Francia, guerra delle tariffe di ricarica Carrefour-Leclerc: kWh sotto 0,20 euro


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In Francia cresce la competizione sui prezzi della ricarica tra le grandi catene della distribuzione. Carrefour ha ridotto a 0,23 euro/kW (-30%) le tariffe sulle colonnine AC installate nei parcheggi dei propri ipermercati. Tuttavia, il principale concorrente, E.Leclerc, continua a offrire una tariffa ancora più bassa.

ricarica Carrefour Leclerc
Una stazione di ricarica Carrefour Énergies

Carrefour “insegue” Leclerc

La novità riguarda le 233 stazioni Carrefour Énergies presenti nei parcheggi degli ipermercati francesi. Dal 1° agosto il prezzo della ricarica in corrente alternata (22 kW) è stato ridotto del 30%, portando la tariffa a 0,23 euro per kWh.

La riduzione sembra essere una risposta diretta alla strategia del “rivale” E.Leclerc, che già a inizio luglio aveva abbassato i prezzi della ricarica sulle proprie colonnine, proponendo una tariffa di 0,19 euro/kWh, tra le più competitive oggi disponibili nella grande distribuzione francese.

Nonostante il taglio annunciato da Carrefour, il confronto resta quindi favorevole al suo principale competitor.

ricarica Carrefour Leclerc
E.Leclerc ha portato a 0,19 kW/h le tariffe di ricarica presso le proprie colonnine

Sconti e cashback per i clienti

Per ridurre ulteriormente il divario, Carrefour punta anche sul proprio programma fedeltà.

Gli iscritti al Club Carrefour ricevono infatti un accredito pari al 10-15% della spesa sostenuta per la ricarica sulla propria carta fedeltà, indipendentemente dalla potenza della colonnina utilizzata.

Sono previsti vantaggi anche per i possessori della Carta PASS, ai quali viene rimborsato integralmente il costo della prima ora di ricarica lenta.

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Ricarica e fidelizzazione

L’esperienza francese conferma come la grande distribuzione assuma un ruolo molto rilevante nello sviluppo dell’infrastruttura di ricarica pubblica.

La competizione tra i supermercati francesi passa sempre più anche dalla ricarica delle auto elettriche, tra tariffe vantaggiose e programmi fedeltà che diventano ottimi strumenti per fidelizzare i clienti e aumentare il tempo di permanenza nei punti vendita.

  • Risparmiare sulla ricarica? Guarda anche il VIDEO di Luca e Valerio

Visualizza commenti (4)
  1. Proprio come da noi 🤣🤣 ovviamente invertito visto la rincorsa al rialzo dei prezzi .
    Tenendo presente che i prezzindel energia elettrica sono bassi , più bassi del 2021 quando alle colonnine si pagava meno che a casa .

  2. Daniele Sacilotto

    Non posso pensare che sia solo il prezzo all’ingrosso del megawattora a rendere così bassi i prezzi alle colonnine. Ci vorrebbe una bella inchiesta per scovare cosa gonfia i prezzi delle ricariche alle colonnine in Italia. Dai su in paese da me hanno installato AC di Duferco: 52 centesimi di notte 79 di giorno. Ma di che stiamo parlando…

    1. Penso tu abbia ragione… “c’è del marcio in… Italia” perché le nostre colonnine Alpitronic le troviamo in mezza Europa (e vedremo cosa succederà quando verranno dispiegate quelle MegaWatt cinesi di BYD o Dongfeng etc ).
      I nostri “campioni nazionali” dell’ energia dettano condizioni anche ad altri operatori dipendenti ed ovviamente dipendere in maggioranza dal più costoso vettore energetico (il gas) per formare il prezzo nazionale certo non aiuta
      I francesi, pur in un periodo cui tocca moderare le proprie vetuste centrali nucleari raffreddate ad acqua riescono comunque a sfidarsi su tariffe molto più vantaggiose pure per noi italiani (con stipendi reali pure peggiori).

      Forse le grandi catene commerciali dell’ articolo possono fare molto meglio della media perché usano il servizio ricarica BEV come forma pubblicitaria e affiliazione …potendo scaricare i grandi costi degli impianti (pure HPC) sul fatturato enorme che hanno, con tanti prodotti che son comunque cresciuti di redditività nonostante i tanti problemi tra produzione e approvvigionamento.

      Io stesso uso per gran parte i buoni ricarica derivanti da buoni spesa 🛒 in GDO (per ciò che non compro direttamente e settimanalmente dai produttori) e posso dire di aver speso veramente poco ( a parte le ricariche domestiche da rete o FV) proprio grazie a queste iniziative…ma ancora poco diffuse visto che la mia regione è tra le più “coperte” da tante (troppe?) catene commerciali, che ancora non si confrontano su questo nuovo terreno (elettrico) di scontro..e sconto 😉

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