DHL Express accelera la propria strategia di decarbonizzazione: in Francia punta a eliminare quasi completamente il diesel dalla propria flotta entro la fine del 2026. Il corriere espresso del gruppo DHL ha annunciato l’obiettivo di operare con circa 450 mezzi totalmente elettrici nel Paese, anticipando di diversi anni i target globali fissati dalla casa madre.
La divisione specializzata nelle consegne rapide del gruppo logistico tedesco ha già compiuto gran parte del percorso. Oggi l’87% dei veicoli utilizzati da DHL Express in Francia è già elettrico, segno che la transizione è entrata nella fase finale.
Negli ultimi mesi la flotta è stata ulteriormente rafforzata con oltre 100 furgoni Mercedes-Benz eSprinter e cinquanta van compatti eCitan, modelli pensati proprio per la distribuzione urbana e per le consegne dell’ultimo miglio.

Una transizione più rapida
La strategia francese anticipa di fatto i target fissati a livello mondiale dal gruppo DHL. Il piano globale prevede infatti che due terzi dell’intera flotta mondiale siano elettrificati entro il 2030, mentre la filiale francese punta a raggiungere il 100% di veicoli elettrici già entro la fine del 2026.
Si tratta di una scelta che riflette anche il contesto normativo europeo, dove le restrizioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti nelle città stanno diventando sempre più stringenti. Per gli operatori logistici, elettrificare le flotte urbane è ormai una necessità per continuare a operare nei centri urbani.
Dal punto di vista operativo, inoltre, i veicoli elettrici risultano particolarmente adatti alla logistica dell’ultimo miglio: percorrenze giornaliere relativamente limitate, soste frequenti e possibilità di ricarica nei depositi aziendali.
DHL punta sulla rete di ricarica interna
Parallelamente alla crescita della flotta elettrica, DHL Express sta investendo anche nelle infrastrutture energetiche. L’azienda dispone già di oltre 700 punti di ricarica installati nei propri siti logistici in Francia. Il piano prevede di arrivare a 900 colonnine entro la primavera e di superare quota 1.000 entro la fine dell’anno.
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Ovviamente l’infrastruttura interna consente alla società di gestire in autonomia gran parte delle ricariche dei veicoli utilizzati per le consegne quotidiane. Un approccio sempre più diffuso tra i grandi operatori logistici: controllare direttamente la ricarica permette infatti di ottimizzare i costi energetici e garantire la disponibilità dei veicoli durante i picchi di attività.

A Créteil test con batterie di seconda vita
Tra le iniziative più interessanti c’è anche un progetto pilota sviluppato nel centro logistico di Créteil. Qui DHL Express sta sperimentando un sistema di ricarica sviluppato insieme alla start-up francese Mob-Energy. Il sistema utilizza batterie di seconda vita provenienti da veicoli elettrici, trasformate in un sistema di accumulo che funge da buffer energetico. In pratica, lo storage immagazzina energia e la rilascia quando necessario, riducendo i picchi di potenza richiesti alla rete.
Grazie a questa soluzione pare sia possibile ricaricare fino a 20 veicoli contemporaneamente, senza dover potenziare eccessivamente la connessione elettrica del sito.

L’elettrico arriva anche nelle auto aziendali
La strategia di elettrificazione di DHL Express non riguarda soltanto i veicoli per le consegne. L’azienda ha deciso di estendere la transizione anche alle auto messe a disposizione dei dipendenti.
Entro la fine dell’anno verranno installate circa 100 colonnine di ricarica domestiche presso le abitazioni dei collaboratori. L’obiettivo è che il 75% delle auto aziendali sia elettrico entro un anno, per arrivare al 100% entro il 2027.
Si tratta di un approccio che conferma come l’elettrificazione delle flotte non sia più limitata ai veicoli commerciali, ma stia coinvolgendo sempre più anche le auto aziendali dei grandi gruppi.
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