Francia: Macron stanzia 62 milioni per decarbonizzare la nautica

decarbonizzare la nautica





Per decarbonizzare la nautica servono risorse dedicate. In Francia ci pensa il presidente Emanuel Macron, che ha lanciato un bando da 62,2 milioni per accelerare la transizione energetica del trasporto marittimo e sostenere l’innovazione industriale del settore.

Come riporta il sito dei costruttori di imbarcazioni elettriche, la misura nasce da un dato ormai consolidato: il trasporto marittimo rappresenta quasi il 3% delle emissioni di gas serra in Europa, e l’85% di queste proviene dal traffico merci. Il diporto incide in misura molto minore, così come il trasporto passeggeri.

Bando da 62 milioni per nuove navi, porti green e industria

Il  governo ha annunciato l’avvio del bando “Aiuti agli investimenti per la decarbonizzazione del trasporto marittimo” . Sotto la gestione di  ADEME (l’Agenzia francese per la transizione ecologica) conta su un budget di 62,2 milioni che copre l’intera catena del valore con tre aree principali di intervento: decarbonizzazione delle navi , attraverso l’acquisizione di attrezzature innovative e nuove navi a basse o zero emissioni; investimenti industriali, con il rafforzamento delle capacità produttive; infrastrutture portuali con (anche) l’alimentazione elettrica da terra. I progetti possono includere soluzioni di propulsione elettrica o ibrida, ma pure l’idrogeno e l’ammoniaca.

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I candidati devono presentare la propria domanda sulla piattaforma “Acting for the Ecological Transition” dal 2 aprile al 6 luglio 2026. I progetti devono raggiungere un elevato livello di maturità tecnologica, con un Technology Readiness Level (TRL) minimo di 7 all’inizio e 9 al termine. Devono inoltre soddisfare una soglia minima di investimento di 300.000 euro per le PMI e di 1 milione di euro per le grandi imprese.

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La domanda deve includere informazioni tecniche, finanziarie e ambientali dettagliate, nonché una valutazione d’impatto utilizzando la metodologia “project footprint”. I candidati devono dimostrare l’effetto incentivante dell’aiuto e quantificare i benefici ambientali attesi.

Trasporti marittimi green finanziati dal mercato del carbonio

Spesso si è orientato lo sguardo verso il trasporto passeggeri o il diportismo, in Francia si fa il pieno per esempio di progetti di navigazione fluviale a emissioni zero, ma l’incidenza delle emissioni del trasporto merci è molto più ampio: raggiunge l’85% del totale.  Serve, quindi, una decisa inversione di rotta. «L’attuale crisi energetica ci ricorda quotidianamente il costo della nostra dipendenza dai combustibili fossili. Per i nostri marittimi, armatori e porti, la transizione energetica non è un vincolo astratto: è una necessità economica e una condizione per la loro futura competitività».

 

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Bisogna prepararsi per tempo. L’assegnazione di una parte dei proventi del mercato del carbonio a beneficio del settore marittimo era prevista dagli esperti: «ora è stata realizzata». Ha spiegato Philippe Tabarot, Ministro dei Trasporti.
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