo, mi sembra che di termini di paragone ce ne siano abbastanza. Come in tutte le cose c è qualcosa che tesla fa meglio e altre che fa molto peggio, ma sembra un po un vizio americano, pubblicizzare meraviglie che in realtà non sono niente di speciale. Ricordo quando è arrivato in Italia iphone 3g, sembrava che fosse una cosa fantascientifica e faceva la metà delle cose del nokia

        • Ribadisco: manca il termine di paragone. Parliamo senza avere i numeri.
          Di Audi TT in Italia ne vengono vendute circa 150 all’anno, di BMW Serie 7 124 unità, la RS6 nemmeno entra nelle statistiche, di Model3 5600 (fonte: https://listino.motori24.ilsole24ore.com/auto-prezzi/classifiche/le-auto-piu-vendute-in-italia/) e quindi da sola vale 20 volte i veicoli che hai citato nella sola Italia.
          UN caso non fa letteratura. Nella mia M3 non ho MAI avuto break phantom, posso dire che il problema non esiste? No di certo, io sono UN caso.
          Non abbiamo i numeri per parlare di incidenza percentuale.
          Altrimenti finiamo per fare come quelli che dicono che siccome chi è vaccinato si ammala circa un quarto di chi non lo è, il vaccino non funziona. Dimenticandosi che il rapporto tra i due è enormemente diverso.
          Non si possono prendere i soli numeratori, senza il denominatore le frazioni non funzionano.

          • Beh, allora sono “un caso” sfortunato solo con tesla, perché con circa 150000 km fatti con tre auto auto diverse e non aver mai riscontrato questo problema e con tesla in media succede almeno ogni 100km! Infatti in tesla dicono che è un problema noto. Ma basta guardare il monitor, la macchina vede camion che si spostano anche se in realtà non si muovono

    • È l’assistente al mantenimento della corsia, interviene quando si taglia un po’ una curva a sinistra oppure si fa troppo il pelo a un muretto. Ci si fa l’abitudine, ma se si vuole guidare in modo un po’ sportivo meglio disabilitare l’autosteer.

  6. Complimenti a lei Alessandro e a chi glielo ha pubblicato…un commento davvero utile e interessante per noi lettori di Vaielettrico.it

    • Ogni tanto è utile anche provare a sorridere, fa bene al cuore e migliora la pelle del volto. Del resto, come vede dal tenore degli altri commenti, il mio non è che una sintesi estrema, quindi ohimè assai pertinente.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome