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Franco Moro dalla MotoGP agli E-tender di lusso con Huracan Power

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Dai circuiti internazionali di motociclismo ai motori marini elettrici, dal rumore al silenzio. E’ la traiettoria professionale di Franco Moro che a Venezia con Huracan Power crea motori elettrici per gommoni, barche tradizionali, battelli e tender di lusso. Andiamo a conoscerlo…

Una vita (precedente) per i motori a scoppio, un presente e un futuro elettrico per Franco Moro. Una storia dal 1989 al 2012 tutta dentro il primo mondo dove ha lavorato 13 anni per Aprilia, a contatto con campioni come Biaggi, Capirossi, RossiStoner. Si occupava  dello sviluppo della parte termica che come racconta a VaiElettrico “è il cuore del motore da cui escono i cavalli”. Nel 2012 la svolta perché “stanco di vagabondare per il mondo con le moto e attirato da nuovi stimoli ”  fonda con il socio Eros Scarpa la Huracan Power, una delle poche aziende italiane che realizza motori marini elettrici, ma con un occhio sempre più attento a tutto quello che è mobilità sostenibile in versione elettrica.

 

Un tuffo in mare, l’incontro con altri soci e via con la navigazione imprenditoriale: “Il progetto è nato da zero. Siamo partiti con l’ idea, poi  disegno tecnico, fusioni, elettronica ….. non è un motore assemblato e con orgoglio sottolineiamo che è totalmente italiano“. E  sventola il tricolore in un mercato dominato da case straniere. “Abbiamo iniziato con la costruzione dei primi motori fuoribordo” spiega  Franco. E aggiunge: “Realizziamo anche la versione entrobordo da 10 a 45 Kw sia in bassa tensione a 48 volt sia a 300 perché per la navigazione su fiumi e laghi si hanno diverse normative da rispettare”.

I motori Huracan Power al Yachting Festival di Cannes
L’imprenditore Franco Moro

Nell’azienda veneziana vi è un’ampia versatilità. Si passa dalla motorizzazione delle tradizionali Tope e Patane, le barche più diffuse a Venezia,  ad imbarcazioni per il trasporto collettivo. Franco ricorda quella realizzata per “il Lago di Lugano con 30 persone di carico, 10 tonnellate di peso, motore entrobordo da 30 kw e un’autonomia media di 8/10 ore di navigazione. Un mezzo ideale  per le escursioni,  in navigazione da un paio d’anni. Per quanto riguarda l’autonomia la caricano ogni 2/3 giorni“. L’ennesima conferma che il turismo è un’ottima opportunità per usare l’elettrico e soprattutto il mezzo funziona e assolve ai suoi compiti con benefici economici ed ecologici.

 

Ad Huracan Power sono attenti anche al mercato privato, ad iniziare “da imbarcazioni poco veloci per il dislocamento  che navigano soprattutto in contesti come le lagune, poi siamo interessati anche al mondo del lavoro con imbarcazioni da 10 tonnellate“. La ricerca continua come sottolineano gli imprenditori:”Abbiamo depositato tre brevetti”, uno è quello del motore Argon Slim da 15/30 Kw che ha la particolarità di avere una forma cilindrica, una facilità di applicazione, pesa 47 chili e si raffredda, attraverso un sistema di feritoie, con l’acqua marina.

Un altro brevetto e un altro motore con Argon Speed 15/30 Kw, un fuoribordo indicato per imbarcazioni leggere, pesa 60 chili, anche questo facilmente manovrabile. Infine la sua evoluzione: Argon Light 15/30 kw con dimensioni ancora minori, siamo sui 40 chili, ed indicato per imbarcazioni come i tender, facile da manovrare anche a basse velocità, angolo di manovra molto stretto e retromarcia senza ausilio della conchiglia che normalmente viene usata negli idrogetti,  infine possibilità di spiaggiare.  Questa versione è stata presentata al Salone di  Cannes 2017 montata sul E-Tender 460  a firma NAUMATEC, il marchio specializzato in tender extra-lusso, che raggiunge una velocità  di punta di  25 nodi, misura 4,60×2 metri e porta fino a 6 persone. Il prezzo medio varia dei motori Huracan varia dai 9.000 ai 14.500 euro.

E-tender 460 Naumatec con il motore Huracan Power

Infine il motore Jet (Thor 40 Kw) con un peso minore, sotto i 40 chili, con cui si può equipaggiare ogni tipo di barca a vela ed è pensato, come dicono gli imprenditori “per Tender  e veicoli con propulsione ad idrogetto, ma è anche adatto ad applicazioni di tipo terrestre come quadricicli, piccoli veicoli da trasporto e nella versione MINI, in arrivo nei prossimi mesi, anche a veicoli a due ruote. Si tratta di biciclette con potenza da 250 a 1000 watt e scooter con 2000 watt”.

 

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