Engie lancia in Francia una promozione che promette la ricarica ultra-rapida a soli 0,29 euro/kWh. L’iniziativa offre un prezzo molto competitivo per le colonnine ad alta potenza, ma i vincoli sono tanti: stazioni selezionate, ricarica solo notturna e app proprietaria obbligatoria
L’annuncio ha fatto rumore in Francia, ma, nei fatti, la promozione – che scade il 31 agosto 2026 – potrebbe restare accessibile a una platea limitata di automobilisti elettrici.

Una ricarica… in “salsa italiana”
Nel panorama europeo, dove i costi della ricarica pubblica restano uno dei temi più sensibili per la diffusione dell’auto elettrica, un prezzo sotto i 30 centesimi sulle HPC attira inevitabilmente l’attenzione. Ma come spesso accade, il dettaglio delle condizioni cambia molto il valore reale dell’offerta.
Innanzitutto, la tariffa promozionale non riguarda tutta la rete Engie Vianeo: su quasi 400 siti complessivi presenti in Francia, sono state selezionate solo 53 stazioni e per di più fuori dalle autostrade.
Il dato fa riflettere, perchè la ricarica ultra-rapida ha senso soprattutto nei viaggi lunghi e nei corridoi ad alta percorrenza, come le autostrade appunto. Limitare l’offerta a una parte ridotta della rete, e fuori dai principali assi viari, potrebbe ridurre l’impatto pratico per molti utenti. Inoltre, gran parte delle stazioni coinvolte si trova nel nord della Francia, elemento che rende la promozione poco omogenea sul territorio nazionale.
Ricarica solo notturna
Altro vincolo: il prezzo di 0,29 €/kWh è disponibile esclusivamente tra le 22:00 e le 8:00. Una scelta sì coerente con la logica delle fasce orarie a bassa domanda, ma certamente meno utile per l’automobilista medio.
Chi viaggia per lavoro durante il giorno, oppure chi usa l’auto in modo ordinario, infatti, difficilmente programmerà una ricarica HPC notturna in zone commerciali o industriali.
La soluzione risulta invece più interessante per e-driver di flotte, taxi o utenti che pernottano in hotel attrezzati. Molte delle colonnine aderenti risultano infatti collocate presso strutture B&B Hotels, scenario ideale per chi ricarica mentre dorme.

Serve l’app proprietaria
Altro “cavillo” decisivo: la tariffa scontata è disponibile solo utilizzando l’app Engie Vianeo, previa iscrizione al programma fedeltà gratuito. Non bastano quindi le comuni tessere roaming attive in Francia, come Chargemap, Freshmile, Fulli o TotalEnergies.
Si tratta di una tendenza sempre più diffusa nel settore: usare il prezzo come leva per spingere gli utenti verso l’ecosistema proprietario, riducendo l’intermediazione dei mobility provider. Dal punto di vista industriale è comprensibile, ma per l’utente significa più app da gestire e minore semplicità d’uso.
Una promozione che fa gola, ma…
Di certo una ricarica ultra-rapida a soli 0,29 €/kWh sarebbe molto competitiva anche in Italia, dove l’HPC pubblica spesso supera ampiamente questa soglia. Ma se limitato a poche stazioni, e a orari scomodi, il beneficio reale si restringe.
Il tema vero resta semmai costruire tariffe dinamiche intelligenti: prezzi bassi quando l’energia costa meno, ma in fasce utili agli utenti e con accesso semplice.
- Guarda anche il VIDEO di Luca e Valerio sulle promo 2026



Ma già oggi Tesla persino in italia offre tariffe notturne simili. E in Francia i supercharger si trovano comodamente a 0,30 anche di giorno. Di notte scenderanno anche a 0,20 0,25.
Questo per dire che Si può fare!!
“Il tema vero resta semmai costruire tariffe dinamiche intelligenti: prezzi bassi quando l’energia costa meno, ma in fasce utili agli utenti e con accesso semplice”
come fa ad esempio Octopus che invita i propri clienti (registrati a Power Up) ad utilizzare (anche gratis oltre i consumi medi settimanali) gli eccessi di produzione in modo da utilizzare l’energia creata anziché modulare o fermare gli impianti.
da rileggere anche:
https://www.vaielettrico.it/octopus-e-il-caro-energia-un-sistema-energetico-tutto-da-ripensare/
https://www.vaielettrico.it/francia-powerdot-e-octopus-energy-lanciano-la-ricarica-pubblica-a-prezzo-flessibile/
Se riusciamo a produrre più energia da F.E.R. (tanto sole / vento) meglio sfruttarla (ricaricando veicoli, accumuli, facendo lavaggi piatti/panni, cucina in forni o induzione, etc) piuttosto che sprecarla per poi magari chiederne troppa quando il momento non è favorevole; è anche la dimostrazione dell’importanza degli ACCUMULI anche a livello domestico che diventeranno un nuovo Must Have (oltre che una sicurezza per la propria casa e la rete pubblica), vista la crescente domanda di energia.
Speriamo che anche a livello legislativo (europeo e soprattutto nazionale) si rendano conto dell’indispensabilità dei due temi (usare l’energia in eccesso a tariffe ridotte + accumulare quanto si è prodotto per usarla al posto della nuova generazione, soprattutto se alimentata a fonti inquinanti).